Per distribuire e condividere presentazioni di Powerpoint su internet esistono diversi servizi gratuiti a disposizione degli utenti.
AuthorStream permette di condividere le vostre presentazioni, valutare quelle degli altri, commentarle: assomiglia quindi a Slideshare il servizio di questo tipo finora più utilizzato.
AuthorStream manca per ora di un sistema di tagging, e in sostanza a parte un player ben realizzato non offre niente di più in confronto a Slideshare.
Inoltre permette attualmente di caricare solo file in formato PPT e PPS.
Pensate ad un social network come YouTube, e sostituite i video con i vostri documenti.
Lo hanno realizzato gli sviluppatori di Scribd, un servizio dove si possono caricare e condividere documenti di testo in diversi formati (pdf, doc, ppt, xls, txt).
Condividere documenti di solo testo, oppure con testo e immagini, tabelle, presentazioni è possibile anche senza registrarsi, ma eseguendo questa semplice operazione potrete tenere traccia dei vostri documenti ed interagire con gli altri utenti.
Scribd permette di integrare nelle vostre pagine web un visualizzatore in Flash per questi documenti, diventando quindi una alternativa possibile a Slideshare: inoltre direttamente dalla pagina del documento potrete scaricarne una copia in diversi formati, pdf compreso.
Izimi spinge la condivisione dei propri contenuti sul web su un altro livello: non più copie dei nostri dati in giro per i server di mezzo mondo, magari su servizi web di dubbia longevità a cui affidiamo con molta fiducia foto, video, testi, e altro ancora.
Izimi permette di condividere quello che vogliamo dal nostro computer verso il mondo, dando la possibilità di accedere direttamente ai nostri contenuti.
Da una parte abbiamo una applicazione di file sharing che, come un server, rende pubblico e scaricabile quello che volete condividere, dall’altra c’è un social network che permette agli utenti di creare un proprio profilo dove, senza necessità di altro software, chiunque potrà consultare la lista dei contenuti che condividiamo e scaricarli.
Nel momento in cui riterrete di non voler più condividere un certo file basterà eliminarlo dall’elenco dei file condivisi: gli sviluppatori di Imizi stanno attualmente lavorando alla possibilità di riservare l’accesso di alcuni file ad un elenco ristretto di utenti.

Kodak ha annunciato lo sviluppo di un’estensione da utilizzare con Firefox che permetterà agli utenti di poter accedere con maggior semplicità al servizio Kodal EasyShare Gallery.
Kodal EasyShare Gallery permette di gestire online le proprie collezioni fotografiche, di poter ordinare stampe e organizzare le foto in gallery. Per utilizzare questa estensione è necessario possere un account per il servizio, ovviamente. Da segnalare la possibilità di ottenere 20 stampe gratuite all’attivazione di un account.
Esistono diversi servizi per inviare ad amici, colleghi o clienti file molto grandi che non potrebbero essere gestiti dalle caselle di posta. Senduit si aggiunge a questa lista.
Senduit permette di caricare sui loro server qualsiasi file fino a 100MB di dimensione massima: una volta caricato vi verrà fornito un indirizzo (es. www.senduit.com/kdnc482d) e dovrete solo specificare la scadenza del file, che potrà essere disponibile da un minimo di trenta minuti ad una settimana.
Il servizio sembra per ora essere abbastanza veloce nel caricamento dei file, così come nello scaricamento degli stessi.
Un’icona per ghermilri e nel buoi incatenarli… o qualcosa di simile.
Il tutto per introdurre l’idea (sensata) di Alex King (sviluppatore di Wordpress) che ha proposto di abbandonare tutte le migliaia di icone di sharing di link per convergere all’uso di un unico simbolo.
Il progetto di unificazione si chiama Share Icon ed ha già un gruppo su flickr dove si possono inserire possibile alternative per arrivare ad un design definitivo.
L’idea alla base del progetto non è però quella di eliminare i servizi su web ma di creare una pagina separata dove far comparire tutte le relative bookmarlet e di lasciare all’interno dei post o degli articoli di un sito un solo indicatore universalmente noto (al pari ad esempio dell’icona RSS).
via sapientone
E’ nato un nuovo servizio per la condivisione di video su internet, questa volta però l’idea di fare streaming di filmati su web, ormai noiosa, è stata vivacizzata da un nuovo modo di interazione tra gli utenti. VodPod infatti permette di creare piccole comunità di utenti che amano filmati simili più o meno come succede nelle radio di Last.FM. Si possono quindi creare dei gruppi di discussione con video su determinati argomenti e copiare e diffondere questi video in rete con i classici widget.
VodPod inoltre può integrare/aggregare al suo interno i video di YouTube, Google Video, MySpace e di altri servizi.
via TelaDuePuntoZero