Dopo aver parlato approfonditamente, ieri e l’altroieri, dei grossi problemi della Webmail di Libero.it, oggi parliamo invece di una nuova iniziativa del primo portale italiano, che ha deciso di dare una svolta alla sua area news grazie a un accordo tra Wind e Ansa per la diffusione di contenuti multimediali.
Grazie alla partnership con la prima agenzia d’informazione italiana, dunque, la sezione delle notizie viene completamente ridisegnata, a partire da una nuova veste grafica fino ad arrivare alla realizzazione di centinaia di notizie e approfondimenti, ogni giorno, su politica, economia, cronaca e sport.
La sezione “Mediacenter”, inoltre, ospiterà 16 edizioni quotidiane dei tg video “AnsaLive” e gli approfondimenti video “Primo Piano” sulle notizie più significative della giornata. Libero News - tengono a precisare i capi-progetto, “si avvale anche del lavoro della redazione interna di Libero.it, con l’obiettivo di realizzare una forte interazione con i lettori, secondo le logiche consolidate del Web 2.0″.
Il Sun Herald ha dato la notizia dell’avvenuta acquisizione di CNET da parte del network statunitense CBS, già proprietario di Last.Fm e di canali web per sport, tv e giochi, per la somma di 1,8 miliardi di dollari.
CNET è visitato da più di 18 milioni di persone ogni mese, alla ricerca di software, opinioni e recensioni riguardo a tutto il mondo della tecnologia; nel suo passato aveva acquisito a sua volta MySimon e ZDNet; CBS si proietta così tra i più grandi network dediti all’informazione sul web.
L’annuncio è stato dato da Quincy Smith, responsabile della CBS Interactive division e da Neil Ashe, ex CEO di CNET, nominato adesso presidente di CBS Interactive.
Via | TechCrunch.com
YouTube deve aver capito i vantaggi del citizen journalism, perché, oltre ad aver nominato un responsabile interno per i video d’informazione, la “branca” di Google ha deciso che lancerà a breve un canale interamente dedicato alle news.
“Citizen News”, questo il canale, è stato ispirato dalle notizie, interviste, servizi e reportage che vengono postati ogni giorno sul sito. YouTube, insomma, vuole sfruttare l’interesse degli utenti nel “citizen journalism” un po’ come sta già facendo, da qualche tempo, Current Tv.
“Vogliamo - hanno spiegato - che YouTube diventi un punto fermo di riferimento per le notizie in rete”. Al momento il canale non è ancora attivo, ma se avete delle idee potete iniziare a suggerirle sul blog ufficiale di YouTube.
Via | Ars Technica
Un servizio di SkyTG24 (via Twitter) ed un articolo di Repubblica.it parlano di un recente studio della Banca Mondiale sul rapporto tra gli italiani e i media. Purtroppo nessuna novità sul fronte internet: meno del 50% degli italiani usa il web.
In Europa siamo dietro Olanda (l’89% della popolazione usa Internet), Norvegia (87,4%), Svezia (76,9%), Danimarca (58,3%), Gran Bretagna (55,4%), Francia (49,1%). Peggio di noi i tedeschi (46,9%), gli spagnoli (42,1%), portoghesi (30,3%) ed i greci (18,4%). Nel mondo invece al primo posto troviamo Nuova Zelanda con il 76,5% della popolazione, poi l’Australia con il 73,9%, gli Usa con il 69,5%, il Giappone con il 68,5% e il Canada 68,1%.
Inoltre solo il 36% degli italiani possiede un computer, contro l’impressionante 122% degli abitanti di Israele (più di un computer a testa). Da noi si comprano pochi giornali e la TV è sempre il mezzo più usato per informarsi. La strada è lunga…
Via | Skylife.it
Molti apprezzano il servizio reso da Google nell’aggregare le informazioni aggiornate provenienti da molte fonti che produce una raccolta di news suddivise in categorie. Il sito Google news è molto famoso però non è l’unico, perché esiste un servizio simile creato da un organismo della commissione europea che si chiama Joint Research Centre: è un centro di ricerca pubblico che non ha fini commerciali ed è funzionale agli obiettivi della commissione. Al suo interno è nato l’Europe Media Monitor (EMM), un servizio di aggregazione di notizie in tempo reale con una spiccata attenzione alla molteplicità delle fonti e delle lingue, avendo il dichiarato obiettivo di confrontare le notizie attraverso fonti scritte in lingue diverse.
