Il sito TuxRadar ha messo diversi sistemi operativi a confronto, per provare a capire qual è quello che si avvia più velocemente tra Windows 7, Vista, Ubuntu 9.04 e 9.10.
Le conclusioni? Guardate il video…
Via | TuxRadar
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A pochi giorni dal rilascio ufficiale di Windows 7 trapelano alcune interessanti notizie riguardanti i suoi futuri successori, Windows 7 8 ed addirittura Windows 9. Secondo alcune informazioni pubblicate nel suo profilo Linkedln, Robert Morgan, Microsoft Senior Research & Development starebbe sperimentando con architetture software IA-128 allo scopo di includere tali tecnoligie nel kernel dei prossimi sistemi operativi Microsoft, attualmente già in fase progettuale.
É da tempo sospettato che Windows 7 sarà l’ultimo sistema desktop operativo Microsoft a supportare l’indirizzamento a 32 bit inquanto già la controparte destinata al mercato server, Windows Server 2008 R2, esiste nella sola release a 64 bit. Pensare però che già i diretti successori di Windows 7 potrebbero supportare nativamente architetture a 128 bit, per quanto al giorno d’oggi assolutamente inutili e pressochè inesistenti, fa un certo effetto.
É comunque presto per gioire, siamo ancora ai primissimi stadi dello sviluppo di questi sistemi. Windows 8 non vedrà la luce sicuramente prima del 2011, piu probabilmente 2012, mentre per quanto riguarda Windows 9 è ancora tutto molto nebuloso, ovviamente. Se poi inseriamo nell’equazione anche il possibile (probabile?) enorme successo di Windows 7, queste date potrebbero essere destinate a subire un notevole avanzamento.
via | Ars Technica
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Psystar, da sempre piccola spina nel fianco di Apple, ne ha fatta un’altra delle sue. Oltre a potersi vantare della vendita di sistemi assemblati Apple compatibili, da lei stessa definiti Open Macs, il marketing Psystar propone ora la soluzione software standalone ad un sentitissimo problema: l’installazione di Snow Leopard su qualsiasi PC.
Il sistema proposto prevede l’installazione di un preloader software, chiamato appunto Darwin Universal Boot Loader, che ha il compito di “emulare” la presenza di una architettura hardware della Mela, allo scopo di ingannare Leopard e consentirne l’installazione. Il DUBL però non si ferma qui; permette infatti l’installazione e l’avvio di un massimo di 6 sistemi operativi contemporanei sulla stessa macchina, agendo quindi a tutti gli effetti da boot loader.
L’indubbia utilità di un tale progetto si scontra però con qualche problema di carattere “commerciale”: l’installazione di DUBL è infatti riservata (per ora) ai soli OEM, ossia agli installatori/assemblatori, e non sarà quindi disponibile al pubblico. C’è poi da vedere la reazione di Apple ad un tale “affronto”, reazione che di si curo non si farà attendere.
Via | engadget

Microsoft ha confermato che non verranno imposte limitazioni ai produttori riguardo alla versione di Windows 7 da installare su propri netbook, e che è stato rimosso il limite di tre applicazioni contemporanee per la versione Starter. Un portavoce dell’azienda ha dichiarato:
«I produttori avranno la scelta di installare qualsiasi versione di Windows sui netbook. La Starter è una versione di base che non ha molte delle caratteristiche presenti nelle versioni consumer o business, ma il limite delle tre applicazioni non c’è più»
La Starter, entry level della gamma priva di caratteristiche come Aero, Internet Connection Sharing e Windows Media Center, nei mesi scorsi è sempre stata indicata come una delle due sole versioni installabili sui netbook (l’altra Home Basic), e secondo fonti ufficiali avrebbe dovuto avere un’assurda limitazione che impediva di tenere aperte più di tre applicazioni in contemporanea. Nell’era della multimedialità, una vera e propria follia.
Evidentemente Microsoft ha deciso di abbandonare restrizioni che si sarebbero rivelate controproducenti: lasciando possibilità di scelta nella versione da installare sarà più facile convincere gli utenti a tenere Windows 7 e non rivolgersi verso altri sistemi operativi, certamente preferibili a una Home Basic o una Starter castrata.
via | TG Daily
L’autorevole NetApplications ha pubblicato i dati riguardanti le percentuali di utilizzo di browser e OS per lo scorso mese di gennaio: Microsoft fa ancora da padrona ma con trend in calo a favore di rivali storici (Apple), progetti opensource (Linux, Mozilla) e new entry (consolle).
