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Tutti gli articoli con tag sondaggi

Il Wi-Fi è molto popolare tra i più giovani; il backup no

pubblicato da D@di

WiFi CampoTutti ci colleghiamo alla stessa internet, ma spesso il nostro approccio è completamente differente per quanto riguarda i modi di connessione e le misure di sicurezza che tendiamo a intraprendere. È la conclusione di un rapporto commissionato da Accenture, che mette in evidenza come le differenze principali dipendano dal posto in cui si vive e dall’età della persona.

Secondo i risultati, anticipati da Ars Technica, circa il 90 per cento degli intervistati crede che prevenire i furti d’identità sia una responsabilità personale. Il problema, però, è che vengono usate le stesse password addirittura per quattro o cinque account alla volta (operazione, sappiamo, sconsigliata da tutti gli esperti in sicurezza). Se, invece, si utilizzano password diverse, è difficile poi associarle poi ai servizi Web: e così si tende - altra tendenza sbagliata - ad appuntarle su fogli di carta.

In generale, inoltre, solo il sette per cento degli intervistati cambia regolarmente le password dei servizi più importanti, così come consigliato.

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Wikipedia a un bivio? Ecco le vostre risposte

pubblicato da D@di

Sondaggio Wiki

Una settimana fa, sicuramente lo ricordate, vi avevamo chiesto un parere sul bivio in cui si troverebbe, secondo molti analisti e commentatori, Wikipedia. Gli amministratori della famosa enciclopedia online si starebbero infatti dividendo tra gli “inclusionisti”, che ritengono che qualsiasi argomento ha dignità di essere trattato e incluso, e gli “esclusionisti”, che invece sono dell’idea che Wikipedia dovrebbe essere più curata e selettiva nelle sue voci.

Nel nostro sondaggio vi chiedevamo di mettervi nei panni dei curatori di Wikipedia, facendovi scegliere in che modo vi sareste comportati. Ebbene: secondo la maggioranza dei nostri lettori (311 voti - 46 per cento del totale - risposta A) andrebbe lasciato tutto com’è ora. Da qui possiamo concludere, quindi, che Wikipedia com’è piace, e piace tanto.

Al secondo posto nella nostra speciale classifica coloro (180 voti - 25 per cento - B) che vorrebbero addirittura dare più libertà a chi vuole inserire voci nuove nell’enciclopedia.

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Scrivere un blog aiuta la tua vita sociale? Le vostre risposte

pubblicato da D@di

Sondaggio blog

Una settimana fa vi avevamo chiesto se, secondo voi, scrivere un blog migliorasse la vita sociale di una persona. Secondo quanto scoperto da uno studio universitario, infatti, la pratica del blogging “aiuterebbe a sentirsi meno isolati, più collegati ad una comunità e più soddisfatti delle proprie amicizie, sia online che faccia a faccia”.

Le tante vostre risposte al sondaggio, che si è chiuso proprio da poche ore, hanno evidenziato quanto non siate poi così d’accordo con la scoperta dei ricercatori della Swinburne University of Technology di Melbourne.

La maggior parte di voi, infatti, crede che una partita a calcetto o una passeggiata in centro siano sicuramente meglio di starsene seduti davanti al computer (D - 38 per cento dei voti). A seguire, di un avviso abbastanza simile, quelli che pensano che il blog non sia importante quanto, ad esempio, andare a bere una cosa con gli amici (C - 29 per cento dei voti).

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Sondaggio: Wikipedia a un bivio?

pubblicato da D@di

Bivio

Ieri il post sull’identità perduta di Wikipedia ha scatenato molti commenti, e per questo motivo vogliamo tornarci su. Ricordate, si parlava del bivio nel quale si trova Wikipedia, i cui amministratori, secondo un lungo articolo dell’Economist si starebbero dividendo tra gli “inclusionisti”, che ritengono che qualsiasi argomento ha dignità di essere trattato e incluso, e gli “esclusionisti”, che invece sono dell’idea che Wikipedia dovrebbe essere più curata e selettiva sulle sue voci.

Molti di voi, leggendo i commenti, hanno spiegato che Wikipedia funziona ed ha così tanto successo proprio per questa sua politica di inclusione. Secondo altri, invece, sarebbe necessario un po’ più di rigore, considerato che con questa politica molto “free” Wikipedia non si è fatta una gran bella reputazione, soprattutto all’interno del mondo accademico.

Proprio a questo proposito, allora, vi sottoponiamo il nostro sondaggio della settimana:

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Scrivere anonimamente sul web diventerà illegale?

pubblicato da Rosario

Scrivere anonimamente sul webNonostante siamo ancora probabilmente abbastanza lontani dal momento in cui quanto riportato nel titolo di questo post potrà accadere realmente, fa comunque discutere la proposta di legge avanzata da Tim Couch, parlamentare del Kentucky.

