
Michael Dell, fondatore del colosso informatico che porta il suo cognome, ha sferrato un duro attacco ai netbook dalle pagine di PC World Francia definendoli senza mezzi termini “scomodi e sottopotenziati”.
«Se prendete un possessore di laptop 13″ o 15″ e gli date un netbook 10″, la sua prima reazione sarebbe quella di dire che quest’ultimo è grandioso, piccolo, bellissimo, leggero. Ma alla fine, dopo averlo usato tre giorni, la prima cosa che vi chiederebbe è di ridargli il suo computer precedente»
E continua poi:
«Una significativa parte dei possessori di netbook non è soddisfatta. Secondo me, la gente non è abbastanza educata per reagire alle leggi fondamentali del mercato su dimensioni e prezzo, ma a meno che si utilizzi un netbook come muletto o come computer principale comprato senza attenzione, è difficile trovare essere soddisfatti con tali performance limitate e scarsa ergonomia»
Come fa notare Hardware Upgrade, le lamentele di Michael Dell potrebbero essere viziate dall’interesse personale: i grandi produttori, infatti, hanno molto più margine di guadagno sui normali portatili che sui netbook. Ciononostante è innegabile che quanto indicato dall’impreditore sia un dato di fatto: nella maggior parte dei casi i netbook sono scomodi e non offrono prestazioni soddisfacenti, se non a quegli utenti con esigenze molto limitate.
A tal proposito chiediamo a voi lettori cosa ne pensate, con un apposito sondaggio che troverete subito dopo la pausa. Siete d’accordo con Michael Dell oppure no?
Continua a leggere: Michael Dell: "i netbook sono scomodi e lenti" - sondaggio

Microsoft ha confermato che non verranno imposte limitazioni ai produttori riguardo alla versione di Windows 7 da installare su propri netbook, e che è stato rimosso il limite di tre applicazioni contemporanee per la versione Starter. Un portavoce dell’azienda ha dichiarato:
«I produttori avranno la scelta di installare qualsiasi versione di Windows sui netbook. La Starter è una versione di base che non ha molte delle caratteristiche presenti nelle versioni consumer o business, ma il limite delle tre applicazioni non c’è più»
La Starter, entry level della gamma priva di caratteristiche come Aero, Internet Connection Sharing e Windows Media Center, nei mesi scorsi è sempre stata indicata come una delle due sole versioni installabili sui netbook (l’altra Home Basic), e secondo fonti ufficiali avrebbe dovuto avere un’assurda limitazione che impediva di tenere aperte più di tre applicazioni in contemporanea. Nell’era della multimedialità, una vera e propria follia.
Evidentemente Microsoft ha deciso di abbandonare restrizioni che si sarebbero rivelate controproducenti: lasciando possibilità di scelta nella versione da installare sarà più facile convincere gli utenti a tenere Windows 7 e non rivolgersi verso altri sistemi operativi, certamente preferibili a una Home Basic o una Starter castrata.
via | TG Daily
Come annunciato ieri, la crisi economica sembra essere arrivata anche in casa Microsoft: l’azienda di Redmond ha infatti ammesso un calo nelle vendite del 17%.
Complice anche il calo delle vendite dei netbook, sui quali Microsoft installa ancora il fido Windows Xp, e l’ormai storica diffidenza dei clienti nei confronti di Windows Vista, ora si punta tutto su Windows 7.
Il nuovo sistema operativo uscirà il 22 ottobre, e da allora l’interesse dell’azienda sarà incentrato tutto su Windows 7. Secondo Rodd Raker, analista della Deutsche Bank, Windows 7 potrebbe essere il sistema operativo di maggior successo e avrà un forte impatto sulle vendite. Da Windows 7, insomma, ci si aspetta che: dia un impulso agli aggiornamenti dei desktop; possa animare il mercato dei netbook; possa tirare dietro di sè Office 2010.
Davvero tutte le speranze di Microsoft dipendono da Windows 7? Voi cosa ne pensate?
Via | Blogs.zdnet.com
Windows 7 è sempre più vicino, e Microsoft sta preparando una serie di specifiche per la compatibilità del suo nuovo sistema operativo con i piccoli netbook. Il sito TechARP ha pubblicato una tabella comparativa per le specifiche tecniche.
Si tratta, ovviamente, di speculazioni, indiscrezioni che non hanno ancora trovato conferma presso Microsoft, ma sono comunque indicazioni interessanti. Microsoft ha più volte dichiarato che Windows 7 potrà girare sui netbook: la conferma arriva da questo video pubblicato qualche tempo fa.
Tuttavia Microsoft ha intenzione di rendere disponibile solo Windows 7 Starter Edition e Home premium per i piccoli netbook. Windows 7 Starter Edition è stato sotto l’occhio dei riflettori, dato che inizialmente aveva un limite di tre applicazioni contemporanee, limite che Microsoft ha intenzione di rimuovere. Di seguito le specifiche tecniche per far girare Windows 7 sui netbook.
