Drivermax, aggiornato di fresco alla versione 5.4, è un software che ci aiuta nelle fasi di backup e ripristino dei drivers di Windows.
All’atto dell’installazione, il programma in qualche secondo indicizza tutti i drivers presenti nel sistema operativo ed è poi in grado di effettuarne un backup su nostra richiesta (in una cartella o meglio ancora in un archivio). La cosa si rivela assai utile quando eseguiamo una formattazione del computer: grazie a Drivermax saremo poi in grado di reinstallare i drivers salvati in precedenza, attuando la procedura “Restore drivers from backup”.
Drivermax è gratuito, ma necessita di registrazione e dunque nell’utilizzo vi capiterà certamente di imbattervi in una richiesta di creazione account. Funziona con Windows Xp, 2003, Vista e Windows 7.
Home page del sito di Drivermax
Continua a leggere: Drivermax 5.4 disponibile per il download

Ed è la stessa Microsoft ad ammetterlo. Più precisamente Simon Aldous, partner group manager dell’azienda di Redmond.
In un’intervista rilasciata a PCR, tra un commento sullo stato del mercato nella piccola e media azienda ed una chiacchierata riguardante Office 2010, è lo stesso Aldous ad ammettere che “uno degli aspetti più apprezzati dagli utenti Apple è il sistema operativo OS X, semplice da usare e visivamente appagante”. Alla luce di ciò Microsoft si è quindi impegnata a sviluppare l’interfaccia grafica di Windows 7 prendendo spunto proprio dall’OS targato Apple, creando un prodotto -sempre a detta di Aldous- altrettanto attraente ma più stabile e funzionale.
Aldous continua commentando la struttura portante di Windows 7, derivata ovviamente dal predecessore Vista, ma alleggerita e migliorata a tal punto da poterlo definire un “Windows Vista sotto steroidi“.
Ricapitolando, abbiamo il “look and feel” di OS X unito alla “way of thinking” di Windows 7. Cosa si può volere di più?
UPDATE
Come segnalato da alcuni lettori Microsoft ha seccamente smentito la faccenda, sostenendo che Aldous non avrebbe mai preso parte alla fase di design dell’interfaccia grafica di Windows 7 e che quindi non ha alcuna voce in capitolo. C’è comunque da dire che Aldous è -o era- una persona di una certa importanza in Microsoft, e certe dichiarazioni andrebbero quantomeno “autorizzate” prima di essere rilasciate. E poi, tutto sommato, non è una novità che le GUI di Windows e di OS X si assomiglino, una smentita del genere non fa altro che attirare ulteriore attenzione e causare… imbarazzi.
Continua a leggere: É ufficiale: Windows 7 assomiglia ad OS X
La G Data, produttrice del noto antivirus commerciale, ha recentemente rilasciato un documento incentrato sulla sicurezza del sistema in Windows 7.
Diciamolo subito: l’azienda tedesca non è affatto tenera con il nuovo sistema operativo di casa Microsoft. I motivi? Prima di tutto, viene fatto osservare che il Controllo Account Utente offre una protezione poco valida, visto che lo si può rendere facilmente meno invasivo (e dunque meno efficace). Ma la G Data ha da ridire anche sul firewall di Seven, ritenuto troppo configurabile (e addirittura disattivabile) dagli utenti:
“Sarebbe realmente utile disporre di un firewall che decide autonomamente quali dati autorizzare. Questa funzionalità viene offerta soltanto da prodotti specializzati nella protezione.”
Continua a leggere: G Data ha qualche dubbio sulla sicurezza di Windows 7
Sul suo sito web, Microsoft ha dedicato una pagina alle modalità di aggiornamento da Windows Xp o Vista al nuovo Windows 7.
Probabilmente conoscete già le varie casistiche riguardanti il passaggio a Seven da un sistema operativo precedente, ma, se in proposito avete ancora dei dubbi, la pagina in questione vi sarà sicuramente utile perchè contiene uno specchietto grafico chiarificatore ed esauriente.
