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Tutti gli articoli con tag search engine

Google rimpiazzerà Twitter con Google+ per la ricerca in tempo reale

pubblicato da Federico Moretti

Google Realtime SearchGoogle+ sostituirà Twitter nella ricerca in tempo reale, sospesa da un paio di giorni per manutenzione. La piattaforma di microblogging aveva un contratto con Google perché i tweet fossero inclusi tra i risultati della Realtime Search dal 2009. È scaduto il 2 luglio perciò Google può rimpiazzare Twitter col proprio servizio Google+.

Il nuovo social network di Google è accessibile a tutti previa registrazione: dopo un breve periodo a invito, Google+ ha aperto le iscrizioni al pubblico. L’inclusione dei contenuti pubblici su Realtime Search è un’ottima forma di promozione, per la piattaforma, benché l’appetibilità di Google+ sia piuttosto nella chat audio/video.

La scelta di rimuovere i tweet dai risultati di ricerca in tempo reale, tuttavia, potrebbe essere controproducente per Google. A prescindere dai contratti, Bing continuerà a includere gli aggiornamenti di Twitter in real-time: per Google potrebbe diventare un “handicap” considerando l’ampia diffusione del servizio di microblogging.

Via | Digital Trends

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Google Instant condannato per “diffamazione” dal Tribunale di Milano

pubblicato da Federico Moretti

Google è stata condannata dal Tribunale di Milano perché i suggerimenti di ricerca, e in particolare l’auto-completamento con Instant, associavano termini quali “truffatore” a un cliente dell’Avv. Carlo Piana. Il Tribunale, con un’ordinanza, ha imputato a Google Instant un atto diffamatorio: un precedente è rintracciabile in Spagna.

L’Avv. Piana sostiene che «non si tratta di una richiesta di censura» e il ruolo di Google nella circostanza è “attivo” perché suggerimenti e auto-completamento di ricerca sono generati dal software del motore, non imputabili a contenuti creati da terzi. La tesi ha convinto i «tre giudici qualificati» che hanno emesso il verdetto.

È lecito domandarsi perché il cliente dell’Avv. Piana non abbia citato (se non l’ha fatto) chi ha associato il suo nome a termini come “truffa”: è difficile pensare che Google abbia deliberatamente diffamato chicchessia, senza mettere in discussione la sentenza dei giudici. La web reputation ha perciò un’importanza sempre maggiore.

Via | TG Daily

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Bing si aggiorna per gli Academy Awards, ma soltanto nel Regno Unito

pubblicato da Federico Moretti

Bing - Visual SearchIl team britannico di Bing (e non quello statunitense, come sarebbe stato lecito aspettarsi) ha predisposto un’interfaccia dedicata all’83ª edizione degli Academy Awards, meglio noti col nome di premi Oscar. La ricerca è stata realizzata con la Visual Search, una funzionalità propria del motore di Microsoft. Purtroppo non in Italia.

Se siete appassionati di cinema potete seguire gli sviluppi della manifestazione su Cineblog.it, ma per quanto riguarda Bing c’è una soluzione rapida: basta selezionare la lingua inglese e il Regno Unito come paese nelle impostazioni del motore di ricerca. Così, potrete consultare le pagine dedicate a tutte le edizioni degli Oscar.

L’aspetto più curioso è costituito dai risultati sul web in lingua italiana, nonostante si tratti della versione per il Regno Unito: dipende dalla lingua impostata sul browser. Un grosso limite di Bing è proprio la disponibilità dei contenuti aggiuntivi, spesso limitata alla lingua inglese o, agli Stati Uniti (come al Regno Unito).

Bing - Oscar 2011

Via | Bing

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Google è stata accusata di abusi su 1PlusV dalla Commissione Europea

pubblicato da Federico Moretti

Google AdWordsGoogle dovrà affrontare l’ennesimo processo in Europa: 1PlusV, società di cui è proprietario Bruno Guillard, ha denunciato con successo la multinazionale alla Commissione Europea sull’antitrust. L’ultima documentazione di 1PlusV, depositata circa tre mesi fa, è stata accolta ieri pomeriggio. Google rischia una multa di $29 miliardi.

La denuncia di Guillard non è la prima: il procedimento contro Google era cominciato già nel febbraio 2010. Il caso è piuttosto complesso, perché spazia dall’indice del motore di ricerca all’utilizzo di AdSense e in particolare di AdWords. Guillard ha spiegato la situazione di eJustice, un sito di 1PlusV, ai microfoni di Bloomberg.

Google ammette il blacklisting di eJustice, giustificato da una violazione dei termini di servizio del motore di ricerca: 1PlusV, nel frattempo, ha optato per una partnership con Microsoft su Bing. Se la condanna fosse confermata, Google dovrebbe permettere l’utilizzo di AdWords sui motori di ricerca cd. “verticali” e indicizzarli.

