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Tutti gli articoli con tag peer to peer

µTorrent 2.1 Beta aggiunge lo streaming dei video

pubblicato da Federico Moretti

µTorrent Video Streaming Quello dello streaming dei video è uno degli ultimi “trend” del P2P: che si tratti di contenuti legalmente distribuiti o, meno è sempre più frequente che gli utenti scelgano di vedere film on demand e quant’altro utilizzando il buffering in presa diretta anziché optare per il download dell’intero contenuto.

È per questo che µTorrent – tra i più popolari client per Windows (il porting per OS X è già in progresso, mentre non è prevista una versione per Linux in tempi brevi) – si è “adeguato” introducendo la funzione di streaming nel prossimo rilascio: µTorrent 2.1 Beta è già scaricabile dal forum della community ufficiale.

Rispetto alla versione alpha distribuita già da qualche mese, che introduceva il nuovo protocollo µTP di BitTorrent, la beta di µTorrent 2.1 aggiunge qualche bug fix – oltre alla possibilità di guardare i video mentre si stanno scaricando – e si avvicina a quella che sarà la versione definitiva. Il programma è gratuito, ma è possibile che dia ancora dei problemi (come riportato dagli utenti nel thread).

Foto | DownloadSquad

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BitTorrent introduce un nuovo protocollo di comunicazione

pubblicato da Diego Martin


μTP , acronimo di “micro-Transport Protocol”, è il nome di una nuova tecnologia di comunicazione peer to peer che sta per essere introdotta nei principali client che utilizzano il protocollo torrent, in primis μTorrent. Questo nuovo protocollo di comunicazione da poco ratificato da BitTorrent Inc. verrà introdotto come protocollo di default per lo scambio di dati tra i vari peers, allo scopo di migliorare l’affidabilità del servizio ed evitare overhead di banda, in grado di saturare la connessione disponibile sia lato utente che lato provider, compromettendo quindi la fruibilità di altri servizi web essenziali.

I gestori di connettività al fine di evitare la congestione implementano ormai da alcuni anni tecnologie di traffic shaping, in grado di analizzare i dati in passaggio e dare priorità al traffico “essenziale” limitando di fatto la banda a disposizione dei servizi peer to peer. L’entità di questo filtraggio varia da gestore a gestore, in alcuni casi impedendo totalmente l’utilizzo di queste tecnologie di condivisione e scambio di files.

Il protocollo μTP è stato studiato proprio per aiurare a risolvere entrambe le problematiche, essendo in grado di monitorare costantemente la congestione della rete ed eventualmente liberare un certo numero di connessioni in modo da garantire la fruibilità di altri generi di traffico, senza obbligare il provider a prendere provvedimenti sicuramente piu invasivi. Chiaramente l’impatto di quest piccola rivoluzione sulle velocità di download è tutto da verificare.

Via | Blog.Torrent.com

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Secondo Elton John il download illegale danneggia i musicisti

pubblicato da PG

Secondo Elton John il download illegale danneggia i musicisti In Gran Bretagna la questione della pirateria online è particolarmente sentita. Non solo il governo, ma anche alcuni artisti si stanno esprimendo sulla questione del file sharing. Dopo le dichiarazioni della cantante Lily Allen anche Elton John ha detto la sua.

Secondo Elton John “la proliferazione incontrollata di download illegali avrà un effetto negativo sui musicisti, in particolar modo i giovani musicisti e quei compositori che non svolgono attività artistica”.

Peccato, però, che le attuali leggi in territorio britannico siano particolarmente restrittive, soprattutto nei confronti dei fan di musicisti come Elton John. L’industria musicale, infatti, invece di affrontare il problema della pirateria e trovare dei sistemi per soddisfare l’enorme richiesta di musica online, ha dichiarato guerra proprio a coloro che scaricano musica ma che sarebbero disposti a pagare un prezzo equo.

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In Brasile un giudice si scaglia contro un programma Peer-to-peer

pubblicato da PG

In Brasile un giudice si scaglia contro un programma Peer-to-peerAnche il Brasile si scaglia contro il peer-to-peer e mette al bando la condivisione illegale di file. L’azione legale, lanciata dalla APDIF due anni fa, ha portato al blocco di un famoso programma di condivisione. La APDIF è l’associazione di tutela del diritto d’autore in Brasile, e recentemente si è unita alla Anti-Piracy Association of Film and Music (APCM), insieme ad etichette come EMI, Sony, Univesal e Warner.

