Firefox Nightly, il canale più “instabile” per il rilascio del browser di Mozilla, ha aggiunto il supporto iniziale a SPDY: è il protocollo che Google ha ideato per rendere il web fino a «due volte più veloce». Al momento, SPDY è supportato esclusivamente da Chrome e i servizi di Google sono gli unici a implementarlo ufficialmente.
La prima versione a integrare SPDY sarà Firefox 11. SPDY si pronuncia speedy (lett. “veloce”) ed è un protocollo complementare ad HTTP. La velocità di trasporto dei dati, rispetto all’utilizzo esclusivo di HTTP, è garantita dalla compressione con GZip e dal multiplexing che permette di trasmettere le informazioni in un unico flusso.
SPDY richiede una connessione sicura via Transport Layer Security (TLS), il successore di SSL. Un tentativo d’integrare SPDY all’esterno di Google e dei relativi servizi è stato fatto da Amazon per Silk su AWS/EC2: il risultato del Kindle Fire non è così soddisfacente. Mozilla prevede un’attivazione esplicita di SPDY su Firefox 11.
Continua a leggere: Firefox Nightly aggiunge il supporto a SPDY, il protocollo di Google
SPDY (cioè “speedy”) è un progetto di Google per rendere il web due volte più veloce. Inaugurato nel novembre del 2009, è costituito di vari componenti legati allo sviluppo di Chrome e Chrome OS. Fino a ieri SPDY era presente soltanto sui server di Google: Strangeloop l’ha aggiunto alla propria offerta di hosting col Site Optimizer.
Trattandosi di un protocollo sperimentale, non ancora elevato a standard, SPDY funziona esclusivamente su Chrome e i Chromebook. Strangeloop è la prima società ad adottarlo al di fuori di Mountain View. Perché possa approdare su tutti i browser, è necessario che SPDY sia disponibile su larga scala: questo è soltanto il primo passo.
Strangeloop ha lavorato su SPDY con Google dal primo momento: grazie ai miglioramenti apportati il protocollo può ridurre del 50% il caricamento delle pagine web. SPDY include un’accelerazione per SSL. La disponibilità al pubblico dovrebbe incrementare la possibilità che SPDY costituisca davvero un futuro per il web insieme a IPv6.
Via | ZDNet

In un suo blog satellite Google ha annunciato che è in fase di sviluppo un progetto, denominato SPDY, che consentirebbe incrementi di velocità consistenti nella navigazione su Internet, fino ad un ipotetico raddoppio prestazionale.
SPDY, letto SPeeDY, non è altro che una bozza di application-layer protocol, ossia la serie di protocolli che gestiscono il traffico dati nella rete. Il progetto è ambizioso e comprende una rivisitazione o, piu precisamente, un affiancamento all’HTTP, da anni il protocollo standard per le trasmissioni dati, al fine di ridurre le latenze e velocizzare la comunicazione. Secondo test sperimentali una comunicazione server-client ottimizzata grazie all’uso di SPDY permetterebbe una riduzione dei tempo di caricamento delle pagine di circa il 50%.
Per chi fosse interessato la documentazione completa ed il codice sono disponibili su Chromium.org.
Foto | Flickr