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Tutti gli articoli con tag nasa

La NASA lancia Space Race Blastoff su Facebook: quanto ne sai della Corsa allo Spazio?

pubblicato da Francesco L.


La NASA è bravissima ad avvicinare il pubblico, ed è uno dei fattori che consente all’agenzia spaziale americana di sopravvivere persino nei climi economici più neri. L’ultima trovata è un quiz social offerto su Facebook, in cui sarà possibile sfidare i propri amici in multiplayer. L’argomento è - prevedibilmente - la grande Corsa allo Spazio.

Parliamo forse dell’epoca d’oro delle esplorazioni spaziali, in cui i fondi certo non mancavano nè la voglia di osare - ad ogni costo. Il quiz della NASA, intitolato Space Race Blastoff non è affatto facile, con domande alle quali solo un vero esperto può dare una risposta con sicurezza.

Il funzionamento è piuttosto semplice, e dopo la scelta dell’avatar si concorre con gli amici a rispondere ad una serie di 10 domande a scelta multipla. Chiaramente perfetto per quelle sfide online che credo saranno un buon passatempo per tutti coloro che sono intrappolati dal maltempo ed hanno amici altrettanto cervellotici.

L’unico problema sono i tempi di caricamento, tutt’altro che eccelsi. Si vede che alla NASA i server non sono poi così spaziali come avremmo potuto supporre.

Via | Mashable

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Spacelog ricostruisce le missioni della NASA nello spazio: Apollo 13

pubblicato da Federico Moretti

Apollo 13L’interesse per lo spazio è in costante aumento, benché le ultime missioni della NASA non siano proprio entusiasmanti. I primi sintomi di questo trend sono stati il progetto di Gowalla e la risposta di Foursquare che hanno portato al check-in degli astronauti dagli shuttle. C’è chi ha pensato che tutto ciò non fosse sufficiente: per questo motivo è stato creato Spacelog, un sito che riporta le comunicazioni spaziali.

«Huston, abbiamo un problema»: la frase che ha tenuto il mondo col fiato sospeso e ispirato il film di Ron Howard è solo una delle tante che Spacelog ha ricostruito dai transcript originali della NASA. Apollo 13 (come Mercury 6) rivissuto attraverso le parole dei protagonisti con uno stile a metà tra Twitter e le “infografiche”. Cifre, documenti originali e fotografie fanno da contorno alle ricostruzioni proposte.

Apollo 13 e il fallito allunaggio sono soltanto l’inizio di un percorso che nelle intenzioni degli sviluppatori dovrebbe portare a un database più ampio. In progetto ci sono anche Apollo 11, la missione che ha portato il primo uomo sulla Luna, Apollo 8 e Gemini 7. Spacelog è un portale adatto a chi, tra scienza e fantascienza, sogna lo spazio e vuole conoscere meglio gli eventi che hanno portato alla sua conquista.

Via | The Huffington Post

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Invia il tuo nome su Marte con la prossima missione NASA

pubblicato da Vincenzo Baiocco

Manda il tuo nome su MarteSend your name to Mars (invia il tuo nome su Marte) è il nome di una iniziativa pubblicitaria della NASA, l’agenzia aerospaziale americana, attraverso cui i sottoscrittori potranno far arrivare il proprio nome e la nazionalità semplicemente compilando un formail.

Le informazioni saranno inserite in un chip che sarà piazzato nel Mars Science Laboratory Rover che partirà dalla Terra nel 2011, diretto sul pianeta rosso. Cosa succederà una volta che il veicolo sarà atterrato ed in funzione? Assolutamente niente, ma volete mettere avere il proprio nome scritto a 78 milioni di km?!

Il form può essere compilato a questa pagina; una volta terminato, potrete salvare o stampare un certificato di partipazione. Tramite la World Partecipation Map si possono vedere quanti netizen di ogni paese hanno già aderito, al momento in Italia poco più di 100.

Via | InstantFundas.com

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Phoenix Mars comunica con la Terra via Twitter

pubblicato da PG

Phoenix Mars comunica con la Terra via Twitter

Forse sembrerà strano, perchè il microblogging non è certo una supertecnologia che alla NASA userebbero tutti i giorni per comunicare. Eppure il Phoenix Mars, atterrato da poco su Marte, comunica con la Terra “anche” attraverso Twitter.

Ovviamente non si tratta dei veri messaggi inviati dal robottino esploratore, ma di simpatici messaggi di testo elaborati dall’agenzia stampa di Veronica McGregor, che lavora alla NASA. I messaggi di Phoenix sono umoristici, brevi e simpatici come questo: “Looking forward to an exciting day on Mars; My first dig in the dirt!” (Pronto per un altro faticoso giorno su Marte: il mio primo scavo nella polvere!)

Questo rivela anche l’interesse della NASA verso il web: oltre all’enorme mole di contenuti video e fotografici disponibili per la conoscenza di tutti, ora c’è anche questo strumento per seguire in modo divertente la missione di Phoenix sul pianeta rosso. E per la prima volta un ammasso di ferro aggiunge un po’ di spirito e divertimento al suo viaggio verso la conoscenza.

Via | Mashable.com

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Manda il tuo nome sulla Luna!

pubblicato da nexusdue

Il tuo nome sulla lunaNel 2008 partirà la missione della NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO). Si tratta della prima missione del piano Vision for Space Exploration, con l’obiettivo di ritornare sulla Luna ed in seguito viaggiare verso Marte.

