E’ un im su web? Un forum? Un help desk? Pibb è tutto questo insieme in un’unica applicazione.
Il software permette infatti di aprire una sorta di canale IRC via web, gestirne traccia degli utenti ed i relativi log, cosa che però un normale IRC client non può fare è però gestire i thread della conversazione.
Infatti su Pibb è possibile in ogni momento far partire un nuovo thread all’interno di un canale di discussione, all’interno del quale sarà possibile filtrare solo i commenti che ci interessano ed evitando di leggere l’intero flusso di informazioni del canale principale, un pò come succede aprendo un nuovo thread all’interno di un forum o una mailing list dove non si è obbligati a leggere tutto il resto con la differenza che nel canale principale continueranno a comparire i messaggi del thread.
Ottimo ad esempio per gestire un helpdesk, come fa Ma.gnolia per i suoi utenti.
Nel seguito un breve filmato illustrativo di Pibb.
Buon inizio per Highrise, la nuova creatura di 37 Signals per gestire i propri contatti, tracce, e note: in 36 ore sono stati inseriti oltre 150.000 contatti, 15.000 note e 10.000 attività, un piccolo successo che porta un premio per tutti gli utenti.
La funzionalità “Cases” che permette di riunire in una sola pagina tutti gli elementi su un determinato obiettivo è ora a disposizione anche per il profilo gratuito, ed ogni profilo ha visto un sostanziale aumento dello spazio web a disposizione per i propri file (assente per l’account free). Aumenta considerevolmente anche il numero di contatti che si possono gestire, ora 250 per l’account free.
Interessante risultato di queste 36 ore, è la percentuale di utenti che ha utilizzato OpenID per registrarsi è del 9%: parliamo certamente di un piccolo campione dei classici “early adopters”, più avvezzi alle novità del web 2.0, ma sono numeri che fanno sperare nell’allargamento di questa possibilità di autenticazione.
Christopher Tate ha lanciato oggi la terza versione di Zooomr, il servizio web nato quasi come fotocopia di Flickr e pian piano cresciuto fino a presentare funzionalità innovative che Flickr ha adottato solo mesi dopo. Al momento il sistema è ancora in fase di aggiornamento alla nuova versione da diverse ore.
Questa nuova versione che ha richiesto al diciottenne Christopher Tate ben sei mesi di lavoro per introdurre oltre 250 nuove funzioni, miglioramenti e rifiniture.
Novità importantissima ora tutti potranno caricare un numero illimitato di foto e di qualsiasi dimensione, soluzione che certamente porterà molti scontenti delle ultime politiche di Yahoo! su Flickr a migrare verso Zooomr, anch’esso forte di una propria comunità.
Continua a leggere: Zooomr, con la nuova versione sfida Flickr
Continua l’ascesa di OpenID, il sistema che permette di autenticarsi su diversi siti sempre con la stessa identità, cioè inserendo il sito a cui fare riferimento per autenticarsi.
Dopo che diversi network importanti come AOL hanno deciso di implementare questo sistema di autenticazione automaticamente e dopo le promesse di Microsoft di integrare OpenID con il suo Cardspace, ora è il turno di Wordpress.
Simon Willison ha annunciato sul blog di Wordpress.com che ora, gli utenti che hanno un account Wordpress.com possono usarlo per autenticarsi dove ci si può autenticare con OpenID.
Per ottenere un account Wordpress.com è sufficiente scrivere nel vostro browser l’indirizzo nomeutente.wordpress.com (metttendo in nome utente il nome da voi scelto). Potrete scegliere in questo caso se ottenere solo l’account o aprire anche un nuovo blog.
Infine non posso non segnalarvi il blog italiano su OpenID, curato da Claudio Cicali e Michele Campeotto.
Nella ricerca di un sistema di unificazione, o almeno di semplificazione dei sistemi di identificazione, OpenID rappresenta uno sforzo in cui molti confidano; tra i grandi abbiamo invece Google Accounts, Yahoo! con la sua browser-based authentication API e Microsoft con LiveID impegnati nel cercare di mantenere il proprio sistema per legare a sè gli utenti.
Si rivela quindi interessante questo hack di Simon Willison chiamato idproxy.net che permette di utilizzare un account di Yahoo! per creare una o più OpenID da usare nei sistemi che utilizzano OpenID.
Interessanti anche i sistemi attuati per diminuire le possibilità di phishing, anche attraverso l’uso delle immagini.