
Safari 4.0.4 è la più recente versione del browser Apple, che come vi abbiamo già accennato è stata resa pubblica durante questo weekend.
Fra le migliorie apportate si segnalano prestazioni migliorate con Javascript, maggiore stabilità, cronologia migliorata, e naturalmente le immancabili correzioni di bug.
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Continua a leggere: Safari 4.0.4 - nuova versione del browser made in Apple
In un recente articolo Anandtech confronta le prestazioni di diversi sistemi Apple al fine di confrontarne prestazioni, look e durata della batteria. Al di là delle interessanti informazioni, emerge un dato estremamente curioso e, se volete, preoccupante.
Durante i test di durata della batteria in stato di semi idle, ossia durante una semplice navigazione su internet, l’utilizzo del browser Safari in versione 64 bit avrebbe un impatto negativo impressionante sulla durata della batteria, riducendone la durata di oltre il 40%
A quanto pare la problematica è legata al plugin Flash utilizzato da Safari che, quando utilizzato nella release a 64 bit del noto browser, porta un sensibile aumento dei cicli operativi della CPU con conseguente riduzione della durata della batteria. Utilizzando la versione a 32 bit di Safari il problema sparisce. Anandtech sostiene di aver segnalato ad Apple l’anomalia, senza aver però avuto alcuna risposta dalla casa di Cupertino. É forse un bug noto ad Apple, magari non molto famoso e quindi non “urgente”? Il sospetto c’è, staremo a vedere in futuro.
Nel frattempo è stato rilasciato un aggiornamento alla versione 4.0.4 di Safari, sia per sistemi Windows che Mac, ma nei due changelog disponibili non si fa riferimento al problema menzionato sopra.
Continua a leggere: Safari 64bit dimezza la durata della batteria sui sistemi Apple
Firefox e Internet Explorer si dividono, da soli, il 90% di tutto il mercato dei browser. Eppure, secondo i dati raccolti da una recente statistica, entrambi i software sono all’ultimo posto per quanto riguarda le prestazioni.
I dati sono stati raccolti tramite l’ultimo benchmark Peacekeeper su oltre 400.000 utenti e rilasciati da Futuremark Corporation. Peacekeeper è uno strumento online gratuito per misurare e comparare le prestazioni del bostro browser. Ne abbiamo parlato in questo articolo. Safari e Chrome eseguono le operazioni JavaScript quattro volte più velocemente di Internet Explorer, il più lento.
Si tratta di un dato davvero interessante e che dovrebbe guidarci nella scelta di un browser, magari meno conosciuto, ma più performante. D’altra parte sia Microsoft che Mozilla stanno lavorando sulle nuove versioni di Internet Explorer e Firefox per renderle più veloci nell’esecuzione di JavaScript.
Via | Futuremark.com
Continua a leggere: IE e Firefox sono i più popolari, ma sono anche i browser più lenti
Guardando i dati di questo grafico è possibile notare subito una cosa: Internet Explorer continua a perdere continuamente quote di mercato.
La linea azzurra, che rappresenta il browser di casa Microsoft, è in inarrestabile discesa, e il dato interessante è che perde circa 10 punti percentuali ogni anno. CNet specula sulla possibilità che, di questo passo, Firefox, che continua a guadagnare il 5% ogni anno, potrebbe raggiungere IE nel 2013.
Microsoft sta lottando su più fronti per poter mantenere la sua posizione nel settore dei browser. Tuttavia, la grande concorrenza di Firefox, Safari e, da alcuni mesi, Google Chrome, e l’Unione Europea stanno minando decisamente questa posizione. Tuttavia stiamo assistendo, finalmente, ad una vera concorrenza in un settore dell’informatica tra i più decisivi.
Via | Tech.slashdot.org
Continua a leggere: Internet Explorer continua a perdere il 10% ogni anno
Si è svolto il PWN2OWN 2009, competizione in cui hacker di tutto il mondo si sfidano con l’obiettivo di penetrare in macchine e sistemi preparati per l’occasione, e dal “combattimento” i più popolari browser, Safari, Internet Explorer e Firefox, sono usciti sconfitti.
Il primo è stato Safari (installato su un MacBook aggiornatissimo), che è caduto nelle mani del white hat Charlie Miller in 2 secondi netti: il tempo di cliccare su un link adeguatamente predisposto e Miller ha potuto prendere il controllo della macchina (che gli è stata data in premio, assieme a 10000 dollari). C’è voluto un pò più di tempo invece a Nils (si conosce solo il nickname) per far capitolare Firefox e Internet Explorer 8, installati su un Sony Vaio con Windows 7.
Gli exploit e le falle utiilzzate per penetrare nei sistemi non saranno resi pubblici finchè non sarà stata rilasciata una apposita patch per evitare che qualche script kiddie ne approfitti per azioni illecite.
Via | ZDNet.com
Continua a leggere: PWN2OWN 2009: cade subito Safari, seguito da Firefox e IE8
In Safari, web browser di Apple (ma disponibile anche per Windows), è stata scoperta una vulnerabilità che permette ad un sito web predisposto, di leggere il contenuto dell’hard disk senza che l’utente se ne accorga.
Il problema sta nel gestore RSS ed entrambe le versioni di Safari ne sono afflitte, ma per gli utenti Apple c’è una soluzione, mentre gli utenti Windows dovranno attendere il rilascio della prossima versione.
Per stare sicuri, i Mac user dovranno installare RCDefaultApp e disabilitare l’opzione di gestione dei feed (feed, feeds, feedsearch), oppure affidarla ad un altro software.
Continua a leggere: Trovata pericolosa vulnerabilità in Safari

