
SearchMyFiles è una piccola applicazione portabile e freeware che sostituisce la routine di ricerca standard di Windows, aggiungendo caratteristiche avanzate ed utizzando una routine di ricerca davvero velocissima.
L’interfaccia inizialmente puo risultare un po’ confusionaria ma, una volta fattoci l’occhio, si rivela potente e veloce da utilizzare. Una volta impostata la cartella di partenza per la ricerca e le eventuali cartelle escluse si inserisce il nome del file da ricercare, o parte di esso. In software supporta infatti l’uso di wildcards e permette di filtrare le ricerche in base a parametri quali dimensioni, attributi e date dei files e cartelle da ricercare. Una seconda finestra mostrerà i risultati della ricerca e permetterà di vedere le informazioni relative ai file trovati o di aprirli direttamente. Inoltre il programma dispone di un completo set di istruzioni per poter essere lanciato anche da linea di comando, creando semplici script da usare per le ricerche piu frequenti.
Benchè non faccia uso di un database o di un indice per velocizzare le ricerche, questo piccolo software riesce comunque a garantire una velocità incredibile, nemmeno paragonabile alla ricerca standard di Windows nel caso l’unità non fosse indicizzata. Download ed informazioni sono disponibili dalla home page.
Continua a leggere: Con SearchMyFiles la ricerca diventa portabile

I social network sono diventati una colonna fondamentale del web di oggi. Una ricerca pubblicata a marzo da Nielsen mostrava come i social network avessero superato le email tra le abitudini dei navigatori.
Tuttavia, dopo aver analizzato nuovi dati, lo studio di marzo è stato confutato da nuovi risultati che ribaltano la situazione, affermando che i social network hanno aumentato il tempo passato sulle email dagli utenti. Come mai questo cambiamento?
Riflettendo bene si arriva facilmente alla risposta. Frequentando i vari social network si ricevono diverse email di aggiornamento, messaggi, commenti e richieste di amicizia. Il risultato? Se a dicembre 2008 i navigatori passavano una media di 110 minuti al mese sulla posta elettronica, ad aprile 2009 questo valore è salito a 190 minuti.
Vogliamo chiedere a voi lettori: è cambiato negli ultimi tempi il vostro uso delle email? Avete notato anche voi un aumento dell’uso delle email collegato ai social network?
Via | Mashable.com
Foto | Flickr
Continua a leggere: I social network hanno aumentato l'uso delle email

Oggi vi presentiamo un nuovo software per la ricerca sul desktop. Si tratta di Snowbird, un programma molto veloce e leggero, tanto da rappresentare una valida alternativa a software blasonati come Google Desktop e Windows Search.
Come tanti altri software freeware e meno conosciuti, Snowbir forse non eccelle in velocità, ma è molto leggero, ed occupa appena 1 MB su disco. In più, essendo portatile, non ha bisogno di essere installato sul computer e può essere trasportato su una comoda penna USB.
Snowbird può anche cercare tra i file nascosti ed utilizza una interfaccia molto simile alle comuni finestre, con la possibilità di ordinare i risultati per nome, dimensione, tipo o data di modifica. Se volete usare Snowbird potete scaricarlo tramite questo link.
Via | Downloadsquad.com
Continua a leggere: Snowbird, software leggero per la ricerca sul desktop
La notizia era nell’aria e oggi è stata confermata da tutte le agenzie stampa: Microsoft e Yahoo hanno finalmente raggiunto un accordo di collaborazione.
E cosi, dopo più di un anno dalla OPA lanciata da Microsoft, le due società si alleano firmando una intesa di dieci anni per scambiarsi informazioni e ricerche.
Come già annunciato in questo articolo, Bing sarà il centro di tutto l’accordo: il nuovo motore di ricerca Microsoft sarà la base dei servizi che Microsoft e Yahoo si scambieranno. Con questo accordo Microsoft diventa ufficialmente la seconda forza nel settore di motori di ricerca dietro a Google, raggiungendo circa il 28% delle quote di mercato.