Nello specifico, i dati riguardanti i sistemi operativi mostrano che Windows gira sull’88,26% dei sistemi analizzati, mentre Mac è cresciuto fino al 9,93% (più uno 0,48% di utilizzatori di iPhone); Linux si ferma ad un misero 0,83%, mentre la possibilità di navigare tramite game consolle si attesta allo 0,05% (PlayStation 0,04% e Nintendo Wii 0,01%).
Per quanto concerne i browser, Microsoft Internet Explorer è sceso sotto il 70% (67,5) e Mozilla Firefox ha oltrepassato il 20 (21,53%), mentre Safari è usato da meno un utente su dieci (8,29%); il neonato Google Chrome si prende l”1,12%, sorpassando subito Opera, che assieme al fratellino Opera Mini totalizza lo 0,76%. L’ultimo browser sopra lo 0,50% è Netscape (0.57).
Via | CyberNetNews.com
Continua a leggere: I sistemi operativi e i browser più usati nel primo scorcio di 2009
Basterà pazientare fino al 18 dicembre prossimo: per quella data è previsto il rilascio della versione 11.1 di OpenSuSE, la nuova incarnazione Open della distribuzione SuSE a cui apporterà prestigio con nuove caratteristiche.
Come di solito, i media per la distribuzione saranno di diversi tipi, con funzionalità sia live che di installazione, sia per KDE che GNOME. Ognuna di esse è completa di un ricco catalogo di applicazioni. Se si sceglie la distribuzione su DVD, come nelle altre release c’è veramente di tutto: comincia ad esserci una bella differenza, anche con le installazioni più rifinite della versione 10.
Nella versione “preview” la procedura di installazione è pulita e ben progettata: eredita lo stile della versione 11.0 con ulteriori finiture. Alcune domande che, da tempo, affollano la procedura non automatica continuano a lasciare perplesso l’utente meno smaliziato: una di queste è la scelta del metodo di cifratura delle password, una domanda a cui non tutti sanno rispondere.
Continua a leggere: Arriva OpenSuSE 11.1, la distribution dell'anno
Microsoft ha dovuto lottare in questi mesi contro la diffidenza degli utenti nei confronti di Windows Vista, considerando anche l’addio a Windows Xp dopo anni di onorato servizio. Ma ora, in attesa del prossimo sistema operativo, è inevitabile che Windows Vista ottenga finalmente un po’ di spazio.
Forse i seguaci di Linux e Mac sono dell’idea che i loro sistemi operativi siano migliori di Vista, ma non possono negare che la posizione di Microsoft nel settore desktop è uno scudo invidiabile. Con il Service Pack Microsoft sembra aver risolto alcuni problemi di Vista. Con il risultato che probabilmente il monopolio di Microsoft continuerà a lungo.
I PC continueranno ad essere più economici dei Mac, e la marcia di Vista continuerà, andando a superare l’attuale diffusione di Xp, se non altro perchè con il tempo sempre meno produttori venderanno computer con Xp.
Via | Blogs.zdnet.com
Continua a leggere: Inevitabilmente Vista vincerà la sfida dei sistemi operativi

Poco più di una settimana fa vi avevamo chiesto, attraverso un sondaggio, quale fosse il vostro rapporto con i browser e gli aggiornamenti di sicurezza. Da un’inchiesta, infatti, era emerso che il 40 per cento degli intervistati non utilizzava l’ultima versione del proprio browser preferito; e se calcoliamo che la maggior parte delle vulnerabilità di sicurezza (l’89,4 per cento nel 2007) sfrutta proprio i bachi presenti all’interno dei browser non aggiornati… la situazione è abbastanza tragica.
È chiaro che i lettori di Downloadblog.it sono per la maggior parte esperti o appassionati di informatica, internet e nuove tecnologie… perché dei 743 voti totali, ben 529 voti (il 71 per cento) sono andati alla risposta A, “installo tutti gli aggiornamenti di sicurezza, anche le più piccole relase”. Le altre preferenze, come vedete dal grafico, rappresentano decisamente una parte minore della “torta”: chi installa spesso gli aggiornamenti, soprattutto quando sono consigliati per gravi motivi di sicurezza, rappresenta il 20 per cento del totale, con 150 voti.
