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E’ la prima volta che Google si trova ad uno stadio così avanzato delle trattative per comprare un social network di successo. Con Facebook, le cose si fermarono un bel po’ prima, rispetto a quanto, secondo TechCrunch, sta avvenendo proprio oggi con Twitter.
Lo stesso Facebook non ebbe successo in un corteggiamento nei confronti della proprietà di Twitter. La faccenda fu attribuita alle offerte in azioni che furono fatte. Google, al contrario, è in arrivo con una bella sporta di liquidi, che probabilmente rispondono meglio alle vere intenzioni di business dei fondatori della maggiore piattaforma di microblogging.
Si dice che l’offerta di Google, inoltre, azioni o non azioni, dovrebbe comunque superare di molto quella di 250 milioni di dollari avanzata da Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook. Stiamo a vedere, considerando che l’affare, se portato a buon fine, potrebbe significare una svolta per le ricerche in tempo reale su contenuti web, e per l’autorevolezza dei microblogger.
Via | TechDigest
LinkedIn, il popolare social network per le professionisti, ha rilasciato la traduzione del sito in 41 nuove lingue: l’amministratore delegato per l’Europa, Kevin Eyres, ha dichiarato che le nuove lingue, tra cui figurano anche il mandarino, il coreano, il giapponese, il russo e il croato, rispondono ad alcune richieste degli utenti.
Gli utenti, inoltre, potranno presentare i profili in doppia lingua, per esempio in Francese o in Inglese, contemporaneamente. Il profilo utente apparirà automaticamente tradotto in altre versioni, anche se gli utenti potranno sempre modificare i dettagli.
Il 50% dei 31 milioni di iscritti a LinkedIn risiede fuori dagli Stati Uniti, con 2 milioni di membri del Regno Unito e 1 milione in India. Questo significa che la parte restante non parla inglese. Anche se l’inglese è la lingua internazionale, non tutti gli utenti vogliono parlare questa lingua. Eyres ha inoltre dichiarato che, nel corso degli aggiornamenti che LinkedIn sta subendo, verranno introdotte nuove funzioni entro Natale.
Via | Guardian.co.uk
Molti genitori sono preoccupati del tempo che i loro figli passano su Internet. Non è dello stesso avviso la Fondazione MacArthur, che ha condotto uno studio proprio su questo problema.
Secondo lo studio, infatti, non è un male che i bambini passino tanto tempo su Internet: attraverso Internet e le reti sociali i bambini apprendono le prime nozioni di alfabetizzazione tecnologica che servono per avere successo oggi nel mondo. E, oltre a questo, imparano ad andare d’accordo con gli altri, attraverso la gestione di una identità pubblica migliore.
Lo studio è iniziato nel 2005 terminando questa estate e ha focalizzato sui nuovi media, senza però soffermarsi sui suoi effetti. lo ha dichiarato il vice presidente Vicki Rideout, che ha dichiarato che si possono studiare i nuovi strumenti dei giovani, ma non è ancora possibile studiarne gli effetti.
Continua a leggere: I teenager sono sempre collegati ad Internet: un bene o un male?
Dopo aver completato il lancio della nuova versione di Live Hotmail (che proprio in questi giorni ha mostrato una nuova interfaccia) Microsoft è pronta a mostrare tutto il potenziale della sua piattaforma Windows Live. In pratica, con questo aggiornamento, Microsoft prova a realizzare la sua rete sociale mettendo insieme i vari pezzi del suo marchio Live.
Adesso, infatti, Live può contare su una piattaforma di blog, un’email e un messenger collegati l’uno con l’altro. Lo stesso Brian Hall, direttore generale di Windows Live, ha confermato che queste modifiche sono state fatte per permettere alle persone di tenersi in contatto. La nuova pagina iniziale di Windows Live ora permette di caricare i feed e di aggiornare le news provenienti dagli altri contatti.
A questo si deve aggiungere una serie di accordi che Microsoft dovrebbe siglare a breve con diversi servizi, soprattutto nel settore del foto-sharing: Microsoft permette già di caricare foto sui propri server, ma presto ci sarà una collaborazione con siti come Photobucket e Flickr.
Continua a leggere: Windows Live diventa un po' più "social"
In occasione del decimo compleanno, Google lancia il Progetto 10^100 (pronunciato “Progetto 10 alla centesima”).
