
WikiLeaks, il Wiki che ha recentemente pubblicato online più di 90.000 documenti riservati riguardanti le operazioni militari della NATO in Afghanistan, ha trovato nel Piratepartiet un ottimo alleato.
Rick Falkvinge, leader del Partito Pirata svedese ha infatti siglato a Stoccolma un accordo con Julian Assange, il responsabile di WikiLeaks. L’accordo prevede che il Partito ospiti in housing differenti server di WikiLeaks. In caso di richieste di messa offline, il Partito Pirata intende far valere l’immunità che gli deriva dal fatto di essere un soggetto istituzionale. Il Partito Pirata svedese ha già un seggio al Parlamento europeo e parteciperà alle elezioni politiche nazionali previste il mese prossimo.
WikiLeaks ha dichiarato nei giorni scorsi che pubblicherà altri 15.000 documenti relativi alle operazioni miltari degli USA e della coalizione in Afghanistan. L’annuncio ha fatto salire ulteriormente la tensione con il Pentagono e il rischio che gli americani cerchino di bloccare il Wiki.
“Accettiamo con grande piacere l’aiuto che ci viene dal Piratepartiet” ha dichiarato Assange commentando l’accordo “Ci auguriamo che il nuovo parlamento svedese prenda in seria considerazione la legge che protegge l’informazione. Le democrazie occidentali non sono sempre così libere come sembra ed è necessario vigilare costantemente sulla libertà di stampa”.
Via | Torrentfreak
Durante una manifestazione al Milano al teatro Smeraldo legata al movimento politico capitanato da Beppe Grillo, è intervenuto in videoconferenza Rick Falkvinge, fondatore del Partito del Pirata in Svezia.
Parla dei tentativi, nei secoli, dei poteri forti di mantenere il dominio dell’informazione:
Nei tempi medievali la chiesa cattolica aveva il monopolio sulla cultura e conoscenza. Il prete di paese poteva dire ai paesani tutto ciò che poteva servire loro.
Quando la stampa arrivò nel 1453, la chiesa cattolica ha cercato di censurarla perchè metteva in pericolo la sua supremazia sulla conoscenza. (…) I britannici adottarono quindi un altro approccio: diedero un monopolio a un ente particolare. Solo questo ente poteva stampare libri e volantini e in cambio i reali potevano decidere cosa poteva essere stampato o meno. Questo meccanismo fu istituito il 4 maggio 1557 e si chiama copyright ed è ancora in giro oggi.
Continua poi con:
Il punto è qui come raggiungere quei gruppi che stanno diventando molto numerosi. Non abbiamo più bisogno dei vecchi media. possiamo comunicare sotto i loro radar e senza la loro approvazione. Questa è la vera lezione qui.
Non aspettare per l’autorizzazione di nessuno, non chiedere il permesso e non aspettare nessuno se vuoi pubblicare qualcosa. Se vuoi perorare una causa puoi farlo direttamente.
Tutto l’intervento, tradotto sul blog di Grillo, merita più di una riflessione.
Come annunciato ieri, il Partito del Pirata svedese ha conquistato il 7.1% dei voti in Svezia, rivelandosi il partito che ha conquistato più voti dai giovani e dagli under 30 in Europa. Il risultato delle votazioni, per alcuni sconvolgente, ha spinto il primo ministro Fredrik Reinfeldt a congratularsi con la nuova forza politica.
Ora il Partito del Pirata è considerato un serio concorrente politico, tanto che lo stesso premier svedese ha confermato l’inizio di una nuovo interesse del governo per il problemi inerenti i diritti digitali, in previsione delle elezioni svedesi di settembre 2010.
E’ chiaro come per la prima volta un governo, il cui rappresentante ha 65 anni, si è accorto dell’interesse dei giovani, tale da aver votato una forza politica nuova e innovativa. E anche i giornalisti di tutta Europa si sono interessati al caso di questo piccolo partito salito agli onori della cronaca.