Tutti gli articoli con tag spam

Avast 5: come averlo subito in italiano

pubblicato da Vittorio in: Software Security Antivirus

Avast 5

Per la gioia dei suoi numerosi estimatori, la versione definitiva di Avast 5 è realtà. Il noto antivirus gratuito ha ora un’interfaccia tutta nuova, ma anche un rinnovato motore di scansione che ci mette ancora più al sicuro da virus, worm, spyware e trojan.

Nel momento in cui scrivo questo post, Avast 5 - che pare si contraddistingua anche per una maggiore leggerezza rispetto al passato - non è ancora disponibile sul sito italiano; probabilmente è questione di ore o di giorni perchè ciò avvenga, nel frattempo possiamo comunque scaricarne la versione inglese da qui.

E se vogliamo subito localizzare il prodotto nella nostra lingua, niente di più facile: nell’angolo superiore destro dell’interfaccia cliccate su “Settings”, dopo di che selezionate la voce “Language” nella schermata successiva. Vedrete un pulsante che vi darà la possibilità di installare una nuova lingua, a quel punto scegliete l’italiano (avendo cura di essere connessi ad internet, ovviamente) ed è fatta!

Avast 5 è come sempre freeware ma solo se se ne fa un utilizzo personale, altrimenti va acquistata la versione Pro che ha qualche funzione in più. Da notare che - sempre a pagamento - esiste anche un’edizione Internet Security provvista di firewall e di antispam. Ecco la comparativa riguardante le tre versioni.

Via | Wintricks

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IntenseDebate: whitelist per l'approvazione automatica

pubblicato da fedmor in: Blog Security

IntenseDebate Whitelist IntenseDebate – il controverso sistema d’amministrazione dei commenti per WordPress – dopo una serie di aggiornamenti (anche un po’ noiosi) dedicati alla localizzazione della piattaforma, si dedica al miglioramento delle funzioni di filtraggio per lo spam: a questo proposito gli sviluppatori stanno cercando di rendere più performante l’integrazione con Akismet e hanno introdotto le whitelist per gli utenti noti.

Uno degli aspetti più apprezzabili di IntenseDebate (che molti hanno invece deciso d’abbandonare per soluzioni equivalenti come DISQUS) è infatti la possibilità di avere following e follower come su Twitter e integrare i profili di molti social network tra i più popolari: sulla base dei propri contatti era già possibile creare una blacklist per la moderazione dei commenti.

La feature testé implementata da IntenseDebate – che resta a mio avviso preferibile ad altri servizi perché acquistato e mantenuto direttamente da Automattic, l’azienda alle spalle di WordPress – consente invece l’opposto: inserendo lo username di un utente che si reputa virtuoso è possibile permettergli l’approvazione automatica dei commenti, lasciando in coda di moderazione (se le impostazioni lo prevedono) tutti gli altri.

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Phishing e spam ottobre 2009: il report Symantec

pubblicato da Rosario in: Security

Phishing e spam ottobre 2009: il report Symantec

Come di consueto anche per il mese di ottobre 2009 l’azienda di sicurezza Symantec ha pubblicato un report riguardante la diffusione di phishing e spam su Internet, una piaga per la rete sempre presente e in grado di non passare mai di moda, come possono testimoniare le mailbox di tutti di noi.

Secondo i dati forniti da Symantec il phishing sarebbe in continuo aumento, con un rilevamento nel solo mese di ottobre di un aumento del 17% degli attacchi di questo tipo rispetto a settembre, con aumenti in particolare anche nei tentativi di frode in lingua italiana grazie alla diffusione sempre più grande di toolkit in grado di creare messaggi di phishing.

Anche per quanto riguarda lo spam non siamo di certo messi bene, visto che le email spazzatura hanno raggiunto l’87% di tutti i messaggi email circolati. Il dato più significativo di questo mese è l’aumento dello spam originato dalla regione APJ (Asia, Pacifico e Giappone) con una percentuale pari al 23%, e dal Sud America con il 22%, a cui è corrisposto un calo dello spam originato in Europa (28%) e Nord America (20%).

Come prevedibile non si salvano nemmeno i social network e Facebook in particolare, il quale boom sta procedendo di pari passo con spam e phishing sempre più presenti sulla piattaforma.

Foto | Flickr

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Lo spam farmaceutico genera guadagni fino a 4.000 dollari al giorno

pubblicato da PG in: Security

Lo spam farmaceutico genera guadagni fino a 4.000 dollari al giornoNonostante l’impegno delle società di sicurezza, sembra che lo spam continui ad aumentare il suo volume di email quotidianamente, secondo una recente stima di Sophos. Ancora più preoccupante è il dato che mostra come lo spam farmaceutico riesca ad ottenere guadagni fino a 4.000 dollari al giorno.

