Se per qualche strana ragione dopo aver installato installato Internet Explorer 8 volete tornare indietro alla versione 7, non potete farlo semplicemente dal pannello di controllo (sezione programmi o componenti di Windows), ma dovete usare un apposito tool sviluppato da Microsoft Fix It.
Tramite la procedura descritta a questo indirizzo (KB957700), sarete in grado di eliminare IE8 e ripristinare la precedente versione, personalizzazioni (add-ins, preferiti, home page) comprese.
La procedura, descritta in italiano, parte cliccando su “Correggi problema” e scaricando il file UninstallIE8.msi.
Via | JKWebTalks.com

Può capitare di provare ad usare applicazioni di Google e notare che queste non funzionano. Recente è infatti il blackout di Gmail che ha scatenato mille polemiche.
Google Apps Status Dashboard è un servizio che fornisce informazioni sulle performance delle Google Apps. E’ anche possibile abbonarsi al feed RSS.
Via | Dariosalvelli.com
Spesso per risolvere problemi con Windows ci si trova a navigare sulla Knowledge Base, senza però trovare una soluzione utile pur dopo aver letto lunghissimi articoli descrittivi; per porre fine a queste eventualità, Microsoft ha presentato Fix It.
Basta cliccare sul pulsante con il meccanico disegnato e tutto andrà a posto; chiaramente non tutto si può risolvere così, ma intanto un centinaio di articoli della KB già dispongono di questa funzione e secondo Microsoft sono stati 75mila gli utenti che da dicembre scorso hanno provato Fix It, il 95% delle volte con successo.
Secondo Lori Brownwell, responsabile della qualità, in futuro sarà possibile accedere a Fix It direttamente dalla segnalazione degli errori di Windows, rendendo così la vita più facile agli utenti.
Via | AppScout.com
Capita a volte di scoprire un pixel difettoso sul proprio display LCD dove poco prima tutto funzionava alla perfezione. Altre volte invece si tratta di alcuni pixel nati già morti e non coperti dalla garanzia. Sul sito MakeUseOf sono presentati alcuni metodi pratici per identificare eventuali pixel difettosi e per tentare di ripristinarne il funzionamento.
Un primo metodo per l’identificazione richiede l’utilizzo di un software che illumina in sequenza i tre colori primari RGB (Red, Green, Blue) e disegna vari gradienti di test utilizzati per individuare eventuali problemi. E’ anche possibile utilizzare dei test on-line che non richiedono l’installazione. Nel caso si individui qualche pixel difettoso si può provare a sollecitare manualmente la zona per verificare se è un problema temporaneo. La procedura viene descritta come un vero “massaggio” ed è documentata anche su WikiHow. Altrimenti si possono provare alcuni software on-line oppure offline che sollecitano i pixel e possono risolvere il problema.
Via | MakeUseOf.com

Alcuni utenti di Facebook hanno riscontrato nelle ultime ore alcuni problemi con la chat del social network, che non ha permesso loro di contattare i propri amici mostrando il messaggio d’errore che vedete nell’immagine qui sopra.
Addirittura minacciando la disattivazione dell’account, il tutto sarebbe frutto di un bug che affliggerebbe solo parte degli iscritti con Internet Explorer. Resta singolare comunque la motivazione: evidentemente scrivere troppi messaggi ai propri amici non deve andare a genio allo staff tecnico di Facebook :)
Via | Techcrunch.com
Project Euler (da Eulero, matematico svizzero del 1700) è un sito che raccoglie un buon numero di esercizi logico/matematici (in inglese).
Occorre registrarsi per poter accedere alla lunga lista di problemi con diversi livelli di difficoltà. Basta vedere il numero di persone che hanno risolto un determinato quesito per capire se si è davanti ad un problema difficile. La conoscenza della matematica potrebbe portare a soluzioni eleganti, ma quasi sempre basta avere una certa dimestichezza nell’uso e programmazione dei computer, da quanto si legge nella home page.
Un esempio:
If we list all the natural numbers below 10 that are multiples of 3 or 5, we get 3, 5, 6 and 9. The sum of these multiples is 23.
Find the sum of all the multiples of 3 or 5 below 1000.
Via | Lifehacker.com
Sembra che Sony abbia ancora problemi con le batterie che fornisce ai maggiori produttori per l’alimentazione dei laptop. Già qualche tempo fa era stata promossa una campagna di richiamo per sopperire ai difetti di una serie di batterie utilizzate sia da Dell che da HP e Apple.
Ora sembra che il problema si sia ripresentato e riguardi circa 100.000 unità a ioni di litio installate sui laptop di HP, Dell e Toshiba, di cui circa 35.000 solo negli USA e 65.000 nel resto del mondo. Le unità HP sono le più numerose, circa 32.000, nei modelli venduti tra Dicembre 2004 e Giugno 2006.
Continua a leggere: Sony nuovamente coinvolta con le batterie difettose

