MySpace non ha – o, almeno, non più – un’identità precisa e neanche un mentore che si rispetti. Scaricato da News Corp., è abbandonato all’estro di Justin Timberlake — che lo plasma a seconda dei trend del momento. Eppure, negli Stati Uniti genera ancora un traffico mensile di visite uniche superiore a quello di Google+ (e Tumblr).
Non possiamo prevedere quale sarà il destino dell’ennesima rivisitazione di MySpace, ma le statistiche pubblicate da comScore parlano chiaro. È il quarto social network per le pagine visitate, subito dopo LinkedIn. Arrivando quasi a raddoppiare il traffico di Google+, pressoché appaiato a Tumblr nella coda della classifica stilata.
Parliamo di circa 24 milioni di visite contro i 15 di Google+. Un numero esiguo rispetto ai 166 di Facebook. Tuttavia, possiamo trarre almeno due considerazioni: se MySpace fosse gestito meglio potrebbe tuttora competere coi migliori e, soprattutto, Google+ è vicino al sostanziale fallimento di Wave e Buzz. È un dato significativo.
Via | GigaOM

Dopo il restyling di qualche settimana fa, sono in arrivo altre novità per MySpace, ormai pronto al rilancio. Justin Timberlake, co-proprietario insieme a Specific Media, ha annunciato al recente Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas, il salone della tecnologia che svela ogni anno le nuove tendenze del settore, l’intenzione di lanciare la MySpace Tv, una nuova piattaforma sociale per guardare la tv con gli amici pur non trovandosi nella stessa stanza.
Dettagli più specifici non sono ancora stati resi noti, ma da quanto emerso durante la conferenza si tratterà di un’applicazione che permetterà di usufruire di canali televisivi sui dispositivi più disparati, dagli smartphone ai tablet, passando ovviamente per i televisori. Non a caso l’annuncio è stato fatto durante la conferenza Panasonic, che sarà la prima azienda a commercializzare televisori col supporto all’applicazione MySpace TV (anche alcuni dispositivi usciti nel 2010 potranno accedere all’app dopo aver effettuato un update).
L’applicazione darà accesso ad una serie di canali tematici che spazieranno dalla musica alle notizie, dallo sport alle notizie, senza dimenticare i reality show che tanto piacciono al pubblico. Qualche vago dettaglio è stato diffuso anche da Marcus Liassides, vice presidente esecutivo di MySpace: “Abbiamo intenzione di integrare il servizio con altri social network come Facebook, ma non stiamo cercando di reinventare la TV. La stiamo solo evolvendo per renderla un’esperienza di condivisione tra persone che non si trovano nello stesso salotto“.
Continua a leggere: MySpace si reinventa di nuovo: Justin Timberlake annuncia la MySpace TV
Specific Media ha acquistato la maggioranza di MySpace da News Corp. la settimana scorsa per $35 milioni: abbiamo già visto come una quota del social network appartenga a Justin Timberlake, ex-membro degli *NSYNC. Quest’ultimo è particolarmente eccitato per la nuova esperienza e intende fare di MySpace un “hub” per scoprire talenti.
L’idea di Timberlake è quella di creare dei talen show o qualcosa di simile per promuovere gli artisti più promettenti registrati su MySpace. Peccato soltanto che questa formula fosse già prevista dalla formula con l’organizzazione dei Secret Shows e non abbia affatto risolto i problemi del social network. Basta l’intervento di una star internazionale?
Forse, Timberlake ha presente l’effetto ottenuto da Glee e vorrebbe riproporlo sul web con MySpace. La serie televisiva statunitense è diventata un’occasione per il lancio degli album dei cantanti e dei gruppi più famosi, negli Stati Uniti. In Italia è stato un “flop” e MySpace rischia di bissarlo. Una chiusura avrebbe più dignità.
Aggiornamento: Ho sostituito una fastidiosa ridondanza nel testo.
Via | The Huffington Post

