Wikirank è un interessante sito che tiene traccia di tutto ciò che accade nel mondo della più grande enciclopedia online, ovvero Wikipedia.
Si tratta quindi di uno strumento che analizza le tendenze e gli articoli mostrando statistiche e grafici sulle pagine più visitate. Wikirank offre anche la possibilità di confrontare fino a quattro diversi argomenti. Per esempio: quale tra i quattro Beatles è più popolare su Wikipedia? Tramite un grafico vengono mostrate le quattro opzioni e il numero di visite degli articoli relativi negli ultimi mesi.
Lateralmente viene mostrata una classifica delle pagine più visitate negli ultimi 30 giorni: proprio i Beatles sono al primo posto, seguiti da Watchmen e Natasha Richardson (la recente attrice scomparsa). In basso, invece, vi sono le statistiche relative agli articoli più letti della giornata. Se avete bisogno di uno strumento per controllare i trend su Wikipedia, Wikirank è il sito ideale per voi.
Via | Mashable.com
FFholic funziona un po’ come un Twitterholic per Friendfeed. Solo, oltre a delle statistiche degli utenti più approfondite (i più seguiti, i più commentati, i più attivi), rispetto alle semplici cifre offerte per Twitter da Twitterholic, propone anche una piccola piattaforma alla Digg per i post più commentati e più “apprezzati” (anche divisi per categorie: video, foto e audio). In più di un caso, come potete vedere con una chiave di ricerca come “Obama”, FFholic funziona quasi come un feed reader, animato da una scelta delle fonti “open source” e in continuo mutamento.
FriendFeed è molto usato anche da una certa parte della blogosfera italiana, soprattutto quegli utenti esperti (”early adopters”) che lo hanno ben presto preferito a Twitter, specialmente dopo la grande ondata di problemi tecnici della scorsa estate. Con molto piacere notiamo che FFholic propone un filtro per la nostra lingua. L’italiano più attivo su FriendFeed? L’inarrestabile Natzuka che, a dispetto di un blog personale molto “tradizionale”, risulta efficacissima nell’apprendere il funzionamento di nuovi servizi e infaticabile nel proporli e riproporli ai suoi sottoscrittori e/o amici. Risulta addirittura 51esima a livello assoluto.
Il più popolare (più sottoscritto) risulta invece il solito Luca Conti di Pandemia, con 1123 lettori. Per le classifiche italiane complete, per attività e popolarità, rivolgetevi rispettivamente qui e qui.
L’autorevole NetApplications ha pubblicato i dati riguardanti le percentuali di utilizzo di browser e OS per lo scorso mese di gennaio: Microsoft fa ancora da padrona ma con trend in calo a favore di rivali storici (Apple), progetti opensource (Linux, Mozilla) e new entry (consolle).
Nello specifico, i dati riguardanti i sistemi operativi mostrano che Windows gira sull’88,26% dei sistemi analizzati, mentre Mac è cresciuto fino al 9,93% (più uno 0,48% di utilizzatori di iPhone); Linux si ferma ad un misero 0,83%, mentre la possibilità di navigare tramite game consolle si attesta allo 0,05% (PlayStation 0,04% e Nintendo Wii 0,01%).
Per quanto concerne i browser, Microsoft Internet Explorer è sceso sotto il 70% (67,5) e Mozilla Firefox ha oltrepassato il 20 (21,53%), mentre Safari è usato da meno un utente su dieci (8,29%); il neonato Google Chrome si prende l”1,12%, sorpassando subito Opera, che assieme al fratellino Opera Mini totalizza lo 0,76%. L’ultimo browser sopra lo 0,50% è Netscape (0.57).
Via | CyberNetNews.com

