
SoftPerfect Network Scanner è un semplice scanner di rete portable e gratuito per Windows mediante il quale eseguire la scansione di un certo intervallo di indirizzi ip alla ricerca di computer o altre apparecchiature attive in rete, sfruttando i più diffusi protocolli di comunicazione utilizzati nelle reti locali. Da pochi giorni è disponibile la versione 4.4.3.
Dopo aver inserito il range di indirizzi da testare, alla pressione del pulsante “Start scanning” verrà avviata la scansione multithread alla ricerca di eventuali computer o apparecchiature che, se presenti, compariranno nell’elenco. Oltre alla verifica della presenza online del Pc, mediante l’interfaccia sarà possibile vedere l’elenco delle condivisioni e sfogliarne il contenuto, possedendo le corrette credenziali. É inoltre possibile creare un dettagliato report dells scansione, ove compariranno tutte le informazioni che Network Scanner è stato in grado di estrarre dalle apparecchiature che hanno risposto alla scansione.
Informazioni, download e changelog sono disponibili dall’home page
Continua a leggere: SoftPerfect Network Scanner facilita la scnsione della rete
Homedale è un wireless lan monitor per sistemi Microsoft Windows; leggerissimo (300KB) e standalone, occupa in esercizio pochissime risorse di sistema.
Dispone di una interfaccia a schede, attraverso cui mostra informazioni riguardanti la scheda di rete, le reti disponibili e la potenza del segnale di ogni access point, di cui elenca nell’ultima tab, anche nome ed indirizzo mac oltre al metodo di cifratura, il canale di trasmissione utilizzato.
Homedale può essere scaricato da questa pagina, ma bisogna essere fortunati, perchè l’hosting di geocities su cui risiede non tollera troppe visite e spesso restituisce errori 503.
Via | gHacks.net
Continua a leggere: Homedale: standalone wlan monitor per Windows
NEWT è un analizzatore di rete sviluppato dalla californiana Komodo Laboratories, che ne rilascia una versione free con funzionalità ridotte rispetto alla professional ma comunque molto utile.
Il network monitor cerca tutte le macchine connesse ad una rete o ad un dominio e ne riporta informazioni dettagliate, disposte in una tabella in stile foglio di calcolo. La scansione avviene velocemente e si ottiene una lista delle macchine comprensiva di nome, indirizzo ip, velocità e numero di cpu, sistema operativo (versione ed eventuale service pack), uptime, indirizzo mac, nome dell’utente connesso.
Tutte le informazioni raccolte da NEWT possono essere raccolte ed esportate in files html o csv (valori separati da virgola, ideale solitamente per essere poi importato su altri programmi). Gira su Microsoft Windows dal 2000 in avanti.
Via | gHacks.net

Oggi ho scoperto un’utilissima applicazione multipiattaforma per sfruttare al meglio la propria rete locale, a casa come in un piccolo ufficio. Si chiama LanShark, e permette di condividere i propri file in rete in modo più efficiente di quanto possano fare i tool di default presenti nei sistemi operativi.
Il software, infatti, è in grado di riconoscere automaticamente tutti gli altri utenti LanShark connessi alla rete locale, dando loro la possibilità di condividere intere cartelle o singoli file, e di accedere l’uno ai file dell’altro, e così via. Utilissima, tra l’altro, anche la possibilità di effettuare “al volo” una ricerca nell’intera rete.
Il software è gratuito e disponibile per Windows, Gentoo e Debian/Ubuntu (la versione per Mac - ahimé - va invece “compilata”). Se utilizzate spesso file e cartelle in rete sparsi su diversi computer, date un’occhiata e vedrete che dopo qualche giorno di utilizzo sarà difficile farne a meno.
Via | Incubaweb.com
Continua a leggere: LanShark, un software per migliorare la condivisione tra computer in rete
La CBS ha ufficializzato ieri l’acquisto della Cnet Networks alla cifra di 1.8 miliardi di dollari. La Cnet Networks era proprietaria di diversi servizi leader nell’intrattenimento e nell’informazione, tra i quali ricordiamo ZDNet, Tv.com, Gamespot.com e News.com.
Grazie a questo affare la CBS entra nella top ten delle aziende Internet americane più popolari, con circa 54 milioni di visitatori unici al mese e oltre 200 milioni di lettori in tutto il mondo. “Ci sono poche occasioni per acquistare una compagnia Internet in crescita e ben organizzata come Cnet”, ha dichiarato il presidente e Chief Executive della Cbs Corporation. “Cnet estenderà il nostro intrattenimento ad un nuovo pubblico”, ha poi aggiunto.
L’acquisto dovrebbe concludersi entro fine 2008, come dichiarato nel comunicato rilasciato ieri sul sito ufficiale.
Via | Mashable.com
In questi giorni abbiamo potuto vedere in anteprima il nuovo MyBlogJournal, di cui presentiamo alcuni screenshots .
Che cos’è MyBlogJournal? Ci ha risposto direttamente il Business Developer del progetto, Emanuele Tha. Se a prima vista potrebbe ricordare Digg o Wikio, scoprendo le varie funzioni ci si rende conto che c’è qualcosa in più. L’obiettivo dichiarato è quello di diventare “il” giornale online, superando il concetto del giornalismo classico per arrivare al giornalismo scritto e gestito dagli utenti stessi.
Gli articoli ed i contenuti saranno infatti creati e moderati dagli utilizzatori: in questo modo la scrittura del giornale sarà aperta a tutti, dando quindi alla “massa” la possiblità di pubblicare e di arrivare alla ribalta grazie al palcoscenico di MyBlogJournal. Proprio per avvicinare le persone comuni al giornalismo/blogging è possibile utilizzare la piattaforma da dispositivi mobili come cellulari di terza generazione, smartphone e palmari dotati di connessione internet. La notizia può quindi essere scritta ed inviata nel momento esatto in cui accadono i fatti: un potente strumento per denunciare o fare informazione editoriale.