E non mancano i link alle guide d’installazione di Windows 7 realizzate apposta per chi parte da Xp o da Vista.
Potete accedere a tutto questo da qui.
Continua a leggere: Aggiornamento a Windows 7: la pagina web di Microsoft
Il doomsday è passato, i party sono ormai finiti, le torte sono state digerite e la sbornia è solo un ricordo. Come ben sapete il 22 Ottobre 2009 il tanto atteso Windows 7 è approdato negli scaffali dei nostri negozi (e store online) pronto per essere acquistato in una delle sue tante versioni che differiscono, oltre che per le caratteristiche, anche per il prezzo di listino.
A quanto pare c’è però una piccola gabola che permetterebbe di installare una versione aggiornamento di Windows 7 senza possedere il supporto CD di un sistema operativo precedente, cosa necessaria sia a livello di licensing che, a quanto pare, per portare a termine l’attivazione. Se siete curiosi, a scopo puramente informativo, dopo la pausa troverete le informazioni del caso.
Continua a leggere: Risparmia sull'acquisto di Windows 7 sfruttando la versione Aggiornamento

Google ha recentemente dichiarato che rilascerà Chrome OS, ovvero il suo sistema operativo destinato ai netbook. Ma dal giorno dell’annuncio non ci sono state altre dichiarazioni sulle specifiche. Perfino le immagini pubblicate da vari siti e anche da noi si sono rivelate dei fake.
Il sito downloadsquad ha pubblicato una gallery di immagini sostenendo che, questa volta, si tratta di prove reali del sistema operativo di casa Google. Sembra che le immagini siano state inviate da un anonimo commentatore.
Ovviamente neanche noi possiamo giudicare la veridicità di queste immagini, che però sembrano essere fatte davvero bene e mostrano le fasi di avvio di Chrome OS. Subito dopo il salto potete vedere la galleria di immagini.
Continua a leggere: Google Chrome OS: le prime immagini (vere)?
Il mondo dell’informatica è stato scosso, recentemente, dall’annuncio di Google, che ha dichiarato di lavorare ad un sistema operativo che si chiamerà Google Chrome OS. Tuttavia sono in molti a chiedersi in che cosa questo sistema operativo sarà diverso dagli altri.
Effettivamente Google non ha ancora rilasciato molte informazioni su Chrome OS, per cui c’è spazio e tempo a disposizione per le speculazioni sulle potenziali caratteristiche.
Secondo Al Gillen, analista di IDC, l’integrazione con Linux sarà un fattore determinante: Linux non è qualcosa di sconosciuto, e Google Chrome OS può sfruttare questo aspetto per risollevare l’ecosistema di Linux.
Continua a leggere: Google Chrome OS: cosa è, cosa potrebbe essere
Microsoft continua ad ascoltare i suoi potenziali clienti futuri, specialmente coloro che non hanno gradito Vista: sarà infatti possibile acquistare un aggiornamento da Windows XP a Windows 7.
Sia chiaro, si tratta di un aggiornamento in termini economici, ma di fatto occorrerà reinstallare completamente il sistema operativo, salvando i dati da qualche altra parte e formattando l’unità logica di destinazione (il disco C:).
Al contrario, i possessori di Windows Vista potranno aggiornare il proprio SO senza timore di perdere dati o software.
Via | AppScout.com
Continua a leggere: Windows: aggiornare da XP a 7 sarà possibile
Il Parlamento russo discuterà, nei prossimi giorni, la proposta di creare un sistema operativo nazionale. L’idea di chiedere al presidente Medvedev il sostegno a questa proposta è nata alla fine del 2008, in occasione di alcune riunioni per discutere della sicurezza delle tecnologie nazionali, su iniziativa di Ilya Ponomarev, presidente della sottocommissione per lo sviluppo tecnologico.
Il comitato organizzatore comprende rappresentanti di associazioni locali per lo sviluppo di software e produttori di sistema, come Russoft, APFIT, oltre a rappresentanti di Microsoft. E’ possibile che già la prossima settimana la Duma discuta questa proposta.