Secondo quanto mostrato da Google Trends, Facebook ha superato MySpace, per la prima volta, sul territorio degli Stati Uniti. Se le statistiche verranno confermate anche da altri siti che monitorizzano il traffico sul Web, si tratterebbe di un evento davvero importante: MySpace, infatti, era ancora il social network numero uno negli USA.
Solo lo scorso anno MySpace riceveva quattro volte più visite di Facebook. Tuttavia il 2008, come mostrato nelle statistiche di Google, ha visto una crescita davvero impressionante di Facebook.
Facebook aveva già superato MySpace a livello globale nella primavera del 2008: solo negli Stati Uniti le statistiche erano invertite. La lotta tra i due social network si è fatta serrata negli ultimi mesi, ma sembra che alla fine Facebook abbia avuto la meglio. Cosa farà adesso MySpace per recuperare il terreno perduto nei confronti del suo concorrente?
Via | Insidefacebook.com

The Pirate Bay ha pubblicato una mappa che mostra la provenienza delle connessioni al tracker nel mondo intero.
La mappa è ottenuta tramite Google Maps e un sistema di gestione statistiche installato sui nuovi server della baia; si trova all’indirizzo geo.keff.org.
Nessun timore per la privacy però, la mappa infatti si limita a mostrare in percentuale la provenienza dalle singole nazioni.
Via | TorrentFreak.com

La crescita continua della rete vede, in questo periodo, la lotta continua tra i due più grandi social network, ovvero Facebook e MySpace. E’ soprattutto il sito creato da Mark Zuckerberg ad impressionare gli analisti, visto che ha quasi il doppio di visitatori unici in tutto il mondo rispetto al suo antagonista.
Facebook è stato visitato da 222 milioni di persone a dicembre 2008, rispetto ai 125 milioni di MySpace. Nonostate le evidenti statistiche mostrate da ComScore, MySpace, in un comunicato, ha negato questa crescita, dichiarando che anche le entrate della rete di proprietà di Rupert Murdoch sono aumentate del 30% su base annuale.
Inoltre bisogna ricordare che MySpace continua a dominare il mercato degli Stati Uniti, dove invece Facebook non ha ancora raggiunto il successo che ha in Europa e resto del mondo. Infine il vero vantaggio di MySpace è la maggiore presenza nel mercato pubblicitario, cosa che gli permette di avere un certo distacco rispetto a Facebook.
Via | News.cnet.com
Foto | ComScore
Un interessante articolo pubblicato da Mark Ghuneim riflette su alcune statistiche tipicamente natalizie, mostrando come le abitudini dei navigatori della rete cambiano in previsione delle festività.
Le statistiche, rese note dal sito Trendrr, dimostrano come su Twitter i messaggi riguardanti il Natale sono cresciuti raggiungendo la cifra di 45.000 al giorno, per una media di 1750 ogni ora, mentre la blogosfera ha mostrato un incremento del numero di post fino a 45 milioni di nuovi interventi, secondo le fonti di Google.
Nelle ricerche Babbo Natale batte Barack Obama, mentre su YouTube ci sono quasi 600.000 nuovi video contrassegnati con la tag “Christmas”. Le statistiche dimostrano ancora che la Playstation 3 è decisamente al di sotto delle vendite rispetto alla XBox 360 e Wii e che, se per questo Natale avete ricevuto un iPod Touch, molto probabilmente si tratta di un iPod da 16 Gb.
Continua a leggere: Alcune statistiche su Internet e il Natale