46 voti, il sei per cento del totale, a chi installa le nuove versioni dei browser solo in occasione di major release, mentre solo il due per cento dei nostri intervistati (18 persone) ha ammesso di non essere interessato ad avere l’ultima versione del browser, navigando con quello che capita. Grazie, come sempre, delle vostre risposte e dell’ampia partecipazione!
Continua a leggere: Browser e sicurezza, ecco le vostre risposte
Sta facendo molto discutere la notizia data dall’Inquirer, secondo cui Intel non installerà mai Windows Vista sui propri 80mila computer aziendali. La testata londinese, famosa per le sue indiscrezioni sul mondo dell’economia e della finanza, l’avrebbe appreso grazie a una nota che circolava i giorni scorsi tra i dipendenti della multinazionale, leader nel settore dei processori, secondo cui l’ultimo sistema operativo Microsoft non sarebbe affidabile.
Ora, la domanda che tutti si pongono è: Intel continuerà ad utilizzare Windows Xp? Aspetteranno l’uscita di Windows 7? Installeranno una distribuzione ad hoc di Linux (che tra l’altro già hanno, ma che non è molto amata dai dipendenti)? O si affideranno alla Apple, che tra l’altro ha stretto un importantissimo accordo con Intel per montare i suoi processori su tutti i propri computer?
Ovviamente questo per ora non si sa. Ma la scelta sta facendo molto rumore tra gli addetti ai lavori. Non si tratta di uno sgarbo nei confronti di Microsoft, tengono a precisare in queste ore i portavoce della società, ma il problema è “semplicemente” che Windows Vista non è adatto al tipo di lavoro che si svolge all’interno dell’azienda.
Continua a leggere: Intel annuncia: non useremo mai Windows Vista sui nostri Pc aziendali
Se utilizzate due o più computer con sistemi operativi anche differenti che si trovano in posti diversi, e avete la necessità che alcuni file siano costantemente sincronizzati, allora c’è un nuovo virtual desktop da provare: Glide OS.
Si tratta di un desktop virtuale sul Web, con tanto di file e applicazioni, accessibile da qualsiasi web browser. E compatibile, per di più, con Windows, Mac Os X e Linux (ma anche Solaris, Android, BlackBerry, iPhone, Palm, Symbian e Windows Mobile) , tramite un’applicazione che sincronizza file dal nostro desktop (reale) a quello virtuale.
Glide, in particolare, offre la possibilità di sincronizzare rapidamente foto, musica, video, documenti, contatti, calendari e bookmark, sia che questi siano stati creati in locale, sia che siano stati creati o editati online.
Continua a leggere: Glide, un nuovo interessante progetto di virtual desktop
A parte “qualche problema” riscontrato, in fase di acquisto, dall’ormai famoso Bill, IT Manager di un’importante università americana, sembra che ultimamente le vendite di Microsoft Windows Vista stiano andando “sorprendentemente bene”.
È quanto ha affermato il Ceo della società di Redmond, Steve Ballmer, secondo cui “Vista viene venduto su praticamente il cento per cento dei nuovi computer destinati alla fascia consumer in giro per il mondo” e sul “45 per cento dei computer nuovi destinati al mondo delle aziende”. L’annuncio è arrivato durante una conferenza stampa, convocata proprio da Microsoft per rassicurare gli analisti che il nuovo sistema operativo (di cui molti hanno parlato in termini di flop) sta andando molto bene.
Secondo Ballmer è indubbio che almeno all’inizio il mercato non ha risposto in modo positivo e che “la compatibilità delle applicazioni in Vista non era poi così elevata rispetto alle aspettative degli utenti”, ma ora la situazione sta cambiando, “non perché è cambiato Vista, ma perché le applicazioni vengono via via aggiornate in modo da essere compatibili” con il sistema operativo.
La virtualizzazione nel campo dei sistemi operativi è normalmente una pratica in mano agli amministratori di sistema o a chi ha necessità di testare soluzioni in ambienti protetti o “sacrificabili”: ultimamente si è però definita una diversa tipologia di virtualizzazione che potrebbe interessare di più gli utenti.
VmWare ha acquisito Thinstall, un software per la virtualizzazione delle applicazioni, e che è in grado di rendende indipendenti dalla necessità di installarle come normalmente si fa in ambito Windows: una soluzione come questa si rende molto utile sia per utilizzare software da dispositivi removibili come memorie USB, sia per distribuirle senza la necessaria operazione di installazione.
Continua a leggere: La virtualizzazione continua a rimanere in mano a pochi: VMware compra Thinstall