Tutti gli articoli con tag server

Organizza le sessioni di Desktop Remoto con RD Tabs

pubblicato da Diego Martin in: Windows Utilities Freeware

td tabs

In ambito aziendale il Desktop Remoto è ampiamente utilizzato per collegarsi a sistemi remoti, principalmente terminal server, al fine di eseguire amministrazione senza essere fisicamente difronte al pc.

Se i server con i quali interagire contemporaneamente iniziano ad essere molti RD Rabs viene in aiuto, offrendo una interfaccia tabbed mediane la quale raggruppare in una sola finstra tutte le sessioni aperte, passando dall’una all’altra semplicemente selezionando il relativo tab. Sono presenti funzionalità quali elenco delle sessioni preferite, linguaggio di scripting integrato, possibilità di prendere screenshot delle varie sessioni ed altro ancora.

Freeware e 100% compatibile con il servizio di Desktop Remoto, DR Tabs può essere eseguito senza credenziali di amministratore ed è in grado di interagire con le policy di Active Directory di Windows Server 2003/2008. Disponibile in versione a 32 e 64 bit e compatibile con tutte le versioni di Windows, RD Tabs richiede la presenza della framework .Net 2.0

Via | Start64

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Gmail è ritornata a funzionare. Ma cosa è successo?

pubblicato da PG in: Google

Gmail è ritornata a funzionare. Ma cosa è successo? Il blackout di Gmail avvenuto ieri sera ha immediatamente preoccupato i milioni di iscritti al servizio. Chi si è collegato a Gmail dalle 21 alle 23 circa di ieri ha avuto problemi oppure ha ricevuto un messaggio di errore server. Inutile dire che Google stesso è stato investito da milioni di ricerche riguardanti questo disservizio, con gli utenti che hanno cercato sul motore di ricerca i motivi del malfunzionamento.

Ancora una volta, come accaduto per altri eventi passati, Google è quasi andato in tilt per il numero di ricerche, senza dimenticare Twitter, sul quale si sono moltiplicati i messaggi riguardanti il blackout di Gmail.

Google ha ufficialmente rilasciato le proprie scuse e ha cercato di dare una spiegazione di quanto accaduto: in un aggiornamento dei server c’è stato un sovraccarico sottovalutato che ha portato al malfunzionamento di Gmail per circa 100 minuti.

Ovviamente il problema ha riguardato solo chi si collegava tramite interfaccia web, mentre chi ha utilizzato un clienti con IMAP e POP non ha avuto difficoltà. Ancora una volta, però, una distrazione di Google mette in crisi uno dei suoi servizi più utilizzati. Qualcosa di simile accadde qualche mese fa quando per un errore umano l’intera rete di Google andò in tilt rendendo l’accesso all’intero web impossibilitato per i navigatori.

Via | Mashable.com

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Ogni ricerca su Google impegna 1000 computer

pubblicato da Vincenzo Baiocco in: Motori di ricerca Curiosità Google

1000 server per ogni ricerca su GoogleOgni volta che un qualcuno scrive un termine nel campo di ricerca di Google e preme il pulsante “Cerca con Google”, la sua richiesta ed i relativi risultati forniti vengono gestiti da più di 1000 server.

Questo è sicuramente uno dei tanti motivi per cui Google è il motore di ricerca più usato al mondo; è stato Jeffrey Dean a rivelarlo all’ultimo WSDM (si pronuncia wisdom, cioè saggezza, ma sta per Web Search and Data Mining) lasciando di stucco la platea.

Dean sostiene che la velocità di risposta ad una ricerca effettuata deve essere altissima, i risultati devono comparire all’istante ed infatti al momento Google può vantare un response time di 200 millisecondi.

Via | Google Operating System

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SendVia: selettore di server smtp per Thunderbird

pubblicato da Vincenzo Baiocco in: E-Mail Mail Mozilla

SendVia selettore smtp per ThunderbirdPer chi usa sul proprio portatile Mozilla Thunderbird, ecco una add-on veramente utile, che permette di cambiare server smtp (Simple Mail Transfer Protocol, più comunemente detto server di posta in uscita): SendVia.

Una volta installata, apparirà un sottomenu dal pulsante Invia, da cui scegliere quale server (precedentemente inserito) smtp utilizzare. Quest’add-on è fondamentale per chi si sposta tra reti diversi con connessioni ed ISP diversi, che non permettono magari l’uso di altri server smtp.

SendVia, giunto alla versione 0.9.1, si può scaricare come sperimentale da Mozilla Addons o dal sito ufficiale.