Sembra anche che dietro ad alcune reti di spam, conosciute come “Partnerka”, ci siano alcune tra le più grandi imprese farmaceutiche canadesi. Una delle più famose, GlavMed, sembra vere dei collegamenti con una rete conosciuta come “SpamIt”, a sua volta connessa con gli sviluppatori dei malware Storm, Waledec e Conficker.

Una statistica di luglio mostrava chiaramente come bastano poche email per generare grandi guadagni, se teniamo conto del numero spropositato di spam che ogni giorno viene prodotto. Infatti il 12% degli utenti apre una email di spam perchè interessati ai prodotti.

Via | Arstechnica.com

Foto | Flickr

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Google Knol è solo spazzatura: Wikipedia rimane l'enciclopedia numero 1

pubblicato da PG in: Google Wiki

Google Knol è solo spazzatura: Wikipedia rimane l'enciclopedia numero 1

Google Knol, l’enciclopedia di Google, non ha raggiunto il suo obiettivo, ovvero quello di diventare l’antagonista di Wikipedia e rivaleggiare con l’enciclopedia online più famosa del web.

Google Knol non è, quindi, il killer di Wikipedia annunciato da tutti: il modello per cui gli utenti guadagnano dalle pagine visitate è fallito, semplicemente perchè in pochi mesi il sito ha ricevuto solo 174.000 visite.

Cosa hanno deciso di fare alcuni utenti per aumentare le visite delle proprie pagine? Inserire annunci di asta e vendita di oggetti, come questa pagina, in cui un utente vende alcuni amplificatori Bose. La spazzatura è arrivata su Knol? Google non vieta espressamente la vendita di oggetti, ma d’altra parte non si tratta certo dell’obiettivo sperato per una enciclopedia creata da Google stessa!

Via | Techcrunch.com

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Le email di spam al 92% dei messaggi totali

pubblicato da Rosario in: E-Mail Mail

Le email di spam al 92% dei messaggi totaliSecondo un report di McAfee i messaggi di spam al momento sarebbero il 92% del traffico totale di email circolanti tra i PC di tutto il mondo, portando quindi il livello della quantità di posta indesiderata a nuovi record nonostante i vari tentativi di abbatterla.

Dividendo il report per vari parametri si scopre che la provenienza dello spam è per il 25,5% dagli Stati Uniti, mentre il boom delle medicine porta il numero di email con Viagra e compagnia bella al 60% del totale. Chi fosse interessato può trovare dopo la pausa entrambi i grafici riguardanti proprio i paesi da cui lo spam proviene di più e la divisione per “argomento”.

Via | Thenextweb.com

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Il 12% degli utenti risponde ad una email di spam

pubblicato da PG in: E-Mail Security

Il 12% degli utenti risponde ad una email di spamLo spam è ancora uno dei problemi più gravi del traffico su Internet. E non solo perchè ormai ha raggiunto e superato il 90% di tutte le email, ma anche perchè esso rappresenta un pericolo per gli utenti.

Una recente ricerca ha rivelato che il 12% degli utenti che hanno ricevuto una email di spam hanno effettivamente pagato il prodotto sponsorizzato. Lo studio è stato rilasciato dalla Messaging Anti-Abuse Working Group (MAAWG) e ha dimostrato come una percentuale non bassa di persone cade nei tranelli delle botnet.

Ciò che ancora preoccupa è che gli utenti che cadono nel tranello sono effettivamente interessati ai prodotti mostrati nelle email. E stiamo parlando, nella maggior parte dei casi, di prodotti farmaceutici ed altri che promettono sensazionali prestazioni sessuali e miglioramenti fisici.

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A pochi giorni dalla morte, compaiono le prime minacce informatiche legate al nome di Michael Jackson

pubblicato da PG in: Varie Security

A pochi giorni dalla morte, compaiono le prime minacce informatiche legate al nome di Michael Jackson

Come segnalato nel post di ieri sugli effetti della morte di Michael Jackson su Internet, sono già comparse le prime minacce informatiche collegate al nome del celebre cantante. Cybercriminali non hanno perso tempo per sfruttare il suo nome e l’attenzione dei media per far partire una massiccia campagna di spam e virus.

Ecco una lista delle minacce informatiche legate a Michael Jackson più pericolose delle ultime ore. Innanzi tutto attenti al typosquatting, ovvero agli errori di digitazione di un termine nella barra degli indirizzi, che può portare a siti “somiglianti” nel nome, ma dagli effetti dannosi.

Attenti allo spam: sta girando un’email con un falso video di Michael Jackson chiamato Michael.Jackson.videos.scr che in realtà è un trojan. Un secondo tentativo di spam è una catena che pretende di raccogliere tutti i messaggi dei fan del cantante e informazioni sulla sua vita privata. Una tecnica, in realtà, alquanto vecchia, visto che la maggior parte dei filtri antispam già l’hanno bloccato.

