Metto le mani avanti dicendo subito la verità: dopo l’annuncio di Chrome Os ero troppo curioso e non ho resistito alla voglia irrazionale di provare a metterci sopra le mani. Prima di parlare di Chrome Os, vediamo insieme come è possibile installarlo, o quasi, su una macchina virtuale, dando anche un occhio ai suggerimenti di TechCrunch.
Per quanto riguarda il programma di virtualizzazione ho usato VirtualBox. TechCrunch dice di aver trovato tramite Torrent una immagine disco di Chrome Os, personalmente ho trovato tutto su Gdgt.com. Sono disponibili senza alcun problema sia l’immagine VirtualBox, sia per VMWare del peso di circa 200/300 mb l’una. Segnalo che ho dovuto scaricarle entrambe, perchè quella specifica per VirtualBox non ha voluto saperne di funzionare, mentre quella per VMWare su Virtualbox si. Misteri dell’informatica. In ogni caso è sufficiente usare come hard disk virtuale il file che avete scaricato, non ci sono da effettuare operazioni di “importazione”. Mi sono attenuto alle indicazioni di TechCrunch per quanto riguarda i settaggi: Linux -> Ubuntu, Ram 1024 mb. In pochi secondi la macchina virtuale è pronta e funzionante.
La prima schermata è quella azzurra di login. E’ necessario inserire i dati di un account Google, subito dopo si apre il browser con la mailbox Gmail. Alla prima occhiata non c’è praticamente nulla di diverso rispetto alla versione browser “pura”. In alto a sinistra c’è l’indicazione dell’ora, della batteria (nel mio caso riportava fedelmente i dati reali del mio notebook) nonchè l’iconcina di rete con la possibilità di interrompere la connessione wi-fi e/o quella ethernet. Ho trovato una funzione “incognito” che non mi sembra di aver visto nella versione di Chrome browser che uso: quanto viene attivata, i dati di navigazione non vengono memorizzati.

Engadget ha pubblicato alcune immagini di anonima provenienza ritraenti ancora una volta dei fantomatici screenshot di Chrome OS, il sistema operativo svelato da Google pochi giorni fa.
Come nel caso precedente già rivelatosi un falso, tutti gli scatti sono da prendere con le molle anche alla luce del fatto che il PC nelle immagini è marchiato Dell, produttore assente dalla lista dei partner rivelati da Google: comunque, mai dire mai.
Quelle che vedete sarebbero le prime immagini di Google Chrome OS, rubate da un impiegato di un’imprecisata azienda (si suppone in Taiwan) che fornisce parti ad Acer durante una presentazione che un membro di Google avrebbe tenuto, dedicata proprio al nuovo sistema operativo.
Oltre agli screenshot che vedete nella gallery associata a questo post, dalla presentazione sarebbero emersi i seguenti dettagli:
Questo è quanto, ovviamente da prendere con le molle visto che le immagini sembrano molto facilmente “fakizzabili”.
Aggiornamento: con un post sullo stesso blog, “l’impiegato” ha confermato che si è trattato di un fake.
Via | Engadget.com