Camfrog è un’applicazione per Windows e OS X che permette di creare gratis delle chatroom con supporto audio e video. Esiste anche un database di scatti fotografici degli utenti registrati e opzionalmente si può passare alla versione a pagamento per circa $50. Fino a qui nulla di eccezionale: il programma di Camshare Inc. si propone pure come un sostituto di Skype per le chiamate internazionali. Il problema è un altro.
Sembra, infatti, che in Thailandia gli adolescenti abbiano trovato in Camfrog un veicolo appetibile per ogni sorta d’illegalità. Già nel marzo di quest’anno era stato denunciato il fatto che fosse utilizzato per lo spaccio di droga: è lecito domandarsi se la webcam servisse per mostrare la qualità della merce o, cos’altro. Il governo ha bloccato Camfrog soltanto dopo che una ragazza ventiquattrenne si è suicidata in live streaming.
L’episodio in sé purtroppo non è una novità assoluta: altri casi sono stati registrati negli ultimi anni. È opportuno riflettere su un quesito e cioè se si renda davvero necessario bloccare un servizio, incolpevole nella circostanza, perché qualcuno ne fa un uso scorretto. Quanto è avvenuto ha un livello di gravità al di sopra della media, tuttavia se dovessimo applicare sempre lo stesso meccanismo chiuderemmo internet.
Via | The Next Web

Ed è la stessa Microsoft ad ammetterlo. Più precisamente Simon Aldous, partner group manager dell’azienda di Redmond.
In un’intervista rilasciata a PCR, tra un commento sullo stato del mercato nella piccola e media azienda ed una chiacchierata riguardante Office 2010, è lo stesso Aldous ad ammettere che “uno degli aspetti più apprezzati dagli utenti Apple è il sistema operativo OS X, semplice da usare e visivamente appagante”. Alla luce di ciò Microsoft si è quindi impegnata a sviluppare l’interfaccia grafica di Windows 7 prendendo spunto proprio dall’OS targato Apple, creando un prodotto -sempre a detta di Aldous- altrettanto attraente ma più stabile e funzionale.
Aldous continua commentando la struttura portante di Windows 7, derivata ovviamente dal predecessore Vista, ma alleggerita e migliorata a tal punto da poterlo definire un “Windows Vista sotto steroidi“.
Ricapitolando, abbiamo il “look and feel” di OS X unito alla “way of thinking” di Windows 7. Cosa si può volere di più?
UPDATE
Come segnalato da alcuni lettori Microsoft ha seccamente smentito la faccenda, sostenendo che Aldous non avrebbe mai preso parte alla fase di design dell’interfaccia grafica di Windows 7 e che quindi non ha alcuna voce in capitolo. C’è comunque da dire che Aldous è -o era- una persona di una certa importanza in Microsoft, e certe dichiarazioni andrebbero quantomeno “autorizzate” prima di essere rilasciate. E poi, tutto sommato, non è una novità che le GUI di Windows e di OS X si assomiglino, una smentita del genere non fa altro che attirare ulteriore attenzione e causare… imbarazzi.

Perdonate la traduzione poco ortodossa nel titolo. Quello che si vede nell’immagine è il messaggio che si ottiene collegandosi al sito di Photosynth da un Mac con l’intenzione di installare il bel software di Microsoft che permette di visualizzare fotografie in una interfaccia 3D:
Unfortunately, we’re not cool enough to run on your OS yet. We really wish we had a version of Photosynth that worked cross platform, but for now it only runs on Windows.
Trust us, as soon as we have a Mac version ready, it will be up and available on our site.
Insomma, con tono beffardo il messaggio più o meno dice : “Sfortunatamente non siamo così fighi per Mac Os X. Vorremo avere una versione di Photosynth cross-platform, ma per adesso è solo per Windows.”
Che ne pensate? Potevano risparmiarsi l’ironia o si tratta magari di un bel colpo di Microsoft contro l’avanzata di Os X?
Via | Tuaw.com
Parliamo ancora di FON, che ha rilasciato per Os X e Linux la nuova versione di Fon Spot. Il software serve a condividere la connessione ad internet del vostro computer senza essere dotati di Fonere o router wifi e permettendo ad altri utenti FON di navigare liberamente.
Leggendo il blog di Varsavsky si capisce che Fon Spot è nato più che altro per creare veloci condivisioni di connessioni con altri utenti durante eventi pubblici e poi è cresciuto per diventare quello che è oggi.
Per ora il software è in beta e disponibile solo per i due sistemi operativi sopra citati. Ma non è detto che in futuro non arrivi anche la versione per Windows.
Limitazioni legali a parte, voi lo usereste?
Nel sito delle Iene è apparsa un’interessante intervista rilasciata da Paolo Attivissimo, il cacciatore di bufale molto famoso nella blogosfera italiana. Oltre a parlare di bufale, l’amico Paolo offre uno spunto molto interessante su Windows Vista e gli altri sistemi operativi. Si parla di sicurezza, stabilità di sistema e virus. Trovate il video cliccando qui.
Giusto per dar voce ad entrambe le parti, c’è anche un’intervista a Fabrizio Albergati, il responsabile di Windows in Italia, che ci parla sempre di Windows Vista. Tanto per dirne una, secondo il signor Albergati, Vista costa 100 euro in più in Italia perchè è stato tradotto in italiano.
Trovate l’intervista cliccando qui.