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Tutti gli articoli con tag status update

Soleio Cuervo, ovvero l'uomo che ha concepito il “like” per Facebook

pubblicato da Federico Moretti

Soleio CuervoSoleio Cuervo, di 29 anni, è il web designer che ha realizzato l’icona col pollice alzato per il bottone del “like” di Facebook e ha fatto parte del team di sviluppo che ha realizzato l’intero sistema. Il “like” è diventato rapidamente la forma di condivisione più diffusa per i contenuti su internet: Cuervo ha contribuito a crearlo.

Assunto già nel 2005, Cuervo aveva realizzato un linguaggio per immagini riassumendo le abitudini degli utenti sulla lettura e la condivisione dei contenuti trovati sul web. Occupandosi principalmente delle icone di Facebook, Cuervo è abituato «a pensare in piccolo», mentre gli utenti hanno del social network una visione d’insieme.

Cuervo è approdato al product design con un percorso singolare: era un musicista e, diplomato in composizione, ha cominciato a costruire siti web per la propria band. Appassionato d’aeroporti, ha paragonato l’esperienza degli utenti di Facebook ai viaggiatori per arrivare a concepire il sistema dei “like”. Un sistema punto a punto.

Via | The Wall Street Journal

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TweetDeck aumenta i caratteri degli aggiornamenti attraverso Deck.ly

pubblicato da Federico Moretti

Uno dei limiti di Twitter è anche la sua caratteristica principale, ovvero la lunghezza degli aggiornamenti (limitata a 140 caratteri). Facebook ne prevedeva 160 e ha pensato in seguito d’estendere i caratteri a 500. TweetDeck, un popolare client per social network e altri servizi di microblogging, ha pensato di proporre una soluzione per aumentare i caratteri dei tweet. Deck.ly è un sito che ospita i messaggi di Twitter che superano la lunghezza consentita: rispetto alle alternative, Deck.ly non costringe a visitare pagine esterne per continuare la lettura. Ovviamente, ciò avviene se si utilizza TweetDeck… perché altre applicazioni e l’interfaccia web di Twitter mostreranno il tradizionale link esterno all’aggiornamento di stato completo.

Via | TweetDeck

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Memolane è un social network che riordina gli aggiornamenti per data

pubblicato da Federico Moretti

MemolaneOrmai esistono social network di tutti i tipi, molti dei quali sono oggettivamente inutili. Uno dei maggiori problemi riguarda la necessità di controllare ciò che si pubblica: aggiornare lo stato e interagire coi contatti può diventare quasi un lavoro, peraltro non retribuito. Se non si è pubblicitari o, non si è pagati dalla propria azienda per seguire gli status update… «il gioco non vale la candela». Memolane è un’eccezione.

La pubblicazione dei contenuti su Memolane è automatica. Come su altre piattaforme, gli aggiornamenti sono recuperati dai servizi connessi al profilo e organizzati in base alla data: nelle intenzioni dei creatori si tratta di una specie di macchina del tempo dell’attività sul web. Il risultato è gradevole e non si deve perdere troppo tempo per la configurazione. Attualmente, Memolane è proposto solo in fase beta a invito.

I servizi che si possono aggregare sono i più popolari, da Facebook a YouTube passando per Flickr e Twitter. È possibile creare delle timeline condivise coi contatti (che prendono il nome di Story) selezionando particolari argomenti e piattaforme. I social network che non fossero previsti si possono inserire come feed. Memolane ha ancora molta strada da fare: non è chiaro cosa avvenga se si rimuove un aggiornamento.

Memolane Beta

Memolane BetaMemolane BetaMemolane BetaMemolane Beta

Via | MakeUseOf

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Facebook attiva la face recognition: tagging automatico dei contatti

pubblicato da Federico Moretti

Facebook Photo Tagging

Preparatevi ad aggiornare per l’ennesima volta le impostazioni di privacy del vostro account su Facebook. È arrivata una nuova funzione per il tagging delle fotografie, che costituiscono l’elemento principale tra le condivisioni sul social network. Un software di face recognition consente di riconoscere gli amici ritratti nelle foto e aggiungere il tag appropriato in automatico.

Sempre che l’amico in questione non l’abbia disabilitata: nelle impostazioni apparirà una voce per disabilitare questi suggerimenti ai contatti. Scegliendo d’inibire la face recognition, gli amici potranno comunque continuare ad aggiungere i tag manualmente. La funzionalità è in fase di realizzazione da luglio e ci vorrà ancora molto tempo perché raggiunga tutti gli iscritti.

Attenzione, perché mantenere attiva la face recognition potrebbe rivelarsi piuttosto fastidioso. Il software è tutt’altro che infallibile e la pratica deprecabile di “taggare” i contatti in coupon, flyer e immagini d’ogni sorta potrebbe generare risultati particolarmente fantasiosi. La scelta consigliabile è quella di rimuovere subito questa opzione, quando dovesse apparire sul profilo.

