Bing continua ad evolversi e a mostrare nuove ed interessanti funzioni. Microsoft ha appena lanciato una nuova caratteristica del suo nuovo motore di ricerca, momentaneamente chiamata “Visual Search“.
Si tratta di una caratteristica molto carina, che permetterà di mostrare le anteprime delle immagini tramite un’interfaccia tridimensionale, oltre ad una serie di varie informazioni e statistiche che riguardano i dati strutturati.
Visual Search avrà il supporto di Silverlight, ovvero l’anti Adobe-Flash, e mostrerà i risultati delle ricerche in una maniera più strutturata, grazie anche all’utilizzo di Powerset, la cui tecnologia del web semantico. Visual Search fa parte delle novità annunciate alcuni giorni fa e che farebbero parte della nuova versione di Bing, ovvero la 2.0. Basterà questo annuncio a far tremare il trono di Google?
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Web PI è una comoda utility per installare la piattaforma web di Microsoft al completo, che comprendeIIS, Visual Web Developer 2008 Express Edition, SQL Server 2008 Express Edition ed il Framework .NET; si possono anche installare Asp.NET MVC e Visual Studio Tools per Silverlight.
Con Web Platform Installer si è in grado di installare uno o più componenti e di mantenerli aggiornati. Sulla pagina ufficiale è a disposizione un video che spiega come eseguire il setup e propone alcuni how-to.
La Web Platform può essere installata su Windows Vista, Xp, Server 2003 e 2008, necessita del Framework .NET; occorre essere amministratori della macchina su cui si vuole installare, la quale deve essere collegata ad internet.
Come previsto, Microsoft ha annunciato la versione 2 di Silverlight. A partire da oggi la nuova versione è disponibile per il download.
Silverlight 2 presenta numerosi miglioramenti e nuove caratteristiche, ma è importante segnalare gli annunci di collaborazione che Microsoft ha firmato con una serie di partner tra cui AOL, Blockbuster, CBS, Toyota e Yahoo Japan. Nel recente passato, Microsoft ha sfruttato la tecnologia di Silverlight per diffondere le Olimpiadi tramite il sito della NBC e, grazie al traffico generato da questo evento, Silverlight ha avuto un incremento del 30% della sua diffusione nel territorio statunitense.
Ma è ovvio che la strada per arrivare a Flash è ancora lunga. Il problema non è tanto la diffusione sui PC, quanto la diffusione della tecnologia sui siti Internet dove, appunto, Flash è ancora la scelta primaria. Ci sono, infine, possibilità che Microsoft riesca a portare Silverlight sull’iPhone, oltre che, naturalmente, su Android. Alcuni problemi di incompatibilità, invece, sembrano esserci con Google Chrome.
Via | News.cnet.com
Microsoft ha pianificato una conference call lunedi, in cui annuncerà, tra le altre cose, la versione 2.0 di Silverlight. Silverlight è la tecnologia Microsoft che vuole essere un concorrente di Adobe Flash.
Secondo quanto presente nel bando della conferenza, Scott Guthrie dovrebbe fare un significativo annuncio riguardante proprio Silverlight. Un rappresentante Microsoft si è rifiutato di commentare l’annuncio imminente, ma CNET News ha raccolto alcune fonti secondo cui Silverlight 2.0 sarà fra gli argomenti della conferenza.
Microsoft ha infatti rilasciato una beta 2 del software a giugno, mentre il mese scorso era disponibile una release candidate. Silverlight 2.0 dovrebbe presentare numerosi miglioramenti della piattaforma.
Via | Vnunet.com
Dopo la notizia secondo cui i siti basati su Flash avranno migliori possibilità di indicizzazione, grazie alla collaborazione tra Adobe e i motori di ricerca, anche Microsoft ha dichiarato che la sua tecnologia, Silverlight, è ugualmente indicizzabile.
Secondo una dichiarazione di Microsoft Silverlight sarebbe stato progettato sin dall’inizio in un modo tale da favorire l’indicizzazione. Perchè si tratta semplicemente di un archivio ZIP ed è basato su tecnologia XAML, compatibile con il W3C XML e quindi facilmente analizzabile dai motori di ricerca.
