Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag streaming

Spotify ha aiutato a ridurre la pirateria del 25% in Svezia dal 2009

pubblicato da Federico Moretti

SpotifyIl download illegale di contenuti musicali in Svezia è calato, dal 2009, del 25%: merito di leggi più repressive? Niente affatto, la diminuzione coincide dall’apertura al pubblico di Spotify. È il servizio di streaming approdato recentemente negli Stati Uniti, grazie alla collaborazione con Facebook… in Italia non è raggiungibile.

La piattaforma, nei Paesi supportati, era proposta in due soluzioni: una gratuita, per ascoltare musica rilasciata sotto licenze permissive, e una in abbonamento. Il contratto è stato modificato dall’introduzione Timeline su Facebook: la sottoscrizione gratuita è stata sostituita da sei mesi di prova, dopodiché è necessario pagare.

L’ascolto di musica su Spotify parte da 4,99€ al mese, oppure 9,99€ per un accesso illimitato. I creatori della piattaforma utilizzavano lo slogan: «un’alternativa alla pirateria» e in appena due anni d’attività la promessa è stata mantenuta. Un quarto di download illegali in meno è un risultato mai raggiunto dalle leggi nazionali.

Via | TorrentFreak

Facebook diventerà una piattaforma per l'intrattenimento audiovisivo

pubblicato da Federico Moretti

Facebook - f8 2011Facebook ambisce a sostituire la televisione: potremmo riassumere così gli annunci attesi per l’f8, la conferenza degli sviluppatori che si terrà giovedì a San Francisco in California. Abbiamo già parlato ampiamente di Vibes, il servizio di streaming musicale su Facebook, e le indiscrezioni citano un equivalente per film e serie TV.

È dato per scontato l’ampliamento a sette partner di Facebook Music che inizialmente prevedeva l’ausilio di MOG, Rdio e Spotify: a questi s’aggiungono Deezer, Rhapsody, SoundCloud (accessibile dall’Italia) e VEVO. La certezza è dovuta al recente aggiornamento degli strumenti per gli sviluppatori di Facebook che adesso li prevedono.

Non è tutto, perché proprio la presenza di VEVO nell’elenco dei partner suggerisce la possibilità che Facebook estenda il servizio di streaming ai video. Tra i rumor più insistenti c’è un accordo con Hulu, un servizio per guardare film e serie TV su internet, e/o col suo rivale Netflix. L’Italia dovrebbe restare, comunque, esclusa.

Via | The New York Times

....
condividi 4 Commenti

Rojadirecta e i suoi tanti domini

pubblicato da Marco Giacomello

copyright Non c’è pace per i creatori del sito più famoso per visualizzare gli eventi in streaming, il famosissimo Rojadirecta. All’inizio di febbraio 2011 l’U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) nella c.d. Operation In Our Sites (qui il nostro post sui sigilli ai domini) - aveva chiuso i domini rojadirecta.org e rojadirecta.com per violazione ripetuta delle leggi sul copyright.

Nel maggio di quest’anno la Corte d’Appello di Madrid aveva considerato il sito ‘Rojadirecta’ come un mero ‘aggregatore di link’, non contestando quindi la violazione diretta del copyright. In questi giorni un giudice federale statunitense ha invece respinto la richiesta di Puerto 80 Projects (la startup spagnola che gestisce il sito) di vedersi sbloccati i domini .com e .org.

Secondo i legali della startup spagnola, il sequestro da parte dell’ente americano di questi domini è lesivo anche del diritto alla libertà di parola e di pensiero degli utenti dei vari forum connessi alla piattaforma stessa. Il giudice americano ha invece deciso che gli interessi di Rojadirecta (come la libertà di parola ed i diritti collegati) sono tutelati anche grazie al funzionamento dei domini .me e .es e quindi non vi è nessun limite alla libertà di pensiero degli utenti (qui trovate il testo della sentenza). A me pare che tutta questa questione vada affrontata in maniera più diretta e senza divagazioni inutili, disciplinando in maniera seria e lungimirante una volta per tutte la legislazione inerente allo streaming on-line (qui qualche riflessione sull’illegalità o meno dello streaming e su come regolarlo).

