Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag occupy wall street

Il movimento Occupy rinnova il proprio sito

pubblicato da claudiasantini

Occupy

Il movimento Occupy Wall Street, che da mesi ormai fa discutere e porta su strade e piazze di tutto il mondo la protesta della popolazione meno ricca e privilegiata, a lungo ridicolizzato dai media, dai banchieri e dai politici - secondo i quali sarebbe composto da disoccupati nullafacenti, senzatetto e radical chic - si rifà il look cambiando il proprio sito. Da oggi, la pagina web legata al movimento si chiama semplicemente Occupy.

Il nuovo sito è semplice, pulito, grafico, colorato e facile da navigare, soprattutto rispetto agli altri siti del movimento con sedi sparse per il mondo. Il progetto di restyling è stato finanziato dai co-fondatori del movimento, i registi David Sauvage e Larry Taubman, e dimostra l’intenzione di rinnovare l’interesse nei confronti della protesta.

La pagina web è stata lanciata ufficialmente ieri e promette di funzionare come un aggregatore di notizie così come una fonte di contenuti originali, diventando una sorta di “Huffington Post per Occupy”. Taubman ha spiegato:

Era molto chiaro che il movimento Occupy avesse bisogno di un modo per parlare per sé, senza doverlo fare passando attraverso la lente di altri media.

Via | MotherJones

....
condividi 3 Commenti

Non è Steve Jobs, ma è The Protester «la persona dell’anno» sul TIME

pubblicato da Federico Moretti

Time – Person of the Year

Il settimanale statunitense TIME attribuisce ogni anno, con un’edizione speciale, il titolo di Person of the Year: nel 2011 si pensava che il protagonista sarebbe stato Steve Jobs e, invece, è stato eletto The Protester. È l’immagine d’un “anonimo” manifestante che combatte in piazza per i propri diritti, dal Maghreb a Wall Street.

Benché questo individuo rappresenti diverse incarnazioni del manifestante, il richiamo ad Anonymous e alle rivendicazioni del movimento di Occupy Wall Street è evidente: la stessa organizzazione s’è affrettata ad auto–attribuirsi la paternità di The Protester. La scelta del TIME ricorda quant’è distorta l’immagine degli Stati Uniti.

Le immagini e la cronaca delle proteste di Wall Street, che hanno contagiato un po’ tutto il mondo occidentale, passano raramente sui medium tradizionali italiani. Eppure, i presidi occupano le piazze da circa un anno — per manifestare il dissenso nei confronti della finanzia internazionale. Incidendo più della morte di Steve Jobs.

Via | TG Daily

....
condividi 4 Commenti

Occupationalist, l'aggregatore di notizie per seguire la protesta Occupy Wall Street

pubblicato da Daniele P.

Occupationalist

Sta diventando sempre più difficile, data la sua natura frammentaria, seguire le proteste degli indignati di Occupy Wall Street. Se fino a sette settimane fa le manifestazioni erano circoscritte all’area dello Zuccotti Park, nel distretto finanziario di New York, ora la protesta si è diffusa a macchia d’olio e non solo negli Stati Uniti e per tenere traccia di tutti gli eventi non bastavano più le hashtag su Twitter e gli aggiornamenti costanti di Anonymous. Da qui l’esigenza di creare Occupationalist, un aggregatore di notizie e di social network che aggiorna in tempo reale su quanto sta accadendo.

La parte in alto del sito raccoglie, grazie all’integrazione di Tumblr, le foto e i messaggi degli indignati, di quel “99% della popolazione che è stanco di dover pagare la crisi causata dal restante 1%“. Subito sotto inizia la suddivisione in colonne: da un contatore che ci indica la durata del movimento - tra poche ore raggiungerà i 50 giorni - ai vari aggiornamenti in tempo reale grazie alle hashtag di Twitter - #OWS in primis, ma anche quelle dedicate ad altre città come #OCCUPYATLANTA, #OCCUPYBOSTON, #OCCUPYCHICAGO e così via - passando per una corposa selezione di video caricati su Google Video e condivisi tramite album di Picasa direttamente dai luoghi delle manifestazioni.

Una mappa degli Stati Uniti ci mostra in tempo reale tutti i check-in fatti dagli utenti utilizzando il social network Foursquare e poco sotto tutti gli appuntamenti fissati grazie a Meetup. Scopriamo così che sono in programma eventi da una parte all’altra del Mondo, dagli Stati Uniti all’Europa, dall’Asia all’Africa all’Oceania. Piccoli gruppi sono presenti anche in Italia, tra Milano, Roma, Napoli e Palermo.

C’è, poi, una selezione di notizie e di fotografie scattate nelle piazze in cui si sta manifestando e caricate su Picasa. L’ultima colonna, invece, è dedicata ai titoli di articoli che, dai quotidiani ai gruppi su Facebook, stanno dando grande visibilità alle proteste. Se volete seguire le proteste ed assicurarvi di non perdere nemmeno un evento, Occupationalist è di certo il punto di riferimento più completo.

Via | Digitaltrends

....
condividi 1 Commenti

Occupy Wall Street: se la protesta è fatta come il web

pubblicato da Gabriele Ferraresi

poster cartellone wall streetConoscete già l’immagine a lato? Se la risposta è no, leggete fino in fondo: sarà il corto circuito finale. Prima però vediamo quali sono i punti in comune tra i manifestanti di Occupy Wall Street e il web. Tanti. I manifestanti di Zuccotti Park condividono con la struttura della rete molto più di quanto si pensi, e lo ha spiegato molto efficacemente Douglas Rushkoff.

Perché OWS ha una struttura che ricorda quella del web? Per prima non segue un arco narrativo tradizionale, non è, per intenderci come la campagna elettorale di Barack Obama. Anche lì c’era stato di mezzo il web, ma in un’altra maniera. C’era un obiettivo chiaro: mandare una persona alla Casa Bianca. Qui è diverso: la struttura narrativa non va da A a B, non cerca di unificare per un obiettivo finale. Cerca di includere in maniera collaborativa.

Dice Rushkoff, a proposito di Occupy Wall Street:

Non è come un libro: è come internet.

e aggiunge:

Di fatto, stiamo assistendo al primo vero movimento americano dell’era di internet — diversamente dalle marce per i diritti civili, dei sindacati, o anche dalla campagna elettorale di Obama — che non parte da un leader carismatico, esprimendosi tramite adesivi sul paraurti della macchina e con un obiettivo finale chiaro.

Poi spiega cosa c’è di diverso, in questa partecipazione crescente, collaborativa, di Occupy Wall Street, da quella di una campagna elettorale…

Continua a leggere: Occupy Wall Street: se la protesta è fatta come il web

....
condividi 0 Commenti