Fino al 27 di Giugno 2008, è possibile mandare il proprio nome sulla Luna, grazie ad una iniziativa legata alla missione. Basta scrivere nome e cognome nell’apposita pagina di iscrizione per assicurarsi che il proprio nome sia presente sulla navicella spaziale del LRO. E’ possibile anche scaricare un “certificato” in PDF per attestare il proprio supporto al progetto.

Buon viaggio!

Via | Labnol.org

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Dalla Nasa un nuovo sito di divulgazione scientifica

pubblicato da D@di

Nasa

L’esplorazione dello spazio è - chi di noi non ne è mai rimasto affascinato - uno degli argomenti più interessanti per bambini, ragazzi e studenti. La Nasa, l’ente spaziale americano, ha appena lanciato un nuovo sito (”Nasa Science“) tutto incentrato sulla divulgazione scientifica, la ricerca e i risultati raggiunti.

Il sito offre, in un sistema simile a quello delle Faq, risposte scritte in modo semplice ma anche “pedagogica” sulle principali domande che potremmo porci nei confronti dell’universo e dello spazio. Tra le sezioni principali, la Terra, l’eliofisica, i pianeti, l’astrofisica e le missioni.

Ogni macroarea ha delle sezioni distinte riservate ai ricercatori, agli educatori e ai ragazzi. Molto interessante anche il database delle missioni, che permette di avere informazioni dettagliate su tutte le principali attività della Nasa.

Continua a leggere: Dalla Nasa un nuovo sito di divulgazione scientifica

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La cabina di pilotaggio dell'F16 su Google Earth

pubblicato da Geektwice

Cockpit F16  Google EarthUna delle novità più divertenti introdotte da Google Earth lo scorso anno è stata quella di trasformare l’applicazione in un simpatico simulatore di volo, capace di sfruttare il potente motore grafico di Google. Per chi ancora non conoscesse come fare, basta digitare all’interno del programma CTRL – ALT – A, oppure, andare nel menù strumenti per selezionare la modalità “simulatore di volo”, poi scegliere l’aereo – F16 o SR22 - la località e le coordinate geografiche di partenza, prendere nota della lista dei comandi, e partire in volo!

Possiamo poi utilizzare un nuovo componente aggiuntivo per rendere la simulazione ancora più realistica: F-16 Cockpit Add-on consente di avere in primo piano la cabina di pilotaggio di un aereo F16. Inoltre, se dotati di un hardware potente, è possibile abbinare ulteriori effetti grafici, come trasparenze o fenomeni meteorologici) per rendere il tutto ancora più realistico. Un altro plugin molto simile graficamente consente di utilizzare Google Earth con la visualizzazione riflessa nel casco di un astronauta della NASA.

Un’ulteriore dimostrazione di come Google Earth continui ad offrire con incredibile frequenza continui plug-in e migliorie, al di sopra di ogni aspettativa.

Via | GoogleEarthblog

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Crash per i computer della Stazione Spaziale internazionale

pubblicato da D@di

Blue screenPaura ieri per un crash ai computer della Iss, la Stazione Spaziale Internazionale russo-statunitense, anche se - spiegano dalla Nasa - gli astronauti non hanno mai corso seri rischi. “Un crash del genere non si era mai visto”, hanno ammesso i tecnici, aggiungendo che sono andati in tilt i sistemi che controllano l’orientamento della navicella e le scorte di ossigeno e acqua (dunque non proprio inutili!).

Se non si riuscisse a riparare il danno (che dovrebbe però essere risolto nel giro di due o tre giorni) gli astronauti avrebbero comunque un’autonomia di 56 giorni prima di dover abbandonare la stazione.

Non è la prima volta che accade una cosa del genere, ma di solito un reboot metteva tutto a posto. Non questa volta, però. Vogliamo consigliare agli amici della Iss un nuovo sistema operativo?

Via | Bbc News

Gratis un terabyte di foto di Marte

pubblicato da D@di

Marte

Appassionati di scienza e astronomia? Il team che lavora al telescopio ad alta risoluzione che fotografa il pianeta Marte alla ricerca di acqua (Mars Reconnaissance Orbiter) ha appena rilasciato più di 1.200 immagini di Marte ad alta risoluzione, da scaricare e consultare in maniera assolutamente gratuita.

Il team ha rilasciato 1,7 terabyte di dati e li ha raccolti in un sito molto interessante per gli appassaionati. Pensate che le foto sono composte dai 20mila ai 50mila pixel.

“Queste immagini - ha spiegato il capo degli ingegneri - contengono centinaia di importanti informazioni sul Pianeta rosso. Ora il nostro lavoro è quello di analizzarle tutte per scoprire se ci sono novità”.

Via | Slashdot.org

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Nasa Earth Observations per Google Earth

pubblicato da Fullo

NEO per Google EarthVi ricordate il NASA World Wind? Software sviluppato dalla NASA e multipiattaforma simile a Google Earth che però era studiato per visualizzare dati relativi ad inquinamento, riscaldamento dell’atmosfera e situazione meteo. Beh, la NASA ha rilasciato i file KML per visualizzare gli stessi dati anche sul software prodotto dal gigante dei motori di ricerca.

Per farlo ha creato un apposito sito/portale chiamato NEO (Nasa Earth Observations) dal quale è possibile, ogni mese, scaricare i layout aggiornati con differenti tipi di visualizzazione.

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