
La prossima versione di Dropbox, ormai prossima al rilascio ufficiale, introdurrà una funzione che farà felici molti utenti: l’importazione automatica di foto e video da ogni dispositivo che si collegherà al computer, che sia una fotocamera digitale, un telefono o una scheda SD.
Dropbox non è il primo servizio di file hosting ad offrire tale funzione, ma è sicuramente il più noto e il più utilizzato, quindi in un certo senso si può parlare di novità. Chi non vuole attendere la versione stabile, può già scaricare la 1.3.4 - quella che include la nuova funzione - dal forum ufficiale di Dropbox, già disponibile per Windows, Mac Os X e Linux.
Ovviamente, trattandosi di una build sperimentale, non è esente da bug e limitazioni. Gli utenti di Linux e Mac 10.4, ad esempio, non possono utilizzare l’importazione automatica, mentre chi use Windows 7 deve assicurarsi di aver abilitato il servizio di Acquisizione di immagini di Windows (WIA). Dropbox raccomanda di “effettuare un backup dei file prima di installare questa build, dal momento che occorreranno ancora diverse settimane prima di avere la certezza della sua stabilità“.
Via | Peta Pixel
Online Drive Benchmark è un programma per testare le prestazioni di alcuni tra i maggiori servizi di storage online. È freeware e compatibile con Windows XP, Vista e 7 sia a 32-bit, sia a 64-bit. In particolare, l’applicazione verifica la velocità di trasferimento dei file in upload e/o download per un determinato numero di offerte.
Il cosiddetto cloud computing ha assunto un’importanza strategica per operazioni quali il backup, la condivisione e la stesura collaborativa dei documenti. Poiché molti servizi richiedono la sottoscrizione di un abbonamento, Online Drive Benchmark 1.0 Beta li mette alla prova per determinare il più conveniente in fatto di rapidità.
Purtroppo non tutte le piattaforme offrono gli strumenti necessari ad avviare il test di Online Drive Benchmark. I servizi supportati sono tutti raggiungibili dall’Italia: Box.net è il più famoso, poi Strato HiDrive, Trend Micro SafeSync, DriveHQ e FilesAnywhere. All’appello manca Dropbox. In futuro saranno aggiunti altri provider.
Via | Software Crew
Wuala, il servizio di storage online, ha aggiunto le funzioni tipiche degli account a pagamento ai profili gratuiti. Hottingen è il nome in codice dell’aggiornamento per Windows, OS X e Linux: la versione mobile è prevista sia per Android, sia per iOS. Resta il limite fissato a 1Gb di spazio, espandibile a pagamento da 10Gb a 250Gb.
Hottingen arricchisce la versione free di Wuala con backup automatici, sincronizzazione e controllo delle versioni dei file. Funzioni sicuramente interessanti, a parità di supporto con Dropbox. LaCie, che ha acquistato Wuala nel 2009, intende perciò guadagnare soltanto sullo spazio a disposizione degli utenti paganti da 19€ a 229€.
Purtroppo, rispetto alle caratteristiche P2P con cui ha attratto gli utenti nel 2007, Wuala è cambiato radicalmente. Già in fase di beta pubblica, nel 2008, aveva ritirato il programma di storage “sociale” che permetteva d’ottenere spazio illimitato condividendo i propri file. Ad oggi, Wuala è solo un’opzione alternativa a Dropbox.
Via | Software Crew
BoxCryptor è un’applicazione per Windows che permette di criptare e decriptare “al volo” i file contenuti nella cartella di Dropbox, prima d’inviarli al server. Proposto in fase beta, è gratuito fino a 2Gb di storage (è la stessa dimensione dello spazio free di Dropbox). In futuro sarà possibile espanderne la dimensione a pagamento.
Il programma, per essere installato, richiede la presenza sul sistema del .NET Framework 2.0 di Microsoft. Benché Dropbox sia la piattaforma predefinita, non è escluso che BoxCryptor possa poi supportare anche altri servizi per il cloud computing. L’algoritmo di cifratura utilizzato è l’Advanced Encryption Standard (AES) a 256-bit.
Se si usano sistemi operativi diversi da Windows, per accedere ai file di Dropbox, BoxCryptor può comunque essere installato e utilizzato. L’applicazione è compatibile con l’Encrypted File System (EncFS), un file system disponibile su OS X e Linux: l’algoritmo di cifratura AES-256 è standard. Non si rischia di compromettere i file.