Via | Ars Technica
Foto | Rojadirecta.com

....
condividi 0 Commenti

Twitter festeggia un milione di applicazioni coi propri sviluppatori

pubblicato da Federico Moretti

Twitter DevelopersTwitter ha tagliato il traguardo del milione di applicazioni registrate, il vero valore aggiunto della piattaforma di microblogging. Per festeggiare è stato aperto un nuovo sito riservato agli sviluppatori: nello specifico si tratta soltanto di un consistente restyling del portale. Un vantaggio per tutti gli appassionati di Twitter.

A patto di possedere una minima conoscenza della lingua inglese, chiunque può imparare a integrare le funzioni di Twitter sul proprio blog grazie a una nuova documentazione semplificata. Non si dev’essere per forza un programmatore per usufruire dei servizi essenziali. Gli utenti più capaci possono sempre creare nuove applicazioni.

Quanto alle statistiche Twitter annovera oltre 750.000 sviluppatori in tutto il mondo: ogni 1,5 sec. viene registrata una nuova applicazione. Quest’anno la “filiera” della piattaforma ha già incassato oltre $500 milioni di investimenti. Il microblogging di Twitter ha un’importanza strategica per il futuro dell’informazione in rete.

Via | Twitter

....
condividi 0 Commenti

µTorrent 3.0 aggiunge commenti, voti e streaming per i file .torrent

pubblicato da Federico Moretti

µTorrent 3.0 BetaMentre BitTorrent lavora a Chrysalis, µTorrent (l’altro client ufficiale del protocollo) è approdato alla versione 3.0 Beta per Windows, OS X e Linux in modalità server. L’aggiornamento accoglie la richiesta più pressante degli utenti, ovvero la possibilità di votare e commentare i file .torrent per diminuire la presenza dei “fake”.

L’altra attesissima funzionalità introdotta da µTorrent 3.0 Beta riguarda lo streaming dei filmati durante il download: non sarà più necessario attendere il termine di uno scaricamento per iniziare a guardare i video accodati. Questa funzione riguarda anche i canali gratuiti (nonché completamente legali) di TEDTalks e Khan Academy.

L’ultima versione di µTorrent offre la possibilità di scambiare i file coi propri contatti attraverso il drag’n'drop: su tutte le piattaforme, inoltre, è attivabile un web server (unica opzione disponibile per Linux) per il controllo remoto dei download. Quest’ultimo può essere attivato dall’applicazione, sperimentale, per Android.

Via | TorrentFreak

....
condividi 0 Commenti

Streaming illegale, siamo davvero alla fine?

pubblicato da Marco Giacomello

copyright streamingE così dopo la Francia anche l’America “scopre” il fenomeno dello streaming selvaggio. Victoria Espinel, l’esperta cyberzarina voluta dal Presidente Obama, tuona: “Lo streaming dei contenuti si deve considerare al pari di un vero crimine”. Queste parole arrivano dopo l’ultimo chiaro e pesantissimo documento targato U.S. Intellectual Property Enforcement Coordinator, che contiene le ultime proposte per la modifica delle leggi sulla proprietà intellettuale statunitense (qui potete trovare il testo completo).

La riproduzione non autorizzata e la distribuzione di opere protette da copyright è gia oggi ovviamente un reato, ma per quanto riguarda il flusso non autorizzato di contenuti protetti da copyright in streaming, le normative statunitensi (per non parlare di quelle italiane) non sono molto chiare. Nel documento proposto al Congresso, è più volte ribadito come download e streaming hanno il medesimo fine, violare i diritti garantiti dal copyright in capo ai legittimi proprietari, e di conseguenza devono essere equiparati nelle conseguenze.

