Un recente sondaggio del Boston Consulting Group rivela che il 62% dei navigatori italiani pagherebbe fino a sette dollari al mese per poter leggere le news su internet.
E addirittura, stando sempre allo stesso sondaggio, siamo il popolo maggiormente disposto a pagare per usufruire dell’informazione on line, tanto che c’è già una notevole quantità di nostri connazionali che spende dei soldi in tal senso. Invece gli utenti di Stati Uniti, Gran Bretagna e Australia si sono dimostrati a sorpresa i più “freddini” di fronte all’eventualità di un esborso in cambio delle notizie.
E voi, pur di potervi informare tramite il web, ci stareste ad un pagamento mensile (magari non eccessivo)?
Via | Affaritaliani.it
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Panda Software in qualche modo rivoluziona il concetto di antivirus presentando la versione definitiva del suo PandaCloud Antivirus.
Il concetto alla base di questo nuovo approccio è semplice: parte dell’engine di scansione non è localizzato sulla vostra macchina ma si trova ospitato in quel che Panda definisce “Collective Intelligence”, ossia una sorta di deposito centrale presso i server di Panda. I benefici sarebbero l’alleggerimento del sistema, non avendo un engine di scansione locale in esecuzione, e la possibilità di dimenticarsi totalmente dell’aggiornamento delle firme virali, eseguito direttamente nel cloud dove è ospitato il cuore dell’applicazione. Vista la natura del software la connessione ad internet è un requisito obbligatorio, sia per la scansione che per il monitoraggio in tempo reale.
Le due principali preoccupazioni sono ovviamente la privacy dei dati e l’occupazione di banda. Per garantire la prima PandaCloud esegue la scansione dei “documenti sensibili” direttamente in locale, delegando alla scansione online il compito di monitorare il resto dei files. Per quanto riguarda la banda utilizzata dal sistema le stime durante il periodo di beta parlano di poche centinaia di Kb al giorno, in quanto il database di informazioni disponibile nel cloud è talmente vasto da non rendere necessario l’upload di un file sospetto se non in rarissime condizioni.
L’approccio alla protezione dei virus scelta da Panda Software per questo prodotto è sicuramente originale e, senza dubbio, darà seguito a commenti positivi e negativi. Se siete interessati a provare la versione 1.0 gratuita il download è disponibile dal sito ufficiale di Panda CloudAntivirus
Continua a leggere: Il cloud antivirus è realtà grazie a Panda
Damn Birds è un flash game in cui si prendono le difese di una statua piuttosto vendicativa, che si ribella all’insozzamento provocato dai piccioni.
Basta recarsi su MoFunZone e cliccare sul grosso link “Play This Game”: si aprirà una finestra in cui verrà caricato il gioco; l’obiettivo è quello di sparare ai volativi che sorvolano la statua, centrandoli con un mirino mosso con il mouse.
Via via che si procede nel gioco si possono acquistare (attraverso i punti realizzati) nuove armi e protezioni; non è richiesta alcuna registrazione.
Via | HowToGeek.com
Dal quotidiano che ha strappato il maggior numero di premi ai British Press Awards, fra cui miglior sito dell’anno, non potevamo che aspettarci uno dei migliori pesci d’aprile telematici di quest’anno.
Proprio questa mattina, l’edizione online del Guardian, quotidiano inglese con 188 anni di storia alle spalle, annuncia che smetterà di produrre un’edizione cartacea. Non solo, smetterà anche di editare una versione online, al contrario del Seattle Post Intellicencer, per dire. Il Guardian che annuncia l’articolo sarà esclusivamente distribuito via Twitter.
Il pezzo, divertentissimo, sostiene che non ci sia notizia che non possa essere data in 140 caratteri. Non solo, anche l’archivio del quotidiano - sempre secondo lo scherzo - sarà ridotto sottoforma di tweet, per la maggiore rapidità ed efficienza nella consultazione.
Via | Guardian
Continua a leggere: Pesci d'aprile hi-tech: il Guardian smette col cartaceo e passa a Twitter
InterSHARE è un sito dedicato al mondo del lavoro, e in particolar modo agli studenti in cerca di stage presso le aziende.