Via | The New York Times

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La Spagna cita Google in tribunale per diffamazione su 100 risultati

pubblicato da Federico Moretti

Google EspañaSe ci siamo indignati (e persino vergognati) sulla sentenza che ha portato alla condanna di Google per il video aberrante di un ragazzino diversamente abile maltrattato su YouTube, siamo in buona compagnia. L’iter giudiziario della condanna di YouTube per aver ospitato un video in cui si consumava un reato non si è ancora concluso, ma Google dovrà presentarsi davanti alla magistratura di un altro paese europeo.

È la Spagna che ha citato in giudizio Google e, questa volta, il motivo sembra abbastanza pretestuoso. L’accusa coinvolge il motore di ricerca per almeno 100 risultati che secondo le istituzioni spagnole sarebbero diffamatori dell’immagine del paese. Qualora si giungesse alla condanna di Google, l’azienda dovrebbe controllare ogni risultato creato dall’algoritmo del suo search engine. Operazione quasi impossibile.

Alla faccia della net neutrality, i governi – soprattutto quelli europei – sembrano più interessati a multare Google per ogni facezia. Reale o, meno che sia la diffamazione della Spagna presente agli indirizzi restituiti dal motore, colpire Google significa non comprendere i semplici equilibri del web. E, leggendo tra le righe, appare come un facile metodo di recuperare fondi per lo stato. Dov’è finita la libertà d’espressione?

Via | TG Daily

Bing invita alla dieta con le statistiche sulle ricerche di dicembre

pubblicato da Federico Moretti

BingEsistono molti modi più o, meno apprezzabili per augurare buone feste agli utenti. Se come regalo di Natale aveva proposto un MP3 gratuito (scaricabile dai soli Statunitensi), per celebrare l’imminente Capodanno la scelta di Bing non sembra altrettanto popolare. È abitudine dei motori quella di pubblicare le statistiche sulle ricerche effettuate: Google propone dei riassunti settimanali e pubblica un resoconto annuale.

Il motore di ricerca Microsoft fa altrettanto e, per festeggiare l’avvento del nuovo anno, ha pensato di mettere tutti a dieta. La statistica che Bing ha pubblicato riguarda, infatti, i trend di ricerca relativi alla perdita di peso tra novembre e dicembre. Rispetto allo stesso periodo del 2009 gli utenti hanno cercato termini legati al dimagrimento in percentuali persino raddoppiate. Una tendenza tutt’altro che sconvolgente.

Calorie e loro conteggio, indice di massa corporea, ginnastica: le parole ricercate sono in inglese, ma mai come in questo caso vale il proverbio per cui «tutto il mondo è paese». Proprio come la TV, anche il web in questo periodo è ossessionato da “polpettoni” natalizi, diete e vacanze last minute. Del resto si tratta di uno spaccato della società. Anziché spaventare sull’aumento di peso, un altro MP3 sarebbe stato più gradito.

Via | Bing Community

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Bing Maps indicizza pure le piantine dei negozi di grandi dimensioni

pubblicato da Federico Moretti

Bing Maps Mall
Per fortuna si tratta ancora di centri commerciali: la nuova funzionalità di Bing, se fosse applicata alle abitazioni private, avrebbe di che competere con Google Street View quanto a denunce sulla violazione della privacy. Brian Hendricks, Product Manager di Bing Maps, ha annunciato ieri la mappatura interna dei negozi di grandi dimensioni per gli Stati Uniti.

È una funzione che può avere una qualche utilità, se non si vuole perdere tempo a cercare un dato negozio all’interno di un ipermercato… a patto di portare con sé uno smartphone collegato a internet (o, una copia stampata della cartina). La mappatura è sperimentale e copre soltanto poche aree di alcune grandi città statunitensi. Però è abbastanza innovativa.

Le piantine dei centri commerciali sono interattive: cliccando sul singolo negozio si possono ottenere informazioni dettagliate come sito web e numero di telefono. Qualora voleste sbirciare Bing Maps, l’esempio è attivo anche dall’Italia. Considerando i tempi di Microsoft, perché tutte le feature di Bing prendano in considerazione il nostro Paese ci vorrà molto.

Via | CNET News

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SearchCube, i risultati delle ricerche di Google in 3D

pubblicato da Vincenzo Baiocco

SearchCube: i risultati delle ricerche di Google in un cubo 3dSearchCube è un motore di ricerca grafico che propone i risultati forniti da Google come screenshots in piccole mattonelle di un mosaico sulle pareti di un cubo tridimensionale, che può essere ruotato e girato dall’utente.

I risultati per ogni ricerca dal search engine grafico sviluppato da Symmetri sono 32 e comprendono siti, video ed immagini, fino ad un massimo di 96 suggerimenti. Per muovere il cubo si possono usare le frecce direzionali oppure il mouse, tenendo premuto il tasto Shift.