Non poteva essere più d’acccordo Bob Pisano, presidente della MPAA (Motion Picture Association of America), secondo il quale è necessario colmare il divario giuridico tra due metodi che hanno la medesima indole illegale, nuove leggi che portino chiarezza al diritto di proprietà intellettuale gioveranno a tutti. In linea di massima si potrebbe anche essere d’accordo che download e streaming di contenuti protetti da normative sul copyright siano da equiparare in quanto a sanzioni, il problema semmai è come queste violazioni verranno in caso accertate: quali poteri si vorrebbero conferire agli organi di controllo federali?

Come si potranno bilanciare diritto alla privacy e diritto di proprietà intellettuale? E youtube che fine farà, anche i suoi video saranno considerati streaming illegale? In che modo e con quali mezzi si può pensare di vagliare migliaia e migliaia di nuovi video che ogni giorno vengono caricati sulla rete? Il rischio reale è quello di una censura (magari privatistica) a priori, un filtro che dirà automaticamente: questo si, quello no. Il sogno di Lessig di creare un mondo del Remix dei contenuti per creare nuova conoscenza e nuova ‘arte’, potrebbe infrangersi definitivamente sulle parole della Espinel.

Via | Torrentfreak
Foto | Flickr

Il nuovo portale video Mediaset al via oggi

pubblicato da Vittorio

Portale video Mediaset

Ormai web e tv vanno sempre più a braccetto (ne abbiamo già parlato in questi giorni) e dunque non stupisce troppo la novità - riportata anche dai nostri colleghi di Tv Blog - riguardante la possibilità di rivedere su internet e in forma intera le produzioni più recenti delle reti Mediaset.

Proprio da oggi, infatti, il nuovo portale video del Biscione dà modo di riguardare a tutto schermo e per un certo periodo di tempo una serie di trasmissioni (soap, reality, telegiornali, contenitori e appuntamenti sportivi) utilizzando la tecnologia Smooth Streaming di Microsoft. E visto che siamo in piena era web 2.0, i video sono ovviamente condivisibili con altri utenti attraverso i vari Facebook, Twitter, ecc.

Novità sicuramente interessante. Il punto debole del sito potrebbe forse rivelarsi la fruizione a tempo determinato dei video (disponibili in media per una settimana), senza la creazione di un vero e proprio archivio come invece fa Rai.Tv. Ma staremo a vedere come evolve il progetto…

Home page del nuovo portale video Mediaset

....
condividi 6 Commenti

Dopo Google anche MSN entra nel mercato della musica online

pubblicato da Diego Martin

msn music

MSN Music Downloads, questo il nome del servizio, entra oggi in funzione nella versione anglosassone del sito MSN.

Annunciato ormai da Luglio, questo servizio differisce dall’approccio intrapreso da Google inquanto la vendita dei brani è gestita direttamente da MSN, in colaborazione con EMI, Warner Music Group, Universal Music Group e Sony BMG. La musica offerta dal servizio MSN sarà in formato WMA o MP3 a 192kbps -almeno inizialmente- e sarà totalmente DRM-free, rendendo quindi bizzarra la presenza di Sony BMG nel progetto, viti i suoi recenti passati con il DRM.

MSN annuncia inoltre che è al vaglio un servizio di streaming musicale da affiancare a quello di download.

Via | Neowin

....
condividi 2 Commenti

Web radio free: SmoothJazz e Accuradio

pubblicato da Vittorio

SmoothJazz e AccuradioSmoothJazz.com e Accuradio.com sono due note web radio che forniscono in streaming un sottofondo musicale utile per i momenti di impegno o di svago passati al computer.

Smoothjazz è un canale specializzato più che altro in musica fusion (e dintorni) e può essere ascoltato con l’ausilio di lettori come Real Player e Winamp; di tutti i brani proposti viene fornito - finché sono “on air” - il link per poter comprare il relativo cd su Amazon.

