Succede spesso di voler conoscere la dimensione delle cartelle all’interno del disco e di dover cliccare sulle proprietà di ognuna per visualizzarne il valore. Per sopperire a questa mancanza avevamo già indicato in un lungo post di utility freeware l’ottimo Foldersize che svolge una sola funzione in modo egregio: aggiunge una colonna con la dimensione di ogni cartella. Il programma, rilasciato con licenza open-source per windows, è giunto pochi mesi fa alla release 2.4 che oltre a limare qualche piccolo bug, aggiunge il supporto per Xp x64, permette di disabilitare la funzione per categorie di drive (HD, removibili e cd/dvd) e ha ridotto l’uso della Ram.
L’installazione è rapida e richiede poco meno di 400Kbyte sul disco. Alla fine sarà necessario aprire una qualsiasi finestra di esplora risorse e passare alla modalità di visualizzazione dettagli, per poi cliccare con il tasto destro sul titolo delle colonne e selezionare “dimensione cartelle”. A questo punto comparirà una nuova colonna che mostrerà non solo la dimensione dei file ma anche dei folder, con un piccolo + a destra mentre è in corso il calcolo.
Ho trovato questo programma molto utile per avere un’idea precisa dello spazio occupato su disco. Esiste anche un utile blog che raccoglie le novità del prodotto.
Via | AskTheAdmin.com
Microsoft ha annunciato l’istituzione del primo laboratorio di interoperabilità open-source nelle Filippine. Il laboratorio servirà, appunto, come stimolo per lo sviluppo delle tecnologie open-source.
Esso avrà sede presso il National Computer Center in Quezon City, e sarà operativo a partire da settembre, aperto a studenti, professionisti, imprese e gruppi di utenti.
Il direttore generale Tim Diaz de Rivera ha dichiarato che il laboratorio sarà essenziale per l’industria, incoraggiando i professionisti e gli appassionati ad esplorare le possibilità delle tecnologie open-source.
Continua a leggere: Microsoft apre un laboratorio open-source nelle Filippine

Gli sviluppatori cinesi ieri si sono svegliati con una brutta notizia: Sourceforge.net, il più grande archivio online di codici, progetti e applicazioni open-source, sembra essere da diverse ore bloccato in gran parte del Paese. La causa del blocco potrebbero essere le numerose proteste contro il governo cinese all’alba delle Olimpiadi che, come sapete, inizieranno l’8 agosto.
Ma cosa c’entra Sourceforge.net? C’entra poco in realtà, e come spesso accade si è fatto di tutta l’erba un fascio: il gruppo di programmatori che sta dietro a uno dei più grandi progetti, Notepad++ (che tra l’altro abbiamo recensito qualche mese fa), è capofila, come si legge anche nella home-page, di una campagna volta a boicottare la Cina e le Olimpiadi di Pechino.
“Non si tratta - ha spiegato lo sviluppatore capo - di una protesta contro i cinesi, ma contro il governo cinese e la sua politica repressiva nei confronti del popolo tibetano”. Intanto, però, da Pechino è stato deciso di censurare tutto l’enorme archivio, bloccando così, di fatto, il lavoro di tanti programmatori cinesi.
Via | Slashdot.org
DimDim è un servizio che permette di creare videoconferenze tra computer senza dover installare alcun software sulle macchine. E’ un progetto opensource e gratuito ma sono disponibili anche versioni a pagamento per chi volesse usufruire di servizi più avanzati (la versione pro costa 99 dollari l’anno).
La versione gratuita permette di ospitare fino a 20 persone, con condivisione, oltre chiaramente all’audio-video, del desktop di una macchina o di presentazione in pdf o ppt; si può interagire con tutti gli utenti o in maniera privata con soltanto uno di essi. Inoltre i meeting possono essere schedulati.
Per utilizzare DimDim basta collegarsi al sito e creare un meeting o entrare in uno già in corso, dal proprio browser, indipendentemente dal sistema operativo usato (Windows, Mac OS, Linux), anche se alcune funzioni, come la condivisione del desktop sono per adesso solo disponibili per utenti con Microsoft Windows (è in via di sviluppo la possibilità di condividere la scrivania anche per gli altri).
Intervenuto durante una conferenza presso Institute for Systems Biology di Seattle, Bill Gates ha criticato la GNu General Public License (GPL). La GPL è la licenza usata prevalentemente nel mondo dell’open-source e del software libero.