L’interminabile spirale di crisi dalla quale MySpace non sembra proprio essere in grado di uscire potrebbe trovare a breve un nuovo, triste epilogo: il licenziamento di altri 150 dipendenti dei 450 attualmente al lavoro presso la piattaforma, cosa che potrebbe addirittura avvenire in tempi brevissimi domani. Lo riporta TechCrunch, dove si parla addirittura di un piano per ridurre il personale di almeno 150 persone, ma la cifra potrebbe sensibilmente aumentare.
Le intenzioni di MySpace sarebbero infatti quelle di fare in modo che alcuni impiegati possano continuare a lavorare per alcune settimane, continuando a riscuotere il loro stipendio ma cercandosi di fatto un nuovo lavoro contemporaneamente. La crisi del social network di proprietà di News Corp. non è di sicuro una novità, visto che di licenziamenti si è parlato anche nel 2009, mentre anche gli iscritti hanno inesorabilmente iniziato ad abbandonare la barca, per un totale di 22 milioni persi in un anno.
Quale a questo punto possa essere il futuro di MySpace ci è difficile dirlo: l’impressione è che la nave stia imbarcando sempre più acqua e non ci sia più nessuno con la volontà di salvarla.
Lunedì abbiamo parlato del rapido declino di MySpace, passato dai 95 milioni di utenti dell’inizio del 2010 ai 63 milioni del marzo di quest’anno. Messo sul mercato da News Corp., MySpace ha già tagliato più di 500 posti di lavoro: il futuro del social network potrebbe essere con VEVO, una piattaforma statunitense di video musicali.
VEVO è un sito creato con la collaborazione di tre delle major più importanti del panorama musicale internazionale: Sony Music Entertainment, Universal Music ed EMI (via Abu Dhabi Media). È basato su YouTube, dove propone la maggioranza dei video. Purtroppo, è accessibile soltanto dagli Stati Uniti… se non con degli “escamotage”.
Lunedì è scaturita una lunga discussione riguardo MySpace e sono emersi i nomi di possibili candidati al rimpiazzo: SoundCloud è in prima linea per quanto riguarda la promozione di gruppi emergenti, mentre VEVO è orientato ad artisti affermati. Se il passaggio sarà confermato, avremo MySpace solo negli USA o VEVO in tutto il mondo?
Via | Bloomberg
MySpace, la piattaforma di “social entertainment”, ha perso dieci milioni di utenti tra gennaio e febbraio del 2011 passando da settantatré a sessantatré milioni. Nel 2010 erano novantacinque. Messo in vendita da News Corp., MySpace è in rapido declino, nonostante il restyling e la partnership con Facebook. Chi lo potrebbe comprare?
L’appetibilità del social network, rivisto in forma di social entertainment, diminuisce proporzionalmente all’abbandono da parte degli utenti: con MySpace stanno fallendo anche le società acquisite negli anni dalla piattaforma di News Corp., ad esempio iLike. Eppure il ruolo di MySpace nel settore musicale non è ricoperto da altri.
Last.fm non ha funzioni sociali o servizi di promozione per artisti e gruppi emergenti. Ping per iTunes ancora meno. E, mentre le possibilità d’acquisto di musica in rete si moltiplicano, non esiste un sostituto di MySpace: non lo è Facebook e probabilmente non lo sarà Google Music. Se MySpace dovesse chiudere, cosa lo rimpiazzerà?
Via | T3
Nei giorni scorsi parlavamo della situazione di MySpace, attualmente abbastanza in crisi tanto da spingere la News Corp a cercare un possibile acquirente convinto di nuove potenzialità per il social network agonizzante. Tra i possibili candidati all’acquisto di MySpace ci saremmo aspettati magari qualche colosso implicato anche nella scena discografica come Sony o EMI, che in realtà non sembrano minimamente interessate a lanciarsi nel vuoto. Il primo a farsi avanti concretamente è MocoSpace, piuttosto popolare nel campo dell’intrattenimento sull’Internet mobile, che ha annunciato il proprio interessamento.
MocoSpace ha mosso i propri primi passi come social network mobile permettendo agli utenti di trovare nuovi amici e chattare. Attualmente è indirizzato completamente all’intrattenimento tramite l’accesso a musica, chat, videogiochi di stampo social tramite browser compatibile con HTML5 e altre piccole funzionalità sempre di stampo social. Lo scorso anno, proprio a Marzo, MocoSpace ha raggiunto gli 11 milioni di utenti e ad oggi si contano 3 miliardi di pagine viste al mese. Una fusione tra MocoSpace e MySpace potrebbe essere fruttuosa, poichè entrambi i servizi si dedicano ad un pubblico giovane, multiculturale ed amante della musica.
Al momento MySpace è valutato fra i 50 e i 200 milioni di dollari, cifra decisamente inferiore rispetto a quella sborsata dalla News Corp alle origini.
Via | IntoMobile

Sapevamo ormai da parecchio tempo quanto la News Corp desiderasse vendere MySpace, uno dei pionieri dell’ambiente social che ha subito un forte declino a seguito della diffusione di Facebook. A seguito della pubblicazione di un report finanziario della società si è inteso quanto la compagnia necessitasse di realizzare la vendita e questo pare proprio il momento più adatto per riuscirci, almeno secondo le dichiarazioni di Chase Casey della News Corp.
Negli ultimi mesi gli sforzi per dare nuovo impulso a MySpace sono stati tanti, a partire da un nuovo design e persino un accordo col “nemico” Facebook, ma tutto ciò non sembra essere bastato a garantire introiti pubblicitari sufficienti, che sono anzi diminuiti molto oltre le aspettative. La settimana scorsa si è diffusa la notizia che il 60% degli impiegati MySpace potrebbero essere licenziati (ma per fortuna saranno un po’ meno, circa la metà). Quando una società arriva a licenziare circa il 30% degli impiegati significa che le cose non vanno per niente bene.
Secondo quanto affermato da Chase Carey, il nuovo MySpace ha un buon potenziale, è stato accolto bene e ha indicatori incoraggianti per il futuro. Come sempre c’è un però:
Continua a leggere: News Corp. pronta a dire addio a MySpace