La pagina è costruita in maniera dinamica con un aggiornamento continuo delle notizie che vengono tracciate su una cartina del mondo; sulla sinistra è presente un calendario per selezionare date specifiche ed una timeline, mentre sulla destra ci sono vari elenchi di categorie (nazioni, personaggi, top stories, nomi) con cui filtrare i contenuti. Cliccando su una notizia si accede ad una pagina di approfondimento contenente tutte le fonti internazionali ed i nomi ad essa collegati. Invece cliccando su uno dei nomi
si apre una pagina contenente i nomi e le notizie ad esso collegate, la foto del personaggio (ove presente), ed un interessante diagramma delle relazioni con altri nomi realizzato in flash.
Oltre a questo il sito presenta molte altre caratteristiche che richiederebbero molto più spazio, lasciamo quindi a voi la possibilità di esplorare a piacimento EMM per trovare nuovi spunti: ad esempio sotto la cartina c’è un link ad un file .kml visualizzabile con Google Earth: così facendo si potranno vedere i segnaposti delle news esattamente dove sono accaduti i fatti descritti. Se poi volete approfondire ancora di più gli strumenti messi a disposizione dai laboratori di ricerca, potete consultare il portale degli EMM Labs che mostra una serie di strumenti molto interessanti basati sulle analisi approfondite delle notizie.
Via | EMM Labs
Quasi il 70% degli americani si rivolge ad Internet per accedere alle notizie, secondo un nuovo sondaggio. E’ impressionante come sia cambiato il modo di vedere il giornalismo. E non deve stupirci come la maggior parte considera il giornalismo un fattore importante per monitorare la qualità di vita di un paese. Il 64% degli americani, infine, considera il giornalismo di buona qualità.
Questi dati sono impressionanti se consideriamo che solo l’anno scorso appena il 40% degli intervistati affermava di accedere alle notizie via Internet. Ora, invece meno di un terzo degli utenti accede alla televisione per questo tipo di contenuti, mentre l’11% si affida ancora ai quotidiani stampati e il 10% alla radio.
Più della metà di coloro che sono cresciuti con Internet, ovvero la generazione che va dai 18 ai 29 anni, è naturalmente più legata alla rete, rispetto agli over 30 e over 50. E’ strano come, per le generazioni più adulte, Internet non viene considerata ancora affidabile. La gente, in pratica, non considera Google News o Yahoo News allo stello livello delle televisioni o delle agenzie di stampa. Internet è ancora considerata come una forma non tradizionale di informazione. Ma non è detto che sia meno attendibile, anzi. E voi, invece, come accedete alle notizie? E come considerate la qualità dell’informazione in Italia?
Foto: Flickr
Via | Reuters.com
Seguendo Twitter mi sono imbattuto in un link molto interessante riguardo un nuovo servizio di Yahoo!: si tratta di un globo terrestre in 3D da cui possiamo seguire tutte le notizie di Yahoo! News in tempo reale e geolocalizzate secondo il luogo di provenienza. Qualcosa di simile rispetto al NewsGlobe per Google Earth di cui avevamo parlato nel lontano 2005.
Le notizie possono essere visualizzate in due modalità differenti, in autoplay e in modalità interattiva. In modalità autoplay il globo di Yahoo! NewsGlobe si muove automaticamente mostrando la notizia e il luogo di provenienza mentre in modalità interattiva si può muovere il globo con il mouse per cercare le nazioni in cui si desidera vedere le notizie. Nelle mie prove ho notato che il globo, in modalità interattiva, non sempre segue la direzione del mouse e spesso il globo gira al lato opposto di quello che vorremmo.
Come ovvio le news fornite dal feed di Yahoo! News riguardano principalmente gli Stati Uniti e poche altre nazioni, non rendendo sicuramente l’idea della capillarità sul territorio. Yahoo! NewsGlobe è basato su tre servizi: i feed RSS provenienti da Yahoo! News Top Stories, le mappe di Yahoo! Maps e sulla libreria open source per creare 3d tramite Flash chiamata Papervision3D.
Continua a leggere: Yahoo! NewsGlobe: notizie geolocalizzate e in tempo reale
Ask.com, il popolare motore di ricerca americano, lancia un aggregatore di notizie, Ask BigNews, dai contenuti davvero innovativi: molto gradevole graficamente, unisce i contenuti delle fonti di informazione tradizionali, quelli di blog, siti di community news come Digg, contenuti video. Il monitoraggio delle notizie avviene su oltre 10.000 delle fonti più autorevoli presenti sul web.
