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Tutti gli articoli con tag social graph

Facebook blocca Google Friend Connect

pubblicato da Francesco

Come anticipato nei commenti all’annuncio di Google Friend Connect, ecco i primi problemi sulla strada dell’interoperabilità tra social network. Facebook ha bloccato l’uso delle proprie API al nuovo servizio di Google, spiegando qui che Friend Connect fa un uso improprio dei dati personali di Facebook e ne viola le privacy policy, dato che non permetterebbe di dissociare il servizio in maniera corretta.

I commenti (PC World, TechCrunch) sono abbastanza prevedibili: da una parte sta il tentativo di “mangiare” la base del concorrente e viceversa di chiuder fuori una minaccia pressante, dall’altra sta la realtà concreta di progetti enormi di cui non sono ancora ben chiare le implicazioni: ogni social network ha una privacy policy differente, da qui la difficoltà di rendere omogeneo l’arcipelago di reti e isole del web 2.0.

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Dopo Facebook e Myspace, arriva Google Friend Connect

pubblicato da Cristian

Google Friend Connect - immagine da TechCrunchNel giro di cinque giorni sono stati annunciati tre importanti progetti che avranno sicuramente un impatto dirompente sul futuro della rete.

Dopo mesi di discussioni sulla portabilità dei dati che vengono immagazzinati nei social network e che diventano una merce preziosa per legare l’utente alla propria piattaforma, abbiamo visto in questo fine settimana sia Myspace che Facebook iniziare ad affrontare la questione.

Google Friend Connect si rivolge come approccio a tutti quei siti che non fanno parte di un social network, a tutta quelle galassie di blog e siti che grazie a questo sistema potranno interconnettersi ed interagire con nuovi utenti e con quelli di network come Facebook, Google Talk, Hi5, Orkut e Plaxo.

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Google e Facebook, primi passi verso la portabilità dei dati

pubblicato da Cristian

Google,Facebook e Plaxo entrano in Dataportability.orgGoogle e Facebook hanno annunciato oggi di voler entrare a far parte del gruppo DataPortability.org, nato per favorire la portabilità dei dati degli utenti tra i diversi servizi web: la notizia è di quelle che potrebbero significare una pietra miliare della storia della rete, ma andiamo con calma.

Dopo la polemica scatenata da Robert Scoble, il blogger che tramite uno script aveva provato a portarsi via da Facebook dati come nomi ed email dei suoi contatti, si era capito che la discussione sulla portabilità dei dati stava diventando un argomento caldo a cui i grandi colossi non potevano evitare di dare una risposta. L’azione di Scoble aveva determinato dapprima la sua sospensione da questo social network, e poi la sua riammissione, ma ormai la discussione era di pubblico dominio nella blogosfera.

Google sarà rappresentata da Brad Fitzpatrick, inventore di LiveJournal e una delle menti dietro OpenID, il concetto del social graph e di Google OpenSocial. Facebook sarà rappresentato da Benjamin Lind, che solo tre mesi fa lavorava ancora a Google Checkout (tanti in questi mesi hanno abbandonato Google per Facebook) e ora lavora a tempo pieno sulla piattaforma di Facebook.
Anche Plaxo, che è stata determinante per questa discesa in campo, sarà della partita con Joseph Smarr, architetto della piattaforma di Plaxo.

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Scoble cerca di esportare i propri contatti da Facebook. Chi è proprietario di quei dati?

pubblicato da Cristian

Data Portability logo http://www.flickr.com/photos/chrissaad/Se non fosse per tutta la storia che c’è dietro non sarebbe una grande notizia sapere che Facebook ha disabilitato l’account di un utente.

Quell’utente è Robert Scoble, ex dipendente Microsoft, primo vero esempio di blogger interno ad una azienda, ed ora blogger e videoblogger a tempo pieno: Facebook gli ha comunicato di aver disabilitato il suo account in quanto ha riscontrato un ritmo troppo elevato di operazioni sul proprio profilo, talmente elevato da poter esssere realizzato solo da uno script automatico, operazione vietata dai termini di utilizzo di Facebook.

Dopo alcune ore, in cui la notizia ha fatto il giro della blogosfera mondiale e ha riportato al centro della discussione il tema della portabilità dei dati che si inseriscono nei social network, Scoble ha rivelato che ha utilizzato una nuova funzionalità sperimentale di Plaxo Pulse, altro social network, per recuperare da Facebook nomi, indirizzi email e date di nascita dei propri contatti, e niente altro.

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La beta di Blogger introduce OpenID

pubblicato da Cristian

La beta di Blogger supporta OpenID per i commenti
Non so quanti dei nostri lettori stanno utilizzando un blog su Blogger, la piattaforma di Google per creare gratuitamente il proprio blog: di questi, sicuramente pochi sapranno dell’esistenza della possibilità di poter accedere a nuove funzionalità che attualmente sono in fase di test.

Si chiama Blogger in Draft, e permette di accedere a nuove funzionalità come l’uploader per i video, gestione semplificata per le enclosure, che permette di trasformare il vostro blog in una piattaforma per veicolare podcast, o la nuova funzionalità che permette di creare e gestire sondaggi.

Ritorno a parlarne perché Google ha introdotto, per la prima volta, la possibilità di autorizzare i commenti di utenti registrati tramite OpenID: questo significherà anche gli utenti di piattaforme come LiveJournal e Wordpress.com, che hanno già introdotto il supporto a questo sistema di identificazione, potranno commentare utilizzando la propria identità OpenID e senza necessità di registrarsi ulteriormente.

Il supporto da parte di Google potrebbe rappresentare un salto di qualità per quello che riguarda la diffusione di OpenID, e che possiamo inserire a pieno titolo nella strategia del Social Graph, che non a caso è stata presentata da Brad Fitzpatrick, che precedentemente aveva realizzato proprio LiveJournal e OpenID.
[via OpenID blog italiano]

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