Questo significa, sempre secondo Microsoft, che Silverlight, grazie alle sue caratteristiche, offre una ottimizzazione superiore dei motori di ricerca (SEO). Non tutti sembrano d’accordo con queste dichiarazioni di Microsoft. L’impressione è che Microsoft stia cercando di recuperare il gap da Flash. Molti, inoltre, considerano l’accordo tra Google e Yahoo un modo per dare maggior supporto a Adobe e quindi ostacolare ulteriormente Microsoft.
Via | Blogs.zdnet.com
Tristan Nitot, 41enne francese esperto di sicurezza e free software, è il fondatore e presidente dell’organizzazione Mozilla Europe; recentemente ha dichiarato che tecnologie come Adobe Flash o Microsoft Silverlight possono essere molto pericolose per lo sviluppo perchè sono sì libere ma anche proprietarie: le ha paragonate ad un biglietto di sola andata per una prigione tecnologica.
Pur riconoscendo che al momento nessun problema è all’orizzonte, la riflessione di Nitot parte dalla concezione, tutt’altro che errata, che entrambe le aziende (e molte altre, pur se non al top come Microsoft e Adobe) non sono organizzazioni no-profit e le condizioni di rilascio potrebbero cambiare una volta raggiunta una certa quota di mercato od un obiettivo prefissato. Non sarebbe nulla di nuovo, è già accaduto, recentemente, con Internet Explorer: Microsoft non rilascia più versioni del suo browser per sistemi Unix o Mac. Gli sviluppatori, continua il francese, dovrebbero lavorare con la certezza che le piattaforme usate saranno sempre libere e funzionanti su tutti i sistemi.
L’open source è dunque, secondo Nitot, la strada da percorrere e gli open standard possono essere un primo passo, ma non deve essere l’ultimo, pena l’inevitabile “prigione tecnologica”: uno standard aperto infatti non garantisce che in futuro i prodotti derivati o da cui deriva continueranno ad essere aperti.
Via | Mixx.com
La scaturigine di tante congetture è questa: connettendosi al sito opensourcehero.com si viene reindirizzati ad una pagina del sito Microsoft.com. Il browser diventa tutto nero, a parte una striscia orizzontale azzurra che ci ricorda che siano sul pianeta Microsoft, una civiltà piena di luce e colori, dove però non hanno mai regalato niente a nessuno. In bianco, a grandi caratteri al centro della pagina, la scritta New Powers preceduta dalla parola Forge inclusa tra due parentesi graffe.
Ora tutti sanno che in italiano il significato della parola inglese “forge”, possiamo cercarla su WordReference.com, è inventare, forgiare, ma anche contraffare, falsificare. La prima immagine che mi viene in mente è il faccione ghignante di Steve Ballmer e la sua testa calva e la fronte sudata mentre racconta ai giornalisti alla conferenza stampa che va tutto bene che niente è mai andato così bene.
Altro elemento risaputo, Adobe Air uscirà in versione definitiva alla fine del mese di Febbraio. Il 27 forse? Si sta preparando una controffensiva per contrastare il prodotto Adobe con Silverlight. Silverlight opensource? Questo gridano tutti i blog! Ma a chi importa veramente di Silverlight? Sarebbe questo il grande evento? Ma cosa ha a che fare Microsoft con l’opensource? E qui è ancora l’immagine di Steve Ballmer che mi appare, ancora alla conferenza stampa: con le mani fa cenno di aspettare, poi prende un bel respiro; adesso le mani e le dita hanno preso a girare vorticosamente, gli occhi fissi sulla platea, la bocca che si apre e si chiude ma non esce fuori nulla. In un angolo del palco, Bill Gates, da’ una monetina a un bambino vestito di stracci, gli fa una carezza sulla testa e lo spinge verso l’uscita. Poi si china per togliere una carta di caramella lasciata dal piccino sul palco e torna a sedersi in una zona d’ombra.
Continua a leggere: Microsoft, OpenSource Hero e Forge New Powers: quello che non sarà
Ho finalmente avuto la possibilità di accedere alla beta di Livestation, il progetto italo-inglese di Skinkers, che permette di ricevere una serie di canali televisivi e radiofonici in diretta streaming: come vi avevo descritto nella nostra anticipazione di questo servizio, diversamente da altre soluzioni come Joost, che permettono di accedere ad una serie di contenuti registrati, su Livestation si ricevono i segnali dei canali televisivi in diretta.