Per funzionare, SearchCube utilizza le Ajax Search API di Google e thumbshots.org, oltre a Sandy (una libreria opensource 3D sviluppata in Actionscript 2.0 e 3.0) e Tweener rispettivamente per il rendering e l’animazione. Il servizio è ancora in fase di beta testing.

Via | GenBeta.com

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Yahoo! Boss: le API di ricerca a disposizione di tutti

pubblicato da Vincenzo Baiocco

Yahoo! Boss: API di ricerca libereYahoo! ha annunciato, tramite il suo blog YSearchBlog, il lancio di BOSS, una piattaforma libera per permettere di creare nuovi motori o plugin di ricerca utilizzando la tecnologia del search engine Yahoo!.

Grazie a BOSS, acronimo che sta per Build your Own Search Service (cioè costruisci il tuo servizio di ricerca), sarà dunque possibile creare motori di ricerca personalizzati, in cui non sarà nemmeno obbligatorio inserire il logo Yahoo!: si potranno cercare, oltre a pagine web, notizie ed immagini, senza limiti di query giornaliere.

Per i più abili ci sarà la possibilità di inventare nuovi mash-up con altre applicazioni usanto le librerie Python e templates UI.

Via | AppScout.com

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Tutte le acquisizioni di Google

pubblicato da Vincenzo Baiocco

Le aziende acquistate da GoogleGoogle è nata quasi 10 anni fa (precisamente il 7 settembre del 1998) e nella sua travolgente ascesa alla posizione dominante nel web in cui si trova adesso, ha acquistato, inglobato, fagocitato moltissime altre aziende e startups, facendo proprie tecnologie ed idee di molti, un pò come duemila anni fa Roma fece (in modo più brusco) con la Grecia.

Il primo ad essere stato acquistato è stato Deja, un motore di ricerca per notizie, ad inizio 2001, poi è toccato ad Outride, motore di ricerca e da allora a moltissimi altri, tra cui Baidu, search engine cinese, Picasa, software di gestione delle immagini, ed ancora YouTube, Panoramio, GrandCentral… Il 2007 è stato l’anno in cui sono state effettuate più acquisizioni, mentre l’esborso maggiore è stato di 3.100.000.000 dollari per DoubleClick divenuto poi AdSense.

Su Wikipedia inglese è stata redatta una pagina riepilogativa dei 50 ultimi acquisti di Google, una gran bella lista della spesa!

Via | Digg.com

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MozBot: Google con qualcosa in più

pubblicato da Vincenzo Baiocco

MozBot: motore di ricerca avanzatoMozBot è un motore di ricerca basato su Google e “condito” con Open ThumbShots, Alexa e LookAhead così da offrire risultati in maniera più interessante rispetto agli altri search engine.

I risultati proposti sono basati su Google, ma le uguaglianze iniziano e terminano qui: MozBot cerca di default pagine esclusivamente in inglese, anche se può essere impostata una ricerca in una lingua diversa. A seconda dei termini ricercati vengono suggeriti sinonimi o pagine correlate, visualizzate miniature di ogni risultato (opzione che va impostata nei settings) e, tramite il pulsante “info” si accede ad informazioni più approfondite sul sito in questione.

Inoltre è presente un sistema per gestire ricerche o risultati preferiti, per escludere determinati domini e per inviare i risultati via email. Per chi si trovasse particolarmente bene con MozBot è disponibile un search plugin per Firefox a questa pagina.

Via | Listio.com

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Swotti: search engine semantico

pubblicato da eddypedro

Swotti, seach engine for buzzSwotti è un motore di ricerca che utilizza la tecnologia del web semantico per ricercare le opinioni che forniscono gli utenti dei blog e dei forum riguardo un impresa o un prodotto. Ho provato il funzionamento di Swotti con un paio di parole come Nokia Maps e Asus eee per vedere come questo nuovo motore di ricerca mostra i risultati.

Alla sinistra dello schermo vengono presentati due grafici con una lista di parole che definiscono il prodotto o l’azienda in questione: il grafico a torta mostra le volte, in percentuale, in cui ogni parola della lista viene nominata all’interno dei blog ricercati, mentre il secondo grafico mostra in definitiva se il prodotto è considerato positivo o negativo in relazione ai risultati del primo grafico. Nel lato destro c’è l’elenco dei siti in cui compare la parola ricercata, indicando con un diverso colore le parole che definiscono l’oggetto in senso negativo o in senso positivo. La cosa che ho trovato interessante è la capacità di Swotti di trovare opinioni anche nei commenti dei blog, cosa che gli altri motori di ricerca non fanno.

L’ unica nota negativa riguarda la parte relativa all’elenco dei blog, in quanto, a volte, non viene visualizzata correttamente o, se viene visualizzata, il link ai blog, a volte, porta alla home page dei medesimi ma non al permalink del post in cui si parla del prodotto o dell’azienda. In ogni caso un search engine molto interessante che sicuro, in futuro sarà migliorato in meglio.

Via | Loogic.com

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