Era da diverso tempo che delicious mancava all’appello con aggiornamenti di rilievo e tutto sommato anche le funzionalità appena introdotte non sono nulla di eccezionale: vale comunque la pena di spenderci qualche parola, dal momento che nonostante in somma parte si tratti di feature già viste non manca un’interessante funzione sperimentale.
Forse un po’ in ritardo rispetto ad altri servizi, anche delicious propone una sorta di makeover per cominciare al meglio il 2010: le prime “novità” (che personalmente avevo già notato da settimane, ma tant’è) riguardano il restyling dell’interfaccia web — ovvero il riposizionamento di alcune funzioni note, come il filtro sui bookmark pubblici/privati e il tagging.
Ma la vera novità consiste in Browse these bookmarks, cioè una sorta di barra che consente di navigare attraverso i segnalibri accessibili per un dato utente – selezionando opzionalmente alcuni criteri di selezione – senza lasciare definitivamente delicious: posta sopra la pagina visitata permette di passare al preferito precedente o, successivo.
Mi è capitato spesso di parlare degli aggiornamenti di HootSuite – un client professionale per la gestione degli aggiornamenti di stato sulle piattaforme di microblogging e social networking tra quelli che ritengo più interessanti – e questa volta si tratta di URL shortening: la prima novità non è propriamente tale per chi già sfruttasse una delle sue estensioni per il browser.
Sto parlando dell’integrazione di Ow.ly come URL shortener: la social bar di Ow.ly appare da tempo nei link di chi aggiorna il proprio stato attraverso il bookmarklet installabile su Firefox e Chrome (che accorcia automaticamente l’indirizzo della pagina su cui ci si trova). Ciò che prima non c’era è il tracking dei link come statistica globale – con la redazione di una classifica generale – e per utente.
HootSuite, che ormai va ben oltre Twitter, aveva ricevuto un finanziamento di $1,9 milioni in venture capitalism che gli ha permesso di presentare un nuovo responsabile per la community e soprattutto d’investire in innovazione: è pur vero che il tracking testé introdotto non è poi così “rivoluzionario”, ma in poco tempo non si poteva chiedere di più. Vedremo cosa s’inventeranno in seguito.
Che delicious sia una compagnia controllata da Yahoo! non è una novità, ma soltanto da qualche settimana è possibile registrarsi attraverso il login di quest’ultimo. Il ché può rivelarsi particolarmente utile — non soltanto a livello di sicurezza.
Mi sono domandato, notando questa feature, come si potesse convertire l’autenticazione tradizionale: ho provato sfruttando l’e-mail di Yahoo!, ma senza successo. Per fortuna recentemente è stato approntato un metodo automatico.
Procedere al merging degli account è molto semplice: basta seguire le indicazioni presenti nei setting di delicious per ottenere la conversione del login. Contemporaneamente è stata modificata la modalità d’autenticazione per il cross-posting su Twitter — come richiesto dagli utenti, il servizio ora sfrutta OAuth.

Gli ex utenti più affezionati al servizio di social bookmarking Magnolia (link Twitter per aggiornamenti sullo status del servizio) non avranno dimenticato il momento in cui si ritrovarono senza il becco di un segnalibro, quando il servizio andò online, lo scorso gennaio.
Effettivamente quello fu un caso abbastanza estremo, ma non dobbiamo e, in qualche caso, non possiamo considerare gli altri servizi di condivisione online come eterni e, soprattutto, inviolabili. Per venire incontro alle nostre paranoie da archivio online, ci viene incontro Lifestream Backup, che permette di tenere copia della maggior parte delle nostre attività sul web, sociali o produttive che siano (anche se in moltissimi considerano ormai la socialità web parte della propria produttività).
I servizi 2.0 supportati da Lifestream Backup sono molti, e vanno da Flickr a Twitter, da Photobucket a Google Docs, da Delicious a Zoho. E’ previsto prossimamente anche il supporto a Facebook, Gmail e YouTube. La sottoscrizione costa un po’ meno di 5 $ al mese.
Via | Mashable
Marro.ws è una applicazione web che offre la possibilità di raccogliere, salvare e condividere del testo che gli utenti trovano sul web ma per il quale è inutile salvare l’intera pagina.
L’applicazione è complementare ai classici servizi di social bookmarking come Delicious, che permette di salvare un link ad una pagina web, non l’informazione in esso contenuta (la pagina può essere modificata o cancellata, il sito può essere cancellato, l’url cambiato,…). Con Marro.ws si potrà salvare soltanto il testo cui si è interessati ed averlo sempre a disposizione (in formato pdf, txt o html), per rileggerlo e volendo per condividerlo con altri utenti.