La scelta per la base per la creazione di questo “sistema operativo nazionale” è caduta su Linux e il software dovrebbe essere tutto open source. Se il nuovo “sistema operativo russo” avrà luogo, si tratterà di un evento unico al mondo. Di parere contrario il rappresentante di Microsoft in Russia, secondo cui la nazione non ha bisogno di un sistema operativo nazionale, ma basta attuare soluzioni già esistenti.
Via | Spo.cnews.ru
Foto | Flickr
Continua a leggere: La Russia vuole creare un sistema operativo nazionale
Microsoft, visto il grande interesse suscitato dal rilascio del suo nuovo sistema operativo, ha deciso di prolungare il tempo per scaricare la beta di Windows 7 e la relativa key che permetterà di utilizzarlo fino ad agosto.
Il limite numerico di 2,5 milioni di licenze inizialmente previsto è stato soppiantato da uno temporale: sarà possibile effettuare il download dell’immagine iso di Windows 7 fino al 24 gennaio prossimo, indipendentemente da quanti utenti lo scaricheranno.
Redmont ha per una volta scelto così di accontentare i suoi estimatori e potenziali clienti futuri, sebbene sarebbe forse semplicemente bastato offrire la possibilità di scaricare Windows 7 beta tramite torrent.
Su sito Microsoft la pagina per scaricare Windows 7 beta.
Via | VisualBeta.es
Continua a leggere: Windows 7 beta disponibile fino al 24 gennaio
Non esiste al mondo un utente di Windows che per quanto fortunato non abbia mai avuto a che fare con un crash di sistema o con una BSOD (la temuta schermata blu), con un blocco del sistema operativo o con un riavvio improvviso.
Quando si legge l’errore stampato a schermo prima del riavvio trovare una soluzione è possibile, ma in altri casi scoprire le cause dell’errore può rivelarsi difficile: WhoCrashed è la soluzione adatta in caso di malfunzionamenti di driver o moduli del kernel; si tratta infatti di un’utility che mostra quali driver hanno causato l’errore, in modo comprensibile a tutti.
WhoCrashed per funzionare ha bisogno del WinDbg (Windows Debugging Package), che viene automaticamente scaricato ed installato se non è già presente. L’unica pecca di questa utility è che non si può avere la certezza matematica sull’esattezza della segnalazione dato che tutti moduli del kernel girano nello stesso indirizzo e un modulo può corromperne un altro, inoltre un driver può impedire il corretto funzionamento di un altro driver nello stesso stack.
Via | NirmalTv.com
Continua a leggere: WhoCrashed rivela cosa ha fatto crashare Windows
Dopo quasi 18 anni Microsoft cessa di vendere licenze per il sistema operativo (in realtà si tratta di un ambiente grafico per DOS) più longevo della sua storia: Windows 3.x. Nato nel 1990, girava (almeno) su cpu 8086, il primo processore a 16 bit di Intel, datato 1978, con clock a 4,7 Mhz, 80 volte meno di un telefono cellulare attuale.
La RAM richiesta era 640 KB, pari a 0,00061 GB, contro i 2 GB necessari a far girare correttamente Windows Vista. La suite di protocolli di rete TCP/IP, fondamentale per l’utilizzo di Internet come la conosciamo oggi, non era implementata nativamente; Internet Explorer, versione 2.0, fece la sua comparsa per Windows. 3.1 soltanto nell’aprile del 1996.
L’ultima versione rilasciata, la 3.2, era del 1994 ed il supporto si era interrotto nel 2001; nonostante l’avvento di Windows 95, 98, ME e 2000, la 3.x era sopravvissuta spostandosi dai personal computer ai sistemi embedded, trovando posto in numerose macchine come registratori di cassa, gestori di tickets o sistemi per la gestione di contenuti audio video su aerei per lunghi tragitti delle compagnie Virgin e Qantas.
Via | BBC.Co.Uk