Una volta scaricato il client per Windows XP e Vista si potrà avviare il player che sfrutta la tecnologia Silverlight di Microsoft e network peer to peer: l’interfaccia, leggermente diversa da quella di quando è stato presentato, è semplice e poco invasiva, con pochi comandi per cambiare canale, consultare la guida programmi, e regolare il volume.
In poco più di cinque secondi il player si sincronizza con il segnale del canale selezionato: la qualità del video è abbastanza buona ed è possibile anche ingrandire la visualizzazione fino al pieno schermo.
Continua a leggere: Proviamo Livestation, la tv da guardare in streaming
In questi giorni (dal 17 al 19 ottobre) a San Francisco si sta svolgendo il Web 2.0 summit. Andando a curiosare sul sito dell’evento, mi sono imbattuto in una nuova applicazione on line di casa Microsoft. Sto parlando di Microsoft Pop Fly.
Anche in questo caso, il gruppo di Redmond, si propone come il nostro partner Web 2.0 permettendoci di tenere e condividere alcune applicazioni on line: feeds, social network e alcuni giochini. Se volete testare il servizio, dovete prima installare Silverlight il nuovissimo framework di cui Downloadblog.it aveva già parlato in questo post.
Ho provato il servizio, devo dire che non è nulla di sconvolgente: utilizzo Netvibes da circa 2 anni come start page con grande soddisfazione. Una nota positiva c’è ed è quella relativa a Silverlight che gira piuttosto bene restituendo all’utente ottime animazioni 3D.
Mi domando quando Microsoft si deciderà ad inventare qualche cosa di nuovo…

Da Microsoft ecco Tafiti, una applicazione che rappresenta quello che si può fare con Silverlight, il nuovo framework per applicazioni web.
Si tratta di un sistema per organizzare le proprie ricerche tramite Windows Live Search: nella colonna al centro ci sono i risultati, che possono essere conservati, trascinandoli nello scaffale a destra, da cui potranno essere taggati, conservati, inviati per posta o inseriti su Live Spaces. A sinistra si trova un anello di icone che rappresentano le tipologie di risultati (web, news, immagini, libri, RSS).
La parte visiva è centrale e molto curata in questo progetto, non a caso è stata realizzata con il contributo di Jackson Fish Market, un gruppo di sviluppatori e designer fuoriusciti da Microsoft.
Alcuni comportamenti sono però poco comprensibili, ad esempio se si esegue una ricerca sulle immagini e si clicca su uno dei risultati, si viene rimandati ad una pagina con altri risultati da Windows Live Search, invece che direttamente su quell’immagine.
Mi chiedo se un sistema del genere possa sostituire completamente l’interfaccia base di un motore di ricerca, e credo che non sia possibile, anche se in sistemi da salotto e Xbox potrebbe riscuotere un certo successo.
La piattaforma creata da Facebook sembra riscuotere una lunga serie di commenti positivi: l’ultimo che ho letto, quello di Marc Canter (Broadband Mechanics) sottolinea come gli utenti debbano ringraziare Mark Zuckerberg perché questa affermazione di Facebook rappresenta una vittoria degli utenti e che d’ora in poi le applicazioni web verranno giudicate dalla loro “apertura”.
Difficile dire ora se questo rappresenterà l’inizio di un effetto valanga che coinvolgerà anche gli altri social network: l’esempio che ha toccato Last.fm, i cui vertici sembravano restii a creare una applicazione per Facebook e che si sono ritrovati con una applicazione creata dai propri utenti.
Anche Microsoft sale sul treno di Facebook: in un post sul blog di MIX’07 è descritta la strategia di Redmond, che punta su Silverlight e Popfly per creare un mashup tra Facebook e altri servizi di Microsoft.
Silverlight è la nuova tecnologia di Microsoft che cercherà di contrastare il monopolio che per ora è in mano a Flash di Adobe.
Quello che serve per rendere una nuova tecnologia un qualcosa di indispensabile è una killer application, cioè un servizio o una funzionalità capace di generare un enorme interesse, tale per cui l’utilizzo di questa tecnologia diviene requisito fondamentale per ogni sistema.
Popfly potrebbe essere questa killer application: si tratta di un servizio che permette, attraverso una interfaccia visuale in tre dimensioni, molto accattivante, di unire assieme diverse fonti e creare dei mashup di diversi servizi, per ottenere widget e pagine web.
Continua a leggere: Microsoft Popfly, mashup con Silverlight