Panoramio è una piattaforma di condivisione delle fotografie, basata sulla posizione geografica: creato nel 2005 dagli spagnoli Joaquín Cuenca ed Eduardo Manchón, è stato acquisito da Google nel 2007. Negli ultimi anni, è diventato un portale di sperimentazione per le funzioni approdate successivamente a Picasa Web Albums e Google+.
Anziché interromperne lo sviluppo, ieri è stata annunciata la disponibilità di Panoramio Groups: una soluzione, simile all’equivalente di Flickr, per condividere gli scatti fotografici sulla base di particolari interessi o provenienze geografiche e con la possibilità di visualizzarle su Google Earth o Maps. Perché non usare Picasa?
A giudicare dalle premesse, Panoramio subirà la medesima sorte di Orkut. Discretamente diffuso e caratterizzato da funzionalità più specifiche di Picasa Web Albums per l’identificazione geografica delle fotografie, Panoramio continuerà a esistere a prescindere dalla disponibilità di Google+ e dell’integrazione di questo con Picasa.
Via | Panoramio
Panoramio è un servizio di condivisione delle fotografie simile a Flickr, incentrato più che altro sulla geolocalizzazione degli upload. È stato acquistato da Google diverso tempo fa e non è mai stato assorbito da Picasa Web. Poche ore fa un aggiornamento ha inaugurato il caricamento di file musicali in aggiunta ai formati fotografici già disponibili: una novità destinata a essere emulata dalla concorrenza.
Tra le funzionalità più interessanti di Panoramio c’è l’integrazione con Google Earth: provate a immaginare cosa significherebbe ascoltare delle playlist musicali associate a un particolare luogo, magari una discoteca e/o la location di un concerto che si tiene dall’altra parte del mondo. Qualcosa di simile è possibile con SecondLife, però riguarda un ambiente virtuale e davvero poco accessibile dal web.
L’opzione di Panoramio permette l’upload di file in formato AAC, ATRAC, MP3, Musepack e Vorbis: sono supportate playlist e tagging delle tracce (associate a una fotografia). Per adesso i caricamenti possono essere ascoltati soltanto dalle pagine del sito, non esiste cioè alcuna citazione di un supporto da parte di Google Earth. È auspicabile che in un futuro non troppo lontano possa arrivare anche questo.
Via | Panoramio

Google ha potenziato il suo servizio Street View: da oggi, infatti, è possibile vedere le fotografie della zona interessata, scattate dagli utenti e dalle webcam collegate.
Una funzione che rende molto più interessante il servizio, che affianca alle normali fotografie scattate con le ormai famose automobili di Google, con quelle realizzate secondo il punto di vista delle persone. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla collaborazione di Google con Panoramio, la cui società rende da tempo disponibili alcune di queste foto in applicazioni come Google Earth.
Quando si visualizza un punto in cui sono disponibili delle foto, appare un’icona in alto a destra rendendo visibili le fotografie caricate: cliccando sull’icona, si aprirà una finestrella per lo scorrimento delle foto. Un ampliamento del servizio che rende Street View più interessante, nonostante le numerose difficoltà che sta incontrando riguardanti la privacy.
Via | News.cnet.com

Google continua a inserire aggiornamenti nella popolare applicazione Web Google Maps, ormai diventata il punto di riferimento quando si cercano informazioni stradali (e non solo) in rete.
Forse avrete già notato come nelle ultime settimane siano state inserite nuove funzioni, come la possibilità di vedere, al lato sinistro della pagina, le foto di Panoramio, i video di YouTube o le ultime mappe personalizzate create dagli utenti per l’area selezionata.
Ma non è finita qua. Da un paio di giorni, infatti, Google Maps sta diventando un po’ come Google Earth, e cioè offre la possibilità di visualizzare (un po’ come dei layers, appunto) ulteriori informazioni prorio all’interno della mappa, e non solo al lato sinistro.
Continua a leggere: Due nuove feature per Google Maps (non è che ora stiamo un po' esagerando?)
Prendiamo Google Earth. Consente di esplorare il pianeta in lungo ed in largo e pian piano edifici, monumenti lasciano la visualizzazione 2D per una ricostruzione tridimensionale. E prendiamo Flickr con i suoi 2 miliardi di foto. Grazie ai tag è possibile selezionare, individuare, catalogare foto. Grazie al geotagging ad ogni foto si possono associare, manualmente o via GPS, le coordinate geografiche relative al luogo fotografato.
Attualmente esplorando Google Earth, grazie a Panoramio è possibile vedere foto 2D in un mondo 3D. Viewfinder ha l’ambizioso obiettivo di superare tale divario. Infatti grazie a tag e geotag associate alle foto di Flickr, tale tecnologia, come si vede dal video, permette di visualizzare le immagine perfettamente allineate, ridimensionate e sovrapposte al mondo 3D.
Tecnologia innovativa, vedremo gli sviluppi futuri di questo progetto universitario (University of Southern California).
Siete amanti delle foto “geotaggate”, cioè quelle che hanno al loro interno il dato sul luogo, ora e data dove sono state scattate? Se siete fotografi o vi piace tenere in ordine la vostra collezione fotografica, allora eccovi qualche consiglio sui servizi Web che valorizzano al meglio questa funzione.
Il più completo è probabilmente Flickr Maps, che ha un’ottima gestione dei luoghi e delle date e che permette anche di visualizzare le proprie foto su una vera mappa. Flickr, inoltre, dà anche la possibilità di settare il livello di privacy dei geotag (ad esempio, se facciamo foto alla nostra casa e non vogliamo che tutto il mondo sappia dove abitiamo).
Picasa di Google è un po’ meno sofisticato ma ha una marcia in più di Flickr perché permette di utilizzare le mappe di Google e di vedere una piccola anteprima della foto proprio localizzata all’interno della mappa.
Ci sono però anche servizi meno conosciuti. Come Panoramio, sempre di proprietà di Google, che è più incentrato sul turismo virtuale e permette di vedere le foto anche attraverso un apposito livello in Google Earth.
Continua a leggere: "Geotaggare" le foto: quali i servizi migliori?
“Ho il piacere di comunicarvi che abbiamo trovato un accordo per l’acquisto di Panoramio..” con queste parole, sul blog ufficiale di Google, John Hanke, Direttore di Google per le sezioni Maps, Earth and Local, comunica al mondo intero l’ultimo acquisto della grande G. Panoramio, di cui avevamo parlato qui, è un sito di origine spagnola che si occupa di gestire milioni di immagini con la loro geo-localizzazione, tutto questo per dare modo agli utenti online di condividiere con altri le loro immagini individuano il luogo preciso dello scatto. Google Earth implementa la funzionalità Panoramio dall’inizio di quest’anno, in questo modo i suoi utenti non si limitano a guardare dall’alto il luogo che gli interessa, ma possono anche visionare le foto condivise.
L’acquisizione di Panoramio comprenderà tutto: tecnologia, sviluppatori, contenuti e la loro intera comunità online. L’acquisizione, secondo Google, porterà ad un rafforzamento delle loro risorse tecniche nei prodotti Geo (Earth, Map) e ad una ulteriore implementazione di contenuti utili e interessanti, ma al momento non è ancora in grado di dire come questo avverrà.
Ma quanto spenderà Google? Purtroppo in questo momento nessuno lo sà, ma sappiamo che Panoramio è stato creato circa 18 mesi fà e dopo neanche 2 anni è stato comprato, insomma una veloce storia di successo.