
Facebook e la privacy. Come dicevamo pochi giorni fa, le nuove impostazioni sulla privacy di Facebook sono da affrontare con le massime preparazione e consapevolezza di ciò che si fa, per non rischiare di rendere pubblici contenuti del proprio profilo che invece si vorrebbero lasciare privati.
A incespicare nella nuova privacy è stato anche il fondatore del social network Mark Zuckerberg, che subito dopo l’aggiornamento si è visto rendere pubbliche tutte le foto contenute nel suo profilo a ogni suo visitatore, lasciando che questo potesse vedere tutte e 290 le foto di Zuckerberg in momenti di vita privata, da lui sul divano col proprio orsetto preferito a scatti romantici con la fidanzata.
Al momento le foto sul profilo di Zuckerberg non risultano più visibili, anche se in un aggiornamento di stato lo stesso Mark ha dichiarato di averle rese pubbliche volontariamente, forse per spingere anche gli iscritti al sito di fare altrettanto. Resta comunque un mistero non del tutto chiarito se le foto siano state effettivamente pubblicate da Zuckerberg o sia egli stesso incespicato nelle nuove impostazioni.
Via | Gawker.com

Aggiornamento: un update sul blog di Facebook ha annunciato la possibilità di nascondere la lista amici sul profilo. Per farlo basta cliccare sulla matita del pannello amici nel proprio profilo e deselezionare la voce “Mostra i miei amici sul mio profilo”.
Nelle ultime 24 ore praticamente tutti gli account di Facebook si sono visti apparire in homepage il messaggio riguardante il cambio nelle impostazioni sulla privacy per le informazioni personali, anticipato dal fondatore Mark Zuckerberg nella sua lettera aperta agli iscritti di qualche giorno fa.
Per il passaggio al nuovo sistema è stato realizzato uno strumento transitorio (anch’esso anticipato mesi fa), grazie al quale scegliere quale livello di privatezza adottare per le informazioni del proprio profilo, ora suddivise in maniera più chiara e precisa. A disposizione degli utenti tre livelli di granularità: amici, amici degli amici e tutti, con la rimozione delle odiose reti che per diverso tempo hanno creato più confusione che altro.
Lo strumento di transizione in realtà va utilizzato con le dovute cautele, visto che le impostazioni suggerite da Facebook tendono a rendere pubbliche informazioni che parecchi vorrebbero invece mantenere private, al punto da spingere la EFF (Electronic Frontier Foundation, istituzione americana no-profit di avvocati e legali dedicata ai diritti sulla rete) a raccomandare di prestare la massima attenzione a ciò che si sceglie nella pagina transitoria, dove è possibile aprire a tutti i vari pezzi del profilo o scegliere di rimanere con le vecchie impostazioni.
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