Disk Cleaner è un software open source che elimina dall’hard disk i files temporanei ed i residui lasciati da molti programmi di comune utilizzo (browser compresi).
L’uso è estremamente semplice: basta selezionare le voci che interessano e poi cliccare su “clean” perchè la pulizia abbia inizio. Un’unica accortezza: se con Internet Explorer sfruttate la funzione di autocompletamento dei moduli, vi consigliamo di deselezionare in Disk Cleaner la voce “Internet Explorer autocomplete form history” per non correre il rischio di perdere le informazioni memorizzate.
Alla versione 1.5.7 è stata affiancata qualche tempo fa la 1.6.1273 RC2, che è particolarmente raccomandata per Vista e Windows 7.
Potete scaricare Disk Cleaner da questa pagina.
Continua a leggere: Disk Cleaner, software per la pulizia del disco fisso

Clamwin, giunto in questi giorni alla versione 0.95.2a, è un conosciutissimo antivirus per Windows la cui caratteristica principale sta nel fatto di essere open source (scaricabile quindi sia per uso personale che commerciale).
Esegue scansioni pianificate, aggiorna automaticamente il suo database delle definizioni e c’è perfino un addin per Microsoft Outlook. Un vero e proprio paradiso in terra, se non fosse che Clamwin non possiede ancora un modulo per la protezione in realtime e dunque non è in grado di far dormire sonni del tutto tranquilli ai possessori di un pc.
C’è un modo per rimediare a questa “trascurabile” mancanza? Volendo sì: è possibile utilizzare Clamwin in abbinamento a Spyware Terminator, che già da parecchio l’ha integrato al suo interno proteggendo così il sistema sia da spyware che da virus veri e propri.
Se Clamwin vi interessa solo per le scansioni (magari utilizzandolo come secondo antivirus), potete scaricarlo da qui; se invece vi ha incuriosito il discorso dell’abbinamento con Spyware Terminator, date magari un’occhiata a questa pagina per saperne di più.
Continua a leggere: Clamwin Free Antivirus 0.95.2a disponibile per il download

RiP: A remix manifesto è un film per il web che Brett Gaylor sta realizzando, esclusivamente lavorando su materiale esente da diritto d’autore e open source.
Bret, uno dei primi videoblogger canadesi, ha deciso di produrre e dirigere questo film di remix e di reinterpretazione libera del linguaggio del cinema, a partire dal modo in cui è prodotto: infatti la varie fasi di lavorazione, insieme al materiale stesso da cui Bret parte, sono disponibili online a partire da questa pagina.
La Il protagonista della pellicola (pellicola, si fa per dire) è Girl Talk, una un musicista che scala le classifiche con le sue canzoni basate solo su campionature. Per tutti gli aggiornamenti riguardo a nuovi capitoli del progetto potere seguire Bret su Twitter.
Continua a leggere: Rip: un film open source, manifesto del remix
Dries Buytaert, fondatore del noto cms Drupal, ha reso noto che Google finanzierà il progetto con una donazione di 90mila dollari.
MountainView stipendierà per tre mesi 18 developers del cms nell’ambito del progetto GSoC (Google Summer of Code) 2009, con 5000 dollari ad ogni studente-sviluppatore (500 dei quali andranno alla Drupal Association); continua dunque la politica di Google di finanziare progetti open source esterni, come già accade con PHP.
Drupal è un potente sistema dinamico per la gestione dei contenuti, recentemente giunto alla sesta versione, ricca di nuove funzioni, come il supporto nativo ad OpenID.
Via | Mixxx.com
Il video è il vincitore del concorso “We’re Linux”, organizzato dalla Linux Foundation, che ha visto in 3 mesi 90 concorrenti da tutto il mondo, votati sul web e da un team di esperti del mondo open source.
Il filmato, intitolato “What Does It Mean To Be Free?” è stato realizzato da Amitay Tweeto, un designer israeliano di 25 anni, che in premio ha ricevuto, notorietà a parte, un viaggio a Tokyo per partecipare al Simposio che la LF organizzerà ad Ottobre.
Secondi e terzi si sono piazzati rispettivamente The Origin e Linux Pub.
AlternativeTo è un nuovo sito che permette di cercare e confrontare le alternative ad un programma in modo molto semplice. Attraverso la registrazione è anche possibile votare e suggerire altri software o siti, facendo in modo che i risultati siano sempre aggiornati e utili.
Inoltre i suggerimenti vengono forniti anche attraverso piattaforme diverse, pertanto chi sta passando da Windows a Linux o a Mac (e viceversa) potrà cercare le migliori alternative a WinZip che funzionano su OSX o su Linux. Si presenta come un motore di ricerca suddiviso per piattaforma, comprese le Web-apps. Una volta inserito il termine da cercare, vengono elencati i software relativi e per ognuno di essi si potrà cliccare sul link sottostante che produrrà un elenco di alternative messe a confronto. E’ specificata la piattaforma di ogni risultato e si potrà ulteriormente filtrare in base alla licenza o alla piattaforma. Sono poi forniti i commenti degli utenti e i commenti relativi apparsi su Twitter.
Il funzionamento è molto semplice ed immediato, le risposte fornite sono piuttosto complete per i software più noti, mentre per i prodotti meno diffusi o più di nicchia le alternative sono limitate o assenti.
Continua a leggere: Trovare le alternative ai propri programmi preferiti con AlternativeTo
High Sign è una piccola applicazione che permette di utilizzare le mouse gestures, cioè movimenti particolari del mouse che generano una azione predefinita.
Diversi movimenti sono già previsti e basta associar loro delle azioni, ma se ne possono anche creare di personalizzati; le azioni da assegnare comprendono l’esecuzione di un programma, di un comando, l’apertura di un file, la visualizzazione o riduzione a icona di una finestra, o ancora il passaggio da una applicazione all’altra.
High Sign Mouse Gesture, che viene rilasciato come open source, è disponibile per Microsoft Windows; nonostante sia soltanto alla seconda versione alpha, non ha dato segni di particolare instabilità.
Via | CyberNetNews.com
Continua a leggere: High Sign Mouse Gesture: assegnare una azione ad un movimento del mouse