Ad ogni news pubblicata viene attribuito un Bigfactor, un punteggio che ne indica la popolarita e garantisce maggiore visibilità sul sito. Il Bigfactor viene generato considerando quattro fattori principali: l’immediatezza, l’impatto sui media, la presenza di contenuti multimediali e la popolarità in rete della discussione, e viene mostrato accanto al titolo di ogni notizia, molto simile all’icona di Digg.
La realizzazione del progetto è parzialmente italiana, ad opera di Antonio Gulli e il il centro ricerca e sviluppo di Pisa.
La versione USA di Google News ha visto nella giornata di ieri un interessante aggiornamento, in grado di permettere la visualizzazione di notizie locali all’interno della pagina principale: attraverso un campo di testo è infatti possibile indicare una città, uno stato o un codice postale di una località degli Stati Uniti, per visualizzare immediatamente tutte le news riguardanti l’area desiderata e le sue vicinanze.
Seguendo l’esempio di Download Squad riguardante la città di Chicago, ho provato ad adattare invece il tool di ricerca locale alle notizie provenienti dalle nostre parti, in particolare inserendo la città di Roma come input, ottenendo un qualcosa di tutto sommato accettabile, come confermato anche dall’immagine riportata in cima al post.
In attesa di vedere la possibilità di scegliere l’area di provenienza delle notizie anche dalle nostre parti, qualora lo si voglia è possibile ricorrere a questo piccolo trucchetto per visualizzare le news, che saranno disponibili però solo in lingua inglese.
Via | Download Squad
Quando fu lanciato alla fine del 2005 Newsvine suscitò molto interesse nella blogosfera italiana e non solo.
Se si era testimoni di un evento o si voleva dare risalto ad una notizia, Newsvine permetteva di inserire il proprio articolo, e grazie ad un sistema di votazioni dei lettori, questa poteva anche arrivare in homepage: diverse notizie da Newsvine hanno così battuto sul tempo i canali tradizionali, come nel caso della strage del Virginia Tech, notizia che Newsvine lanciò oltre venti minuti prima della Associated Press, partner di Newsvine.
La notizia di oggi riguarda l’acquisizione di questo social news network da parte della MSNBC, società fondata da NBC e Microsoft: come MSNBC anche Newsvine rimarrà comunque una società indipendente dai due finanziatori, e potrà beneficiare dell’infrastruttura tecnologica di MSNBC per rinforzare la propria.
Questo accordo porterà ad MSNBC non solo la tecnologia e la filosofia del “citizen journalism” ma anche la possibilità di accedere ad una moltitudine di fonti dislocate in tantissime parti del globo: dopo Newroo acquisita da Fox e diventata MySpaceNews, e l’acquisizione di Reddit da parte di Condè Nast, continua la caccia da parte dei colossi dell’informazione.
In Italia il sito più simile a Newsvine è senza dubbio Fai Notizia, il servizio realizzato da Radio Radicale.

La versione in inglese di Google News dispone da oggi di una nuova modalità di visualizzazione, denominata Image Version. Come potete vedere dall’immagine che accompagna questo post nella nuova versione di Google News viene enfatizzato il ruolo delle immagini nella presentazione delle ultime notizie. La sidebar sul lato destro della pagina è animata: passando con il mouse su una delle immagini compariranno, nella sidebar, il relativo trafiletto e il link alle immagini correlate.
Vi piace la nuova versione? Io trovo che sia molto più semplice ed immediato consultare l’attuale versione (che comunque non verrà sostituita). Non si sa ancora quando l’Image Version sarà integrata nella localizzazione italiana del motore di ricerca per news.
Technotizie è un servizio di editoria sociale tutto italiano (ideato e sviluppato da Guido e Antonio) a carattere puramente informatico - tecnologico in cui gli utenti possono proporre notizie o post dei propri blog. Un po’ come fa OKNOtizie, ma con una spiccata attitudine verso il mondo delle tecnologie e dell’informatica.
Strumento interessante è la TechBar, un estensione per Firefox che va ad integrare nella toolbar di Mozilla Firefox un menu di navigazione ed una opzione sul click del tasto destro sul mouse nelle pagine web, attraverso il quale l’utente potrà inserire link su Technotizie.it in qualsiasi momento.