Un americano su cinque guarda costantemente video in streaming online grazie a reti più veloci e a una più ampia possibilità di scelta. Lo rivela un’indagine svolta da Pew Internet & American Life Project tra febbraio e marzo scorsi su un campione di 1492 utenti.
In un giorno normale, si legge nella ricerca, il 19 per cento degli “internet adults” americani guardano video. Tra gli argomenti più gettonati ci sono le notizie e gli eventi dal mondo; a seguire (prediletti specialmente dai più giovani) i video divertenti e curiosi.
Per quanto riguarda le piattaforme, la metà degli intervistati ammette di guardare praticamente solo YouTube, seguito da MySpace. Solo il 7 per cento degli intervistati, invece, guarda vieo sui siti dei network tradizionali.
Via | Associated Press
Per la gioia dei gestori telefonici con tariffe a pacchetto è arrivato YouTube Mobile, versione dedicata agli smartphone del celeberrimo servizio di video sharing su internet.
Per accedere al servizio però bisognerà che il proprio smartphone supporti il formato RTSP/3GP con H263/AMR e possibilmente una connessione WiFi, visto il consumo di banda che creerà la visione dei formati.
Unica pecca del servizio è che attualmente non è possibile visualizzare tutti i filmati presenti sul portale ma solo quelli presenti nella top100 dello stesso.
Cameroid è un applicazione web che consente di gestire la propria webcam dal browser. Oltre a scattare foto Cameroid permette di editare le immagini acquisite dalla webcam. Le foto potranno essere poi condivise, salvate sul pc o sui sever di Cameroid in modo da poter essere utilizzate sui siti di social network o come avatar nei forum.
Attualmente Cameroid offre un numero limitato di modifiche effettuabili sulle immagini acquisite, tra queste anche bordi da applicare sulle foto. Ma a quanto sembra il repertorio verrà presto ampliato.
L’idea è ottima. Solitamente i software venduti unitamente alle webcam sono molto pesanti e il più delle volte shareware. Ampliando opportunamente le possibilità di editing Cameroid si dimostrerà un ottimo strumento per superare i softwares proposti dalle case produttrici di webcam.
Via|Lifehacker
Molti di noi usano un wiki quasi tutti i giorni… uno su tutti: WikiPedia. Spiegare ad una persona che non sa cos’è un wiki tutte le funzionalità di questo potente sistema di “editing sociale” può però essere un problema. Questo video (qui sottotitolato in italiano) ci viene in aiuto: con semplici esempi spiega tutte le potenzialità e funzionalità di un sistema wiki.
[Via GeekMarketing]
La piccola odissea di Zooomr con il lancio della nuova versione continua tra piccoli periodi di inattività a causa del necessario potenziamento dell’infrastruttura e di ottimizzazione per la scalabilità del servizio.
Se avete seguito il blog di Zooomr avrete notato che come sistema per la pubblicazione di video viene utilizzato Vimeo, che proprio Kristopher Tate ha definito lo Zooomr dei video.
Questa collaborazione ha avuto anche risvolti più o meno nascosti, soprattutto agli utenti di Zooomr: è infatti possibile inserire nella sidebar della pagina di una foto, un video di Vimeo.
E’ sufficiente conoscere il numero del clip di Vimeo che si ottiene dalla URL, e scriverlo come tag (su Zooomr si chiamano Label) con la sintassi “vimeo:clip=196760″.
La prima cosa che mi è venuta in mente è sia la possibilità di associare video registrati da altri che illustrano l’evento che abbiamo scattato, sia quello di realizzare piccoli video che raccontano la foto, illustrando retroscena che forse un testo non sarebbe in grado di riportare con la stessa intensità emotiva.
Continua a leggere: Inserire un video nelle pagine di Zooomr
Se amate il servizio offerto da UStream.tv non potrete non impazzi per quello di Mogulus.
Infatti mentre il primo si “limita” a permettervi di andare in stream 24 su 24, Mogulus fa qualcosa di più. Mette a disposizione un intero studio di registrazione virtuale dove è possibile creare e gestire i propri palinsesti televisivi.
E’ possibile quindi caricare i propri filmati (o usare quelli già presenti in rete) per creare e gestire una vera e propria web tv sempre online. Inoltre è possibile, come nel caso del concorrente, connettersi con la webcam per essere in Live in qualsiasi momento.
Gli streaming di Mogulus però hanno una marcia in più, è infatti possibile aggiungere grafiche ed animazioni quasi in realtime e permettere a più collaboratori di lavorare sulla stessa trasmissione.
Ormai la televisione è morta, lunga vita alla webTv!
YouTube ha introdotto una nuova versione del proprio player che inserisce come default un sistema di suggerimento per altri video, al termine dello stesso.
La scelta che avviene con una interfaccia grafica simile al dock di OSX, è già stata subissata di critiche da parte degli utenti: basta guardare il post che annunciava la novità e leggere i commenti.
La nuova funzione è attualmente disattivabile aggiungendo rel=0 come parametro (es. http://www.youtube.com/v/&rel=0).
Il problema più preoccupante che è stato rilevato è che i video suggeriti potrebbero contenere elementi non adatti al sito in cui il player viene inserito.
Aspettiamo la risposta di YouTube ai suoi utenti.
Continua a leggere: YouTube cambia il player ma gli utenti non apprezzano

