A Faster Internet è un nuovo progetto di Google e OpenDNS per rendere più rapida l’esperienza del web. Non si tratta di rivoluzionare il protocollo HTTP: dietro all’intento, pure condivisibile, di ridurre i tempi di caricamento delle pagine c’è un altro pericolo sulla privacy degli utenti. Il tracciamento della posizione geografica.
La proposta di A Faster Internet è la creazione di un nuovo standard, l’edns-client-subnet, per informare i provider della provenienza geografica di un utente attraverso i DNS. Al momento queste informazioni sono reperibili soltanto dagli indirizzi IP e possono essere facilmente occultate per accedere a servizi censurati nel Paese.
La bozza del progetto di Google e OpenDNS è già stata sottoposta all’IETF, una task force che si occupa di determinare gli standard per i protocolli di internet e non è ancora stata ratificata. Se la proposta dovesse essere accettata, il tracciamento degli utenti avverrà direttamente dai DNS: la soluzione è difficilmente eludibile.
Via | GigaOM
OpenDNS IPv6 Sandbox è un primo servizio di Domain Name System (DNS) gratuito per connessioni via IPv6. Il servizio è attivo da lunedì e può essere sfruttato liberamente con qualsiasi sistema di tunneling per avere un indirizzo a 128-bit di tipo IPv6, usando una connessione a 32-bit di tipo IPv4. OpenDNS consiglierebbe TunnelBroker.
OpenDNS colma l’ultimo “gap” nell’adozione di IPv6, il protocollo di internet destinato molto presto a sostituire IPv4. Esistono da anni dei servizi che permettono d’ottenere una connettività di tipo IPv6 anche qualora il proprio Internet Service Provider (ISP) non lo consenta. Però non esisteva ancora un servizio di DNS riservati.
Qualunque sia il sistema operativo in uso, una volta installato e configurato ad hoc un client per l’IPv6 è sufficiente inserire gli indirizzi di OpenDNS nel campo relativo. Nello specifico, i DNS sono 2620:0:ccc::2 e 2620:0:ccd::2. Di norma il campo “incriminato” rimane vuoto, perché non tutti gli ISP garantiscono questo servizio.
Via | OpenDNS
OpenDNS, la società che fornisce un servizio di DNS alternativi per internet, ha commentato la recente approvazione dei domini .xxx riservati ai contenuti pornografici sul web. È intervenuto direttamente David Ulevitch, fondatore e CEO dell’azienda: le “remore” di OpenDNS rivelano alcuni aspetti interessanti sulla scelta dell’ICANN.
Anzitutto chi attualmente ospita un sito di carattere pornografico non avrà incentivi per il passaggio a .xxx, né potrà mai essere costretto a farlo: i domini .xxx partono da una base d’asta di $60 contro una media di $10 per il .com. Si può supporre che molti siti non avranno interesse a spostarsi sul nuovo Top-Level Domain (TLD).
Se non bastasse, non esistono regole per la creazione di siti su .xxx che impongano la pubblicazione di materiale pornografico. OpenDNS fornisce un sistema di controllo per la navigazione dei minori e non bloccherà in modo coatto l’accesso al dominio, proprio per questa ragione. Potrebbe essere un fallimento annunciato per l’ICANN.
Via | OpenDNS

OpenDNS ha annunciato di aver bloccato un milione di tentativi diversi di truffa informatica sotto forma di phishing. OpenDNS integra infatti il laovor svolto dalla community PhishTank, dove è possibile segnalare siti malevoli che dopo controlli verranno bannati proprio da OpenDNS.
OpenDNS viene usato non solo per questioni di sicurezza informatica, ma soprattutto per chi preferisce stare alla larga dai DNS italiani per motivi di alto traffico o per raggiungere siti magari non visualizzabili dall’Italia. C’è tra voi qualcuno che utilizza regolarmente questo tipo di servizi? Come vi trovate?

Essere in possesso dell’1% di qualcosa nella percezione comune non è poi questo granché, ma quando si parla di tale percentuale all’interno di tutti gli utenti Internet mondiali anche questa cifra può significare molto, soprattutto per realtà come OpenDNS.
La società con sede a San Francisco fondata nel 2006 ha annunciato di aver raggiunto tale obiettivo proprio in questi giorni, che tradotto in termini di numero di persone vuol dire che più di 18 milioni di naviganti hanno scelto di usare le funzionalità offerte da OpenDNS per avere una rete di DNS intelligenti e sicuri, allo stesso tempo liberi dai provider.
Come nota TechCrunch il dato diffuso da OpenDNS è rilevante anche alla luce del fatto che molte persone non sanno nemmeno cosa ci sia dietro la gestione dei DNS e come, quando e perché può essere vantaggioso usare servizi come OpenDNS per migliorare in sicurezza e velocità la propria navigazione.