Via | Facebook

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LinkedIn Signal: aggiornamenti in rilievo per utenti e società

pubblicato da Federico Moretti

LinkedInLinkedIn è tra i social network che crescono di più. Non è soltanto una questione di popolarità, ma soprattutto di servizi: definirlo il Facebook dei professionisti non sarebbe inappropriato. Ieri ha aggiunto un altro tassello alla propria offerta con LinkedIn Signal, un sistema che ricorda molto la sottoscrizione degli aggiornamenti delle pagine di Facebook. La funzionalità è in fase di roll-out, perciò non ha ancora raggiunto tutti.

La somiglianza col news feed di Facebook è impressionante: le notizie possono essere filtrate in base alle connessioni di provenienza, al settore produttivo e alla compagnia. Un metodo più efficace per leggere soltanto ciò che può realmente interessare, molto utile per i gruppi.

Gli aggiornamenti sottoscritti con LinkedIn Signal, oltre a 8 livelli di filtro, permettono ricerche incrociate tra parole-chiave, connessioni e argomenti. Un altro aspetto innovativo è l’aggiornamento in tempo reale delle notizie, che include immagini e video. È previsto anche un sistema di popolarità per i link condivisi: l’interfaccia subirà modifiche sostanziali.

Via | LinkedIn

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Seesmic Desktop 2 è pronto per il download

pubblicato da Federico Moretti

Seesmic, la creatura di Loïc Le Moir, è diventato quasi un servizio a sé: il client per la gestione dei profili sui principali social network è disponibile in versioni anche molto diverse tra loro. Abbiamo conosciuto Seesmic Web all’inizio del mese scorso: questa volta è Seesmic Desktop ad aver ricevuto un aggiornamento. In particolare la versione per Windows e OS X.

La novità più evidente di Seesmic Desktop 2 è il sistema dei plugin: poiché sarebbe impossibile supportare tutte le piattaforme esistenti in un unico client, Seesmic consente la creazione di estensioni personalizzate per colmare eventuali lacune. Una possibilità che rende molto flessibile l’applicazione. SD2, ahimè, è tutto basato su Microsoft Silverlight 4.

A questo proposito, la domanda è lecita: perché installare Seesmic Desktop 2 quando posso già utilizzare la versione da browser? La risposta è tutta nei plugin. Per quanto SD2 sia ben realizzato, non aggiunge granché alle funzionalità di Seesmic Web (e gli somiglia pure molto). Effettivamente, se non avete bisogno delle estensioni, potete fare a meno d’installarlo.

Seesmic Desktop 2 con Microsoft Silverlight 4

Via | Seesmic

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Facebook testa la sottoscrizione per utente delle notizie

pubblicato da Federico Moretti

Facebook Subscribe ToFacebook sta testando la sottoscrizione selettiva per utente delle notizie. Se anche voi siete stanchi di ricevere aggiornamenti molesti da alcuni contatti e avete contratto un’infezione al tunnel carpale per nascondere le applicazioni, questa funzione potrebbe fare al caso vostro.

Non è chiaro se e quando la funzione sarà estesa a tutti gli iscritti. Al momento solo pochi utenti possono usufruirne in via sperimentale. Il meccanismo è semplice: non basterà più aggiungere un contatto tra gli amici per ricevere i suoi aggiornamenti. Bisognerà iscriversi a esse.

Questa possibilità è così geniale, nella sua semplicità, che stupisce non ci abbiano pensato prima. Una volta disponibile per tutti, cambierà radicalmente il modo d’acquisire notizie dai contatti. Sarà sufficiente evitare o, annullare l’iscrizione agli aggiornamenti di un amico perché non sia più incluso nelle notizie. Facebook dovrebbe anche risultare più veloce.

Via | Telegraph

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Twitter aggiungerà foto e video sulla timeline

pubblicato da Federico Moretti

Tweet Media

Al momento della stesura di questo articolo non ci sono ancora conferme ufficiali da parte di Twitter, ma alcuni utenti hanno notato già da ieri la possibilità di controllare il flusso d’immagini e video sulla timeline della piattaforma. In particolare è stato Nick Starr (@nickstarr) il primo a darne comunicazione. La feature è tra le più richieste dagli utenti.

Non si conoscono i dettagli sulla possibilità d’integrare contenuti multimediali negli aggiornamenti di stato, tuttavia è probabile che si tratti di un’implementazione con oEmbed. In pratica, come avviene da tempo su FriendFeed, basterà ad esempio il link a una pagina di YouTube perché il video sia visibile su Twitter. Difficile che sia abilitato anche l’upload.

La nuova funzionalità potrebbe cambiare radicalmente l’approccio al popolare servizio di microblogging. Twitter, da sempre apprezzato per la sua immediatezza, rischia di perdere una delle caratteristiche che l’hanno reso celebre. L’abbandono della modalità solo-testo è intrigante, eppure non si può escludere il “collasso” quando le novità saranno pubbliche.

Immagine | Mashable

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Amplify: una sorta di Posterous basato su WordPressµ

pubblicato da Federico Moretti

AmplifyAmplify è l’ennesima piattaforma che si propone d’includere gli aggiornamenti di stato dei vari servizi di microblogging, social network e simili. In linea di massima non presenta grandi novità, se non per il fatto di essere basato su WordPressµ. Come altri “aggregatori” include una funzione per creare contenuti originali e inviarli selettivamente a tutti o, ad alcuni dei profili collegati.

