
Un anno fa Yahoo! annunciò l’assunzione del CTO di Plaxo Joseph Smarr . Dopodiché, si era anche paventato che Google fosse in procinto di acquistare la stessa Plaxo. Non se n’è fatto più niente.
Oggi, frutto certo di quell’assunzione di un anno fa, Yahoo! tenta di eguagliare e superare Plaxo con un servizio chiamato Share My Info (dal nome decisamente troppo lungo e poco accattivante, di questi tempi di creatività in merito)
L’idea è sempre la stessa: una rubrica indirizzi dinamica e sociale, possibilmente che si aggiorni da sola, ovvero che si aggiorni tramite la mano dei contatti stessi. E, sempre possibilmente, anche meno simile allo spam di Plaxo stessa che, in quanto a noie e mail non sollecitate, non era seconda quasi neanche a Badoo, in certi momenti della sua onorata carriera. Ma la vera domanda è: in questi anni di Facebook e Linkedin, per un verso e per un altro (tempo molto libero e professione), avevano davvero bisogno di un altro, seppur “tecnico” social network in cui inserire i nostri dati personali?
A Share My Info, comunque, si accede direttamente dai propri contatti Yahoo!, cliccando sull’apposito link nel menù Popolar Tools. Comincerete così a condividere con le vostre “connections” (ogni social vuole un nome diverso per definire i contatti) il vostro indirizzo, il vostro numero di telefono e così via.
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Nel giro di cinque giorni sono stati annunciati tre importanti progetti che avranno sicuramente un impatto dirompente sul futuro della rete.
Dopo mesi di discussioni sulla portabilità dei dati che vengono immagazzinati nei social network e che diventano una merce preziosa per legare l’utente alla propria piattaforma, abbiamo visto in questo fine settimana sia Myspace che Facebook iniziare ad affrontare la questione.
Google Friend Connect si rivolge come approccio a tutti quei siti che non fanno parte di un social network, a tutta quelle galassie di blog e siti che grazie a questo sistema potranno interconnettersi ed interagire con nuovi utenti e con quelli di network come Facebook, Google Talk, Hi5, Orkut e Plaxo.
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Da quanto riporta Wired.com diversi rumors stanno confermando che Plaxo, servizio di address book online, ha accettato un offerta di 200 milioni di dollari e che l’azienda acquisitrice sarebbe nientemeno che il motore di ricerca Google.
I rappresentanti dell’azienda si rifiutano di confermare o negare la trattativa con il colosso di Mountain View, giustificandosi affermando che Plaxo ha come policy aziendale di non commentare qualsiasi tipo di rumors.
Plaxo ha sede a Mountain View, California ed è stata fondata da due studenti di ingegneria di Stanford, Todd Masonis e Cameron Ring, insieme al cofondatore di Napster Sean Parker. E’ attualmente supportata da venture capital ed in particolar modo da Sequoia Capital.
Il servizio che offre permette di aggiornare automaticamente ad ogni utente i propri contatti sui server Plaxo. Tramite un plug-in è possibile integrarlo anche su Microsoft Outlook/Outlook Express, Mozilla Thunderbird e Mac OS X’ Address Book. Per capire almeno in parte le motivazioni dell’offerta (sempre se sarà confermata), sembra che due membri del management di Plaxo Ram Shriram e Michael Moritz furono parte attiva della member board di Google.
Via | Wired

Plaxo ha lanciato la terza versione della propria piattaforma che permette di mantenere sincronizzati e condividere su diverse postazioni, anche palmari e cellulari, i propri contatti e calendari.
La nuova versione permette di sincronizzarsi con diversi servizi online e ai più diffusi software: nei primi troviamo Google Calendar, Hotmail, Yahoo Mail e Calendar, LinkedIn, e AOL (AIM e Classic AOL) ; sul fronte Mac OSX si possono sincronizzare Address Book, iCal, e il prossimo iPhone. Per tutti gli altri Mozilla Thunderbird, Microsoft Outlook Express, Outlook, e Vista Mail.
Con la recente acquisizione della piccola startup HipCal è stato migliorato il servizio di gestione calendari: sono state inserite nuove funzioni che permettono di gestire scadenze di eventi e calendari condivisi.
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