E’ disponibile anche una estensione per Firefox che, seppure in via sperimentale, è disponibile su addons.mozilla.org
Via | Go2Web20.net
Facette è un progetto nato e sviluppato al prestigioso Massachusetts Institute of Technology (MIT), che punta a migliorare la gestione e la ricerca dei siti preferiti registrati negli account del sito di social bookmarking Delicious.
Per ogni url inserito, oltre alle classiche tag proposte da Delicious, si possono segnalare “sfaccettature” quali il tipo di url (immagine, pagina web, filmato), il motivo per cui viene salvato, l’argomento trattato, il nome, l’autore e la fonte.
Per utilizzare Facette si può installare il relativo plugin per Firefox, mentre per dare un’occhiata basta aggiungere il proprio username con cui si è registrati su Delicious all’url facette.csail.mit.edu/user/.
Via | Listio.com
Dopo i recenti investimenti per ampliare le strutture della società, il valore commerciale di Digg è stato aggiornato. Attualmente, per acquistare il sito di social bookmarking più famoso al mondo, si dovrebbe sborsare qualcosa come 153 milioni di dollari.
Negli ultimi tempi la popolarità di Digg è cresciuta sempre di più, raggiungendo i 15.7 milioni di visitatori nel mese di agosto, un dato molto più grande rispetto ai 10.1 milioni dello scorso anno. Google, in passato, è stato più volte molto vicino all’acquisto di Digg per una cifra intorno ai 200 milioni di dollari.
Attualmente, però, l’affare sembra essere sfumato, tanto che Digg ha preferito investire nuovi soldi per potenziare alcuni settori, raggiungere il mercato internazionale e, grazie ad alcuni accordi con Facebook, entrare nel settore dei social network.
Via | Techcrunch.com
Tra le mille start-up e gli altrettanti siti che sfruttano le potenzialità del web 2.0 mancava qualcosa che si occupasse di una antica forma d’arte quale è il tatuaggio: grazie alla segnalazione di dragov su d-night abbiamo scoperto CheckOutMyInk .
Si tratta di un sito di social bookmarking incentrato sui tatuaggi, in cui ognuno si può registrare e così postare una immagine del proprio tattoo; la foto viene quindi taggata, come accade per i link su del.icio.us, per soggetto, parte del corpo e per tipologia. Nella pagina iniziale è presente una cloud list delle parole più taggate, attraverso cui si può esplorare tutto il sito; il menu di navigazione in alto invece porta i visitatori nel forum o a visionare le immagini in un modo più classico (divise per categoria e le ultime uploadate). Per chi vuole trovare qualcosa di particolare c’è poi un apposito campo di ricerca.
Ultima funzione, il forum, per tenere in contatto i membri della comunità di CheckOutMyInk: ci sono diverse sezioni ma chiaramente la più utilizzata è “body art”.
Dopo aver scritto il post su Instapaper alcuni mi hanno chiesto se esiste un metodo per velocizzare l’immissione di nuovi link su Delicious.
Questo sistema di social bookmarking richiede, ogni volta che aggiungiamo un link, di inserire campi come descrizione e tag: spesso però vogliamo semplicemente non perdere traccia di un link e appuntarcelo per leggerlo più tardi, problema a cui Instapaper offre una magnifica soluzione.
La soluzione più semplice per chi vuole utilizzare Delicious come unico strumento è quella di modificate il bookmarklet Quicker Tag, creato da Adam Pash di Lifehacker, come ho fatto io: questo bookmarklet aggiungerà la pagina corrente al vostro account di Delicious, utilizzando la tag “readlater”; vi basterà cambiare questa voce nel link per mettere la tag che preferite.
Successivamente potrete sempre modificare il bookmark aggiungendo tag ulteriori o cancellarlo, mantenendo la lista dei link con la tag scelta più pulita possibile: per accedere rapidamente vi ricordo che basterà scrivere l’indirizzo www.delicious.com/nome_utente/tag_scelta, pagina accessibile anche via RSS.
Ho scoperto che in Italia esistono più di cinquanta cloni di Digg e Reddit, i due siti più famosi di news rating che anche Netscape ha copiato ormai da un annetto.
Son rimasto incredulo, ma la lista completa è su Diggita, con cui ho scambiato due parole a proposito di social news e aggregatori di notizie con sistema di voti e commenti.
Quali sono stati i primi e quali sono oggi i più frequentati?
I primi social news in Italia sono stati fai notizia, il social news all’interno del sito di radio radicale e ok notizie, assorbito anch’esso nel portale Alice di Telecom Italia. I più frequentati a tutt’ora sono ok notizie, diggita.it e wikio. Molto bene stanno andando anche fai informazione, technotizie e seotribu.
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