
Impossibile che qualcuno non conosca ancora SecondLife, il mondo virtuale creato nel 2003 da Linden Lab che ha sdoganato il termine avatar applicato all’informatica. Era ed è una specie di gioco di ruolo in cui impersonare un individuo di nome e cognome inventati per interagire con altri avatar da tutto il mondo. L’entusiasmo per SL è scemato grazie a Facebook.
Eppure qualche anno fa SecondLife ha generato una serie di emuli: Lively è uno dei fallimenti più noti di Google. Molto simile a quest’ultimo è KataSpace, un mondo virtuale scritto in HTML5 e WebGL (una tecnologia che porta il 3D di OpenGL sul browser). Il funzionamento è identico a quello di SecondLife: si crea un personaggio o, avatar per comunicare con altri.
La novità di KataSpace riguarda la tecnologia utilizzata per la sua creazione e, di conseguenza, la facilità d’uso. Non serve installare un software e KataSpace funziona con tutti i sistemi operativi. SmallWorlds è un altro di questi giochi, ma richiede Flash Player: perché KataSpace sia accessibile basta solo un browser tra Firefox 4 Beta oppure Chrome, Opera e Safari.
Via | CNet News

A Linden Lab non bastava che più di 1400 aziende avessero collocato una loro sede all’interno del suo mondo, Second Life. Ora è in progetto, in fase beta, di una Second Life Business, studiata appositamente per le esigenze dei tanti imprenditori che non possono più fare a meno di una presenza virtuale che non sia affidata solo a un sito web.
Il progetto è raggiungibile a questo indirizzo e i tester già al lavoro sono nomi molto altisonanti: IBM, Northrop Grumman e la Marina U.S.A. Il prezzo per entrare in questa beta non è piccolo: 55.000 dollari per un server dedicato e dello spazio protetto, al quale si può accedere solo attraverso una Intranet aziendale.
In questo modo sarà possibile organizzare convegni, seminari, simulazioni senza dover incorrere negli occhi del pubblico. Ne varrà la pena?
Second Life, il celebre mondo virtuale, ha annunciato l’introduzione di nuove misure per tenere lontani i contenuti per adulti da parte degli utenti che non li desiderano.
Verso la fine di quest’anno, Linden Lab, la società che sviluppa il software e mantiene attivo il mondo virtuale, creerà un continente alternativo per contenuti protetti, e agli utenti verrà chiesto di “volare” ovvero di teletrasportarsi da un continente all’altro se vorranno usufruire di questi contenuti. Second Life applica già politiche per tenere lontani i minorenni, ma in futuro le politiche di accesso saranno ancora più restrittive, perchè Second Life chiederà la conferma della propria età oppure la verifica della carta di credito per poter accedere ai contenuti per adulti.
Cosa significa tutto per questo Second Life? Innanzi tutto offrirà un ambiente più confortevole. I guadagni sono ancora redditizi, grazie al volume di entrate dovute ai beni virtuali e all’affitto dei terreni, ma mantenere il porno in un continente a parte potrebbe fare bene ad un mondo virtuale spesso criticato per la presenza eccessiva di contenuti “forti” e facilmente accessibili a tutti.
Via | News.cnet.com
La notizia secondo cui un altro dirigente di Linden Lab avrebbe lasciato la società ha fatto pensare a molti che la fine di Second Life fosse davvero vicina. Una serie di grosse difficoltà, dagli scandali bancari, al terrorismo virtuale, fino all’ultima fallimentare campagna pubblicitaria, non hanno certo aiutato il celebre mondo virtuale.
L’intero team di Second Life è cambiato negli ultimi tempi, nonostante i guadagni di Linden Lab continuino ad essere positivi: le entrate di Second Life, infatti, sono state di 450 milioni di dollari nel 2009. Tutto denaro proveniente dagli utenti e dal commercio virtuale fondato sulla moneta del Linden-dollaro.
E qui c’è tutta la contraddizione di Second Life, che nel corso dei mesi ha continuato a perdere utenti, eppure ha mantenuto il suo status finanziario proprio grazie a coloro che sono rimasti.
Continua a leggere: Second Life: contraddizioni e fortune di un fenomeno di Internet

Che fine ha fatto Second Life? Il mondo virtuale al centro dell’attenzione fino a poco tempo fa, oggi non riceve lo stesso interesse da parte dei media. Nonostante il successo iniziale, sempre più i navigatori hanno notato i limiti della piattaforma: un software lento e non sempre affidabile, e una piattaforma che non offre particolari interesse, oltre a immaginarsi una seconda vita, alquanto noiosa.
Sia chiaro, questa non è una critica al popolare mondo virtuale, ma un modo per porre l’attenzione su un fenomeno di cui recentemente non si parla più. D’altronde della crisi di Second Life abbiamo parlato tempo fa, attraverso uno studio che ne ha analizzato gli aspetti fallimentari.
Ora chiediamo a voi lettori: è cambiato qualcosa negli ultimi mesi? Trascorrete ancora del tempo su Second Life oppure l’avete abbandonato? Dopo il salto potete votare per il sondaggio.
Continua a leggere: Sondaggio: che fine ha fatto Second Life?
Second Life, il più noto e diffuso mondo virtuale, ha lanciato un concorso interessante. Il Linden Prize consiste in un premio di 10.000 € di premi in denaro destinato ad un progetto che migliori la vita reale. Possono concorrere residenti singoli o gruppi di residenti.
Le domande di iscrizione sono aperte da oggi. Ma c’è ancora abbastanza tempo per elaborare un progetto interessante: il termine per l’invio dell’idea è infatti il 15 gennaio 2009. Il vincitore verrà annunciato alla fine di aprile 2009 e vincerà 10.000 € in Linden Dollars (la moneta ufficiale di Second Life), in modo che sarà impossibile spendere il denaro al di fuori del mondo virtuale.
