Twitter ha pubblicato Fly nella prima serata di ieri: è la nuova interfaccia della piattaforma di microblogging, concepita per essere pressoché identica sia sul desktop, sia sui dispositivi mobili e sulle applicazioni dedicate. Sul web non sembra ancora disponibile l’italiano, ma le applicazioni per Android e iOS sono già tradotte.
È il secondo restyling di Twitter e mantiene quei parametri di “pulizia” che hanno sempre caratterizzato il servizio. Il rilascio dell’aggiornamento sul web dovrebbe arrivare entro il fine settimana: Fly implementa tutte le novità della piattaforma, dagli album fotografici alla scheda delle attività che è appena apparsa sul profilo.
Twitter Fly presenta una certa somiglianza con Facebook, soprattutto pensando a Timeline — il nuovo profilo in via di distribuzione. Occorrerà del tempo per abituarsi alla nuova interfaccia, che indubbiamente è più adatta all’utilizzo dai dispositivi portatili. E, infatti, il restyling è già completo per i browser degli smartphone.
Via | Twitter
L’introduzione del redesing di Twitter ha portato con sé una serie di novità per la visualizzazione dei contenuti multimediali: fotografie, video e le anteprime musicali di iTunes sono disponibili direttamente sulla timeline. Cosa succede, però, se si vogliono condividere dei documenti? Ci sono dei servizi che permettono di farlo, limitandosi a generare un link breve da riportare sui tweet. La formula è sempre la stessa per tutti i tipi di file.
TwileShare, annunciato nel corso delle ferie natalizie, offre delle caratteristiche aggiuntive che possono fare la differenza. La registrazione al servizio – tuttora in fase beta – avviene con le credenziali di Twitter come per la maggioranza delle applicazioni e accorda il diritto d’ospitare 1Gb di contenuti. Questi possono essere immagini, ma soprattutto documenti di Word ed Excel oppure in PDF. L’upload è di max. 20Mb per ognuno.
Perché si dovrebbe optare per TwileShare, anziché continuare a utilizzare uno dei tanti servizi simili già esistenti? Due buoni motivi su tutti: al più presto sarà possibile condividere file nei messaggi diretti (la funzione non è ancora attiva) e TwileShare sfrutta il viewer di Scribd per mostrare i documenti sul browser. Se ciò non bastasse, il servizio ha subito ottenuto una diffusione “virale” per cui molti follower potrebbero averlo provato.
Via | TechCrunch

Ieri sera, Twitter ha dato un importante annuncio destinato a cambiare il modo di condividere recensioni e consigli musicali. Sulla timeline, infatti, si potranno ascoltare le anteprime delle tracce MP3 (che dovrebbero essere estese fino a 90 sec.) reperite da iTunes 10. Ciò sarà possibile grazie alla partnership con Ping, il servizio di condivisione inaugurato da Apple.
Questa possibilità era stata auspicata proprio dai colleghi di Melablog.it quando, alla fine di settembre, l’aggiornamento a iTunes 10.0.1 aveva proposto il rilancio di Ping. Twitter ha perciò soccorso il social network (se così si può chiamare) di Apple, che fino ad oggi è sembrato poco più di una vetrina per i brani già acquistabili su iTunes. Facebook resta a guardare.
Per Twitter l’opportunità è ghiotta: con la chiusura di Mixtape avevano fatto capolino delle piattaforme di microblogging dedicate proprio alla condivisione e all’ascolto degli MP3. La più popolare, Blip.fm, si è dovuta adeguare alle norme sul P2P vietando il caricamento di tracce protette dal diritto d’autore. Le anteprime di iTunes sono sicuramente più appetibili.
Via | Twitter