Il sito appare abbastanza completo nelle funzioni, ed offre delle recensioni (alcune fornite da Wikipedia) di varie aziende, tra cui anche IBM e Amazon. E’ possibile cercare sia recensioni che offerte di lavoro a tempo determinato, part-time e full-time.
Utile anche l’integrazione con l’immancabile Facebook, grazie al servizio Facebook Connect. Il sito, lanciato recentemente, ha base in Canada, e per questo molte delle offerte di lavoro provengono da questa regione. Tuttavia InterSHARE appare davvero interessante, e speriamo che le offerte di lavoro recensite si allarghino al di fuori del mercato canadese.
Via | Techcrunch.com
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Sonni molto disturbati per quasi 20.000 titolari di carte di credito Visa, Mastercard e American Express inglesi. I numeri delle loro carte, unitamente alle loro identità e ai loro indirizzi, erano stati pubblicati su un sito web da alcuni truffatori. Il sito era stato chiuso a febbraio dalle autorità ma, essendo stato anche indicizzato da Google, ne restava copia online. Da Google si sono accorti troppo tardi della truffa e lo hanno comunicato alle forze dell’ordine del Regno, facendo sì che la maggior parte delle carte fossero bloccate direttamente dagli intestatari dei conti collegati, e le altre tenute sotto stretta osservazione da parte delle banche emittenti. Alcuni parlamentari britannici hanno espresso le loro lamentele per questa decisione: avrebbero preferito che i titolari fosse comunque avvertiti dell’accaduto.
E’ cosa nota che i ladri di indentità bancaria siano avvezzi a fare mercato di queste informazioni, mercato che naturalmente avviene online, e a prezzi spesso stracciati. E’ più raro che la cosa avvenga su pagine pubbliche, che possono essere indicizzate da Google. A proposito, per inciso, l’articolo del quotidiano Mail da cui abbiamo tratto il post, non vi pare un po’ esageratamente Google friendly, soprattutto considerando che il problema si è verificato, in qualche modo, per “colpa” di Google? Due stralci dimostrativi:
“Il potente [high-powered] motore di ricerca di Google inavvertitamente ha scoperto la lista durante il crawling del web”.
“Il server era stato chiuso a Febbraio […] ma la poderosa [”powerful”, per usare un sinonimo] tecnologia di indicizzazione di Google aveva già trovato la lista e fatto una copia”.
Via | MailOnline
Continua a leggere: Google intercetta un pagina con 20.000 identità bancarie rubate
Michael Arrington di TechCrunch.com ha riportato sul suo blog di una conversazione avuta con un non meglio precisato dirigente di una big dell’industria musi-discografica da cui è scaturito un’inaspettato scenario nella guerra tra la RIAA e lo scambio in rete di files protetti da diritto d’autore.
Pare infatti che l’industria dell’intrattenimento, accortasi del declino (si parla del 20% su base annua) che ha investito le vendite di cd e dvd, nonchè dello scarso (a paragone) mercato che offre la vendita di brani online, stia pensando ad un nuovo modello di business, in cui la musica sarà soltanto marketing e non più il soggetto da vendere. Ciò accadra non prima del 2011, forse 2013, quando l’attuale mercato non avrà (se non cambia qualcosa) più ragione di esistere per dei colossi come le attuali label.
In un possibile futuro quindi, non sarà più il social network di turno a pagare un artista affinchè questo presenti i propri nuovi lavori su quel sito, bensì avverà il contrario, esattamente come è accaduto con le radio, che inizialmente offrivano compensi agli artisti per averli sulle loro frequenze, mentre adesso le radio affermate vendono ai musicisti (e alle case discografiche) i passaggi dei brani nelle ore più allettanti e nelle trasmissioni più ascoltate.
Dirk Valentine and the Fortress of Steam è un flash game online sviluppato dalla Nitrome in cui l’eroe Dirk deve distruggere la Fortezza di Vapore del Barone Battenberg che da 5 anni (è il 1897) domina l’Europa.