Il post di MSN Tribe ci conferma i problemi che nelle ultime 24 ore sono stati riscontrati da diversi utenti nell’accesso a Windows Live Messenger, contraddistinti nel dettaglio dagli errori 81000314 e 81000306 riscontrati anche da qualche nostro lettore nel post storico.
Non si sa ancora quali siano le cause del mancato accesso che sta affligendo numerose persone: dovrebbe trattarsi solo di un sovraccarico dei server, anche se i problemi ormai si stanno protraendo da diverse ore. Seguiranno aggiornamenti in caso di novità.
Via | MSN Tribe
Ecco il sito ideale per in nostri giovani studenti italiani. Perfetto per contribuire ad aumentare la loro impreparazione in matematica, se usato male.
MathWay infatti consente di risolvere problemi matematici online. Quindi algebra, geometria, trigonometria calcolo ed altre “arcane” materie non avranno più misteri. La peculiarità del servizio è che offre la soluzione al problema mostrandone i passaggi e descrivendoli (in inglese) in diversi casi. Ecco come calcola un limite di una funzione.
Davvero un ottimo servizio. Il consiglio è di utilizzarlo come strumento di verifica. Si fa presto ad essere rimandati a settembre.
Via | Killerstartups.com

Da stamattina la piattaforma di Blogger sta riscontrando diversi problemi, aumentati di ora in ora. Funzionando dapprima a singhiozzi, nel momento in cui sto scrivendo è addirittura impossibile raggiungere l’intera rete di blog ospitati da Google, compreso quello ufficiale del colosso informatico, con conseguente impossibilità di leggere eventuali comunicazioni o risposte dello staff tecnico al problema.
A chi prova a connettersi a un blog viene restituita una pagina d’errore con la laconica scritta
“Server Error The server encountered a temporary error and could not complete your request. Please try again in 30 seconds.”
Anche se ormai anche il sottoscritto sta provando ad aggiornare il proprio blog personale da ben più di 30 secondi. Ricordiamo che non è la prima volta che Blogger incontri dei problemi: già in passato ci sono stati dei periodi di down analoghi oltre che buchi di sicurezza.

Chiunque abbia un sito o un blog almeno un paio di volte l’anno (ma anche di più, immaginiamo) si trova davanti al problema che il sito non si vede, e deve capire se è un problema del proprio computer e della propria rete, oppure se davvero non si vede da nessuna parte e il server è down.
Solitamente si chiede a un amico di effettuare il controllo; da oggi è possibile utilizzare un servizio apposito, chiamato EstaCaido.com (che - traducendo dallo spagnolo - significa più o meno “è down”) .
Collegandosi al sito, basta inserire il nome del dominio che vogliamo controllare e automaticamente riceveremo (sempre in spagnolo) la risposta al dilemma: se, cioè, siamo noi che abbiamo problemi o è il sito che vogliamo raggiungere. Un’applicazione semplice ma molto utile.
Via | Incubaweb.com

Capita frequentemente di non riuscire ad avere accesso ad una pagina Web. La maggior parte delle volte la causa è la manutenzione dei server. Ma potrebbe essere qualcosa di più misterioso, perchè una parte del traffico di Internet finisce per essere instradato in quelli che si possono definire dei veri e propri “buchi neri”.
In questi casi la comunicazione, che si tratti di un sito o di un’email o di una qualsiasi forma di richiesta d’accesso, si perde lungo la strada. E per monitorare questi buchi neri è stato creato un sistema, chiamato Hubble. Proprio come il suo omonimo fratello che scruta il cielo alla ricerca di stelle, Hubble ha identificato a partire dal 17 settembre 2007 oltre 883.377 buchi neri e vari problemi di raggiungibilità.
Hubble, creato all’Università di Washington, è un sistema che può monitorare il 90% della rete, e lo fa ogni 15 minuti tenendo traccia di tutti i “buchi neri”, ovvero i momenti in cui un computer non è raggiungibile. Ad ogni grappolo di computer viene assegnata una bandierina di colore diverso, a seconda della durata del buco.