Via | gHacks.net

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Microsoft cresce al ritmo di 10.000 server al mese

pubblicato da PG in: Curiosità Microsoft

Microsoft cresce al ritmo di 10.000 server al meseLa domanda, si potrebbe dire, “sorge spontanea”: ma quanto sono grandi i server Microsoft? Per gestire una quantità così enorme di dati, sicuramente Microsoft investe molto in infrastrutture hardware. Microsoft ha sempre tenuto nascoste le cifre relative ai suoi datacenter, mentre sappiamo che Google si sta espandendo in tutto il mondo.

Eppure il vice presidente Global Foundation Services, Debra Chrapaty, ha dichiarato che Microsoft registra 10.000 nuovi server ogni mese. Se considerate che Facebook si basa su soli 10.000 server totali, si può dire che Microsoft aggiunge l’equivalente di un Facebook ogni 30 giorni.

Un numero impressionante, che serve a Microsoft per sostenere l’accesso ai suoi numerosi servizi. Senza dimenticare la costruzione dei servizi Blue Cloud e CloudDB, ovvero due Edge Computing Network, iniziati nel 2006.

Via | Blogs.zdnet.com

Foto | Flickr

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Nel 2020 i data-center inquineranno più delle compagnie aeree

pubblicato da D@di in: Curiosità Aziende Sondaggi

Data centerSe la situazione attuale non cambierà, i data center con ogni probabilità nel 2020 sorpasseranno l’industria aeronautica in una non bella classifica: quella dei principali produttori di gas serra. Lo rivela uno studio di McKinsey & Co ripreso anche dal New York Times.

Lo studio si sofferma maggiormente sulle opportunità di risparmio dei costi e di energia che oggi vengono completamente sprecate nei data center aziendali e governativi. Per esempio, i server sono utilizzati in media solalmente al 6 per cento della loro capacità e al 56 per cento della loro performance massima.

Se allo stesso modo - sottolineano i ricercatori - si comportassero ad esempio gli alberghi, questi chiuderebbero per bancarotta pochissimo tempo dopo la loro apertura. Addirittura, la moda di sfruttare poco i data center sarebbe una moda molto moderna.

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Il mio sito funziona o no? Prova EstaCaido

pubblicato da D@di in: Applicazioni web Trucchi

EstaCaido

Chiunque abbia un sito o un blog almeno un paio di volte l’anno (ma anche di più, immaginiamo) si trova davanti al problema che il sito non si vede, e deve capire se è un problema del proprio computer e della propria rete, oppure se davvero non si vede da nessuna parte e il server è down.

Solitamente si chiede a un amico di effettuare il controllo; da oggi è possibile utilizzare un servizio apposito, chiamato EstaCaido.com (che - traducendo dallo spagnolo - significa più o meno “è down”) .

Collegandosi al sito, basta inserire il nome del dominio che vogliamo controllare e automaticamente riceveremo (sempre in spagnolo) la risposta al dilemma: se, cioè, siamo noi che abbiamo problemi o è il sito che vogliamo raggiungere. Un’applicazione semplice ma molto utile.

Via | Incubaweb.com

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"Piccole" difficoltà di YouTube negli Emirati Arabi

pubblicato da D@di in: Video Curiosità Security Web 2.0 Google Privacy Diritti digitali

Server YouTubeMeno male che non abitiamo negli Emirati Arabi Uniti. Non per il conto in banca, ovvio, ma per un bug, considerato molto grave, che ha afflitto YouTube in questi ultimi giorni.

Secondo quanto raccontano alcuni quotidiani, infatti, agli utenti YouTube che si collegavano a internet tramite il provider Etisalat, era data la possibilità di accedere alle pagine delle opzioni personali di YouTube di qualsiasi altro utente.

Gli iscritti a YouTube, dunque, potevano vedere le pagine dei video personali, i contatti, i video preferiti, e così via. A questa violazione (già abbastanza grave di per sé) se n’è aggiunta però un’altra: era possibile, infatti, anche accedere alle caselle Gmail degli utenti YouTube che avevano associato i due account.

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VertrigoServ: un webserver in un clic

pubblicato da Vincenzo Baiocco in: Windows Open Source

VertrigoServ, webserver facileVertrigoServ è un webserver opensource (viene rilasciato sotto licenza GPL), per Microsoft Windows, la cui caratteristica principale è l’estrema semplicità: si attiva infatti molto velocemente, senza installazione manuale e senza configurazione. Più di 3000 download nell’ultima settimana sono la prova della facilità e della completezza di questo software.

Le sue peculiarità migliori sono la piccola dimensione e la sicurezza, derivata dai pacchetti inseriti, che sono tutti aggiornati all’ultima versione; all’interno di VertrigoServ (versione 2.20) si trovano il server web Apache 2.0.63, PHP 5.2.5, PhpMyAdmin 2.11.4, Smarty 2.6.18, i database MySQL 5.0.51, SQLite 3.5.6, SQLiteManager 1.2.0, e ZendOptimizer 3.3.0, un tool per migliorare le prestazioni. L’unica nota negativa per qualcuno potrà essere l’indisponibilità del software in lingua italiana, visto che è rilasciato soltanto in inglese e in polacco, lingua dello sviluppatore Dariusz Handzlik. E’ disponibile nei due idiomi anche un forum per il supporto.