Abbiamo visto negli ultimi tempi come e quanto sta crescendo LinkedIn, il social network dedicato ai professionisti (e alle professioni) per cercare e offrire lavoro. LinkedIn si appoggia a Facebook e Twitter ed è basato su un sistema elementare: la raccomandazione degli utenti. Ma se volessimo suggerire un following che non abbia attinenza con l’ambito lavorativo?
C’è Hashable, un servizio che sfrutta le vituperate #hashtags di Twitter per presentare contatti sulla base di parametri scelti dall’utente. La piattaforma è stata pubblicata in luglio, ma soltanto lunedì scorso ha aperto le iscrizioni su invito. Hashable supporta proprio LinkedIn per la creazione dei profili e consente d’introdurre i contatti via Twitter, oppure e-mail.
L’#hashtag di riferimento per Hashable è #intro (magari vi è già capitato di vederla): dall’interfaccia è possibile selezionare due contatti alla volta per dare il suggerimento come tweet o, messaggio di posta elettronica. Il modulo propone l’auto-completamento per i following di Twitter. Per provare Hashable dovete seguire @hashable e aspettare l’arrivo di una reply.
Via | TechCrunch
L’originalità, almeno per quanto riguarda le piattaforme più conosciute, sta lentamente scemando. L’ultimo evento di Facebook ha rivelato il nuovo sistema dedicato ai gruppi di utenti e molti l’hanno paragonato alle liste di Twitter. Sembra che non ci vorrà molto perché Twitter ricambi il favore: presto saranno disponibili gli eventi. Se il redesign ricorda FriendFeed, quest’ultima funzione strizza l’occhio a Facebook.
Come saranno integrati gli eventi su Twitter? Si conosce ancora molto poco, a parte il fatto che esordiranno… appena saranno pronti per il pubblico. Numerose applicazioni di terze parti consentono già di pianificare eventi sfruttando la timeline e i contatti di Twitter, perciò è probabile che (com’è avvenuto in passato) gli sviluppatori prendano esempio. Resta da chiedersi se una simile feature abbia davvero senso.
Twitter ha una struttura molto diversa da Facebook, nonostante le novità introdotte di recente. Gestire l’organizzazione di un evento direttamente dalla timeline potrebbe rivelarsi difficile e confusionario: gli eventi sono un cruccio anche per Facebook. Un dettaglio, tra le indiscrezioni emerse, sottolinea una prospettiva interessante. I tweet sugli/dagli eventi potrebbero essere visibili soltanto ai partecipanti.
Via | ReadWriteWeb

Neanche una settimana e, dopo l’attacco OnMouseOver, la nuova interfaccia di Twitter è colpita da un’altra insidia. Un worm si è diffuso nella tarda serata di ieri attraverso lo short URL http://t.co/ che, creato per evitare questi pericoli, si conferma la maggiore vulnerabilità della piattaforma. Cliccando su un link gli utenti hanno inviato dei tweet offensivi.
Il contenuto degli aggiornamenti riportava l’acronimo WTF (una definizione facilmente traducibile). Il problema è stato risolto in tempi brevi, ma i dubbi sull’affidabilità di Twitter sono sempre più pressanti. È vero che una piattaforma così popolare attira su di sé l’attenzione di molti malintenzionati, però due attacchi in meno di una settimana sono fastidiosi.
L’inaugurazione del nuovo Twitter non poteva essere peggiore. Prima una injection di JavaScript che ha reso inutilizzabile l’interfaccia web, poi un link trasformato dallo short URL di sicurezza che si trasforma nel veicolo di un worm. Risolvere le falle non sarà semplice come spegnere e riaccendere i sistemi. Forse, il lancio del restyling è avvenuto troppo presto.
Via | The Huffington Post

Twitter è uscito dalla crisi dell’attacco onMouseOver di lunedì e cerca di voltare pagina in fretta. Nel tardo pomeriggio di ieri è stata inoltrata un’e-mail agli utenti italiani che riassume le novità in arrivo sulla piattaforma. Alcuni fortunati possono già usufruire della nuova versione di Twitter, in fase di roll-out, e del sistema di URL shortening noto dal mese di giugno.
In ritardo rispetto all’entrata in vigore della regola, la newsletter spiega in termini semplici cos’è cambiato dal 31 agosto nell’autenticazione del software di terze parti. Definito come OAuthpocalypse, lo switch attivo ormai da un mese ha abolito l’autenticazione in chiaro via HTTP su Twitter. Una modifica importante, che interessa più che altro gli sviluppatori.
Aspettando che tutti possano accedere al nuovo Twitter, lo staff avverte che i link condivisi saranno trasformati automaticamente nel dominio http://t.co/. Ne avevamo parlato in dettaglio: tutti gli URL inviati alla piattaforma saranno trasformati per motivi di sicurezza. Le ripercussioni sui servizi dedicati (come pure il nuovo McAf.ee) si noteranno presto.