Nonostante i tanti nemici, ThePirateBay ha ottenuto un nuovo record. Secondo le statistiche (aggiornate al 1° novembre) il tracker più grande del mondo ha raggiunto la colossale cifra di 20 milioni di peers collegati.
Una cifra enorme, e ancora più impressionante se consideriamo il fatto che il solo ThePirateBay tiene traccia di più della metà di tutti gli utenti BitTorrent collegati attualmente. Sembra che i tracker di file torrent continuino a superare record dopo record: ricordiamo infatti il raggiungimento dei tre milioni di iscritti a ThePiratebay, e i quattro miliardi di torrent scaricati da Mininova.
Cifre notevoli che fanno intuire la grandezza del fenomeno file sharing. E, probabilmente, portano l’attenzione su una questione aperta tra i siti che si occupano di rendere disponibili sulla rete i file in condivisione e le major dell’industria cinematografica e discografica, in perenne lotta.
Continua a leggere: 20 milioni di peers collegati a ThePirateBay
Whos.amung.us è uno servizio gratuito di statistiche che attraverso un piccolo gadget da inserire sulle vostre pagine web permette di misurare costantemente i visitatori presenti on-line e nel passato. La nuova versione 2.0 è stata annunciata ieri sul blog ufficiale e presenta diverse interessanti migliorie.
E’ stata introdotta una pagina iniziale riassuntiva con tutte le proprie statistiche chiamata Dashboard, con un aspetto rinnovato e più moderno. Il software di tracking è stato rivisto per dare migliori risultati statistici, mentre le mappe sono ora personalizzabili sia per dimensione che per disegno grafico. I grafici con il numero di accessi sono ora più completi e presentano un numero maggiore di dati. Inoltre è stato aggiornato il plugin per Firefox che mostra in tempo reale il numero di visitatori presenti sul proprio sito, anche senza accedere alla pagina delle statistiche. Per finire la pagina di Help ha ricevuto diverse integrazioni e ora appare più completa.
Via | Blog Whos.amung.us
Nel leggere le nuove statistiche sull’utilizzo dei motori di ricerca negli USA e nel mondo intero salta sicuramente all’occhio la perdita da parte di Google di quasi 4 punti percentuali nella graduatoria globale, che non gli vietano comunque di essere largamente il più utilizzato con il 64,1% delle ricerche.
Interessante anche l’incremento del 5,2% registrato dal cinese Baidu al 12,9%, ben oltre il 3,6% registrato dal motore di ricerca di Microsoft. In perdita dell’1% anche Yahoo!, comunque secondo in classifica con il 16,4%.
Negli USA la musica è più o meno la stessa: 61,9% per Google, stavolta in crescita dello 0,4%: stessa percentuale persa invece da Yahoo! col suo 20,5%.
Terzo posto per Microsoft con l’8,9% e AOL e Ask a dividersi le ultime due posizioni rispettivamente con il 4,5% e il 4,2%. Che ne dite, riuscirà Cuil a gareggiare nelle statistiche di agosto? Lo sapremo tra un mesetto.
via | TechCrunch.com

Ulteriore passo in avanti per Google nella classifica d’utilizzo dei motori di ricerca negli USA, che si piazza a pochissimo dal traguardo del 70% con la sua percentuale del 69,17%, incrementata di quasi un punto rispetto a maggio.
Del successo di Google ne risentono praticamente tutti gli altri concorrenti, tra i quali Ask.com che fino a oggi aveva un trend di crescita continua pur rimanendo in ultima posizione. Mentre la maglia nera si attesta al 4,17% sopra di lei troviamo Msn.com al 5,46% e Yahoo! al 19,62%.
Anche rapportando la classifica a un anno fa la musica non cambia, con Google in grado di guadagnare 4 punti percentuali distribuiti in perdita tra gli altri suoi rivali.
Via | Readwriteweb.com
L’Adsl? Ce l’ha una famiglia su tre. È quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio sulla Banda Larga, secondo cui 8,7 milioni di famiglie (il 37 per cento del totale) usufruiscono della connessione veloce.
Gli italiani, dunque, si confermano tecnologici, ma di certo in ritardo rispetto alla media europea. Per quanto riguarda le tariffe, inoltre, boom per gli abbonamenti flat, che rappresentano circa l’80 per cento del totale. Tra i servizi più utilizzati figurano l’e-mail e l’instant messaging, seguiti dai servizi di informazione come news, enciclopedie online e acquisti di beni o servizi.
A tal proposito, sono aumentati anche l’utilizzo dell’internet banking (+47 per cento) e delle aste online (+54 per cento). Incremento notevole anche per la Tv via internet (IpTv), che, grazie anche alle offerte di numerosi operatori telefonici, ha raggiunto quota 650mila utenti.
“L’Italia - questo si legge nelle conclusioni dello studio - sta via via risolvendo i problemi legati al digital divide, ma nel panorama internazionale il Paese appare in ritardo rispetto ad altri membri dell’Unione Europea”.