Il Progetto parte da questo pensiero:
Mai come oggi tante persone hanno avuto a disposizione una quantità così elevata di informazioni, strumenti e metodi per realizzare buone idee. Eppure, allo stesso tempo, tante persone di qualsiasi condizione sociale potrebbero beneficiare dell’aiuto altrui, grande o piccolo che sia. A questo proposito, nuovi studi ribadiscono il semplice concetto che raggiunto un certo livello di benessere materiale di base, l’unica cosa che aumenta la felicità individuale nel corso del tempo è l’opportunità di aiutare altre persone.
Quindi Google è disposta a finanziare progetti, idee che possano servire ad aiutare altri:
Se hai un’idea che pensi possa aiutare qualcuno, desideriamo ascoltarla. Cerchiamo idee che possano aiutare il maggior numero possibile di persone in qualsiasi modo e intendiamo destinare le risorse necessarie per realizzarle. Puoi inviare le tue idee e votare quelle di altri. La selezione finale delle idee verrà effettuata da un comitato consultivo.
Continua a leggere: Google lancia il Progetto 10^100 per idee "sociali"

Una nuova moda è scoppiata in Giappone, dove un servizio sta avendo molto successo tra il pubblico femminile. Webkare (che significa Web-fidanzato in giapponese) è un misto tra una rete sociale e una piattaforma di simulazione.
Orientato esclusivamente verso le ragazze, il sito ha attirato oltre 10.000 nuovi iscriti dopo soli cinque giorni dal suo rilascio il 10 settembre, fino a raggiungere i 3.5 milioni di pagine visitate nell’ultimo periodo.
Il sito è fondamentalmente una rete sociale, ma la sua caratteristiche principale è la possibilità di interagire con un avatar personale (uno a scelta tra quattro possibili) attraverso conversazioni, come se si trattasse del proprio fidanzato. Ovviamente tutto in perfetto stile manga. Scopo del gioco e conquistare il cuore del “fidanzato virtuale”.
Continua a leggere: Webkare, il findanzato virtuale in stile manga

John McCain è poco incline alle tecnologie della rete? Niente di più sbagliato. Probabilmente è arrivato un po’ in ritardo rispetto al suo concorrente Barack Obama, presente ormai su tutti i popolari social network, ma anche il candidato repubblicano alla Casa Bianca ha il suo spazio personale, il McCain Space.
Il sito comprende tutti gli standard e le funzioni di un social network come forum, gruppi e contenuti creati dagli utenti. Ovviamente tutti i contenuti sono a carattere politico e sostengono la causa di McCain contro Obama.
Per esempio c’è un gruppo chiamato “Hillary appoggia McCain”, e ci sono tanti altri gruppi sostenitori di McCain in ogni situazione. I video possono anche essere caricati sui siti o sui blog. Lo stesso McCain ha introdotto il sito con un suo proprio sito.
Continua a leggere: Anche McCain lancia il suo personale social network
C’è un nuovo fermento nel mondo di Internet. Sempre più teenager stanno creando nuove aziende e servizi per il Web. Basti pensare a Kristopher Tate, fondatore a 17 anni e unico sviluppatore di Zooomr (servizio per le foto, molto simile a Flickr e molto conosciuto in Giappone) oppure alla diciassettenne Jessica Mah.
Un volto nuovo in questo campo è rappresentato dal quindicenne Daniel Brusilovsky, fondatore di un nuovo servizio dedicato proprio agli adolescenti. Il suo sito è Teens In Tech, una comunità per giovani interessati alla produzione e condivisione di contenuti in un ambiente sicuro. Per adesso il sito è in una fase alfa ad invito, ma entro l’anno si prevede di iniziare una beta pubblica.
Il servizio prevede di avere in soli 3 passi un proprio sottodominio, un blog con WordPress e 100 Mb di spazio libero. Non mancheranno le difficoltà, visto che il sito è ospitato da DreamHost, che offre domini a basso costo, e quindi potrebbe incontrare difficoltà se il traffico dovesse aumentare. E lo stesso Teen In Tech soffre ancora di alcuni difetti.
Ma ciò che stupisce è che sempre più giovani talenti stanno approfittando della libertà concessa dalla rete per mettere in pratica la propria creatività. A noi non può fare che piacere, augurando che prima o poi anche un giovane adolescente italiano abbia una idea innovativa.