Il sito sotto accusa è iPlay.com.br, sito controllato dalla società Cadare Information Technology Ltd. Il sito si occupava di distribuire un software chiamato K-Lite Nitro che permette agli utenti di scaricare file attraverso diverse reti, tra cui Gnutella, OpenFT e Ares.

Il giudice, a febbraio, decise che, invece di bloccare del tutto il software, questo avrebbe dovuto comprendere un sistema per filtrare i contenuti protetti da diritto d’autore. I gruppi antipirateria hanno fornito immediatamente un elenco di 4 milioni di brani da filtrare.

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Un uomo è stato assolto in Spagna per aver scaricato 3.322 file

pubblicato da PG

Un uomo è stato assolto in Spagna per aver scaricato 3.322 fileIn Spagna un giudice ha respinto una causa contro un uomo accusato di aver scaricato e condiviso 3.322 filmati protetti da diritto d’autore su Internet. E così, nonostante gli sforzi delle associazioni antipirateria, la Spagna si conferma una nazione che protegge chi scarica da Internet.

La decisione è stata presa da un tribunale di Pamplona, e l’imputato è stato assolto da tutte le accuse perchè non vi era alcuna prova che avesse tratto beneficio dall’aver scaricato film e musica e averla condivisa con gli altri.

Il giudice ha semplicemente riconosciuto che l’uomo ha effettivamente scaricato file senza il consenso dei detentori dei diritti tra il 2003 e il 2004, ma che lo ha fatto per uso privato. Non c’è stato nessun profitto economico, e nessun crimine è stato commesso. Non è la prima volta che in Spagna viene emessa una sentenza simile, perchè secondo la legge spagnola ci deve essere un palese intento di profitto affinchè qualcuno venga considerato responsabile di violazione di copyright.

Chissà come la penserà il governo degli Stati Uniti, visto che proprio la Spagna è uno dei obiettivi dell’amministrazione Obama, che più volte l’ha accusata di fare ben poco per arginare il problema del download illegale su Internet.

Via | Torrentfreak.com

Foto | Flickr

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I giovani olandesi sono dipendenti dal file sharing

pubblicato da PG

I giovani olandesi sono dipendenti dal file sharingQuale è la cosa della quale i giovani olandesi non possono fare a meno? Sembra che sia proprio il file sharing. Un recente sondaggio del programma televisivo di Eén Vandaag ha chiesto a 3.500 giovani tra i dodici e i ventiquattro anni quali sono i loro comportamenti sul file sharing.

I risultati hanno mostrato delle cifre impressionanti: circa il 93% dei giovani ha dichiarato di scaricare musica, film e giochi illegalmente, mentre solo il 5% lo fa legalmente da servizi a pagamento come iTunes.

In Olanda non è vietato il download per uso personale di file protetti da diritto d’autore, mentre lo è l’upload. E ciò è una contraddizione: la quasi totalità dei programmi per scaricare dalle reti P2P tendono a condividere i file scaricati. BitTorrent si dimostra, ancora una volta, il sistema preferito per condividere, e oltre il 45% dei ragazzi usa siti come Mininova e ThePirateBay.

Ci sono però dei dubbi sull’esattezza di questa indagine, perchè i partecipanti sono stati reclutati attraverso forum online e quindi le cifre potrebbero essere falsate: per esempio il sondaggio è stato proposto come una ricerca sul “download”, cosa che potrebbe aver confuso coloro che generalmente non scaricano.

Via | Torrentfreak.com

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Rilasciata la nuova versione di Emule, la 0.49c

pubblicato da Vincenzo Baiocco

Pronto per il download Emule 0.49cUno dei più popolari e longevi software di peer to peer, Emule, è giunto alla versione 0.49c, che può essere scaricata dal sito ufficiale emule-project.net; come al solito del programma vengono rilasciati un installer, i files binari ed il codice sorgente.

Non si tratta di una release particolarmente innovativa, sono stati risolti alcuni piccoli bug della precendete 0.49b ed inserite funzioni minori ma comunque molto utili, tra cui la possibilità di mettere in condivisione (o togliere) un singolo file invece di una cartella, il ripristino automatico del file part.met attraverso la copia di backup part.met.bak ed è stata migliorata anche la gestione dell’UPnP (Universal Plug n Play).

Un’altra miglioria che salta subito all’occhio è la colonna “Aggiunto” nella schermata dei download che segna quando si è dato via allo scaricamento del file.

