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Tutti gli articoli con tag riccardo luna

Diretta dal Forum PDigitale: Non stop banda larga, idee e imprese

pubblicato da RondoneR


Cominciamo maluccio. Banda Larga per tutti. Internet e libertà. Non per noi che siamo venuti qui al convegno romano del PDigitale. La rete wire-less del Gambero Rosso che ci ospita necessita di autenticazione SSL. Per fortuna non mancano gli smanettoni, e in qualche modo ci connettiamo. Anche le connessioni con skype procedono a rilento.

Meno male che le danze le apre Alec Ross, giovanissimo Senior Advisor for Innovation del Governo americano, braccio destro virtuale di Hillary Clinton. Forse non ci sarebbe bisogno di ricordarci il potere di Internet (il cui Nobel per la Pace per Alec è meritatissimo), ma che ci sia una missione ancora di carattere etico, ci conforta ad illuderci, che noi siamo i buoni.

Riccardo Wired Luna fa l’appello per la prima tavola: Internet funziona! Idee & imprese per il futuro. Luca Messaggi, Paolo Barberis, Gianluca Dettori, Salvo Mizzi, Linnea Passaler. Barberis e Dettori difendono il diritto di fare impresa, anzi, ci spiegano come l’incompetenza tutta italiana ne impedisca lo sviluppo. E’ vero che la crisi ha investito meno il mondo digitale, ma è altrettanto vero che in Italia, come dice Dettori, la politica dello 0-0 ci paralizza rispetto al mondo. In breve, la categoria start-up in Italia, non esiste.

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Lessig, fondatore di Creative Commons, a Roma giovedì 11 marzo

pubblicato da Federico Moretti

Internet e Libertà È da qualche giorno che m’interrogo sull’opportunità di segnalare l’evento che si terrà giovedì prossimo a Roma: siamo in clima pre-elettorale e la presenza di un membro del Governo – a prescindere dalla cd. “par condicio” – rende più delicato del necessario parlare di Internet è Libertà, un incontro che si terrà a Roma nell’ambito del supporto alla candidatura di internet al Nobel per la Pace.

All’incontro – condotto e moderato da Riccardo Luna, Direttore dell’edizione italiana di Wired – parteciperà infatti Lawrence Lessig dell’università di Harvard, noto in particolare per la fondazione di Creative Commons — l’organizzazione senza scopo di lucro per la libera circolazione dei contenuti che ha creato le omonime licenze in uso sul web.

La manifestazione sarà introdotta da Gianfranco Fini (che è tra i firmatari del manifesto per il Nobel a internet) ed è promossa da Capitale Digitale, un progetto patrocinato dal Comune di Roma che raccoglie Wired, Telecom Italia e Fondazione RomaEuropa. Può darsi che l’evento sarà seguito dai colleghi di 06blog.it come altri eventi affini: Lessig era già stato in Italia su invito di Meet The Media Guru a Milano.

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YouTube supporta il Nobel per la Pace a internet

pubblicato da Federico Moretti

L’idea di candidare internet al Premio Nobel per la Pace risale al novembre scorso – appena dopo l’assegnazione dello stesso riconoscimento a Barack Obama – ed è stata particolarmente caldeggiata dalla redazione (soprattutto italiana) di Wired: per quanto sia un entusiasta della rete, personalmente trovo che si tratti di un’iniziativa “eccessiva” — come ho giudicato fuori luogo la premiazione del Presidente degli Stati Uniti. Evidentemente però YouTube non è dello stesso avviso.

Benché continui a domandarmi chi possa eventualmente ritirare il premio e incassare la cifra a esso collegata – anche perché i padri di internet, com’è superfluo ricordare, lavoravano per l’esercito statunitense e non certo per finalità umanitarie – YouTube ha predisposto un canale dedicato al suddetto Nobel che ha la duplice funzione di sponsorizzare la candidatura del web e consentire agli utenti di dare il proprio contributo tramite l’invio di video promozionali.

C’è tempo fino al 30 giugno per inviare il proprio video al canale di Internet for Peace: le regole del contest sono pubblicate su un’apposita pagina su Google Sites. L’aspetto più positivo in tutto ciò è che l’iniziativa parte ed è patrocinata da Wired Italy (il cui editore finanzia la premiazione del vincitore) e il video con il suo creatore saranno invitati a Mtv Italia. Ahimè le creazioni devono essere in inglese, ma supportano i sottotitoli in qualunque lingua.

Via | Mr. Webmaster

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Internet for Peace: online il sito per candidare la rete al Nobel per la Pace 2010

pubblicato da HellSpawn

Internet for Peace: online il sito per candidare la rete al Nobel per la Pace 2010

Come annunciato dal direttore di Wired Italia Riccardo Luna, il sito internetforpeace.org è andato ufficialmente online nel pomeriggio di ieri.

Scopo dell’iniziativa è raccogliere adesioni per sostenere la candidatura di Internet per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2010, sostenendo la rete non più come una semplice connessione tra computer, ma un insieme di persone che comunicano tra loro superando barriere e confini altrimenti invalicabili, sostenendo la democrazia e combattendo odio e conflitti.

Chi prima di firmare volesse maggiori informazioni può leggere il manifesto ufficiale e guardare il video dedicato a Internet for Peace, che trovate dopo la pausa.

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In Italia Wired.com reindirizza a Wired.it (aggiornato)

pubblicato da giovanni de stefano


Dubito che per qualche categoria di utenti possa risultare una buona notizia il fatto che Wired.com ha implementato un redirecting automatico verso l’edizione italiana della testata tecnologica di Condè Nast, reindirizzando chiunque vi si connetta dal territorio italiano verso Wired.it.

Si trattasse di una vera e propria “versione italiana” di quanto c’è nel sito americano originale, potrei anche capire, seppure con un certo arricciamento del naso. Ma, dal momento che l’edizione italiana è completamente un altro paio di maniche rispetto all’americana, mi sembra che la cosa penalizzi troppo chi da anni è avvezzo a consultare uno dei siti web di informazioni più autorevoli al mondo, e cioè Wired.com.

Pur augurando tutto il successo possibile a Riccardo Luna e alla sua creatura editoriale, non possiamo davvero dirci soddisfatti della novità.

Aggiornamento
: Secondo quanto affermato su Twitter dal direttore di Wired Italia Riccardo Luna, il redirecting sarebbe un errore tecnico, destinato ad essere temporaneo. Staremo a vedere quando tornerà tutto come prima.

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