L’impressione è che si tratti di una specie di Posterous che utilizza WordPress al posto di Tumblr. C’è una timeline per consultare gli aggiornamenti pubblici, una funzione che suggerisce gli utenti più attivi della settimana e tutti gli status update propongono il pulsante di TweetMeme e Open Graph per il like su Facebook. Insomma, Amplify è un “contenitore” da riempire coi soliti contatti.

Il valore aggiunto di Amplify potrebbe derivare dalla sezione dedicata ai plugin, che in questa fase risulta colpevolmente vuota. Trattandosi di un servizio basato su WordPress è facile pensare che sarà offerta la possibilità d’installare le estensioni compatibili… magari a pagamento. Ora l’iscrizione è totalmente gratuita e apparentemente non ci sono limiti d’uso. Per ciò che si può realizzare è sostituibile a FriendFeed (si possono inviare/ricevere messaggi privati) e poco più.

Amplify

AmplifyAmplifyAmplifyAmplify

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Ning integra Facebook Connect su tutti i network

pubblicato da Federico Moretti

Ning Facebook Connect Ning è un social network di cui colpevolmente si parla molto poco, nonostante rispetto a equivalenti più blasonati offra funzionalità più interessanti — e difficilmente ospita contenuti deprecabili. Le community presenti su Ning (che è tra i preferiti dai professionisti dell’ICT) sono “decentralizzate” e oltre ad avere URL invididuali possono essere raggiunte impostando i DNS verso il proprio dominio.

Tra le feature di Ning c’è ovviamente l’integrazione con OpenSocial (perciò con Google Friend Connect, MySpace e affini) e il supporto agli aggiornamenti di stato per Twitter: ogni utente ha un singolo NingID che può essere utilizzato per iscriversi a qualunque network dell’intera piattaforma. Indovinate un po’ cosa ancora mancava.

Ovviamente all’appello risultava assente proprio Facebook, che molti utenti di Ning hanno abbandonato in favore di quest’ultimo, ma che non può essere ignorato nella realtà del web: in tempi record è stato prima annunciato e poi esteso a tutti i network il supporto a Facebook Connect — abilitando la possibilità di legare il proprio NingID al profilo su Facebook.

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Brightkite introduce Mini Me, un widget alla Google Latitude

pubblicato da Federico Moretti

Brightkite Widget Gli sviluppatori di Brightkite, forse il servizio di geolocalizzazione più popolare del web – e chi avesse mai avuto modo di leggere i loro interventi può confermarlo – sono particolarmente inclini a un umorismo molto britannico (benché tra gli uffici della startup non risulti alcuna sede londinese) e la presentazione del nuovo widget non fa eccezione.

Sicuramente alcuni di voi ricordano il perfido clone in miniatura del Dottor Male del ciclo cinematografico di Austin Powers, concepito dal genio comico di Mike Myers: Mini Me è un widget esportabile su qualunque pagina HTML esterna a Brightkite, configurabile per mostrare la posizione di un utente oppure le attività di un dato luogo.

Generabile esplicitamente per MySpace, Blogger, TypePad e/o WordPress è comunque inseribile ovunque con minime conoscenze del linguaggio HTML: per intenderci Mini Me ricorda molto il badge già previsto da Google Latitude, ma offre tutte le funzionalità avanzate di Brightkite — che peraltro è stato il primo social network per la geolocalizzazione a sfruttare l’estensione di Twitter per le località.

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HootSuite è la killer-application per il microblogging?

pubblicato da Federico Moretti

HootSuite Barn Owl Su queste pagine ho parlato spesso di HootSuite, il client da interfaccia web per Twitter (e non solo, perché ormai integra pressoché tutti i principali social network e le piattaforme di microblogging) che si contende con CoTweet il primato nel settore professionale per la gestione degli aggiornamenti di stato — ma pure di link tracking ecc., grazie ai servizi a esso correlati.

Recentemente il team degli sviluppatori di HootSuite ha annunciato la release di Barn Owl: si tratta di un insieme di caratteristiche aggiuntive, alcune delle quali già esplorate anche qui. Anzitutto la barra sociale di Ow.ly – raggiungibile e sfruttabile anche in modo indipendente come Post.ly per Posterous , ma specie le statistiche avanzate di Klout e un sistema d’apprezzamento simile ai like di Facebook, FriendFeed e ora Google Buzz fanno di HootSuite un servizio completo.

Cosicché è lecito domandarsi se HootSuite sia diventato la killer-application per il microblogging: per quanto mi riguarda la risposta è scontata, poiché già lo utilizzo da tempo come piattaforma principale per Twitter e Facebook. Oggettivamente è difficile ritrovare altrove la medesima completezza: soltanto CoTweet ha il valore aggiunto delle ^CoTags (un sistema per “firmare” gli aggiornamenti da utenze diverse per uno stesso profilo multi-utente), ma i prossimi aggiornamenti di Twitter dovrebbero renderle inutili perché la medesima feature sarà presto integrata nel core del servizio.

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