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Guardi video su CNN? Occhio, potresti avere Octoshape

pubblicato da Marco Valerio Principato

Non è un virus, neanche rappresenta una vera e propria “minaccia”: ma è un software che ci si ritrova installato se si guardano i video di CNN, che “collabora” inviando lo stesso video ad altri PC. Naturalmente a spese di banda e risorse di calcolo proprie dell’utente.

Il trucco sta in un EULA (End User License Agreement, Accordo di licenza per utenti finali) che si deve “accettare” per utilizzare il software necessario alla visione. Un EULA che vieta di tutto, persino di impedire traffico “anomalo” attraverso un firewall, intercettarlo, esaminarlo o comunque rivelarne l’attività.

Octoshape, questo il suo nome, è un software Peer-To-Peer a tutti gli effetti, che s’infila nel PC grazie ai meccanismi di installazione più recenti di Flash e, neanche a dirlo, negli States ha sollevato un putiferio.

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Secondo un ISP belga è impossibile bloccare il P2P

pubblicato da PG

Secondo un ISP belga è impossibile bloccare il P2PIl provider belga Scarlet è stato obbligato da un tribunale a fermare il traffico peer-to-peer sulla propria rete. Tuttavia, dopo una battaglia in tribunale con il gruppo SABAM, è stato decreatato che un Internet Provider non può essere costretto a bloccare il traffico P2P.

Scarlet ha sostenuto che la legge belga vieta lo spionaggio dei suoi clienti per utilizzare i dati in tribunale. L’amministratore delegato Gert Post ha dichiarato che questa misura non sarebbe stato altro che la riproduzione del Grande Fratello su Internet.

Ora, però, dopo più di un anno, gli avvocati di Scarlet, hanno sostenuto che la società non è in grado di fermare il flusso illecito di file. Secondo un rapporto, Scarlet ha provato diverse tecniche per opporre resistenza, senza successo. Inizialmente Scarlet ha provato a rallentare il traffico P2P con l’aiuto di alcuni apparati Cisco. Tutto questo, però, non ha portato che a denunce da parte dei clienti. Successivamente Scarlet, dietro suggerimento del gruppo SABAM, ha provato a filtrare i contenuti illeciti attraverso il software Audible Magic. Ma, anche in questo caso, la tecnica non ha prodotto risultati positivi.

Via | Torrentfreak.com

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La Logistep torna con un nuovo misterioso software anti-p2p?

pubblicato da PG

La Logistep torna con un nuovo misterioso software anti-p2p?Si direbbe che “chi non muore si rivede”. Ecco allora che la Logistep, società anti-pirateria, è ritornata a farsi sentire, con un nuovo software chiamato “Logistep Data Management Tool”. Non si sa molto su questo software, le cui caratteristiche sono ancora avvolte nel mistero.

La Logistep è stata al centro dell’attenzione per un recente caso di indagini contro 4000 italiani, spiati per conto della casa discografica Peppermint. Grazie all’intervento del Garante della Privacy il caso fu chiuso a favore degli utenti italiani.

Ma ora la Logistep ha sviluppato questo nuovo software. Non ci sono molte informazioni su questo software, visto che tutte le pagine relative sono scomparse dal sito della Logistep e le uniche tracce sono raggiungibili via cache di Google. Cosa si nasconde dietro a questi movimenti? La guerra del file sharing non è mai stata così calda come negli ultimi tempi.

Via | Torrentfreak.com

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Si chiude il più importante caso di pirateria svedese

pubblicato da PG

Si chiude il più importante caso di pirateria svedeseIn Svezia un uomo di 31 anni è stato dichiarato colpevole dal giudice per aver scaricato e condiviso 4.500 brani musicali e 30 film via Direct Connect. L’uomo, inizialmente, era stato accusato di aver scaricato circa 23.000 brani musicali, secondo le ricerche investigative dell’Anti-Piracy Agency’s svedese.

Nella sentenza il tribunale ha deciso che, a causa del gran numero di file la multa sarebbe troppo elevata, per cui ha sospeso la pena. Una sentenza per certi versi nuova e che cambia molte carte in tavola. Perchè una sentenza di questo tipo non riguarderebbe gli utenti di BitTorrent, abituati a scaricare grandi file, e non centinaia di piccoli MP3.

L’uomo, quindi, è riuscito ad evitare anche la prigione, sempre dietro decisione del giudice. Il tribunale, infatti, ritiene che è compito dell’industria del diritto d’autore trovare una soluzione per risolvere il problema del file sharing.

Via | Torrentfreak.com

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