Si controllano i movimenti del personaggio con i tasti direzionali e si spara puntando con il mouse e cliccando; via via che si procede si trovano tips (in inglese) che suggeriscono come avanzare, colpendo i nemici con una pistola a catena che permette anche di creare scale per andare avanti quando non si riesce a farlo saltando.
Decisamente un pessimo consiglio se si ambisce a migliorare la propria produttività!
Continua a leggere: Aiuta Dirk Valentine a salvare l'Europa (flash game)
Soundzit è una applicazione web che, similmente a Songza o JustHearIt, permette di ascoltare brani che si trovano sul web semplicemente inserendo titolo e autore nel campo di ricerca.
I risultati vengono presentati in una lista con due pulsanti accanto ad ogni brano, il primo per l’ascolto, con cui viene anche fornito un codice per riportare il player di Soundzit (che è customizabile) sul proprio sito, blog o quant’altro, il secondo per acquistare la canzone da iTunes Store.
I promotori si Soundzit affermano di disporre di un archivio di più di 300 milioni di canzoni, ascoltabili all’istante, grazie all’API di YouTube su cui si basa il servizio offerto.
Via | TechnoSpot.net
Continua a leggere: Soundzit: 300 milioni di canzoni a portata di click
Quickscan è la nuova soluzione di online antivirus sviluppara da BitDefender: una applicazione web per scovare il malware potenzialmente annidato nei computer, la quale, a differenza dei concorrenti, non esegue la scansione in locale ma da remoto.
L’applicazione è in grado di scoprire, oltre al malware classico anche rootkits e keyloggers, inoltre si autoproclama la soluzione più veloce per l’online scanning. Ha al momento alcuni problemi con i sistemi operativi a 64bit ma saranno sicuramente risolti quanto prima, dato che è attualmente in versione beta (di cui è prevista la fine ad aprile).
QuickScan può essere usato soltanto con Internet Explorer, ma visitando qscan.bitdefender.com con Mozilla Firefox, non viene suggerito di cambiare browser bensì di utlizzare l’estensione IE Tab.
Via | JKWebTalks.com
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Dopo i software light per computer poco potenti, è utile segnalare anche una serie di applicazioni web che permettono di non installare niente sulla macchina e svolgere le funzioni di quei programmi direttamente online (utile se si dispone di poco spazio o se non si sta lavorando sulla nostra macchina).
Per il comparto home ed office, ci si può affidare alla suite Google, che offre Google Calendar come agenda, Gmail come webmail dalle mille funzioni, Google Reader per gestire i feed rss; per quanto riguarda la creazione e gestione di documenti si può continuare sulla stessa strada approdando a Google Docs o affidarsi a Zoho Docs oppure Microsoft Office Live Workspace.
Per quanto riguarda le comunicazioni istantanee sia eBuddy che Meebo o Instan-t sono ottimi client web based e multiprotocollo, che permettono quindi di gestire i propri contatti sui vari network. E nell’editing grafico c’è fortunatamente altrettanta abbondaza di possibili soluzioni, tra cui si segnalano: Sumo Paint, Photoshop Express e PicJuice (adatto a piccole e veloci modifiche come ritaglio, ridimensionamento e rotazione).
Continua a leggere: Rimpiazzare software con applicazioni web gratuite
MakeBeliefsComix è una applicazione web che permette di sceneggiare e creare strisce di fumetti.
Si possono usare tre vignette, in cui inserire vari personaggi (si può scegliere tra 15, con 4 stati d’animo diversi ognuno) e farli parlare tramite fumetti di varie dimensioni e natura (per parole o pensieri) in cui scrivere il testo. Sono presenti dei semplici controlli per spostare e ridimensionare ogni elemento, portarlo in primo o in secondo piano, nonchè dare colore allo sfondo.
Per utilizzarlo non serve registrarsi ma solo un pò di fantasia per la “sceneggiatura”. Una volta terminata l’opera, la si può stampare oppure inviare per email.
Via | Sizlopedia.com
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