Couch avrebbe infatti intenzione di rendere fuorilegge la scrittura anonima dei naviganti su forum, blog e tutti i siti web dove è possibile dire la propria, rendendo gli stessi portali online responsabili della raccolta dei dati degli utenti: a “bastare” dovrebbero essere nome, cognome, indirizzo reale e quello della casella e-mail.

Le pene pecuniarie dovrebbero vedere una multa di 500$ in caso di prima infrazione, per poi salire a 1000$ in caso di recidività del soggetto in questione nel non conservare i dati dei propri utenti.

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All Rankings - un social network per creare sondaggi

pubblicato da eddypedro

All_Rankings, polls social networkAll-Rankings è un sito che permette di creare sondaggi che, a differenza di quanto avevamo detto su Youpop, permette di creare polls molto più articolati. Attualmente si possono trovare una grande varietà di sondaggi su temi di ogni genere che vanno dal “qual è la donna più brutta del mondo” a “Chi vincerà le primarie americane”.

All-Rankings propone due tipi di soluzioni nel realizzare sondaggi, si può creare un Preferences Ranking (sondaggio classico) oppure un Academic Ranking, cioè un sondaggio utile a chi interessa avere delle informazioni sicure riguardo un determinato argomento: se ad esempio si vuole avere la certezza che una fonte sia attendibile riguardo la città più popolosa del mondo, si crea una lista con i dati di tale fonte e si propone agli utenti di All-Rankings la possibilità di un loro parere attraverso i commenti e attraverso un tipo di votazione in cui si deve indicare attendibilità o meno della fonte proposta.

Si possono creare sondaggi aperti al contributo degli utenti con l’aggiunta di items o immagini, c’è la possibilità di inviare messaggi in privato al creatore del sondaggio, salvare i sondaggi come Preferiti e altre possibilità di community. L’unica pecca è la mancanza di widgets per pubblicizzare il proprio sondaggio all’interno del proprio blog o social network, All-Rankings infatti, fornisce solo una semplice URL e, per di più, molto lunga. Nonostante questa mancanza, All-Rankings è un servizio web per sondaggi completo e, a quanto pare, sicuramente molto apprezzato visto la gran quantità di sondaggi aperti e tutt’ora in corso.

Via | Visualbeta.es

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Il blog aiuta la vita sociale. Almeno in Australia (+ sondaggio)

pubblicato da D@di

BloggingLa pratica del blogging aiuta a sentirsi meno isolati, più collegati ad una comunità e più soddisfatti delle proprie amicizia, sia online che di faccia a faccia.

È quanto rivela una ricerca della Swinburne University of Technology di Melbourne, che ha osservato che dopo due mesi di blogging regolarmente aggiornato le persone sentono di avere un migliore supporto sociale e una migliore rete di amicizie rispetto a chi non ha un blog.

La ricerca, pubblicata dai ricercatori James Baker e Susan Moore sulla rivista CyberPsychology and Behaviour, è stata svolta attraverso l’invio di inviti di partecipazione disseminati su MySpace. E così è stato scoperto che molti ragazzi che intendevano aprire un blog avevano anche dichiarato di sentirsi soli e di aver bisogno di un posto dove esprimere le proprie emozioni. Non è tutto, dopo alcuni mesi di blogging gli stessi ragazzi hanno ammesso di sentirsi meno ansiosi, depressi e stressati.

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Youpop: widget per sondaggi con video e foto

pubblicato da eddypedro

YouPop permette la realizzazione di widget per sondaggi con la possibilità di includere foto, audio e video. Le foto oltre che dal nostro computer si possono prelevare attraverso Flickr, Facebook, Myspace, o da una URL, mentre i video possono provenire solo da YouTube. Una volta creato il widget, si può scegliere se pubblicarlo nella community di YouPop, lasciarlo privato, scegliere tra un elenco di social network in cui è possibile pubblicarlo, oppure semplicemente copiare il codice html nel proprio blog o sito personale.

YouPop, purtroppo non permette personalizzazione del widget nelle dimensioni e nei colori e, nelle mie prove non son riuscito a collegarmi al mio album fotografico di Myspace, mentre mi sono collegato con facilità con gli altri social network presenti. La ricerca di video e foto in Flickr e YouTube è semplice e immediata: in Flickr si può cercare attraverso keywords, tags e user, mentre in YouTube solo attraverso una searchbar; anche se non è detto esplicitamente, i video non si possono importare dal proprio computer ma solo attraverso YouTube.