Accuradio è invece un enorme juke-box suddiviso in diversi canali e sottocanali corrispondenti ad altrettanti generi musicali, spesso piuttosto particolari (ci sono addirittura sezioni dedicate al tango o ai pezzi natalizi). Anche qui, il materiale proposto è poi acquistabile on line e l’unica pecca, se si può definire tale, è che di italiano non c’è praticamente nulla.

L’audio di Accuradio è senz’altro di livello sufficiente per un ascolto al pc, ma Smoothjazz fa qualcosa di più essendo i suoi brani in qualità mp3 (128 o 192 kbps). Entrambi i servizi sono comunque ottimi - magari tenuti a volume non troppo alto - per accompagnare il lavoro, lo studio o la semplice navigazione su internet.

Sito Smoothjazz.com
Sito Accuradio.com

....
condividi 4 Commenti

Hulu aggiunge funzioni da social network

pubblicato da Vincenzo Baiocco

Hulu e i social networkHulu, piattaforma di Fox e NBC per lo streaming di contenuti video, ha festeggiato ieri un anno di attività pubblica (qui il nostro articolo sull’uscita dalla beta version) ed ha annunciato il prossimo inserimento di strumenti di condivisione tipici dei social network.

Hulu, con i suoi 24 milioni di utenti al mese, 40mila video, per oltre 7mila ore di filmati (iniziando a guardare oggi si finirebbe a gennaio 2010), non sarà certamente l’erede di Facebook e MySpace, ma introdurrà la possibilità di creare pagine di video preferiti e di condividerli con i propri amici e contatti.

Questo upgrade si comprende meglio se si pensa che l’advertising su Hulu è cresciuto di quasi il 600% nell’ultimo anno, il che permette sicuramente maggiori investimenti, ma al contempo richiede più spazi per inserire pubblicità e che gli uenti passino più tempo girellando sul sito.

Via | UsaToday.com

....
condividi 4 Commenti

Bywifi accelera lo streaming, scarica e codifica i video

pubblicato da Vincenzo Baiocco

Biwifi video downloaderBywifi è un software che serve ad accelerare gli streaming video, scaricare i filmati da tutti i siti e ricodificarli.

Sfruttando soluzioni avanzate di P2SP (peer to server and peer) Bywifi rende sensibilmente più veloce (secondo il sito ufficiale fino al 500%) lo streaming da una lunghissima lista di siti di video che inizia con YouTube, Dailymotion e Metacafe; permette anche di scaricare il filmato appena visto. Oltre a ciò, rende possibile cambiare la codifica dei filmati per renderli così adatti a dispositivi portatili come cellulari, media player e PSP.

Bywifi è distribuito come freeware e gira su Microsoft Windows.

Via | JKwebtalks.com

....
condividi 2 Commenti

Guardare vecchi film classici in streaming

pubblicato da Mirko

Europa Film TreasuresSenza dubbio una bella iniziativa, quella della Europa Film Treasures: rendere disponibili in streaming i film classici presenti nelle più importanti cineteche europee. Un must per gli appassionati di cinema, che potranno godere gratuitamente di opere altrimenti irraggiungibili.

I film presenti in archivio spaziano in ogni genere, dal western all’animazione, dalla commedia alla fantascienza. In questo momento, l’elenco completo dei film contiene 51 pellicole accompagnate da una scheda del film e un libretto. Tutti i film sono facilmente trovabili da un comodo motore di ricerca.

Per il futuro si prevede la certificazione di alcuni film per i giovani, con tematiche di approccio adatte alle varie fasce d’età, e la creazione di kit pedagogici pensati per professori e maestri al fine di migliorare l’esperienza degli scolari. Davvero un bel progetto, con un’unica nota dolente: il mancato contributo - almeno per ora - delle 3 cineteche italiane.

Via | AbTechno.org

....
condividi 9 Commenti