Via | Techcrunch.com

Acrobat, il popolare formato di Adobe per la condivisione di documenti, si aggiorna e diventa “social”. La multinazionale del software, infatti, ha lanciato un nuovo sito, chiamato Acrobat.com, che permetterà agli utenti di creare, conservare online e condividere i propri documenti Pdf. Una mossa che pone Adobe direttamente contro le altre grandi software-house per il predominio dell’importante fetta di mercato del settore dell’office online.
Al momento Acrobat.com è ancora in fase di beta e tutti si possono iscrivere. Una volta iscritti, si accede a un nuovo word-processor, chiamato Buzzword (è abbastanza “basic”) che permette di creare documenti di testo. Documenti che possono essere poi salvati in rete, all’interno del nuovo portale Acrobat, e condivisi (attraverso degli inviti) con altri utenti, che possono modificarli, leggerli o commentarli.
Nella versione definitiva è prevista anche la possibilità di creare delle vere e proprie conferenze Web in modo che gli autori possono collaborare e discutere in tempo reale e in maniera semplice.

Il Web 2.0, sempre più “social” sta cambiando profondamente il nostro modo di vivere e lavorare. Milioni di persone al mondo contribuiscono alla realizzazione della più grande enciclopedia online, centinaia di giovani accedono velocemente a fotografie realizzate con telefonini e condivise velocemente. Un programmatore in Svezia può collaborare con Microsoft senza muoversi da casa.
Secondo Clay Shirky, professore di comunicazione alla New York University, questi sono esempi di attività che dimostrano quanto sia cambiato il mondo grazie ad Internet. E il futuro sarà sempre più “social”. Il professor Shirky sostiene che questi comportamenti renderanno il lavoro più efficiente e grazie a questo l’uomo raggiungerà risultati sempre migliori.
Attingendo all’antropologia, secondo il professore, i nuovi mezzi di comunicazione stanno rendendo impossibili le vecchie forme di gruppo-lavoro-azione. Qualche esempio? In Egitto i dissidenti comunicano attraverso i blog e Twitter per tenersi informati sui loro amici arrestati. A New York i cittadini hanno usato Digg per rintracciare un telefono cellulare rubato.
Continua a leggere: Internet ha cambiato il modo di organizzarsi dell'uomo
Molti siti di social networking hanno ottenuto un successo talmente strepitoso che i cloni sono spuntati ovunque (basti pensare a MySpace); nel giro di breve tempo sono nati anche siti che permettono di creare social network personali, come Ning, e adesso è la volta di StartYourTube.
Si tratta di una web application che permette di creare un proprio YouTube personale, già provata da più di 12000 internauti: una volta registrati (del tutto gratuitamente), si può personalizzare tutto, a partire dal nome e dal logo, e quindi inziare a caricare i filmati che vogliamo; ci sono vari schemi di colore da scegliere e tante funzioni da utilizzare, come quelle per commentare i filmati, per farli inserire nei siti web altrui e per inviare notifiche agli amici dal proprio YouTube personale.
In realtà oltre ai video si possono uploadare (e quindi ricercare, commentare, ecc) anche foto e files audio; ci sono funzioni di messagistica tra utenti registrati e di ricerca attraverso categorie, nicknames e tags. Per l’amministratore sono disponibili controlli (approvazione di contenuti, limite di spazio per utente raggiunto) e flag per evitare spam e utilizzatori non corretti, che lo avviseranno via email.
Via | MoMB
Nokia è certamente tra i produttori di telefoni più attenti allo sviluppo dei nuovi servizi del web, non si appoggia semplicemente ai servizi di altri ma agisce anche in prima persona, come nel caso della acquisizione di Loudeye.
Ultima mossa è l’acquisizione di Twango, social network che permette agli utenti di gestire i propri contenuti digitali come video, foto, audio e altri tipi di file: parliamo quindi di una acquisizione strategica se pensiamo ai nuovi telefoni che permettono non solo di connettersi ad internet ma anche di creare contenuti video di qualità.
Tra le caratteristiche più interessanti di Twango troviamo la versione mobile del sito, che comprende anche un buon supporto per l’utilizzo da questi dispositivi, il supporto per la registrazione diretta dalla webcam del vostro computer, supporto per la creazione automatica di feed per il podcasting.