Non sono tutti entusiasti del restyling di MySpace che è cominciato da pochi giorni. Di sicuro non lo sono i fondatori di Pinterest, che si sono trovati di fronte a una piattaforma identica alla propria. Potete giudicare voi stessi le somiglianze tra i due servizi grazie all’immagine qui sopra. Pinterest è ancora un prodotto a invito e il layout non è visibile pubblicamente.
Il rinnovamento di MySpace era iniziato quest’estate coi soli profili e l’annuncio ufficiale del social network è arrivato soltanto martedì, quando il CEO Mike Jones l’ha rivelato alla stampa. Negli ultimi giorni molti si sono chiesti dove avessero già visto qualcosa di simile e si è persino azzardata l’ipotesi Windows Phone 7. Altre teorie non hanno riscontri oggettivi.
Eppure, stando alle immagini, l’ennesima “somiglianza” appare piuttosto evidente. Come negare che i designer di MySpace abbiano attinto a piene mani dal layout di Pinterest? Il caso è scoppiato su Twitter e non è escluso che si tradurrà in una battaglia legale: Pinterest ha soltanto da guadagnarci, anche in forma di visibilità. MySpace incassa una pessima figura.
Via | TechCrunch
Sembra che l’obiettivo dei social network è quella di condividere le proprie informazioni. Tempo fa Facebook ha annunciato la possibilità di integrare i messaggi di Twitter sulle pagine. Intanto MySpace ha appena battuto sul tempo Facebook, annunciando una significativa funzione.
Da oggi, infatti, è possibile sincronizzare lo status del proprio account MySpace con i messaggi di Twitter, facendo in modo che questi appaiano sulla pagina come stato d’animo.
Per attivare la nuova funzione basta cliccare su “My Account” e chiedere la sincronizzazione con Twitter. Il celebre sito di Microblogging, quindi, si espande, e diventa un punto di riferimento per gli “status” in tempo reale. Una curiosità: Twitter sta crescendo tra gli adolescenti, nonostante le statistiche indicassero il contrario. Forse queste nuove integrazioni potrebbero aiutare Twitter a vedere aumentare le sue utenze, sebbene una recente statistica indichi come il 24% dei messaggi sia creato da robot.
Via | Mashable.com

Come annunciato pochi giorni fa, MySpace ha deciso di acquistare iLike, popolare servizio di musica su Internet. Ma oltre a questa importante acquisizione MySpace ha introdotto alcune novità tra cui l’eliminazione della riproduzione automatica delle canzoni sui profili.
Secondo gli esperti queste due operazioni potrebbero aiutare MySpace a proporsi come vero sito musicale e a salvarlo dalla morte. Innanzi tutto l’acquisto di iLike è una grande vittoria di MySpace nei confronti di Facebook, suo grande rivale. Di fatto, ora, MySpace è diventato un produttore per Facebook. Non solo, perchè iLike potrebbe diventare uno strumento di guadagno per il popolare social network.
La riproduzione non più automatica delle canzoni è una decisione del tutto commerciale. Già, perchè i costi di streaming e banda per MySpace erano cresciuti in maniera sproporzionata negli ultimi tempi, e MySpace ha dovuto in pratica sbarazzarsi di questa funzione pur di risparmiare i costi sulla banda.
Via | Downloadsquad.com
MySpace sarebbe molto vicina all’acquisizione di iLike, popolare servizio di musica online. L’operazione potrebbe concludersi entro la fine della settimana per un prezzo di circa 20 milioni di dollari.
iLike, lanciato alla fine del 2006, raccoglie attualmente oltre 50 milioni di utenti, e permette agli iscritti di condividere e votare le tracce audio: al momento è l’applicazione numero uno per la musica su diversi social network come Facebook, Bebo e Hi5.
A questo punto MySpace potrebbe aumentare la sua posizione di prestigio nel settore musicale, attestandosi come il social network musicale al top. L’accordo inoltre è interessante per alcuni motivi. Innanzi tutto per la posizione strategica di iLike all’interno di Facebook.
In secondo luogo perchè iLike offrirà a MySpace una base per ottenere accordi con le case discografiche e le varie etichette.
Via | Techcrunch.com