Continua a leggere: MyBlogJournal: il giornale online scritto dalla massa
Se, come me, avete a casa o al lavoro diversi computer e utilizzate molto le cartelle condivise allora dovete provare una piccola applicazione per Windows chiamata File Alert Monitor.
Lo scopo dell’applicazione è quella, appunto, di monitorare tutti i cambiamenti che avvengono nelle cartelle condivise che abbiamo specificato in fase di setup. Così, ad esempio, se qualcuno modificherà un file o ne creerà un nuovo, saremo avvertiti praticamente in tempo reale.
In fase di setup, oltre alle cartelle, bisognerà specificare anche il tipo di file da monitorare (di default vengono monitorati solo i file musicali .wav).
Continua a leggere: Controllare i cambiamenti nelle cartelle remote con File Alert Monitor
I TGV, treni ad alta velocità di concezione francese, sono i primi ad offrire connessione WiFi ultraveloce a bordo dei propri treni. Al momento il servizio offerto è un progetto pilota ed è disponibile solo su tre treni TGV (tra cui uno internazionale che viaggia in 3 Paesi); dalla metà del 2008, la SNCF deciderà se e come estendere questo nuovo servizio.
Dopo il successo della prima fase di test, eseguita solo in Francia nel dicembre 2007, il progetto è stato esteso al servizio internazionale. Il problema più grande era la stabilità della connessione web, considerando che i TGV possono superare i 300 Km orari, ma è stato risolto grazie ai collegamenti via satellite e, dove non arrivano questi (nei tunnel, ad esempio), tramite WiFi network.
Si tratta di un progetto ambizioso e costato circa 19 milioni di euro alla SNCF, ma la connessione WiFi sui treni è un altro piccolo tassello per quanto riguarda la mobilità totale e, insieme alla liberalizzazione delle comunicazioni via cellulare sugli aerei permesse da alcune compagnie, i tempi morti causati dagli spostamenti sono resi, piano piano, più produttivi.

Come per i files torrent usando YouTorrent e Mininova, è possibile cercare files per Emule su motori di ricerca mirati. Il vantaggio di usare un motore di ricerca per cercare i files che ci interessano invece di cercarli direttamente con Emule, sta nel fatto che si otterranno molti più risultati. Gli strumenti del motore di ricerca forniranno all’utente tutto quello che è stato visto pubblicamente sul network in questione.
Il più apprezzato in rete forse è Figator meglio conosciuto come FileDonkey. FileDonkey era il vecchio nome; il vecchio indirizzo è rimasto ma tutte le ricerche vengono indirizzate verso il sito Figator, sito gemello in tutti i sensi, tanto da avere la stessa grafica, colori e oggetti: cambia solo il nome.
In pratica, Figator è un motore di ricerca specializzato che fornisce informazioni di localizzazione per vari tipi di file “visti” in network di computer. La sua funzione è quella di fornire informazioni su questi file e i link per essere importati all’interno di client eDonkey, vedi Emule, e declina ogni responsabilità riguardo l’uso che gli utenti fanno di questa risorsa.
Continua a leggere: Tips download: Figator motore di ricerca per Emule e gadget iGoogle
Le indiscrezioni che avevamo captato nella rete esattamente un mese fa si sono dimostrate veritiere. Il Sole 24 Ore è in procinto di aprire un network di 100 blog tematici, che si chiamerà nòva100 e che affiancherà il già apprezzato supplemento cartaceo nòva24.
Sono già raggiungibili 26 blog, anche se molti sono ancora in fase di test, tra cui spicca quello di Luca Conti, il blogger autore di Pandemia e che ha ora un blog il cui titolo “Social Media Corner” fa capire benissimo quale sarà l’oggetto principale dei suoi post.
Da una prima occhiata, ci sembra che gli argomenti affrontati dai blog di nòva100 saranno i più disparati, spaziando dalla comunicazione, ai nuovi media, dall’architettura, alla musica.
Continua a leggere: nòva100, il blog network de Il Sole 24 ore
Dimenticatevi per una volta quelle noiose interfacce dei software per il monitoraggio di rete, con tutte quelle statistiche e i grafici bidimensionali.
E’ chiaramente una provocazione divertente per pubblicizzare un software per il monitoraggio di rete, ma Netcosm è solo un divertissment o qualcuno se lo immagina nel corridoio della propria azienda, visualizzato su un bel plasma 50 pollici?
[via Techcrunch]
Continua a leggere: Netcosm, monitoraggio di rete stile Space Invaders
Prima del lancio di Windows Vista le critiche verso la posizione assunta da Microsoft sulla possibilità di creare delle installazioni virtuali del proprio sistema operativo erano state tante.
In sostanza non era possibile utilizzare Vista se non utilizzando le versioni Business e Ultimate, cioè le più onerose per l’utente, e con restrittive limitazioni.
Un comunicato stampa di Microsoft ufficializza la nuova posizione assunta dall’azienda di Redmond.
Innanzitutto arriveranno due nuove possibilità per le imprese per virtualizzare l’utilizzo di Vista: Windows Vista Enterprise Centralized Desktops (VECD) permetterà di gestire installazioni virtuali di Vista che verranno ospitate su server o SAN aziendali, con un contratto il cui costo aumenterà con il numero di stazioni.
Continua a leggere: La svolta di Microsoft verso virtualizzazione e thin client