Secondo Bill Gates la licenza GPL impedisce lo sviluppo del software. “L’open-source”, ha dichiarato, “rappresenta un tipo di visione del mondo che non permette la creazione di posti di lavoro e lo sviluppo delle imprese”. “Non c’è bisogno del software libero al mondo, poichè la Microsoft offre gratuitamente il suo software ai paesi in via di sviluppo”.
Gates dichiara che non avrebbe mai potuto costruire la più grande azienda software del mondo se avesse investito nell’open-source, sebbene abbia riconosciuto che Linux sta facendo molto bene in questo periodo. Addirittura il successo di Linux è tale che i tempi sono maturi per una collaborazione con Microsoft. E’ davvero strano vedere Gates lodare la “concorrenza” ma allo stesso tempo criticare il mondo dell’open-source, soprattutto alla luce delle molteplici iniziative pro open-source che la Microsoft ha recentemente preso.
Via | Arstechnica.com
Foto | Flickr
Sono passati 10 anni da quando Netscape annunciò il rilascio del proprio codice sorgente, permettendone la modifica e la libera ridistribuzione. Sia chiaro, il software open-source esisteva già prima, ma quell’evento ha permesso all’open-source di uscire fuori dalle comunità degli appassionati e di iniziare la sua ascesa nei settori fino ad allora dominati dal closed-source.
Da allora è cambiato molto: innanzi tutto è sorta una nuova filosofia che ha conciliato i principi ideologici della libertà del software al pragmatismo dello sviluppo del software commerciale. Dieci anni dopo quella visione del mondo del software ha radicalmente modificato l’industria informatica.
Oggi è possibile trovare software open-source dovunque, dai telefoni cellulari ai server delle telecamere di sicurezza. E i sondaggi dimostrano che sempre più aziende decidono di seguire questa strada. Le comunità open-source si sono sempre più allargate, e il mondo del software commerciale ha dovuto rivedere molte strategie.
E’ innegabile che, nel bene e nel male, siamo costretti a parlare di Microsoft. E non può sfuggirci il fatto che qualcosa, all’interno dell’azienda leader mondiale del software, qualcosa sta cambiando. Ovviamente parliamo dell’apertura dell’azienda all’open-source. Cosa si nasconde in realtà dietro questa decisione?
Innanzi tutto vi è la necessità di mostrarsi sotto una diversa luce di fronte alla Comunità Europea. Infatti è proprio in Europa che Microsoft deve scontare la multa per il rispetto della legge antitrust. Per questo il primo passo sarà la pubblicazione della documentazione relativa al suo software (o almeno una parte). Il secondo passo sarà la promessa di non denunciare gli sviluppatori open-source che creano software non commerciale basato sui protocolli Microsoft.
A questo si aggiunga il sostegno agli standard, il dialogo con gli sviluppatori open-source e il sostegno agli impegni di interoperabilità. Come promesso, quindi, Microsoft pubblicherà i protocolli di comunicazione di Windows Server, fino adesso disponibili solo in un ambito di assoluta segretezza industriale. E nei prossimi mesi saranno disponibili anche i protocolli di interoperabilità di Office 2007. Oltre ad estendere questo impegno sui prodotti Vista, .Net Framework, Windows Server 2008, SQL Server 2008.
Spesso ci piace parlare di Gimp, il programma di grafica gratuito che si pone come una vera alternativa a Photoshop, disponibile per Windows, Mac o Linux.
Forse non molti lo sanno, ma una delle caratteristiche principali di Gimp è proprio la grande apertura nei confronti di add-on e plugin.
Quello che vi propongo oggi è un grande archivio di plugin (circa 40) dedicati ai più svariati utilizzi del software, dal fotografo professionista al web-designer. La lista, dal sito techZilo, comprende anche plugin incredibili come quelli per disegnare la neve, per simulare gocce d’acqua, per creare nuvole, per formare bolle, per antichizzare una fotografia e così via.
Se siete utilizzatori di Gimp, quest’archivio lo dovete assolutamente salvare tra i preferiti!
Via | Lifehacker.com
Volete rilasciare un software con licenza open-source ma non sapete come fare? Avete bisogno di aiuto per rimanere in regola con le leggi in materia dei diversi Paesi del mondo? Google - stando ad alcune indiscrezioni pubblicate su una testata britannica - avrebbe dei piani segreti per rendere disponibile una sua propria licenza open-source che renda facile agli sviluppatori produrre e distribuire software aperto.
Si tratterebbe, si legge, di un modello di licenza che aiuti gli sviluppatori a rimanere nello spirito del software libero rispettando la legge.
Vi terremo, ovviamente, informati.
Via | Slashdot.org