Continua a leggere: Microsoft e Yahoo hanno firmato un accordo decennale

Finalmente qualche notizia dall’avanguardia dei social network, in questo caso Twitter, riguarda un nostro connazionale. Ad essere ripreso da Mashable per una sua Twitter application è stato Luca Filigheddu, già noto alle platee dei blog tecnologici internazionali per il suo blog personale (in inglese), e per la sua versione italiana Tecnopensieri.
Luca è in realtà un esperto di protocolli Voip, ma è già creatore di un’altra applicazione per Twitter, il motore di ricerca Tweefind). Stavolta ha realizzato un gioco che ha chiamato Tweefight, e che consiste nel far sfidare (probabilmente a colpi di ranking, quindi algoritmi basati su numero di followers, di reply, etc.) due account Twitter.
L’anomalia (quasi parodistica) è che gli “incontri” possono essere dopati a suon di pagamenti via PayPal: si può truccare una sfida mangiando, ad esempio, spinaci che costano 99 centesimi di dollaro. Idea geniale o flop annunciato?
Via | Mashable
Continua a leggere: Tweefight, un gioco made in Italy basato su Twitter
LyricSift è una web application molto carina che gli amanti della musica apprezzaranno sicuramente: per ogni visita visualizza casualmente un verso del testo di una canzone, di cui sono fornite poi le informazioni per ascoltarla: titolo, album e autore.
Tutti i frammenti di testo presenti sono inseriti dagli utenti; se si rimane colpiti piacevolmente dai versi e si vuole approfondire, si può ascoltare il brano su Last.FM, oppure lo si può acquistare tramite Apple Store e Amazon. E’ disponibile anche una apposita applicazione per iPhone.
Un approccio decisamente diverso per chi è alla ricerca di nuova musica, che parte dalla parte poetica e lirica di un brano, non facendo distinzioni di genere, lingua, età o quant’altro. Da provare!
Via | TechnoSpot.net
Continua a leggere: LyricSift: scopri nuova musica partendo dal testo
Per rendere il desktop ancora più pulito e per velocizzare le operazioni si possono includere nel menu contestuale del desktop 3 voci per avviare la ricerca, eseguire un comando e svuotare il cestino, che altrimenti comporterebbero l’utilizzo del menu avvio o di una icona.
Vishal Gupta di AskVG.com ha creato dei files .reg che contengono stringhe ad hoc per inserire le 3 funzioni ed altrettanti per rimuoverle senza dover nemmeno aprire il registro di configurazione. Si possono scaricare a questo indirizzo.
Per chi preferisse inserirle a mano, il consiglio è quello di scaricare ugualmente l’archivio ed aprire ogni singolo file con il blocco note per leggere che informazioni inserire e dove. Funziona su Microsoft Windows Xp, Vista e 7.
Continua a leggere: Aumentare le funzioni del menu contestuale del desktop
Ogni volta che un qualcuno scrive un termine nel campo di ricerca di Google e preme il pulsante “Cerca con Google”, la sua richiesta ed i relativi risultati forniti vengono gestiti da più di 1000 server.
Questo è sicuramente uno dei tanti motivi per cui Google è il motore di ricerca più usato al mondo; è stato Jeffrey Dean a rivelarlo all’ultimo WSDM (si pronuncia wisdom, cioè saggezza, ma sta per Web Search and Data Mining) lasciando di stucco la platea.
Dean sostiene che la velocità di risposta ad una ricerca effettuata deve essere altissima, i risultati devono comparire all’istante ed infatti al momento Google può vantare un response time di 200 millisecondi.
Via | Google Operating System
Continua a leggere: Ogni ricerca su Google impegna 1000 computer
Nelle ultime ore chi sta utilizzando Google per effettuare ricerche ha notato che qualunque sito proposto tra i risultati delle ricerche risulta inaffidabile. Come potete verificare dall’immagine che accompagna questo post le stesse pagine di Google e Gmail sono segnalate come potenzialmente dannose dal motore di ricerca più usato al mondo.
