
Più di 1200 dei nostri lettori hanno dato una preferenza al nostro sondaggio lanciato una paio di settimane fa dove vi chiedevamo se scaricate le serie tv.
Circa l’80% di voi usa scaricare le serie TV, e precisamente il 51% le preferisce in lingua originale mentre il 29% con doppiaggio in italiano. E’ evidente che molti preferiscano questo sistema per poterle vedere comodamente senza interruzioni pubblicitarie, quando e dove si vuole. Il 3% di voi invece le vede in streaming. Solamente il 5% usa ancora il metodo tradizionale, la televisione, mentre il 9% dei nostri lettori priviliegia altro alle estrosità del Dr. House ed al macabro fascino di Dexter.
Ci piacerebbe conoscere le vostre impressioni sui risultati. “Così diciamo tutti“.

In molti amiamo le nuove serie TV che arrivano dagli USA come Lost, Prison Break, Dr. House, Heroes, Dexter giusto per citarne alcune tra le più famose.
Purtroppo diverse non arrivano in Italia oppure in forte ritardo rispetto alla messa in onda nelle emittenti americane, ed in molti scaricano i nuovi episodi disponibili subito online grazie al P2P e magari cercando i file con i sottotitoli in italiano creati da abili appassionati.
Voi che fate?
La Disney Online, un reparto del Walt Disney Internet Group lanciato nel lontano 1996, ha annunciato pochi giorni fa l’intenzione di voler trasmettere in streaming alcuni dei suoi film. Si tratta di una decisione importante dato che la società non ha mai trasmesso le sue opere in streaming e si appresta a proiettarli nella loro interezza.
I film saranno trasmessi prima sulla rete ABC durante i sabati dell’estate 2008 per poi essere trasmessi in streaming, dal lunedì al venerdì della settimana seguente, sul sito Disney.com. Tra i vari film previsti in programma ci sono Finding Nemo, Monsters Inc., Peter Pan, Freaky Friday e altri tra cui il Disney Channel Original Movie Camp Rock, un musical in uscita il 20 giugno 2008 e disponibile in streaming tre giorni dopo.
Il sito in questione è accessibile solo ai lettori americani, come accade sempre in questi casi. Il tempo ci dirà se il tentativo di Disney di sganciarsi dal mercato tradizionale funzionerà o no…
Via | BusinessWire.com

Con iRadeo è possibile inserire una radio online nel nostro sito web facendo eseguire in streaming i files mp3 e wav di cui facciamo l’upload. iRadeo è rilasciato sotto licenza GNU, ed è completamente gratuito.
Per intregrarlo in una pagina web si dovrà inserire uno script all’interno della stessa, nella posizione che si preferisce, e fare l’upload di iRadeo dopo aver editato il file config.php. Come si evince da quanto sopra, lo spazio web deve supportare il linguaggio php.
Continua a leggere: iRadeo radio personale in streaming dal nostro spazio web
Netflix, compagnia che tempo fa ebbe l’intuizione di distribuire DVD per il noleggio attraverso la posta ordinaria, offre ai suoi 8,2 milioni di clienti lo streaming online dei contenuti presenti sul proprio catalogo per un abbonamento mensile per pochi dollari.
Da poco Netflix permette ai propri clienti, per $99, l’acquisto di Roku. Si tratta di un set-top box, un apparecchio collegabile al televisore via HDMI, composite o component, ed eventualmente al proprio impianto stereo. Basta poi avere un abbonamento Netflix ed una connessione ad internet per collegare Roku via Wi-Fi o Ethernet per godere dalla propria poltrona dei più di 10.000 titoli offerti dal servizio.
Un duro colpo per concorrenti come Apple TV che costa $229 a cui va aggiunto anche il prezzo di ogni singolo video. Purtroppo noi in Italia, come sempre, stiamo a guardare. Piove, ma devo uscire per consegnare un DVD alla videoteca…
Via | NYTimes.com
Dopo aver rilasciato il nuovo album Hard Candy, la popstar Madonna canterà in concerto via Internet proprio oggi. Ad ospitare la sua performance sarà la piattaforma MSN, che proprio in queste ore le ha dedicato un’apposita sezione del sito: il counter pubblicato sulla pagina web segna 9 ore mancanti all’evento, che quindi si terrà alle 18 circa italiane, minuto più minuto meno.
Dopo Rod Stewart e Snoop Dogg, anche Madonna segue la tanto auspicata via del concerto online, negli ultimi tempi ingranditasi grazie alla sempre più grande diffusione della banda larga: considerando che l’evento sarà completamente gratuito, può valere la pena dargli un’occhiata soprattutto viste le straordinarie coreografie a cui la cantante ci ha abituati.
Via | Mashable.com
Foto | Flickr
Spesso, quando si tratta di riprodurre files video/audio, sorge il problema relativo ai codec. Per risolvere i nostri problemi possiamo ad esempio installare il Vista Codec Pack, giunto pochissimi giorni fa alla versione 4.61 e scaricabile dal sito Major Geeks.
La raccolta è nata grazie all’impegno dei ragazzi di MSFN.org e contiene tutti i codec necessari più comuni, in grado di visualizzare qualunque tipo di file audio/video e riducendo l’ingombro tipico delle installazioni di codec pack con tanto fumo e poco arrosto. La raccolta occupa poco meno di 12MB e non contiene nessun player all’interno. Supporta lo streaming video nei principali browser e non necessita di modifiche varie per funzionare correttamente con i diversi contenuti multimediali.
Le versioni future saranno in grado di riconoscere precedenti installazioni e di eseguire gli upgrades necessari. Il Vista Codec Pack si pone come soluzione piuttosto utile e comoda per la maggior parte degli utenti, per maggiori informazioni, in lingua inglese, è possibile consultare l’homepage del progetto.
Via | MajorGeeks.com
I fortunati in possesso di una memoria migliore ricorderanno come già in passato si sia parlato dell’introduzione di AdSense all’interno dei video: dopo circa un anno di closed beta, a quanto pare Google sarebbe finalmente pronta ad immettere sul mercato il nuovo servizio.
Secondo quanto riportato da Brightcove, uno dei partner di lancio, inserzionisti e fornitori di contenuti avranno la facoltà di scegliere in quali video far apparire gli annunci ed a che punto del filmato visualizzarli, oppure lasciare che messaggi testuali appaiano al loro interno. Alcuni esempi di AdSense for Video sono visualizzabili qui.
In base alle caratteristiche del nuovo servizio offerto, è facile immaginare che gran parte del traffico d’affari ad esso legato sarà relativo al sempre più diffuso fenomeno dei video in streaming, dando così la possibilità agli utenti in possesso di un sito web di inserire non più solo i classici banner Google, ma anche filmati autoprodotti, grazie ai quali incrementare i propri guadagni tramite AdSense for Video.
Via | ReadWriteWeb
Ho finalmente avuto la possibilità di accedere alla beta di Livestation, il progetto italo-inglese di Skinkers, che permette di ricevere una serie di canali televisivi e radiofonici in diretta streaming: come vi avevo descritto nella nostra anticipazione di questo servizio, diversamente da altre soluzioni come Joost, che permettono di accedere ad una serie di contenuti registrati, su Livestation si ricevono i segnali dei canali televisivi in diretta.
Una volta scaricato il client per Windows XP e Vista si potrà avviare il player che sfrutta la tecnologia Silverlight di Microsoft e network peer to peer: l’interfaccia, leggermente diversa da quella di quando è stato presentato, è semplice e poco invasiva, con pochi comandi per cambiare canale, consultare la guida programmi, e regolare il volume.
In poco più di cinque secondi il player si sincronizza con il segnale del canale selezionato: la qualità del video è abbastanza buona ed è possibile anche ingrandire la visualizzazione fino al pieno schermo.
Continua a leggere: Proviamo Livestation, la tv da guardare in streaming

