Non è la prima volta che la band dei Radiohead viene accostata a BitTorrent: in passato il leader della band Thom Yorke si è espresso favorevolmente nei confronti della condivisione online.
Tuttavia nei giorni scorsi una nuova canzone della band inglese è apparsa su Torrent misteriosamente. La canzone si intitola “These Are My Twisted Words” e secondo voci di corridoio sarebbero gli stessi Radiohead i responsabili della comparsa del file su Internet.
Thom Yorke non ha confermato nè smentito le voci riguardanti questa “fuga” su BitTorrent. Tuttavia, da quanto letto sul sito ufficiale della band, sembra proprio che siano gli stessi musicisti inglesi ad aver iniziato la pubblicazione del nuovo album su Internet, come promesso tempo fa.
Il torrent della canzone è disponibile a questo link e il primo commento è entusiasta della possibilità che in futuro altri artisti seguano i Radiohead nel pubblicare musica liberamente.
Via | Torrentfreak.com
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La notizia della multa di 1.9 milioni di dollari data alla signora Jammie Thomas per aver scaricato e condiviso 24 canzoni su Internet, ha fatto il giro del mondo. E, nonostante la soddisfazione degli avvocati della RIAA, alcuni musicisti hanno espresso dei pareri negativi.
E’ il caso di Moby e Radiohead, due artisti che hanno spesso appoggiato le cause a favore degli utenti, accusando la RIAA e le società di tutela del diritto d’autore.
Secondo Moby è assurdo pagare 80.000 dollari per ogni canzone: l’industria musicale dovrebbe pubblicare musica a prezzi più economici e smetterla con queste cause.
Davvero innovativo il video del nuovo singolo dei Radiohead, House of Cards. Infatti, come si vede nel video sopra, nessuna telecamera è stata utilizzata, ed il video è stato realizzato grazie a due tecnologie per la cattura di immagini tridimensionali: Geometric Informatics e Velodyne LIDAR.
I sistemi di scanning di Geometric Informatics producono luci strutturate in modo da catturare le immagini in 3D con grande precisione, mentre il Velodyne Lidar è un sistema che usa molteplici radar finalizzati a rendere vasti ambienti e paesaggi. In questo video tutte le immagini sono state realizzate utilizzando 64 laser in rotazione di 360°, 900 volte al minuto.
Google ha fatto un accordo con la band creando una pagina dove è possibile vedere il videoclip, ottenere informazioni sulle tecnologie utilizzate. E’ stato realizzato anche un gadget per iGoogle.
Via | Googleitalia.blogspot.com
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Ricordate, tempo fa i Radiohead avevano venduto online il loro album “In Rainbows” senza prezzo stabilito. Il prezzo, anche pari a zero, era deciso da chi scaricava.
I Nine Inch Nails fanno di più. Da poco infatti è possibile scaricare il loro nuovo album, “The slip”, in maniera assolutamente gratuita. Basta collegarsi al loro sito ed inserire la propria email nell’apposita pagina. In breve tempo si riceverà una mail di risposta con il link per il download. Nessuna restrizione. E’ possibile scaricare l’intero album anche in alta qualità, infatti sono disponibili i formati MP3, FLAC, M4A, WAVE 24/96. Tutti i file sono ovviamente 100% DRM-free. Il download include anche un PDF con artwork e credits.
Vedremo se altri seguiranno questo modello di distribuzione. Addirittura si parla dei Metallica, in passato in prima linea contro Napster…
Via | Blogs.pcworld.com
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Mr. Paul McGuinness, manager storico degli U2, ha rotto le acque ed ha partorito il suo progetto per la musica su internet del futuro, non mancando di attaccare tutti quelli che a suo modo di vedere hanno contribuito per avidità (i provider) o mancanza di lungimiranza (le major discografiche) allo stato di disastro del mercato musicale al tempo di internet. Non sono mancate le critiche a Steve Jobs, ai Radiohead (colpevoli di aver scelto di distribuire il loro ultimo album online) ed a tutta la West Coast accusata di essere composta da hippy con scarsa considerazione per il reale valore della musica.
Secondo Mr. Paul McGuinness, il futuro deve prevedere un servizio internet in abbonamento che comprenda in partenza un dividendo per gli artisti, in quanto la musica è la killer application di internet. Inoltre bisogna allontanare coercitivamente dalla rete, tagliando le linee, tutti quegli utenti colpevoli di file sharing, come già accade in Francia. Questo è il punto di vista di Mr. Paul MacGuinness e credo sia anche il punto di vista degli U2 e di tutti i musicisti che nei decenni passati sono diventati multimiliardari.
Nell’ultimo secolo, il progresso tecnologico aveva permesso che la musica fosse incisa su vinile, musicassette, cd, dvd, e grazie alla creazione di questi prodotti e della loro pubblicizzazione e distribuzione, di creare industrie e ricchezza, tutte ad appannaggio di una lobby di produttori ed artisti, che grazie al loro nuovo potere economico erano entrati a far parte del giro di potere che conta. Gli artisti, ingiustamente emarginati e fatti languire per secoli, a parte rari casi, adesso sedevano a tavola con i ministri, i presidenti, i capitani d’industria. Erano diventati i consiglieri dei politici e i rappresentanti del popolo, soprattutto dei giovani. Le loro canzoni dicevano: pace, amore, uguaglianza, giustizia sociale. Oggi, loro rischiano di perdere, non tutto, ma quel di più di potere e ricchezza che li aveva incoronati Re. E continuano a comportarsi da Re, e vogliono la testa dei sudditi ribelli!

Sicuramente avrete sentito parlare di “In Rainbows”, il nuovo album dei Radiohead che viene venduto “senza prezzo”. In pratica, agli utenti che scelgono di scaricare gli Mp3 dal sito ufficiale non viene richiesto un prezzo ben preciso, bensì un’offerta libera.
C’è chi ipotizzava un tracollo finanziario per i Radiohead, perché gli utenti della rete avrebbero potuto fare offerte ben poco generose (1 euro, ad esempio), chi invece spiegava che gli utenti e gli appassionati si sarebbero autoregolamentati e avrebbero pagato “il giusto”.
Purtroppo così non è stato, e al momento circa il 62 per cento di coloro che hanno scaricato l’album hanno fatto un’offerta di 0 Euro. In pratica, l’hanno scaricato senza pagare (e, abbiamo verificato, il sito permette di farlo senza battere ciglio, anzi ringraziandoci per aver pagato… 00,00 Euro).
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