Surf versione 0.66 è un programma che intende rimpiazzare l’interfaccia standard dell’Esplora risorse di Windows attraverso una navigazione ad albero delle cartelle rappresentata in maniera grafica sulla parte alta della finestra.E’ un programma per Windows dalla versione Xp in avanti rilasciato in versione free open source che richiede le librerie .NET2.0. E’ possibile scaricare l’installer o un archivio compresso in formato Zip da scompattare in una cartella a piacere.
Una volta lanciato presenta una interfaccia molto pulita ed essenziale che permette di sfogliare le cartelle del proprio sistema visualizzando in maniera molto intuitiva l’alberatura, e sulle quali si può cliccare per passare da una all’altra. Oltre alle funzioni base sono presenti visualizzazioni particolari come la Time View (tutti i dettagli sulle date di accesso e modifica dei file) o la Size View (volume dei file e spazio occupato su disco). E’ presente una funzione di ricerca file integrata nel programma e si possono personalizzare molte opzioni come la visualizzazione dello spazio disco occupato dai folder.
Si tratta insomma di un file manager che tenta un approccio innovativo all’esplorazione del disco e fornisce molte funzioni utili che non sono presenti nell’esplora risorse di sistema. L’avvio del programma non è velocissimo ma per il resto le prestazioni sono molto buone.
Via | TheWindowsFix.net
Continua a leggere: SurF: Windows Explorer con navigazione ad albero
SysIcon è una utility freeware che permette di cambiare le icone predefinite di sistema con altre che ci piacciono di più: per intendersi, sarà possibile modificare una volta per tutte le icone del menu Start, dei filetype non conosciuti, dei drive e dell’hardware tutto.
Si può anche modificare la piccola freccia che viene sovrapposta all’icona di un programma quando si crea un collegamento ad esso. Se si vuol tornare ad utilizzare le icone predefinite di Microsoft Windows, basta cliccare su “Reset to Windows Default”, tasto presente per ogni icona cambiata.
SysIcon è open source (rilasciato sotto GPL), gira su Windows dal 98 a XP e necessita del .NET framework (almeno 2.0).
Via | TechnixUpdate.com
Continua a leggere: SysIcon: cambiare le icone predefinite di sistema
Hawkscope è un piccolo software che permette di accedere a tutti i files presenti sull’hard disk tramite una serie di menu e sottomenu visualizzabili dal menu di avvio.
L’utility piazza una icona nell’area di notifica: cliccandoci si ha possibilità di navigare su tutto il disco (o i dischi) come e meglio che attraverso il file browser di sistema; per chi ama tenere il desktop pulito e non vuole riempire la barra dei programmi con le icone dei software più utilizzati, è la soluzione perfetta.
Hawkscope è open source ed è disponibile per Microsoft Windows, Mac OSX e Linux (dalla barra dei programmi). Necessita di Java Runtime Environment 6.
Via | InstantFundas.com
Continua a leggere: Hawkscope: accedere ad ogni file dalla system tray
Un gruppo di produttori di software ha pubblicato una lettera aperta al presidente americano Obama, chiedendo alla nuova amministrazione di adottare software open source.
A vantaggio dell’open source, secondo i produttori, c’è l’abbattimento dei costi delle licenze. Il software open source è già ampiamente usato in alcuni rami del governo americano: il Dipartimento della Difesa, per esempio, usa da tempo Linux, oltre ad una serie di tecnologie e programmi.
Già da tempo l’amministrazione Obama ha espresso interesse nel valutare i potenziali benefici di una più ampia adozione dell’open source, e la lettera pubblicata in questi giorni potrebbe contribuire alla scelta di una nuova strategia da parte di Obama.
Via | Arstechnica.com
Continua a leggere: Lettera al presidente Obama chiede di usare di più il software open source
Dopo aver proposto delle soluzioni open source ai più costosi e conosciuti applicativi per la grafica, un altro aiuto per cambiare le proprie abitudini viene da Pavs di Linuxhaxor, che ha scovato e raccolto 25 tutorials per usare Blender.
Si parte con l’abc per i novizi e si procede con la creazione di un cuore, di un corpo umano e di un dado, quindi si passa al disegno di un logo e via via si arriva a creare animazioni semplici e complesse.
Le guide di questa lista sono tutte in inglese ma facilmente comprensibili conoscendo i termini tecnici senza i quali è impossibile usare un software per il 3d e sono comunque corredate di immagini o video.
Continua a leggere: 25 tutorial per blender: dai primi passi alle animazioni complesse