Via | Download Crew
LifeSort Beta, l’applicazione che ha promesso di “rivoluzionare” la gestione unificata dei file offline e online, è aperta al pubblico. Propone 2Gb di spazio web gratuito per i documenti e un client per Windows. Il sito di LifeSort ha problemi col certificato di tipo TLS: Firefox richiede l’aggiunta di un’eccezione per la sicurezza.
Purtroppo lo stesso problema affligge il download dell’applicazione di Windows: sembra impossibile ottenere il file per installare il client. Tuttavia, l’interfaccia web è pienamente funzionante con Flash Player e fornisce un’anteprima esaustiva di LifeSort Beta. Parlare di rivoluzione è fuori luogo: il servizio non innova granché.
In questa fase, LifeSort Beta è proposto esclusivamente in lingua inglese: la traduzione italiana dovrebbe essere già prevista, stando al processo di registrazione. Per il resto LifeSort Beta è soltanto una variante sul tema rispetto a Dropbox, SkyDrive, ecc.: in più si paga pure per il client, dopo un periodo di prova di due mesi.
LifeSort Beta - Interfaccia Web
Via | LifeSort
MP3tunes è un servizio di storage online dedicato all’ascolto di musica da qualunque dispositivo fisso o, mobile. Offre 2Gb di spazio gratuiti, espandibili a pagamento. Tra le funzioni della piattaforma c’è anche la possibilità d’acquistare MP3 da svariati store su internet.
Con la crisi di iTunes dovuta agli account “rubati”, MP3tunes ha pensato d’auto-promuoversi dimostrando la facilità di «comprare musica ovunque e ascoltarla dappertutto». Locker, il software per l’ascolto degli MP3, può infatti sostituire iTunes e funzionare anche su Android.
MP3tunes permette l’acquisto da 7digital, Amazon, Napster, Rhapsody e Zune (per citare gli store raggiungibili dall’Italia) oltre allo stesso iTunes. Locker funziona su Linux, OS X, Windows e supporta sia iOS che Android. Applicazioni di terze parti integrano MP3tunes sui riproduttori più popolari. Se si è spaventati dall’hacking di iTunes è una scelta valida.
Via | The Register
Backupify è un servizio online per il backup dei dati – come suggerisce il nome stesso – che supporta un numero incredibile di servizi: tra questi spiccano Facebook e WordPress, ma anche Flickr e Twitter. Organizzare il proprio lifestreaming e già difficile di per sé e ancora più arduo può risultare il mantenimento di una copia dei contenuti pubblicati: Backupify consente di crearne snapshot settimanali e/o mensili.
Entro il 31 gennaio 2010 la creazione di nuovi account consente di registrare un profilo gratuito e illimitato per sempre: non c’è alcuna “fregatura”, perché semplicemente dopo quella data saranno introdotte ulteriori feature a pagamento — anche senza le quali il servizio resta ottimo. Le funzionalità già erogate resteranno gratis anche dal febbraio prossimo.
Le piattaforme che considero più importanti (come citavo in apertura) di cui si può ottenere un backup con Backupify sono appunto Facebook e WordPress: il primo perché non consente di salvare le foto inviate alla stessa risoluzione di upload – tanto per fare un esempio – e il secondo perché è fondamentale mantenere salvataggi periodici di file e database del proprio blog. Per il CMS è disponibile un plugin apposito e in generale per tutti i servizi si può configurare una notifica via e-mail dei backup effettuati.
Dropbox (uno dei servizi di storage online più apprezzati), che ha ottenuto solo da qualche settimana il dominio omonimo, ha vinto la 25ª edizione degli Editor’s Choice Awards di Macworld — la popolare rivista cartacea e online dedicata al mondo di Apple. I vincitori del 2009 sono 13 progetti per il software e 10 per l’hardware: Dropbox, che è disponibile anche per Windows e Linux, è fra questi.
È una bella soddisfazione per gli sviluppatori, che con la versione 0.7.x hanno introdotto un pulsante per la toolbar della versione Macintosh: la novità più interessante del branch riguarda però tutti gli utenti a prescindere dal sistema operativo in uso. Dropbox – sulla base dei feedback ottenuti tramite l’applicazione dedicata – ha optato per seguire i consigli degli utenti e ha implementato il LAN sync.
