Nuovi problemi in vista per Microsoft. L’Unione Europea, infatti, ha deciso che una Commissione apposita dovrà verificare il reale supporto del formato Open Document da parte di Office.
In una dichiarazione riportata da Dow Jones, lo scopo dell’inchiesta è di verificare se l’annunciato supporto a ODF porterà a maggiore interoperabilità e ad un maggiore scambio tra i prodotti. Microsoft ha risposto che è in corso un dialogo con l’Unione Europea, come ha dichiarato Tom Robertson, direttore generale dell’interoperabilità tra gli standard di Microsoft.
Microsoft ha promesso da tempo il supporto a ODF su Office, formato usato soprattutto dai utilizzatori della suite concorrente, ovvero OpenOffice. Al suo fianco, però, Microsoft ha condotto una battaglia per farsi riconoscere come standard il suo formato basato su XML, OOXML.
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Dal blog ufficiale di Google, Zaheda Bhorat, Open Source Programs Manager, pone di nuovo l’attenzione sulla guerra dei formati per i documenti, esacerbata negli ultimi mesi, dall’introduzione da parte di Microsoft dello standard OOXML, buttato nella mischia per contrastare lo standard ODF di Openoffice, che negli ultimi anni si era guadagnato il plauso della comunità degli sviluppatori e aveva iniziato ad essere accettato di buon grado dalle amministrazioni pubbliche di tutto il mondo.
Google supporta lo standard ODF (iso 26300) riconosciuto a livello internazionale. Il quale offre interazione, efficienza, trasparenza ed interoperabilità. D’altro canto Google accusa Microsoft di premere sulla comunità internazionale per affermare il suo standard OOXML solo per motivi di parte, e sottolinea come lo standard Microsoft sia insufficiente e non necessario. Inoltre lo standard OOXML non ha le caratteristiche per essere accettato a livello globale. Così la pensano anche gli altri membri della ODF Alliance e molti esperti del settore.
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La OpenDocument Foundation ha deciso di terminare il suo supporto al formato ODF (OpenDocument Format) proposto da OASIS in favore del formato del W3C, il Compound Document Format (CDF).
Questa fondazione i cui membri sono il rappresentante del comitato tecnico di OASIS ODF Gary Edwards, il responsabile marketing di OpenOffice.org Sam Hiser, e Paul Martin, esperto legale noto come Marbux su Groklaw, era riuscita nei mesi scorsi ad ottenere il plugin ODF per Microsoft Office con supporto fino ad Office 97.
La OpenDocument Foundation afferma che il passaggio al CDF dovrebbe garantire minori rischi di infrangere copyright, maggiore flessibilità e utilizzo di standard esistenti come XHTML e SVG: secondo loro il formato ODF non sarebbe in grado di garantire apertura e flessibilità in quanto la Sun avrebbe in mano alcuni brevetti determinanti del formato e questo rappresenterebbe un limite importante di cui soffre anche il formato OOXML di Microsoft, recentemente rifiutato come standard dall’ISO.
Tutto questo avviene mentre la OpenDocument Alliance discute a Berlino con rappresentanti di oltre venti stati sulla implementazione di questo formato.
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Sun libera il mondo degli utenti che utilizzano la suite di programmi da ufficio di Microsoft dal formato proprietario.
Dopo mesi di test del plugin per il formato Open Document (ODF) per Word è stata rilasciata la versione definitiva del plugin a standard ISO per Word, Excel e Powerpoint, che permette lettura e scrittura in questo formato.
Funziona con Office 2000, XP e 2003 ed è chiaramente gratuito. Finora solo l’ultima versione di Office era in grado di utilizzare questo formato, oppure era possibile leggerlo tramite software di terze parti.
Installarlo è semplice, l’unica pecca è che per ora è disponibile solo in inglese, mentre versioni in altre lingue saranno distribuite a breve.