Quali sono i primi domini .com registrati nella storia? Ci avevate mai pensato? Ora arriva un interessante sito che li raccoglie tutti e che ci permette di fare delle belle ricerche negli ormai lontani anni Ottanta. Secondo il sito, il primo dominio .com registrato è Symbolics.com (15 marzo 1985) seguito da Bbn.com (24 aprile), Think.com (24 maggio) e Mcc.com (11 luglio).
Si tratta di società che operavano (o operano tuttora) nel mondo dell’informatica e della tecnologia.
Tra i nomi noti il primo è Xerox.com, registrato il 9 gennaio ‘86), seguito a poca distanza da Hp, Ibm, Sun e Intel.
Se trovate qualche altro dato curioso fatemelo sapere nei commenti!
Via | Slashdot.org
Per chi utilizza internet da tanto tempo, il nome Netscape evoca moltissimi ricordi. Si tratta, in effetti, del primo browser grafico vero e proprio. Dalle prime versioni, uscite fin dal lontano 1994, è stato scaricato e utilizzato da milioni di utenti in tutto il mondo.
Poi, piano piano, un lento declino, che lo ha portato al tracollo con le versioni 6 e 7, che ebbero pochissimo successo. D’altronde stava affacciandosi sul mercato un altro e innovativo browser, Firefox, basato sullo stesso motore di rendering (Gecko).
Adesso però Netscape è tornato con la versione 9 (ne hanno parlato anche i “cugini” di Melablog.it), che abbiamo provato per voi. Oltre a qualche lacrimuccia di nostalgia per la “N” in alto a destra che si muove quando le pagine vengono caricate, devo ammettere che si tratta ancora una volta di un ottimo browser, anche se…
Ieri a Stoccolma è stato assegnato l’ambìto premio Nobel per la Fisica. A vincerlo, il francese Albert Fert e il tedesco Peter Gruenberg, insigniti del titolo per aver messo a punto una tecnologia in grado di immagazzinare grandi quantità di dati su dischi rigidi.
Subito ribattezzati da tutti come i “papà” dell’hard-disk moderno, i due hanno sfruttato un fenomeno chiamato “magnetoresistenza gigante”, scoprendo che cambiamenti magnetici molto piccoli sono in grado di provocare grandi differenze nella resistenza elettrica. Il dato curioso è che i due ricercatori hanno lavorato separatamente, arrivando praticamente agli stessi risultati.
Continua a leggere: Il Nobel per la fisica ai "padri" dell'hard-disk
Da piccoli a scuola vi siete appassionati alle civiltà mesopotamiche tanto che avete coltivato, per anni, il sogno di diventare archeologi? Ora un software web-based sviluppato dagli ingegneri dell’University of Advancing Technology dell’Arizona vi viene incontro, dandovi la possibilità di tradurre una frase scritta in inglese in assiro, babilonese o sumero.
Il sistema funziona convertendo le parole inglesi nel linguaggio cuneiforme e dei geroglifici. Lo sviluppatore, Joe McCormack, ha lavorato per più di mille ore prima di arrivare al risultato finale.
Via | Slashdot.org
È una delle prime volte che accade, e ci fa piacere segnalarlo. Tim Berners-Lee, accademico britannico che nel 1991 ha inventato un sistema “per organizzare e collegare tra loro pagine in una rete” è stato insignito dalla Regina Elisabetta (non solo, ma anche dal presidente della Royal Society lord Rees of Ludlow e dall’ex primate anglicano rev. Lord Eames) del prestigioso titolo dell’Order of Merit, uno dei più importanti in Inghilterra. Titolo che, solitamente, viene dato a chi eccelle nelle arti e nelle scienze.
Berners-Lee è considerato il padre del Www per aver creato, al Cern di Ginevra, il primo ipertesto. Il codice, all’epoca, rese semplice lo scambio d’informazioni scientifiche tra studiosi.
Sir Tim attualmente è direttore del World Wide Web Consortium (W3C) al Mit di Boston. Il titolo appena ricevuto, molto ambito, è ristretto a sole 24 persone viventi. Prima di lui, Winston Churchill e Madre Teresa. Non male come carriera, no?
Via | Bbc News