Non si possono scrivere e inserire risposte multiple a corredo di video, audio e foto, in pratica si possono creare solo sondaggi basati su quanto visto e ascoltato, questo è male perchè la forza di YouPop poteva essere quella di poter arricchire semplici sondaggi con fotografie o video che esemplificassero le risposte possibili. Questa mancanza riduce di molto la possibilità di YouPop di adattarsi alle varie esigenze di chi lo utilizza.

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Form di inserimento per fogli di calcolo Google

pubblicato da nexusdue

Google Docs Form SpreadsheetGoogle aggiunge una nuova funzione in Google Docs che permette al colosso di tener testa all’ottimo Zoho Creator, ampliando le possibilità del proprio foglio di calcolo.

Infatti ora è consentito creare una form di inserimento dati per un foglio di calcolo e mandarla per e-mail. Da qualche giorno, nella linguetta “Condividi”, tra le opzioni di invito, si è aggiunta la nuova voce “a compilare il modulo”. In maniera molto semplice e senza nessun tipo di conoscenza di programmazione, è possibile creare una serie di domande per i dati che si vogliono raccogliere, scegliendo tra diverse modalità inserimento (casella di testo, scelta multipla, casella di controllo, elenco). Tale form sarà spedita per mail agli indirizzi che saranno indicati, provvedendo anche a fornire un indirizzo web per la corrispondente versione online. I dati saranno raccolti automaticamente nel foglio di calcolo creato. E’ disponibile anche un gadget per iGoogle.

Le potenzialità di questo strumento sono molteplici. Diventa molto semplice creare un sondaggio, raccogliere dati in maniera ordinata e soprattutto non richiede che le persone a cui mandiamo la mail siano degli utilizzatori di Google Docs.

Via | Google Operating System

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Il 2007 degli utenti Windows. Il mercato ha bocciato Vista, e voi?

pubblicato da D@di

VistaWindows Vista è stato installato sul 39 per cento dei Pc venduti nel 2007. A riferirlo, Bill Gates in persona a margine di una conferenza stampa al Ces di Las Vegas che si è concluso ieri.

Per il presidente della Microsoft Vista ha raggiunto ottimi risultati, vendendo oltre 100 milioni di copie dal gennaio al dicembre 2007. La cifra a tutti noi sembra davvero enorme. Ma… in realtà conferma quello che molti analisti hanno detto di Vista: rispetto ai soldi spesi per progettarlo è stato un mezzo fiasco. Vediamo perché.

Nel 2002 Windows Xp (uscito sul mercato nell’ottobre 2001) aveva venduto 89 milioni di copie: questo significa che Windows Vista ha venduto il 10 per cento in più nel suo primo anno rispetto al primo anno di Xp. Se, però, mettiamo a confronto quanti Pc sono stati venduti durante il 2002 (primo anno di Xp) e il 2007 (primo anno di Vista) scopriamo nel 2002 sono stati venduti 132,4 milioni di unità, mentre nel 2007 255,7 milioni di unità.

Cosa vuol dire? Ve lo spieghiamo dopo il “salto”. Ora, invece, rispondete al nostro sondaggio, dedicato a voi che utilizzavate Windows Xp (ovviamente non potevamo includere tutte le possibilità).

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Quasi la metà dei ragazzi cinesi si considera "web-addicted"

pubblicato da D@di

CinaCi siamo spesso occupati, negli ultimi tempi, delle problematiche legate alla censura e all’utilizzo di internet in Cina. E qualche giorno fa è stata diffusa una notizia abbastanza singolare, di cui in pochi si sono occupati.

Secondo uno studio condotto dalla IAC/InterActiveCorp e dall’agenzia pubblicitaria Jwt, circa il 42 per cento dei ragazzi cinesi dai 16 ai 25 anni si dice “web-addicted”, cioè dipendente dalla Rete, per quanto riguarda esperienze, socializzazione, informazione, scambio di opinioni.

La ricerca è stata condotta su circa 2.100 ragazzi e gli elementi che stupiscono sono due: il primo è che negli Stati Uniti solo il 18 per cento si definisce “pazzo per il Web”, il secondo è che in Cina molti siti non sono raggiungfibili per via della censura governativa.

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Continua l'abbandono della carta stampata a favore di internet (+ sondaggio)

pubblicato da D@di

GiornaliNegli Stati Uniti (ma la cosa sta accadendo anche da noi) sempre più utenti abbandonano la carta stampata, preferendo un’informazione gratuita ma di qualità su internet. Stando ai dati dell’Audit Bureau of Circulations, la vendita dei giornali è calata del tre per cento in un anno.

La profezia, dunque, si sta in parte avverando: molti analisti avevano parlato del 2008 come data chiave del superamento dei lettori che preferiscono informarsi su internet nei confronti di quelli che prediligono della carta stampata. E voi, come vi comportate attualmente?

Ringraziamo l’utente JozefSK di Flickr per l’immagine.

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