Continua a leggere: Ecco le specifiche tecniche di Windows 7 per i netbook
Fonti ufficiali di Microsoft affermano che la società ha compiuto incredibili passi avanti nel mercato dei netbook, ovvero dei computer ultraportatili ottimizzati per compiere semplici operazioni come navigare su Internet.
Brandon Leblanc ha dichiarato che le vendite di Windows sui netbook hanno raggiunto cifre impressionanti negli ultimi mesi, subendo un picco tra nel mese di febbraio e raggiungendo l’incredibile cifra del 96% di computer con Windows installato. Tutto a scapito di Linux, che proprio sui netbook aveva puntato molto per guadagnarsi una fetta di mercato in decisa crescita.
Sono passati pochi giorni da quando Mark Shuttleworth aveva dichiarato che proprio sui netbook si sarebbe avuto lo scontro tra Linux e Windows 7. Il settore dei netbook è uno dei più attivi, ultimamente: Microsoft sta lavorando intensamente per rendere il prossimo sistema operativo, Windows 7, più performante in modo da sostituire Windows XP.
Via | Informationweek.com
Microsoft sta lavorando duramente sul prossimo sistema operativo, Windows 7, sul quale sta scommettendo molto. E, per Mark Shuttleworth, papà di Ubuntu, il rilascio di Windows 7 sarà una occasione per Linux di brillare.
Certo, nonostante il gran parlare che se ne fa, Linux non ha ancora minimamente sfondato sul destkop, ma secondo Shuttleworth le cose potrebbero presto cambiare in maniera positiva per il sistema operativo del pinguino.
Tutto si basa, secondo Shuttleworth, sui principi di diversità sul desktop: i vantaggi per i consumatori e le industrie sono di avere un’alternativa ormai consolidata. Microsoft ha riprogettato Windows 7 in modo da renderlo snello e veloce, e così poterlo installare sui netbook.
Continua a leggere: Secondo Shuttleworth, Windows 7 è un'occasione per Linux di fare bene
Negli ultimi mesi il mercato dei PC di piccole dimensioni è diventato molto attivo, grazie all’introduzione dei netbook, e il settore del software ne ha tratto indubbi vantaggi. Soprattutto per quanto riguarda i sistemi operativi.
Non è un mistero che, dall’uscita dei netbook, molti utenti hanno continuato a preferire Windows XP rispetto a Windows Vista, ed è un dato di fatto che Microsoft abbia sbagliato un po’ i conti con le prestazioni del suo sistema operativo. Anche quando è stato introdotto il Service Pack 1 per Vista, la maggior parte degli utenti ha continuato a preferire XP sui piccoli netbook.
Una situazione che è cambiata in positivo con Windows 7, il cui sviluppo sembra essersi concentrato molto di più sulle prestazioni. Per la prima volta, infatti, Microsoft ha promesso che il nuovo sistema operativo avrebbe mantenuto le stesse prestazioni del precedente, e così, mentre l’hardware continua ad evolversi, Windows 7 può girare bene anche su computer più vecchi.
Continua a leggere: Netbook e Microsoft: la scommessa sulle prestazioni di Windows 7
Oggi al supermercato ho trovato un PackardBell 12″ con core2 T2xxx e 2gb di ram, 160 di HD e 1,6kg a 499E, scontato del 20% pari a 400E in totale. tralasciando il fatto che sia un fondo di magazzino precedente l’acquisto di PackardBell da parte di Acer…. ho cominciato a pensare… come peso ci siamo, le dimensioni sono un po’ king size come netbook, ma anche Dell ha in cantiere un modello da 12″. Poi ho pensato al costo… e siamo allineati. Infine il dubbio sulla batteria… certo un Core2 non può rivaleggiare in consumi con un Atom, anche se per quanto il chipset con grafica integrata è lo stesso e magari quei 3 etti in più sono proprio di batteria.
Il primo netbook a lasciare il segno fu il microscopico Asus EeePC con monitor 7″ dalla misera risoluzione 800×600 e una tastiera impossibile per i comuni mortali. Forse nato dal caso, sembrava più una sorta di OLPC per i bambini dei paesi emergenti… gli unici che potessero permettersi quella tastiera. Ma la scelta di un os Linux, di un avveniristico hd SSD e le ampie possibilità di modding aftermarket ne fecero un caso tra gli smanettoni. Sulla scia si inserì il lancio del Intel Atom, poi vennero modelli con display, ma sopratutto tastiere a misura d’uomo… adulto.
Oggi lo “standard” prevede una cpu Atom, un display 1024×600, diagonale della tastiera da 10″ (anche se per risparmiare si usano spesso e volentieri display da 8,9″). Visti i costi e le limitate prestazioni/capacità dei primi HD SSD, sono apparsi i comuni hd da 2,5″ capienti, veloci e parchi nei consumi. Ma cos’è per voi un netbook?
Continua a leggere: Notebook vs. netbook: una linea sempre più sottile