Probabilmente questo concorso vuole dimostrare come, nonostante tutto, Second Life e la società che lo sviluppa non disdegnano la vita reale e vuole invogliare le persone a trovare un’idea che aiuti gli esseri umani a migliorare il modo di comunicare e lavorare.
Via | Profy.com
C’è stato un periodo dello sviluppo di Internet in cui sembrava che tutto stesse andando nella direzione dei mondi virtuali. Il successo iniziale di Second Life aveva fatto ben sperare. Purtroppo, questo successo non si è concretizzato. Eppure sono ancora molti gli esperti che credono ancora in progetti come Second Life e simili.
Il problema principale di queste realtà, è che ancora non è stato trovato un modo per monetizzare i guadagni. Per questo molte società, che inizialmente avevano investito capitali, stanno fuggendo dai mondi virtuali.
Secondo gli esperti i mondi virtuali stanno entrando in una seconda fase: un esempio di questo sviluppo è rappresentato da alcune imprese, come IBM, che stanno aprendo le loro isole private ai clienti. Secondo David Naylor, le imprese sono sempre più interessante alla tecnologia dei mondi virtuali e ai possibili usi commerciali.
Continua a leggere: I mondi virtuali sono in crisi, ma le imprese ci credono ancora
Linden Lab, creatore del celebre mondo virtuale Second Life ha stretto un accordo con Rivers Run Red, per offrire servizi di teleconferenza attraverso il canale Second Life Grid.
Utilizzando la piattaforma Immersive Workspace 2.0, sarà possibile, per le organizzazioni che ne faranno uso, realizzare ambienti virtuali personalizzati di lavoro, come sale riunioni e centri di progettazione. Second Life Grid è lo spazio privato in costruzione su Second Life, che permette di integrare tecnologie diverse, come le presentazioni PowerPoint e le applicazioni basate sul Web 2.0 nel mondo virtuale.
Un esempio delle possibilità di questo progetto sono visibili nel video che potete vedere qui sotto.
Continua a leggere: Second Life offre servizi di teleconferenza
Davvero il Web ha bisogno di una realtà virtuale tridimensionale? Il successo che ha avuto Second Life (nonostante il recente calo di popolarità) e il rilascio di Lively da parte di Google, stanno portando alla realizzazione di numerosi progetti alternativi.
Uno di questi è ExitReality, realizzato da una società con sede a Melbourne. ExitReality non è un programma, ma un plug-in che permette a chiunque di visualizzare una pagina web in 3D. Il plug-in è disponibile per IE e Firefox si Wundows e offre una interfaccia 3D con la possibilità di chattare con altri utenti tramite un avatar.
L’idea che sta dietro ExitReality è di trasformare la normale attività di navigazione in un ambiente tridimensionale più semplice. Un approccio simile a Google Lively (che però ancora non è decollato) anche se ExitReality promette molto bene. Appena installato ExitReality presenta diversi ambienti 3D che si possono esplorare e personalizzare, ma si possono anche visitare alcuni siti come Flickr, che appaiono come musei virtuali con le foto appese ai muri.
Continua a leggere: Con ExitReality tutto il Web è tridimensionale
Il Web 2.0 è stata una rivoluzione per tutti: oggi la maggior parte degli utenti ha un profilo su Facebook, Myspace, LinkedIn, oppure ha un profilo su Twitter e servizi simili.
Invece, secondo Bill calder, il 3D è un settore che sta per esplodere, a causa dell’intensa domanda dei consumatori per i filmati in alta definizione, giochi e fotografie. In questo caso il primo pensiero va a Second Life, il mondo virtuale più grande esistente.
Wagner James Au, giornalista ed ex reporter su Second Life ha affermato sul suo libro che molti credono che Second Life diventerà il punto di riferimento per una rivoluzione in cui i negozi online saranno interattivi. Secondo una previsione di Gartner Inc, l’80% degli utenti su Internet saranno coinvolti in mondi virtuali entro il 2011.
Continua a leggere: Entro il 2011 l'80% degli internauti sarà sui mondi virtuali
Tempo fa abbiamo parlato del boom religioso che sta vivendo Second Life, il popolare mondo virtuale. Ma non solo il Cristianesimo si è affacciato su Second Life. Infatti, dopo il successo della prima esperienza, il sito IslamOnline.net sta lanciando il suo secondo Ramadan online.
Il progettista della tenda, Ahmed Fawzy, ha detto che quest’anno l’aspetto sarà moderno (mentre l’anno scorso aveva un tema decisamente orientale), per poter dare un nuovo gusto della cultura islamica a chi non la conosce.
Nella tenda verranno organizzati eventi di intrattenimento per i visitatori musulmani e non, conferenze e discussioni in inglese e arabo. L’anno scorso l’evento su Second Life ha raccolto la partecipazione di centinaia di visitatori.
Continua a leggere: IslamOnline organizza il secondo Ramadan su Second Life
Nonostante la crisi di Second Life, la cui popolarità sta lentamente calando dopo il successo dei mesi iniziali, molte università stanno aprendo dei corsi all’interno del famoso mondo virtuale.
Secondo recenti statistiche, tre quarti degli istituti di istruzione superiore in Gran Bretagna sono coinvolti in qualche attività su Second Life. Secondo Austin Tate, responsabile del campus virtuale della Edinburgh University, i corsi su Second Life sono sempre affollati.
Il vantaggio di un corso online è non solo economico, ma anche di praticità e comodità: gli studenti possono praticamente seguire le lezioni con molta più libertà, senza dover uscire.
Continua a leggere: Sempre più Università hanno una "Second Life"