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Tutti gli articoli con tag russia

In Russia il primo raid antipirateria contro il sito Interfilm

pubblicato da PG

In Russia il primo raid antipirateria contro il sito InterfilmLa polizia russa ha eseguito quello che può essere considerato il primo raid contro un tracker BitTorrent. Fino ad ora la Russia è sempre stata considerata un rifugio per i siti BitTorrent.

Tuttavia sembra che in questo caso la MPAA abbia agito spingendo il Ministero degli Interni Russo ad aprire una commissione di inchiesta che ha portato al raid contro i fondatori di Interfilm.

La polizia ha arrestato i fondatori del sito, una coppia di sposi conosciuti online con i nomi di Ripper e Nadezhda. Secondo le autorità Interfilm è una delle principali fonti di film registrati via Cam e con diversi accordi con gruppi di pirati nel paese. Nonostante il raid, il sito Interfilm continua ad essere operativo poichè sembra essere stato spostato in Olanda. I fondatori del sito ora rischiano sei anni di carcere e 500.000 rubli di multa (circa 16.200 dollari) in caso di condanna.

Via | Torrentfreak.com

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La Russia vuole creare un sistema operativo nazionale

pubblicato da PG

La Russia vuole creare un sistema operativo nazionaleIl Parlamento russo discuterà, nei prossimi giorni, la proposta di creare un sistema operativo nazionale. L’idea di chiedere al presidente Medvedev il sostegno a questa proposta è nata alla fine del 2008, in occasione di alcune riunioni per discutere della sicurezza delle tecnologie nazionali, su iniziativa di Ilya Ponomarev, presidente della sottocommissione per lo sviluppo tecnologico.

Il comitato organizzatore comprende rappresentanti di associazioni locali per lo sviluppo di software e produttori di sistema, come Russoft, APFIT, oltre a rappresentanti di Microsoft. E’ possibile che già la prossima settimana la Duma discuta questa proposta.

La scelta per la base per la creazione di questo “sistema operativo nazionale” è caduta su Linux e il software dovrebbe essere tutto open source. Se il nuovo “sistema operativo russo” avrà luogo, si tratterà di un evento unico al mondo. Di parere contrario il rappresentante di Microsoft in Russia, secondo cui la nazione non ha bisogno di un sistema operativo nazionale, ma basta attuare soluzioni già esistenti.

Via | Spo.cnews.ru

Foto | Flickr

Proprietario di un sito ucciso in Ingushetia

pubblicato da PG

Proprietario di un sito ucciso in IngushetiaUn piccolo giallo gira attorno alla notizia della scomparsa di Magomed Yevloyev, scomparso nella notte in circostanze ancora misteriose. L’uomo è stato arrestato dalle autorità russe, e il suo arresto sembrerebbe legato alla sua attività su Internet.

L’uomo è proprietario del sito ingushetiya.ru, sito ufficiale della regione dell’Ingushetia, regione del Caucaso che fa parte della federazione Russa. E’ stata avviata un’indagine sulla morte di Yevloyev: lo stesso aveva scritto un post sul sito nel quale ha affermato di essere stato arrestato dalla polizia dopo lo sbarco nell’aeroporto di Nazran.

Yevloyev è stato un blogger critico che ha spesso alzato la voce contro l’attività amministrativa della sua regione e in particolar modo del presidente Murat Zyazikov, ex generale del KGB.

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Forse la Russia non è responsabile del black-out in Georgia

pubblicato da PG

Forse la Russia non è responsabile del black-out in GeorgiaPochi giorni fa abbiamo affrontato il caso del momentaneo black-out di Internet in Georgia. Secondo una relazione del ministero degli Esteri georgiano, questo blocco era stato causato da un intervento della Russia, ma secondo nuove fonti, sembrerebbe che il governo russo non sia coinvolto in questa faccenda.

Secondo Gadi Evron, ex Chief Information Security Officier per il governo istraeliano, non ci sono prove che indicano un attacco proveniente da fonti militari russe, mentre è più probabile un attacco da parte di botnet avvenuto contemporaneamente all’attacco militare, ma senza nessun collegamento.

Anche Jose Nazario della Arbor Networks dichiara che non ci sono prove sufficienti per accusare la Russia, sostenendo inoltre che gli attacchi che arrivano in Georgia stanno provenendo da tutto il mondo.

In realtà il problema è più complesso. Perchè quando si parla di attacchi provenienti da missili o bombe è facile scoprire il mandante. Diversamente un attacco informatico non è sempre evidente.

