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Tutti gli articoli con tag pornografia

Il governo cinese contro la pornografia online

pubblicato da PG

Il governo cinese contro la pornografia onlineNel tentativo di contrastare i contenuti sessualmente espliciti su Internet, il governo cinese ha intensificato la sua campagna contro la pornografia e ha chiesto un aiuto alle società, tra cui Google, per frenare la pornografia infantile.

Lunedì c’è stato l’annucio di individuazione di sette agenzie governative che hanno segnalato 19 siti che forniscono illegalmente accesso a “contenuti volgari”. Sulla lista dei 19 siti ci sono anche Google Image Search, Baidu.net e Sohu.net. I siti sono stati accusati di diffondere la pornografia infantile e minacciare la morale della gioventù.

Sembra che il governo cinese sia particolarmente interessato ad un sistema di regolamentazione della rete. Già dal 1996 gli utenti cinesi di Internet sono stati invitati a firmare un insieme di regole per rendere illegale la produzione e condivisione di pornografia infantile. Recentemente il ministero della pubblica sicurezza ha dichiarato che l’obiettivo successivo sarebbero stati i contenuti erotici.

Via | News.cnet.com

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Software scova la pornografia nei computer aziendali

pubblicato da PG

Software scova la pornografia nei computer aziendaliLa pornografia può diventare un grave problema per i datori di lavoro: molti dipendenti, infatti, scaricano materiale pornografico durante l’orario d’ufficio. Senza contare la perdita di tempo, creatività e produttività che la visione del materiale comporta.

Per evitare tutti questi problemi la Paraben ha creato un software, Orem, che rileva e analizza le immagini contenute nei PC dei dipendenti e sulle reti. Il sistema sfrutta una serie di sofisticati parametri di qualità su tre livelli. Il software può essere usato anche per indagini penali: il costo della sua licenza si aggira intorno ai 17.000 dollari per 500 computer.

Intervistato a proposito, Amber Schroeder, CEO della società, ha confermato che il software sviluppato dalla Paraben, dovrebbe velocizzare le ricerche su enormi quantità di dati. Attualmente il programma non riesce a capire la differenza tra pornografia infantile o adulta, ma è estremamente efficace ad identificare le immagini sospette, sia online che offline.

Via | News.cnet.com

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Google chiude alcune room pornografiche di Lively

pubblicato da Rosario

Google chiude alcune room pornografiche di LivelyGoogle ha fatto sapere di avere chiuso alcune room di Lively che andavano un po’ troppo oltre il consentito, divulgando materiale pornografico.

Sul newsgroup di Lively il team di sviluppo ha dichiarato di aver ricevuto numerose lamentele per le room hard e di averle prese seriamente in considerazione, verificando che le room a sfondo sessuale non vadano contro le norme di utilizzo del servizio e chiudendo quelle che le infrangevano.

Particolarmente curiosa risulta la nota esplicita secondo la quale non sono tollerate avances e riferimenti sessuali anche tra partecipanti a Lively: una maniera un pò velata per dire “vi raccomandiamo di non fare i porcelli virtuali” :)

Via | Webware.com

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Uomo accusato di pedopornografia si difende attaccando Google: "Era troppo facile trovarla"

pubblicato da D@di

SexyLa notizia di cui parliamo oggi ha davvero dell’incredibile. Un uomo che ha scaricato più di 16mila immagini erotiche (alcune delle quali contenti anche foto di minori) sta cercando di difendersi dalle accuse della polizia, accusando a sua volta i motori di ricerca di rendere troppo semplice l’individuazione di foto pornografiche e pedopornografiche.

Accade in Inghilterra, dove l’uomo, 67 anni, è stato “pizzicato” in flagrante dagli investigatori mentre riordinava il suo archivio. L’uomo si è però difeso spiegando di essersi iscritto a un “sito di notizie”, che però dava anche immagini di minori (alle quali comunque non ha nascosto di essere interessato).

La difesa dell’uomo, però, ci ha messo “il carico da 11″, spiegando che è tutta colpa dei motori di ricerca se l’accusato è caduto in tentazione: le immagini erano troppo facilmente reperibili.

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