
Per la seconda settimana consecutiva, sono emerse alcune relazioni in merito al monitoraggio delle attività di Google: infatti il Dipartimento di Giustizia sta osservando Google e i suoi servizi.
A preoccupare sempre di più sono le cifre che riguardano il traffico dei siti della famiglia Google, in costante aumento. E così, dopo il monopolio Microsoft degli anni ‘90, sempre di più si parla del problema del monopolio Google in questo decennio.
Da un lato, tuttavia, Google continua a dichiarare che nulla obbliga gli utenti a passare ad un altro motore di ricerca, e che quindi non obbliga nessuno a usare i suoi servizi. D’altra parte preoccupano alcuni incidenti come quello verificatosi il 31 gennaio, quando per un errore umano tutti i risultati di ricerca andarono in crisi: niente di più grave per un servizio che copre oltre il 70% delle ricerche. Inutile ricordare che in pochi minuti le richieste verso altri motori di ricerca raddoppiarono rispetto alla media.