Mentre il vertice di Yahoo! sta ancora decidendo in merito alla offerta lanciata da Microsoft, con tutte le ripercussioni che questa attesa sta avendo sul valore dell’offerta, la società giallo e viola lancia un nuovo servizio ispirato da Ustream.
Y! Live, raggiungibile all’indirizzo live.yahoo.com, è un buon clone di Ustream, il servizio che permette agli utenti di realizzare degli streaming in diretta di un flusso video e audio, prende spunto anche da servizi come Mogulus, BlogTV, e Justin TV, affiancando a questo una chat per i visitatori.
Difficile però commentarne la qualità, in quanto il servizio dopo poche ore dal lancio ha accusato problemi di traffico e scalabilità, a tal punto che ora campeggia un bel box che comunica lo stop temporaneo del servizio di streaming, attualmente in fase di beta test.
Peccato perché anche Kevin Rose di Digg ad un certo punto ha fatto capolino per provarlo, poco prima che il servizio cedesse di schianto: la diffusione del lancio del servizio grazie a Twitter è stata più rapida di un classico effetto Digg.
Continua a leggere: Y! Live, Yahoo! si dà allo streaming dal vivo, con qualche problema di gioventù

Pandora è un servizio web che offre la possibilità di ascoltare musica in streaming, creando un canale che propone brani musicali in base alle richieste e ai gusti espressi dagli utenti.
Purtroppo a causa delle annose questioni di diritti e dei costi richiesti dalle case discografiche per lo streaming dei brani musicali, Pandora è stato limitato ai soli utenti degli Stati Uniti (provocando una consistente migrazione verso Last.fm): per ascoltare ancora Pandora si può ovviare tramite l’utilizzo di un proxy, ad esempio utilizzando Hotspot Shield.
Una soluzione alternativa è quella proposta da GlobalPandora, una soluzione indipendente che può essere utilizzata anche senza registrarsi. Come sottolinea anche Martin Brinkman su gHacks non ci sono informazioni sufficienti su GlobalPandora che attestino la sicurezza del sito: ricordatevi che per accedere al proprio profilo di Pandora è necessario usare la propria email.
Si può comunque usufruirne anche senza registrarsi, ed ascoltare ore di musica scelte per noi dal sistema Music Genome Project.
Tioti, sito che da possibilità di fare seguire le proprie serie preferite e di cui abbiamo già parlato, presenta la nuova beta della sua interfaccia.
Il lavoro di preparazione della seconda beta è durato ben 8 mesi, infatti la prima beta era stata presentata a gennaio di quest’anno, e vede una rinnovata interfaccia ricca di funzionalità più sociali come lo sharing delle trasmissioni preferite, widget da inserire nel proprio blog e la possibilità di creare e gestire dei gruppi di discussione inoltre è ora possibile la registrazione per tutti e non solo su invito.
Non è comunque ancora ben chiaro come possa permettersi Tioti di distribuire file torrent delle varie serie rimanendo nella totale legalità.