In sostanza chi si avvale di Dropbox per il backup e lo storage dei propri file potrà usufruire del LAN sync per sincronizzare le cartelle selezionate sull’intera rete locale in un clic: la funzione si basa sugli shared folder configurabili in Dropbox e richiede che tutti i computer della LAN condividano la stessa “maschera” di rete. Una ghiotta opportunità per chi gestisce un ufficio o, un’impresa di piccole/medie dimensioni.
Dropbox – il popolare servizio di storage online – è particolarmente attento al feedback dei suoi utenti: per questo motivo (tra le feature introdotte dall’ultima manutenzione) ha introdotto Votebox, un sistema di rating per le funzionalità più richieste.
L’intenzione del team è quella di concentrare lo sviluppo sulle feature che gli utenti apprezzerebbero di più, migliorando la customer satisfaction: Dropbox è una piattaforma che si mantiene con lo storage a pagamento, nonostante sia possibile registrare account gratuiti per backup fino a 2Gb.
Ogni utente registrato ha a disposizione fino a 6 voti al mese (che diventano 9 per gli utenti del servizio a pagamento) per le funzionalità già previste da Votebox e può indicarne di nuove: il sistema indica le preferenze ottenute da ogni feature, oltre allo stato dell’arte di ognuna.
Abbiamo avuto modo di parlare più volte di Wuala, ovvero del servizio di condivisione file che sfrutta la tecnologia peer-to-peer. Dopo il lancio della beta pubblica e l’avvio della nuova interfaccia, Wuala è stato acquistato da LaCie, il famoso marchio di produzione di dispositivi di archiviazione esterni.
Si tratta di un accordo che unisce un gigante della produzione di hardware, con una piccola realtà dello storage online. Soprattutto, l’accordo permetterà alle due aziende di integrare i relativi servizi, che d’altra parte, offrono qualcosa di simile in settori differenti.
Da un lato Wuala potrebbe essere sostenuto da milioni di dispositivi portatili, mentre dall’altro LaCie godrà di indubbi vantaggi dalla possibilità di diventare un fornitore di archiviazione digitale.
Via | Techcrunch.com

Avete bisogno di un bel po’ di spazio online per conservare i vostri file? Niente paura, c’è A Drive beta. Si tratta di un utilissimo servizio Web gratuito per stipare online file per un massimo di 50 Gigabyte, per accesso pubblico o privato.
Tra le funzioni principali, la possibilità di uploadare intere cartelle, la possibilità (tramite Url) di condividere i file che vogliamo e di lasciarli scaricare a chi vogliamo, il tutto ovviamente condito con alti standard di sicurezza per la riservatezza dei dati.
Davvero utilissimo per fare spazio sul proprio hard-disk o per portare in giro file di grandi dimensioni. Uniche pecche: ogni file può essere grande al massimo 2 Gigabyte e il trasferimento via Ftp non è supportato.
Via | Incubaweb.com
Chi viaggia molto e non ha un portatile potrebbe sentire l’esigenza del vecchio desktop dove archiviare file, cartelle e programmi di uso quotidiano o frequente. In un mondo che vede l’informatica sempre più legata ai servizi che non all’hardware, nasce un’applicazione che permette di consultare un proprio desktop personalizzato da qualsiasi computer collegato alla rete.
Concepito già qualche mese fa, Jooce apre finalmente le porta al grande pubblico, permettendo a chiunque di creare un account e iniziare a personalizzare il proprio ambiente di lavoro. Dopo i brevi passi necessari per la registrazione, infatti, si potrà proseguire con la configurazione dei servizi di Instant Messaging (AIM, ICQ, Windows Messenger e Yahoo!) e all’upload di file o cartelle (in numero e dimensioni illimitate) sulla scrivania virtuale.
Il servizio è completamente gratuito (supportato dalla pubblicità che apparirà ogni tanto sotto forma di pop up sul desktop virtuale) e si rivela molto utile per garantire una mobilità totale agli utilizzatori della rete che potranno sempre “sentirsi a casa” anche se accedono da un internet café o da un altro computer. Oltre alle caratteristiche offerte finora, il team sviluppatore sta lavorando su un widget che permetta di leggere le mail e sul miglioramento della compatibilità con i plugin di widgetbox.
via|downloadsquad