Inevitabilmente nei prossimi giorni aumenteranno le minacce legate al nome di Michael Jackson, come già segnalato da questo articolo in merito a minacce provenienti dall’Ucraina. L’impressione è che, grazie all’esplosione dei social network, i cybercriminali possano sfruttare le caratteristiche di servizi come Twitter in combinazione con Google.

Via | Blogs.zdnet.com

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Google testa un nuovo sistema di captcha

pubblicato da PG in: Security Google

Google testa un nuovo sistema di captchaGoogle ha rilasciato i primi risultati di una ricerca per trovare un nuovo sistema di captcha, in modo da contrastare l’enorme avanzata dello spam e di altri problemi di sicurezza.

Il nuovo sistema di captcha dovrebbe presentare delle immagini capovolte, chiedendo agli utenti di raddrizzarle orientandole nella posizione giusta. In questo modo Google spera di battere i sistemi di screening automatici che riescono a leggere i numeri e le lettere presenti sulle immagini dei captcha e che consentono agli spammer di creare centinaia di falsi indirizzi email.

Questo non è l’unico progetto di Google, che sta testando sistemi basati sull’individuazione di immagini in 3D oppure sulla distinzione, per esempio, tra cani e gatti. In questo PDF i ricercatori di Google, Rich Gossweiler, Maryam Kamvar e Shumeet Baluja, hanno descritto la nuova tecnica di orientamento delle immagini.

Via | News.cnet.com

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Spamela elimina lo spam prima di scaricare la posta

pubblicato da Vincenzo Baiocco in: Windows Download Freeware

bloccare lo spam sul serverSpamela è un software sviluppato per impedire che lo spam che quotidianamente ognuno riceve nella propria mailbox venga scaricato, risparmiando così tempo e banda: agisce infatti direttamente sul server, prima che i messaggi vengano scaricati.

L’applicazione identifica la posta indesiderata tramite criteri di riconoscimento e grazie ad un database di spammers di oltre 450000 indirizzi; si possono impostare regole personali affinchè messaggi con caratteristiche impostate dall’utente (dimensione, presenza di più links, di determinate parole ecc.) siano sempre accettati o rifiutati, si può anche redigere o importare dalla rubrica di Windows una friend list per evitare che i messaggi provenienti dai contatti in rubrica finiscano cestinati.

Spamela è disponibile in due versioni, una a pagamento, che supporta più mailbox ed una gratuita, scaricabile a questa pagina.

Via | Sofotex.com

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Le dimensioni dello spam ed il suo impatto ambientale

pubblicato da Vincenzo Baiocco in: Internet Curiosità Microsoft McAfee

le dimensioni dello spamSempre più spam corre sul web: Microsoft ha dichiarato che il 97% delle email che viaggiano in rete sono indesiderate, McAfee ha invece compiuto uno studio sull’impatto ambientale dello spam, che produce annualmente tanta anidride carbonica quanto lo stato della Giordania.

McAfee ha fatto due conti ed è arrivata ad affermare in un report sullo spam, che per l’invio e la gestione delle email indesiderate vengono consumati 33 miliardi di kilowattore ogni anno, con un impatto sull’ambiente notevole, dato che per produrre quella energia così malamente utilizzata vengono prodotti 17 milioni di tonnellate di CO2, esattamente quanto ne producono 3 milioni di auto in 12 mesi. Per fare un altro paragone, la stessa quantità di energia nello stesso tempo potrebbe essere impiegata per 2,4 milioni di case.

Il report completo può essere scaricato, previa registrazione gratuita, da resources.mcafee.com.

Via | ABCNews

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Intervista a Mikeyy, il creatore del worm per Twitter

pubblicato da giovanni de stefano in: Applicazioni web Security Web 2.0

Uno dei massimi status symbol per una piattaforma informatica di successo, si sa, sono i virus. Twitter se n’è accaparrato uno, nei giorni scorsi, e anche uno bello fastidioso, se è per questo.

StalkDaily agiva (e agisce e agirà ancora, almeno secondo quando promette il suo creatore, in una straordinaria intervista che ha rilasciato al blog NetNewsDaily.com), attraverso la diffusione di tweet che propongono soluzioni fasulle allo stesso worm. Oltre a postare automaticamente messaggi dagli account infetti, eliminare lo sfondo dei relativi profili, e qualche altra simpatica trovata.

Il fatto che il creatore di un worm, per quanto abbastanza ludico (seppure molto fastidioso e dannoso) come questo, abbia concesso un’intervista a un blog, è già una notizia. Ma state a sentire che tono ha usato questo diciassettenne da Winnfield, Louisiana, riferendosi alla sua creatura. Ecco una traduzione di qualche stralcio dell’intervista.

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