Una volta lanciato il servizio appare una interfaccia molto carina, lontata dall’ideale del complicato e oscuro pannello di configurazione di un server, da cui si accede alle impostazioni del programma, dei componenti, delle estensioni e delle directory in uso; basta cliccare sul pulsante in basso e la finestra scompare, facendo partire il servizio. Tramite un’icona nella system tray è possibile controllare se tutto funziona correttamente (verde, giallo e rosso) e cliccandoci col tasto destro si ottiene un menu per il completo controllo di Vertrigo.

Via | AltHack.com

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Windows Server 2008 annunciato in otto versioni

pubblicato da Cristian in: Windows Sistemi operativi Microsoft Virtualizzazione

Windows Server 2008 in otto versioni - hyper-vMicrosoft ha annunciato a Barcellona, al TechEd IT Forum, le versioni in cui verrà commercializzato Windows Server 2008: ancora una volta Microsoft propone diverse versioni a seconda degli utilizzi finali ma in questo caso si aggiunge una nuova variabile.

Le versioni di quello che per diverso tempo abbiamo chiamato Longhorn Server, saranno otto, tre con Hyper-V, il sistema di virtualizzazione prima conosciuto come Viridian e cinque senza questa caratteristica: le tre con Hyper-V saranno la Standard, la Enterprise e la DataCenter; senza Hyper-V verranno distribuite oltre le prime tre già citate anche la Web edition e quella per Itanium.
Quando verrà lanciato sul mercato all’inizio del 2008 (alcune voci parlano di febbraio), le versioni con Hyper-V non conterranno il codice definitivo di questa caratteristica: la versione beta che accompagnerà queste versioni sarà aggiornata nel giro di sei mesi dalla versione definitiva.

Microsoft sta pianificando di rilasciare una versione di Windows Server con il solo Hyper-V, un hypervisor stand-alone estremamente leggero, adatto per esigenze di virtualizzazione e che verrà messa in vendita per soli 28$, utile per chi vorrà consolidare su un solo server anche sistemi linux e unix.

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Microsoft HomeServer, disponibile la prima RC

pubblicato da Fullo in: Windows Utilities Piattaforme Motori di ricerca Microsoft Backup


Un nuovo produttino interessante sta uscendo dai laboratori Microsoft, si chiama (fantasiosamente) HomeServer e permette di centralizzare e gestire automaticamente lo storage di una piccola rete domestica.

Microsoft HomeServer è quindi un piccolo NAS con una gui semplice da usare ed un sistema di memorizzazione delle informazioni abbastanza blindato (sono presenti solo directory “standard” come documenti, foto, etc…) affiancato però da un motore di ricerca interno che indicizzerà tutti i file (e relativi contenuti) e ne permetterà una facile ricerca.

Ma HomeServer non si ferma qui, infatti Microsoft (sulla scia degli attuali vendor) ha rese pubbliche le API del prodotto ed indetto un concorso per chi creerà la migliore applicazione/plugin da affiancare al sistema.

Per ora è scaricabile la prima RC da qui:
http://connect.microsoft.com/WindowsHomeServer

Nel continua la gallery fotografica

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Si chiamerà Windows Server 2008: non più Longhorn

pubblicato da Cristian in: Windows Sistemi operativi Microsoft

Longhorn Server si chiamerà Windows Server 2008Longhorn era il nome con cui veniva individuata la nuova versione di Windows, fino a quando si svelò che il nome sarebbe stato Windows Vista: un nome che incuteva qualche timore negli utenti in quanto associato ad altre cose come “Trusted computing”, DRM invasivi, e altri limiti nell’utilizzo dell’hardware imposti dai costruttori.

Longhorn è rimasto come nome per la futura versione del sistema operativo Microsoft per il server.
Windows Longhorn Server sembra però che verrà infine battezzato come Windows Server 2008 (fonte ZDnet), durante la Windows Hardware Engineering Conference (WinHec) 2007, la conferenza dedicata all’hardware e ai sistemi Microsoft.

Attualmente la fase di sviluppo è arrivata alla beta 3, anche se molte voci hanno consigliato Microsoft di evitare un lancio affrettato, anticipando per esigenze di marketing il rilascio della versione RTM.
Si prospetta un lancio in grande stile per questo prodotto che si trova di fronte un avversario come Linux che nel settore server è ormai una realtà consolidata.

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