Il problema si verifica in tutte le localizzazioni del motore di ricerca ed è iniziato a manifestarsi nelle ultime due/tre ore. Attualmente non si sa cosa sia successo al sistema di ricerca di Google. E’ probabile che nell’ultimo aggiornamento dei filtri qualcosa sia andato storto, imponendo come regola che qualunque sito sia potenzialmente dannoso.
In attesa che Google rinsavisca vi invito a cogliere l’occasione per provare qualche nuovo motore di ricerca. Ad esempio Duckduckgo.com, di cui ci ha parlarto PG il mese scorso.
Aggiornamento 16:35 31/01/2009: tutto è tornato alla normalità, pochi minuti fa senza darvi il tempo, credo, di trovare un motore di ricerca alternativo o di ricordare dell’esistenza di Yahoo :-D
Continua a leggere: Per Google tutti i siti sono potenzialmente dannosi.
Nell’attesa di poter usufruire di Gmail direttamente dal desktop, ecco alcuni suggerimenti per utilizzarla al meglio; ogni messaggio presente nella webmail ha un url univoco, questo fa sì che per avere sempre sottomano una email, basti salvare tra i segnalibri quell’indirizzo (chiaramente bisogna essere loggati).
Nel campo di ricerca si possono usare operatori booleani ed una serie di altri appositamente creati: ad esempio per trovare velocemente una email o una discussione di cui si ricorda soltanto il periodo in cui è stata ricevuta si possono usare “before:” e “after:” per circoscrivere temporalmente la ricerca. Ma ce ne sono molti altri, tra cui “is:” per cercare dentro i log di gtalk (la lista completa si trova qui).
Per controllare che nessun altro si sia impadronito della password di accessoa Gmail, si può cliccare in basso su “Dettagli” (nel footer, proprio sotto alla quantità si spazio disponibile), così da visualizzare un pop-up con ora di accesso e ip di provenienza degli ultimi collegamenti.
Continua a leggere: Gmail: 3 suggerimenti per utilizzarla al meglio

Com’è solita fare con i suoi nuovi servizi, Google ha fornito a una serie di account la possibilità di utilizzare un ulteriore parametro di configurazione chiamato Siti Preferiti, o per gli anglofoni Preferred Sites.
Tale funzione permette di specificare a quali siti web riferire maggiormente le nostre ricerche, dandoci quindi la possibilità di alterare i risultati in base ai nostri gusti. Come giustamente notano su Mashable la modifica sembra un po’ superflua, soprattutto visto che se dovesse prendere piede diffondendosi a tutti gli utenti non sarà più possibile utilizzare servizi come Let Me Google That For You :)
Via | Mashable.com
Continua a leggere: Google ci chiede dove cercare le nostre parole chiave
Volete sapere cosa si dice sul web di voi, della vostra azienda o di qualcosa in particolare? I posti, o meglio i siti, in cui si dovrebbe guardare sono tantissimi e sarebbe inumano controllarli tutti, per questo è nato WhosTalking, attraverso cui è possibile controllare cosa viene detto a proposito di un determinato soggetto.
WhosTalking cerca risultati su 60 fonti di informazioni come motori di ricerca, newsgroups, social networks: per testarne la potenza potete provare ad inserire come termine da ricercare il nome di una celebrità o un marchio. I risultati delle richerche sono divisi per provenienza: blog, notizie, reti sociali, video, immagini, forum e social bookmarks, tutti con sottomenu specifici.
Tramite l’ultima tab sulla destra, quella per le opzioni, si può salvare la ricerca effettuata, sottoscriverla tramite feed per ricevere gli aggiornamenti tramite il proprio rss reader, oppure installare i plugin per Firefox e per Wordpress; è anche presente un iGoogle Gadget per portare WhosTalkin sulla propria pagina iGoogle personale.
Via | KillerStartups.com
Continua a leggere: WhosTalking: scopri chi parla di te e cosa dice!