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Tutti gli articoli con tag social game

Zynga responsabile del 12% degli introiti di Facebook

pubblicato da Francesco L.

farmville 12 per centoZynga è menzionata in continuazione sul rapporto finanziario di Facebook, ben 24 volte. La voce più importante, però, riguarda gli introiti: la software house dei pestiferi social game è responsabile del 12% dei 3.7 miliardi di dollari guadagnati da Facebook. La fonte di tali introiti è eterogenea. Facebook guadagna da Zynga soprattutto grazie ai pagamenti di beni virtuali per giochi come Farmville - E guadagna bene, chiedendo una percentuale del 30% su di essi.

Ma anche le pubblicità sono importanti, quegli spazi che Zynga acquista in grande quantità per spargere la voce delle proprie applicazioni su ogni angolo di Facebook. I guadagni pubblicitari poi possono anche essere indiretti, dato che sulle app di Zynga passano milioni di persone che cliccano sugli ad di altre aziende. Secondo AllThingsD l’interdipendenza tra le due società è evidente, ora che sono entrambe quotate pubblicamente in borsa. Nessuna delle due potrebbe sopravvivere bene senza l’altra, e Facebook ammette candidamente che il benessere dei propri introiti è derivato quasi completamente dai social game.

Nel 2011 la pubblicità è stata responsabile dell’85% dei guadagni per il social network, un grande cambiamento dal 95% del 2010 e dal 98% del 2011. Nonostante la bocciatura di Wall Street Farmville, Mafia Wars e Words With Friends hanno stravolto il panorama finanziario di Facebook in positivo, ed è sensato supporre che in futuro Mark Zuckerberg &co. faranno salti mortali per favorire questo mercato, che al momento è in una fase di declino. Tutti quelli che odiano le “invasioni” di notifiche sulla propria timeline non ne saranno felici.

Via | AllThingsD

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ChessKid: l'apprendimento degli scacchi in chiave social

pubblicato da giovanni de stefano


Il vostro bambino non è un genio autodidatta degli scacchi? Non lo siete neanche voi, e siete troppo pigri per leggere un buon manuale teorico e, successivamente, fare tanta pratica? In entrambi i casi, ci pensa ChessKid, a risolvere i vostri problemi. E a crearvene altri, visto che sarete presto battuti sistematicamente dal pargolo.

Il sito e il sistema di gioco che alimenta potrebbero essere una nuova frontiera del social game: sicuro da utenti indiscreti, interfaccia limitata al gioco, e tutto quello che comportano gli scacchi in quanto cibo per la mente e perdita di tempo fruttuosa.

Niente forme di violenza grafica: solo quella tremenda, ma spirituale, di vedersi sconfitti con uno scaccomatto letale, da un semplice click dall’altra parte del globo. Ora, basta trovare una community di teenager (o giù di lì) che preferiscano gli scacchi a FarmVille o Pet Society.

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Con Selfport si gioca all'imprenditore 2.0

pubblicato da giovanni de stefano


Se volete provare l’ebbrezza di essere dei “social entrepreneur” per qualche ora e non avete né i soldi né la capacità di persuasione per procurarvene, Selfport è il sito che fa per voi. Manco a farlo apposta, si tratta di un social game, ma anche di qualcosa di più.

Ci si registra (direttamente al sito, o si fa login tramite Facebook Connect) e si comincia a mettere alla prova la propria capacità di intraprendere sul web, pubblicando materiale multimediale sui propri progetti nel cassetto, le proprie idee di web 2.0 ancora non realizzate.

Presentazioni, video, foto e testo: tutto è consentito. Sarete valutati per quello che valete dagli altri utenti, mentre voi farete lo stesso con loro, nel frattempo. Chissà che, prima o poi, qualche buona idea non venga davvero fuori da un esperimento come questo, che è una sorta di talent show del nuovo modo di approcciarsi a Internet.

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Gartic, un social game basato sul disegno

pubblicato da giovanni de stefano


Gartic è un social game ancora agli inizi, ma l’idea su cui è basato mi sembra abbastanza promettente. Soprattutto, considerato che Gartic ha il coraggio di cominciare “da solo” la sua corsa verso il successo, senza appoggiarsi alla solita piattaforma Facebook come fa la quasi totalità dei suoi concorrenti.

Gartic si basa sulla capacità di disegnare: a turno, si cerca di indovinare o di far indovinare ai propri amici la parola che il sistema ci suggerisce di volta in volta, disegnando su un tool apposito disponibile online. Non è necessaria nessuna installazione di software sul proprio PC, per giocare; né lo è una registrazione di account. Per provare il gioco, basta inserire un nickname sulla sidebar di destra dell’interfaccia del sito, come in una vecchia chat javascript, e si parte.

Fra i difetti, probabilmente, l’eccessivo isolamento dagli altri social network: d’accordo non essere un’applicazione Facebook, ma almeno poter condividere i propri punteggi su Twitter o altro sarebbe carino. Inoltre, non è ancora ben implementata una classifica dei migliori giocatori. Per il resto, davvero divertente e, soprattutto, abbastanza oltre le barriere linguistiche.

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