Se ne sta parlando con sempre maggiore enfasi e conviene prestarci attenzione: secondo uno studio condotto da Chapin Information Services i due browser Safari e Chrome hanno ancora molta strada da fare sotto il profilo della sicurezza, con particolare riferimento alla gestione delle password.
Il salvataggio e la relativa riproposta automatica delle password è strumento certamente comodo ma espone, inevitabilmente, a dei rischi. In particolare, Safari adotta una strategia che potrebbe rivelarsi insidiosa: se nome utente e password vengono chiesti attraverso i meccanismi standard HTML, Safari non propone alcun intervento intermedio dell’utente (a differenza di Chrome, che comunque fa vedere il box, benché pre-compilato, e attende la conferma dell’utente per inviare) ed invia, invece, direttamente l’autenticazione.
Una scelta certamente comoda ma rischiosa, perché in abbinamento ad una manipolazione di qualche DNS “debole”, potrebbe indurre un browser a fornire credenziali di accesso in modo totalmente trasparente, senza che l’utente possa avvedersene per tempo.
Continua a leggere: Safari per Windows e Chrome, occhio al password manager
Buone notizie per gli utilizzatori di Safari per Mac OS X.
Google qualche giorno fa infatti ha annunciato una versione Beta di Gears, l’applicazione che permette di usare servizi generalmente online anche offline, per il browser made in Cupertino.
Gears è disponibile per Safari 3.1.1 su Mac OS X Tiger 10.4.11 o Leopard 10.5.3. E’ possibile scaricare il file DMG da questo link. Il team di sviluppo raccomanda di installarlo solo per prova, trattandosi di una versione non ancora ufficiale. Nulla per Safari per Windows.
Via | News.cnet.com

Google, l’Istituto federale svizzero di Tecnologia e Ibm hanno pubblicato ieri uno studio (elaborato in circa 18 mesi con i dati estrapolati dai server Google provenienti da un miliardo e 408 milioni di utenti internet) sulla sicurezza sul Web e i comportamenti degli utenti. A sorpresa, tra i dati più significativi c’è il fatto che il 40 per cento degli intervistati non utilizzi l’ultima versione (non parliamo dell’ultimissima relase, parliamo di major relase) del proprio browser preferito. Si tratta di una notizia “abbastanza sconvolgente”, considerato che la maggior parte delle vulnerabilità di sicurezza (circa l’89,4 per cento nel 2007) va a sfruttare bachi presenti all’interno dei browser.
La preoccupazione maggiore si ha con Internet Explorer, che come sappiamo è il browser pià diffuso con il 78,3 per cento di penetrazione all’interno del mercato. La versione 7 è stata rilasciata il 18 ottobre del 2006, ma solo il 52,5 per cento degli utenti la sta utilizzando: il 47,5 per cento, infatti, usa ancora Internet Explorer versioni 6 o precedenti! La situazione migliora un pochino se si guarda ad altri browser come Firefox, Safari o Opera.
Dopo il “salto” i dati completi dello studio; ora, se volete, rispondete al nostro questionario sulle vostre abitudini in termini di aggiornamento del browser.
Qualche tempo fa avevamo parlato del problema che affliggeva Safari per Windows, che aveva portato - caso più unico che raro - Microsoft a consigliare ai propri utenti di “evitare”, per il momento, l’utilizzo del browser made in Cupertino sul proprio sistema operativo.
Apple, ora, ha annunciato di aver corretto il problema e ha rilasciato una versione “più sicura” (la 3.1.2, solo per Windows) del proprio browser. Quattro le patch principali. Di sicuro la più importante è quella che va a risolvere il cosiddetto problema del “carpet bombing”, una vulnerabilità nel modo in cui Safari per Windows si comportava con alcuni tipi di file eseguibili.
“Il problema - si legge nel comunicato di Apple - si presentava nel download di massa non autorizzato dall’utente di file eseguibili sul desktop”; file che potevano suscitare la curiosità dell’utente, che eseguendoli, però, avrebbe infettato il proprio sistema. Da ora in poi, invece, Safari chiederà sempre se scaricare un file (non permettendo più il download automatico in background).
Continua a leggere: Apple aggiorna Safari per Windows con miglioramenti di sicurezza

PicLens si aggiorna nuovamente. Il plugin “cool” per i più popolari browser per visualizzare immagini (Google, Yahoo!, Flickr, Photobucket, SmugBug, DeviantArt ed altri) col suo ultimo aggiornamento consentiva di navigare, con la sua spettacolare interfaccia, tra i video di YouTube.
Con la versione 1.7 è stata aggiunta una sezione, “Discover”, che consente di muoversi tra video ed immagini provenienti da MSNBC, ESPN e siti dedicati ai trailer dei film, divisi in categorie:
Inoltre, ora è possibile anche cercare su Amazon ed ottenere i risultati nella visualizzazione “muro 3D”.
Via | Mashable.com
Continua a leggere: Piclens 1.7 ora con trailer, Amazon e sport

Se utilizzate il browser Safari su Apple sicuramente avrete tra i vostri plugin il famoso Inquisitor. Si tratta di un’add-on che migliora le funzionalità di ricerca, dando la possibilità di ottenere risultati rilevanti mentre si scrivono le lettere del termine che stiamo ricercando.
Peers è un’estensione per Firefox che si comporta esattamente come Inquisitor, e ci permette di risparmiare un sacco di tempo quando cerchiamo qualcosa, o soprattutto quando cerchiamo qualcosa di cui non siamo proprio sicuri.
Tra l’altro, la funzione dovrebbe essere pienamente integrata nella nuova versione definitiva di Firefox, la 3, che uscirà tra poco. Peers è un’estensione gratuita per il browser di casa Mozilla, compatibile con Windows, Mac Os X e Linux.
Via | Downloadsquad.com
Continua a leggere: Peers: il plugin di ricerca su Firefox che funziona come Inquisitor