
Dalla sandbox degli sviluppatori di Google ha fatto capolino una nuova versione di iGoogle, la pagina personalizzabile della ricerca di Google che permette di inserire gadget, box con diversi feed RSS, e diversi servizi di Google.
Questa nuova versione, visibile a tutti con un piccolo trucco, presenta una interfaccia simile a quella di Gmail o Google Reader, cioè con una colonna sulla sinistra che elenca i vari elementi: scegliendo uno dei vari elementi che visualizzano feed RSS, avremo una visualizzazione simile a quella di Google Reader, scegliendo il box di Gmail avremo una versione più minimale del servizio di posta. Cliccando sul nome della tab che raccoglie i vari elementi la visualizzazione ritorna ad essere quella dei vari box riposizionabili.
A queste possibilità si possono aggiungere le funzionalità di chat offerte da Google Talk (che come in Gmail appaiono come popup dal basso della pagina), e tutte quelle offerte dai vari gadget da aggiungere alla pagina come i video da YouTube, meteo, che si apriranno utilizzando tutto lo spazio a disposizione.
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Popurls è tornato alla ribalta qualche settimana fa quando è stata presentata la versione pubblicizzata da Intel della propria startpage, la versione di colore blu che riporta, aggregate per argomenti, notizie dell’ambito enterprise su sicurezza, manutenzione pc, portatili, virtualizzazione, business e web 2.0. Inoltre erano state introdotte anche
Ora, probabilmente grazie a questo ed altri apporti economici, Thomas Marban lancia una piccola grande rivoluzione, che permette agli utenti registrati di condividere i post e le notizie che ritengono più interessanti o che vogliono appuntarsi per una lettura successiva, rispettivamente con il pulsante share e clip: i link che vorrete condividere con gli altri saranno visibili all’indirizzo popurls.net/vostro_nome, dove troverete un widget da inserire nel vostro blog o il feed RSS da utilizzare in un altro servizio come ad esempio Friendfeed e saranno visibili per sette giorni, per poi scomparire, nel classico stile one page di Popurls.
Interessanti anche le recenti modifiche apportate alla visualizzazione, ad esempio quella che raggruppa le notizie non per fonte ma con una clusterizzazione per categoria.
Lodevole infine il sistema di registrazione che permette di utilizzare i propri account già esistenti di Facebook, Technorati, Yahoo!, AOL e OpenID.
Continua a leggere: Popurls evolve, primo passo la condivisione
A cavallo tra il 2005 e il 2006 fecero la loro comparsa diversi servizi come Netvibes o PageFlakes che permettevano di crearsi una homepage personalizzata, inserendo ad esempio i feed dei siti che volevamo controllare ogni mattina.
PopURLs nato nel marzo del 2006, divenne un piccolo caso, in quanto nella sua semplicità, riusciva ad attrarre un buon numero di visitatori, in quanto visualizzava in una sola pagina i feed più interessanti e diversi elementi multimediali come foto e video dai principali servizi.
All’utente veniva fornito uno sguardo veloce ad una serie di blog e agli ultimi contenuti di una serie di servizi.
Alltop è una sorta di Yahoo! 2.0, se qualcuno ricorda come era Yahoo! all’inizio, una directory in cui divisi per argomenti troviamo i blog più seguiti: chiaramente sono tutti in inglese, soprattutto perché il pubblico americano è particolarmente svogliato nel cercare al di fuori del proprio idioma.
Auto, design, cibo, musica, ma anche noprofit, religione, e politica trovano spazio tra le categorie di Alltop: troverete i blog di diversi network di nanopublishing, di singoli autori, e quelli delle colonne online di diversi quotidiani come il New York Times.
Continua a leggere: Alltop: una start page con il meglio dei blog in inglese per categorie
I gloriosi giorni di Netscape sono decisamente lontani, ma i semi piantati in questi mesi hanno visto oggi sbocciare un nuovo servizio.
My Netscape rinasce come starpage, cioè come servizio che propone una pagina personalizzabile in cui con pochi click possiamo inserire dei box che ci proporranno i contenuti che vogliamo seguire.
Il confronto con servizi come Netvibes, Pageflakes, o Live.com, mostra però che il progetto è ancora decisamente indietro: My Netscape permette in buona parte di seguire dei feed RSS, di cui molti di quelli della directory sono blog di Weblogs.
Mancano ancora quei moduli che permettono di integrare i contenuti complessi di altri servizi.
Sicuramente, anche se lavora più per Netscape, dietro il rilancio di My Netscape ci sono le idee di Jason Calacanis, ex fondatore di Weblogs e padre dell’idea di sfidare Digg rilanciando Netscape come un suo clone che però remunera i propri autori.