Durante la D Conference il CEO di RealNetworks ha fatto un annuncio molto importante, riguardante il loro prodotto di punta: RealPlayer.
La nuova versione di RealPlayer permetterà infatti di salvare i contenuti video presenti su moltissimi siti Web; i formati supportati dall’applicazione saranno tutti quelli più comuni, tra cui Real, Windows Media, Flash, e Quicktime. Con il nuovo RealPlayer sarà quindi facilissimo salvare i filmati residenti sui più comuni siti di video sharing, come YouTube, Google Video e tanti altri.
RealPlayer non permetterà di salvare i video protetti da DRM, ma per tutti gli altri sarà possibile eseguire il download, archiviarli sul proprio computer, costruire le proprie playlist, masterizzarli su un DVD e condividerli con gli amici.
Continua a leggere: Il nuovo RealPlayer salverà tutti i formati video
Screencast-o-matic è un servizio web che permette da qualsiasi computer di realizzare uno screencast, senza necessità di installare alcun software.
E’ sufficiente selezionare “create” per iniziare a realizzare il proprio screencast, dopo un iniziale conto alla rovescia.
Il tempo massimo di ogni screencast è di quindici minuti ed è possibile selezionare la dimensione dello schermo che vogliamo catturare, compresa la dimensione a pieno schermo.
Successivamente è possibile ridimensionare il video ed aggiungere delle note testuali in punti temporali precisi, in modo da indicizzare il nostro screencast.
E’ possibile scegliere infine se il nostro lavoro sarà di dominio pubblico o dovrà rimanere privato: su Screencast-o-matic troverete anche tanti screencast realizzati da altre persone che potrebbero interessarvi.
Provate ad inserire alcune parole chiave nel box di ricerca o cercando nei gruppi in cui si possono inserire i propri screencast.
Unico requisito è la presenza della runtime di Java in quanto è una applet Java ad occuparsi della registrazione del video e dell’audio dello screencast.
Si tratta quindi di un servizio da tenere nei propri preferiti, ad esempio per spiegare velocemente e visivamente come eseguire una certa operazione ad un amico o ad un cliente.
Nella piattaforma di blogging Wordpress.com è stata aggiunta una nuova possibilità, cioè quella di caricare dei video da includere nei post.
La novità è stata annunciata da Matt nel blog ufficiale di Wordpress.com. Già da alcuni mesi era stata introdotta la possibilità di includere nei post i video pubblicati su servizi dedicati (YouTube, Google Video e DailyMotion), ma con questo aggiornamento Wordpress.com diventa esso stesso un servizio di video sharing.
Infatti l’utente può caricare un video, di dimensione massima pari a 70MB, ed è Wordpress a convertirlo in flash ed a renderlo fruibile tramite un player, come quello mostrato in figura. Matt assicura che la qualità media dei video trasmessi tramite il player di Wordpress è superiore a quella di YouTube.

Youtube sta integrando pian piano quelle funzionalità di Google Video che ancora mancavano alla piattaforma recentemente acquisita da BigG. Adesso è possibile scorrere il video in qualunque punto ed effettuare il download del singolo segmento desiderato.
Alla fine del filmato è ora presente una barra in stile MacOSX che riporta i video “raccomandati” e un pulsante che permette una migliore inclusione del codice all’interno delle pagine web.
[Via TechBuzz]

Un gruppo di studenti romani ha creato Lucchettiamo, un sito completamente made in Italy che prende il nome da una delle mode del momento (quella dei lucchetti dell’amore) e che si basa su un’idea molto semplice: così come su YouTube, anche qui vengono pubblicati gratuitamente i propri video. L’importante, però, è che si tratti di video d’amore.
“La nostra - spiegano i creatori del sito - è anche una risposta all’appello del sindaco Veltroni, che alcuni mesi fa aveva invitato i giovani a creare uno ‘YouTube’ italiano. Noi l’abbiamo fatto, ma abbiamo deciso di dedicarlo al più nobile dei sentimenti, l’amore”.