Via | Arstechnica.com

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La Georgia accusa la Russia di attacchi informatici

pubblicato da PG

La Georgia accusa la Russia di attacchi informaticiLa Georgia ha accusato la Russia di aver avviato un attacco informatico contro Internet, in concomitanza con l’inizio delle operazioni militari.

L’ambiasciata georgiana ha dichiarato che i siti Web sono rimasti irraggiungibili durante tutto il fine settimana, sostenendo che questo era dovuto probabilmente ad un’operazione preveniente dalla Russia. Ovviamente le cause sono ancora da scoprire, ma il primo indiziato è proprio il governo russo.

Numerosi blog georgiani in queste ore stanno affermando quanto già sostenuto dall’ambiasciata, spiegando quali server russi sono coinvolti e in che modo è stato condotto l’attacco informatico.

Via | News.cnet.com

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G-panchine: Google investe nella pubblicità in Russia

pubblicato da nexusdue

Panchina Google Russia

Google sta facendo grossi investimenti nell’advertising in Russia, per combattere Yandex, attualmente leader tra i motori di ricerca. Pare siano stati stati stimati circa $250,000 al mese per la campagna pubblicitaria destinata a fermate del bus e metropolitane. Nella foto, infatti, una delle panchine griffate Google.

Google tiene molto a questo mercato emergente. Ricordate, in passato, la bellissima pubblicità di Gmail in stile Art Attack e la saponetta gadget?

Via | Techcrunch.com

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La Russia vuole censurare Internet?

pubblicato da Rosario

Bandiera RussiaMolto presto ad accomunare la Cina e la Russia potremmo trovare la censura ad Internet: secondo quanto riportato dal giornale russo Rossiiskaya Gazeta, il governo nazionale starebbe pensando di estendere la legge contro l’estremismo anche a Internet.

Ciò potrebbe portare gli ISP a oscurare siti web che dovessero pubblicare contenuti ritenuti non appropriati, censurati in maniera molto simile a quanto già accade per la carta stampata.

Secondo il procuratore russo Vyacheslav Sizov, ogni sito accusato di pubblicare “materiale estremista” potrebbe essere bloccato in accesso da tutta la Russia, mentre i più maliziosi già vedono nei precedenti del governo Putin un largo significato per il concetto di “materiale estremista”, identificandolo in qualsiasi contenuto non in linea con gli interessi del Governo Russo.

Nonostante anche l’Europa abbia avanzato ipotesi simili, la paura diffusa è quella che la Russia possa utilizzare il controllo dell’informazione più come una forma di censura alla cinese che come prevenzione contro terrorismo e affini.

Via | Arstechnica.com

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Puliti con la saponetta GMail!

pubblicato da nexusdue

Saponetta GMailPare non si tratti di un lavoro fatto con Photoshop. Infatti basta guardare il video qui sotto con ragazzi intenti a pulire il pavimento di un metrò, per rendersi conto che in Russia qualcuno ha davvero prodotto delle saponette GMail. Probabilmente si tratta di una campagna pubblicitaria per diffondere la Google Mail in Russia, insieme al bellissimo video del client di posta ricostruito in stile Art Attack.

L’idea pare quella di pubblicizzare la “pulizia” della posta in arrivo di GMail, grazie al buon sistema di antispam. Quindi, col sapone GMail anche il nostro corpo sarà pulito e profumato. Eppure, come ricorderete, negli ultimi tempi tale filtro sembra perdere colpi. Spero non accada lo stesso con la saponetta, compromettendo l’igiene dell’utilizzatore russo e l’olfatto di chi gli sta intorno.

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GMail Art Attack

pubblicato da nexusdue

Per la serie Niel di Art Attack ci fa un baffo, ecco un bellissimo video promozionale russo creato da Saatchi & Saatchi Moscow che illustra le più comuni operazioni consentite dal servizio di mail offerto da Google. Dalla ricerca delle mail utiizzando il popolare motore alla possibilità di “aggingere a speciali” le più importanti, i sui 6 Gb di spazio, la chat offerta da GTalk e la versione mobile di GMail. Tutto ricostruito “a mano”, con carta, colla e tanta fantasia e creatività. Come direbbe Muciaccia: fatto?

Tra i commenti al post su Google Operating System qualcuno ha tradotto dal russo all’inglese. Volontari per l’italiano?

Via | Google Operating System su suggerimento di Artsblog e Almabyte

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