In molti, dopo l’azione del nostro governo contro PirateBay sono passati ad openDNS ed in tanti come me già da tempo avevano fatto questa scelta. Da qualche giorno, a singhiozzo, ho notato che collegandomi ad alcuni popolari siti italiani come libero.it, beppegrillo.it, html.it, enel.it, questi non vengono caricati ed una pagina di openDNS dice :
Hmm, www.beppegrillo.it isn’t loading right now.
The computers that run www.beppegrillo.it are having some trouble. Usually this is just a temporary problem, so you might want to try again in a few minutes.
Dal forum di openDNS leggo che il problema non è isolato ed esiste da tempo. In molti, soprattutto tra quelli che si affidano al provider Wind-Infostrada hanno notato questo problema, attualmente non ancora risolto. Già qualcuno pensa a complotti, azioni legate al problema PirateBay.
Succede anche a voi? Avete notato altri siti non raggiungibili? Vi terremo al corrente su eventuali sviluppi.

Chi utilizza una normale connessione ADSL per pubblicare online un sito web, mantenere un servizio ftp, o semplicemente vuole raggiungere il proprio pc da remoto, si trova di fronte alla necessità di utilizzare un servizio che gli permetta di rendere pubblico ogni cambiamento dell’indirizzo IP che il proprio provider gli assegna dinamicamente.
Il servizio più famoso ed utilizzato per esigenze di questo tipo, a tal punto che viene integrato anche nella gestione di alcuni router, è DynDNS: per questo e per altri servizi come OpenDNS è importante aggiornare il più velocemente possibile i propri dati al cambiamento del proprio indirizzo IP.
E’ in questo che DNS-o-matic ci viene in soccorso: questo servizio realizzato da OpenDNS, permette di segnalare contemporaneamente i cambiamenti su DynDNS, No-IP.com, OpenDNS ed a breve anche su altri servizi come EasyDNS e DNSmadeEasy.
Il servizio è gratuito ed è stato ideato sull’ispirazione di un servizio come Ping-o-matic, quello normalmente utilizzato per segnalare i nuovi post sui blog,
Sul blog di OpenDNS è apparso un post firmato da David Ulevitch contenente una dura accusa nei confronti nientemeno che di Google.
Nei nuovi PC della Dell è infatti installata la Google Toolbar su IE 7 che incorpora anche una funzionalità, denominata “Browser Address Error Redirector”, che in caso di una non corretta digitazione di una URL porta l’utente in una pagina piena di pubblicità di Google e di Dell (come quella che vedete nell’immagine). In pratica, ogni volta che l’utente commette un errore nel digitare un indirizzo, Google e Dell possono incamerare introiti dalla pubblicità.
La capacità di correggere gli errori nell’inserimento di una URL è proprio una delle funzionalità più importanti di OpenDNS, ed è per questo motivo che David Ulevitch si è particolarmente arrabbiato.

OpenDNS (ottimo e utilizzatissimo servizio DNS alternativo a quello fornito dai provider) offre ora un servizio in più, le shortcuts: una volta registrati sarà possibile definire parole chiave da digitare nella barra indirizzi del vostro browser (qualsiasi browser, su qualunque sistema operativo) per avere i vostri siti preferiti a portata di mano.
Potete ad esempio scegliere la keyword “db” per essere portati immediatamente su downloadblog, oppure “mail” per essere reindirizzati verso la vostra webmail preferita, come nell’immagine. Inutile parlare dell’utilità della cosa, è più che evidente.
Se non siete ancora passati a OpenDNS qui trovate tutte le istruzioni per impostare la vostra connessione, mentre qui potete verificare che tutto sia andato a buon fine.
OpenDNS è un servizio formato da una rete di DNS intelligenti, sicuri e liberi dal possibile controllo dei providers.
Oltre alla velocità che garantisce un sistema di DNS come questo, OpenDNS permette di difendersi da possibili phishing sulle URL e da quelle pagine in cui finiamo quando sbagliamo di digitare un indirizzo web.
Se volete promuovere questo utile servizio potete applicare sul vostro blog, il badge che riconosce automaticamente se l’utente che visita la vostra pagina utilizza OpenDNS: se sì, il badge si congratulerà con l’utente, altrimenti il messaggio visualizzato lo inviterà ad informarsi su cosa sia OpenDNS.